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	<title>programmazione &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Skyfall, la fine di un’epoca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2012 22:48:59 +0000</pubDate>
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<p>Ma Bond, si sa, ha sette vite come i gatti, e dopo aver ricevuto la notizia&nbsp;dell’attentato al quartiere generale dell’ MI6, esce dal “buio” e torna in&nbsp;patria. Volato a Shanghai sulle orme del killer che aveva rubato il file a&nbsp;Istanbul, conosce il mandante degli attentati, ossia colui che vuole distruggere&nbsp;M e l’intero dipartimento dei servizi segreti: Silva, un megalomane ex agente&nbsp;operativo dell’MI6, a suo tempo pupillo di M, a suo tempo tradito da M,&nbsp;visionario disposto a tutto pur di avere la sua vendetta. Ha inizio così una&nbsp;lotta a colpi di pistola e di ingegno tra&nbsp; Bond e il suo alter ego Silva:&nbsp;entrambi agenti ribelli, caduti nel buio e sopravvissuti all’oblio, entrambi&nbsp;scampati alla morte per un tradimento di M, uniti da un passato comune ma da un&nbsp;futuro ben diverso.</p>
<p>Ma <em><strong>Skyfall</strong></em> non è solo adrenalina e colpi di scena e di pistola. Come ogni&nbsp;“James Bond” che si rispetti, sesso e belle donne non potevano mancare a fianco&nbsp;dell&#8217;agente di sua maestà: ecco dunque <strong>Naomi Harris</strong> e <strong>Berenice Marlohe</strong>, le <em>Bond&nbsp;Girl</em> di questo 23esimo episodio della saga che quest&#8217;anno compie mezzo secolo.&nbsp;La Harris interpreta l&#8217;agente Eve, la&nbsp; Marlohe indossa i panni di Severine,&nbsp;donna misteriosa e temibile che James incontra in un casinò a Shanghai.</p>
<p>Questo ultimo episodio di 007 è un film di scissione: la rottura è lampante già&nbsp;nel personaggio interpretato da <strong>Daniel Craig</strong>, che perde il suo spirito&nbsp;di ribellione, la sua aura oscura: diversamente dal passato, infatti, Bond si&nbsp;spoglia della sua perfezione di eroe postmoderno, vestendosi di umanità&nbsp;imperfetta. La volontà di scindersi dal passato deve essere recepita come&nbsp;slancio al futuro, come totale rottura con tutto ciò che fino ad oggi aveva&nbsp;connotato la saga di 007: <strong>Mendes</strong> costringe lo spettatore a denigrare ciò che è&nbsp;trascorso, rappresentandolo attraverso il personaggio di Silva, feticcio di un&nbsp;mondo che non può più tornare, emblema di un passato che deve essere&nbsp;dimenticato. Seguendo questa idea, il regista riporta in vita la famosissima&nbsp;<strong>Aston Martin DB5</strong>, utilizzata da <strong>Sean Connery</strong> nei primi 007, che in una cornice&nbsp;dolce-amara viene distrutta, spezzando qualsiasi legame con i gloriosi episodi&nbsp;della saga. Bond, attraverso un’ottima interpretazione di Craig, muore e&nbsp;risorge, letteralmente<em> “cade dal cielo”</em> e si rialza, ricomincia da zero e&nbsp;dimentica ciò che è stato finora. Nonostante <em>“this is the end”</em> sia la frase che&nbsp;riecheggia durante tutto il film, <strong><em>Skyfall</em> </strong>non sembra avere una vera fine:&nbsp;termina con un nuovo inizio, che preannuncia una lunga serie di avventure&nbsp;future.</p>
<p>Per finire, però, degna di nota è la colonna sonora: <strong>Skyfall</strong>, come il titolo del film, di <strong>Adele</strong>.&nbsp;77 elementi più gli <em><strong>Abbey Road Studios</strong></em>, per una canzone che punta dritto agli Oscar, grazie alla straordinaria voce della cantante inglese, riuscita a vendere qualcosa come 20 milioni di dischi negli ultimi 2 anni. Il brano è stato presentato ufficialmente il <strong>5 ottobre</strong>, data in cui ricorre il <em><strong>50° anniversario dell’uscita di Dr.No</strong></em>, e quindi della serie di film di James Bond, e che verrà celebrato come la Giornata mondiale di <em><strong>James Bond/the Global James Bond Day.<br />
</strong></em></p>
<p>(di <em><strong>Alice Cella</strong></em>)</p>
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		<title>Colin Farrell, welcome to Recall</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Oct 2012 16:45:53 +0000</pubDate>
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<p>Basate sul racconto breve di <strong>Philip Dick, </strong><em>“We Can Remember It For You Wholesale”</em>, le due versioni prendono connotazioni totalmente differenti.<br />
<strong>Wiseman</strong> abbandona il pianeta di Marte e ambienta l&#8217;azione in un futuro lontano, su una Terra dominata da due sole nazioni: la Federazione Unita di Britannia e La Colonia. Per evadere dalla monotonia della quotidianità, il protagonista <strong>Douglas Quaid</strong>, interpretato da uno strepitoso Colin Farrell, innamorato della bellissima moglie (Kate Beckinsale), decide di rivolgersi alla Rekall, un&#8217;azienda capace di trasformare i sogni in ricordi. Il viaggio virtuale appare dunque la vacanza perfetta, ma durante la procedura qualcosa va storto&#8230;e Quaid si ritrova braccato e in fuga dalla polizia.</p>
<p>Una parte accattivante, quella di Quaid, che in molti hanno cercato di conquistarsi: lo stesso Schwarzenegger aveva mostrato interesse nel reinterpretare il protagonista in questa nuova versione, in cui <strong><em>Wiseman ha voluto approfondire il personaggio principale</em></strong>, creando <em><strong>un mix tra un thriller psicologico e un film d&#8217;azione.<br />
</strong></em><strong>Colin Farrell,</strong> per calarsi al meglio nel ruolo, ha seguito un rigoroso allenamento fisico e cercato, anche con modalità inusuali, un avvicinamento psicologico al protagonista, arrivando anche a trascorrere un&#8217;intera notte nell&#8217;appartamento di Quaid sul set.</p>
<p>Il film è costato <strong>200 milioni di dollari</strong>. Il regista ha cercato di girare il più possibile in location reali, ma un ricco supporto della computer-grafica è stato inevitabile: <em>“<strong>Total Recall</strong>”</em> è un film avvolto da un&#8217;aurea di tecnologia per una storia che vorrebbe mostrarci la precarietà dei nostri ricordi e della nostra esistenza senza un uso cosciente dei mezzi tecnologici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(<em>di</em><em>&nbsp;</em><strong><em>Priscilla Nappi</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Milano Film Festival alla 17esima</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2012 23:22:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore0_Milano-film-festival-1-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore0_Milano-film-festival-1-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore0_Milano-film-festival-1-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore0_Milano-film-festival-1-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore0_Milano-film-festival-1.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il cinema si fa cittadino, itinerante e accessibile a tutti.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore0_Milano-film-festival-1-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore0_Milano-film-festival-1-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore0_Milano-film-festival-1-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore0_Milano-film-festival-1-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore0_Milano-film-festival-1.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Nato nel 1995 con l’idea di proporre un cinema ricco di contenuti e di particolarità.</p>
<p>Oggi giunto alla diciassettesima edizione il Milano Film Festival, la cui base storica è il Teatro Strehler , si inserisce in un contesto urbano controverso come quello della città meneghina occupando e animando luoghi come il <strong>Parco Sempione</strong>,&nbsp; lo <strong>Spazio Oberdan</strong> , la <strong>Cascina Cuccagna</strong> e non solo, promuovendo e diffondendo il cinema d’autore di matrice italiana ed estera.&nbsp;Con una programmazione che vede una serie di concorsi dedicati ai lungometraggi e ai cortometraggi italiani ed internazionali e una serie in altre di produzioni fuori concorso promuovendo tutte le nuove promesse del panorama cinematografico.</p>
<p>Ma non solo, &nbsp;il Festival quest’anno propone anche una serie di omaggi: uno a <strong>Woody Allen</strong>, attraverso la proiezione di sette dei suoi film a cura di <strong>Randal Poster</strong>; e uno a <strong>Ben Rivers</strong>, documentarista londinese degno di nota per la sua capacità di connettere il cinema a una dimensione artistica differente.&nbsp;È stata anche dedicata una piccola retrospettiva dedicata al cinema italiani degli anni ’80, quel cinema che in quel decennio si oppose all’invasione televisiva, attraverso la proiezione di film del premio Oscar <strong>Salvatores</strong>, <strong>Nicchetti</strong>, <strong>Bertolucci</strong>, <strong>Soldini</strong>, ecc.</p>
<p>Uno sguardo però è stato dato anche alla categoria <strong><em>“The Outsiders”</em></strong>,che raccoglie una serie di film, documentari e proposte cinematografiche un pò di nicchia e per questo lontane dalla grande distribuzione che contiene due progetti molto interessanti , “<strong>Ai Weiwei- The Never Ending Story</strong>”, documentario che gira attorno alla figura dogmatica di un architetto/artista cinese accusato di opposizione al regime e per questo perseguitato dal governo cinese, e “<strong>Je suis venu vous dire</strong>&#8230;”, un documentario costruito con dei pezzi inediti e vecchi filmati che cerca di ripercorrere la vita di <strong>Serge Gainsbourg</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Milano Film Festiva 17-23 Settembre<br />
<a href="http://www.milanofilmfestival.it/mff2012.php">http://www.milanofilmfestival.it/mff2012.php</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <em><strong>Giulia Rozza</strong></em>)</p>
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