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	<title>pelliccia &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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	<title>pelliccia &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Giorgio Armani A/I 2019-20: fuori dal nero e dentro al blu</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Feb 2019 12:20:29 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="80" height="80" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Armani-3.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Armani" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Un ritorno ai fondamentali. Anzi, <i>al</i> fondamentale: il <b>blu</b>. Con la sua collezione Autunno/Inverno 2019-20 <b>Giorgio Armani</b> tesse una trama d’amore per il colore che ha reso iconiche le sue prime creazioni, tanto da vivere nell’immaginario collettivo proprio con il suo nome: <i>blu Armani</i>.</p>
<h3>La prima sfilata co-ed di Re Giorgio</h3>
<p>Prima volta all’<b>Armani/Silos</b>, e prima volta co-ed. Re Giorgio rinuncia al tradizionale Armani Teatro per spostare la sua sfilata al Silos. Un luogo più essenziale, dove gli abiti possono essere ammirati con un’attenzione minuziosa simile a quella che di solito si dedica alle mostre fotografiche che incantano queste stanze.</p>
<p>Una lunga passerella nera fa da unico sfondo alle uscite, donne e uomini insieme. Un inedito formato <b>co-ed</b> che tanto ha fatto discutere nei mesi scorsi, quando Armani aveva dichiarato che non si sarebbe presentato alle sfilate maschili proprio perché intento a preparare questo evento.</p>
<p>Non stupisce, dunque, che con tanta aria di novità ci sia un elemento della tradizione a riportare equilibrio. Questo elemento è il <b>blu</b>, colore-feticcio per la Maison e declinato su ogni forma e tessuto per la prossima stagione invernale. Armani lo ritiene: “<i>un colore pieno di possibilità, raffinato e sereno. È l&#8217;unica vera alternativa al nero: ne ha la potenza, ma ha una morbidezza speciale, notturna</i>”.</p>
<h3>Postura e raffinatezza per lui e per lei</h3>
<p>La donna e l’uomo Armani hanno le spalle larghe e i piedi ben piantati a terra. Sono solidi nella loro postura, ma senza essere alteri. Trasudano un’eleganza classica, ma non pesante. Leggerezza ed importanza si fondono a partire dalle forme: le <b>giacche</b> femminili tagliate sotto al seno rendono la silhouette flessuosa ma decisa insieme ai <b>pantaloni da cavallerizza</b>, i <b>pants-pigiama</b> sono innalzati da imponenti cinture rettangolari, il <b>piumino</b> diventa capo da sera grazie ad un’impuntura che ricorda un tappeto di rose.</p>
<p>L’uomo rivive i fasti della <b>sartorialità</b> tradizionale, che però si fa morbida, mettendo sullo stesso piano <b>doppiopetto</b> e <b>parka</b> e avvolgendo una figura maschile prestante tanto nelle occasioni formali tanto che in quelle più rilassate. Unico dettaglio imprescindibile: la <b>cravatta</b>, che torna in scena e parla di un uomo abbastanza sicuro di sé da portarla senza rischiare la seriosità.</p>
<h3>Tutte le sfumature della notte firmata Armani</h3>
<p>L’intera sfilata sembra evocare una notte scintillante, con il blu e il nero che si fondono l’uno nell’altro e brillano grazie a impunture e ricami dai bagliori luminosi. Le <b>bluse</b> senza collo per lei hanno bordature che ricordano un’onda del mare stilizzata, mentre il giaccone per lui cangia come l’oceano sotto la luna piena.</p>
<p>Su tutti i capi trionfa il <b>velluto blu-mezzanotte</b>, opulento manto che fa da contrasto alle trasparenze densamente ricamate degli abiti da sera. E poi ancora <b>satin</b>, <b>shantung</b> e <b>pelliccia</b>, tutti declinati nelle mille sfumature di un cielo notturno. Lo stile di Giorgio Armani è ancora una volta grandioso senza essere urlato, come una diva che si avvia a passo composto ma deciso verso la sua <i>soirée</i> più importante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Martina Faralli</i></b></p>
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		<title>Charlotte Simone: please, have fun!</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2015 09:00:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_charlotte_simone-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_charlotte_simone-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_charlotte_simone-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_charlotte_simone-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_charlotte_simone.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Fa parte degli accessories designers del momento: parliamo di Charlotte Beecham e del suo brand Charlotte Simone</p>
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<p><strong><em>di Jessica Landoni</em></strong></p>
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		<title>Mantelle, l’esercito chic del freddo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2013 17:28:27 +0000</pubDate>
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<p>La mantella con la sua forma morbida e vaporosa si presta molto facilmente ad essere mixata e considerata versatile in base all’<i>outfit</i> scelto. Infatti possiamo vedere come una semplice mantella nera può cambiate totalmente un <i>look casual</i>, trasformandolo rapidamente in uno più ricercato e di tendenza.</p>
<p>La moda, sempre alla ricerca di nuovi trend, ha trovato nelle mantelle e cappe, per questa stagione, il giusto compromesso che gli permetteva di giocare facilmente con colori e fantasie per crearne di semplici, lavorate o ricercate.</p>
<p>Nelle collezioni di questo autunno/ inverno troviamo il connubio dei due attuali must: la fantasia <i>Tartan</i> e appunto la <i>mantella</i>.</p>
<p>Cappe e&nbsp; mantelle invernali riconosciute dagli stilisti come vere e proprie tele bianche, alle quali si possono donare un’infinita gamma colori. Dal <i>classico nero-grigio</i> ad un più eclettico giallo, all’utilizzo di pellami pregiati come lo zibellino, il visone o la volpe (veri o faux) tagliati e colorati a regola d’arte anche in <i>tinte shock;</i> a fantasie <i>barocche</i>, tartan e a righe che testimoniano la necessità di giocare con un capo d’epoca conferendogli vita nuova ma preservandone la ricercatezza del capo e &nbsp;la comodità.</p>
<p>La necessità di essere sempre cool in queste metropoli, dove i <b><i>capi passe-partout</i></b> sono dei veri e propri salva stile!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Silvia Brambilla</em></strong></p>
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		<title>L&#8217;arte fiorentina musa di Cavalli</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 11:28:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/cavalli-sfilata_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/cavalli-sfilata_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/cavalli-sfilata_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/cavalli-sfilata_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/cavalli-sfilata_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Stampe ridipinte o destrutturate, pellicce 'bouclé'. Colori accesi...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/cavalli-sfilata_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/cavalli-sfilata_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/cavalli-sfilata_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/cavalli-sfilata_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/cavalli-sfilata_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>&nbsp;</p>
<p>Una collezione preziosa quella che <strong>Roberto Cavalli</strong> presenta durante la quinta giornata della moda milanese. Un ritorno a <strong><em>tessuti ricchi e preziosi</em></strong>, un ritorno al lusso che viene espresso attraverso l’utilizzo della <em><strong>pelliccia in versione tinta unita</strong></em>, ma anche bi-color e ad accessori glamour e scintillanti, come le clutch gioiello, le collane e i bracciali ricchi di sfarzose pietre preziose.</p>
<p>Gli abiti, dal taglio semplice, sono caratterizzati da un intreccio di maglie estremamente luminose, che conferiscono eleganza e luce anche ai toni del blu notte e del nero, colori principali della collezione. Alcuni sprazzi di rosso e prugna ravvivano i toni scuri ed anche l’utilizzo della pelle per giacche ed abiti da un’energia tutta Cavalli alla passerella.</p>
<p>Il look proposto dallo stilista fiorentino ha un alto tasso di artigianalità e punta tutto sul made in Italy, o forse sarebbe meglio dire sul made in Florence: è infatti alla <em>grande pittura fiorentina che Cavalli “ruba” le stampe per i suoi abiti, stampe ridipinte dalle mani dei suoi artigiani e poi trasformate in stampe a tutto colore o in bianco e nero</em>. Alcune vengono invece completamente destrutturate e ricomposte per dare vita a nuove geometrie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Margherita Esposito</em></strong>)</p>
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		<title>Le donne “warriors” di Fatima Val</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Feb 2013 21:45:11 +0000</pubDate>
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<p>Tra le novità della Milano Moda Donna scendono in passerella le <strong><em>donne “warriors”</em></strong> di <strong>Fatima Val</strong>.</p>
<p>Classe ‘85, la giovanissima designer mostra un concetto creativo a cavallo tra moda e arte moderna, che nella collezione del prossimo inverno si esprime attraverso <strong><em>abiti armatura in carbonio fuso e sagomato, realizzati a mano</em> </strong>come vere e proprie sculture d&#8217;arte moderna e contemporanea che avvolgono il corpo. Il tutto è però sapientemente sdrammatizzato dall’uso di tessuti soffici e preziosi, come il <em>cachemire</em>, la <em>seta</em> e la <em>pelliccia</em>.</p>
<p>Dettagli in pelle, linee e giochi di volumi e sovrapposizioni, danno vita a visioni caleidoscopiche. Forza e dolcezza convivono anche nei colori che vanno dal verde militare al mosto e dal tortora al nero.</p>
<p>L&#8217;espressione di una sorta di battaglia e il ruolo sfaccettato che ogni donna vive nel suo quotidiano, senza però per questo racchiudere un concetto femminista, ma quello della forza androgina e dell&#8217;indipendenza della donna. Fragilità, delicatezza e tenacia sono qui fusi in un perfetto connubio. Fatima racconta storie di fantascienza con la sua moda, ispirate dalla letteratura di Ray Bradbury, e le mette insieme in un mondo attuale, frenetico, caotico e soprattutto multi-etnico. Ecco il quid delle sue forme non convenzionali e in continua evoluzione, frutto dell&#8217;assorbimento degli stimoli esterni di musiche, arti e letterature. Un po&#8217; come una nuova Fenice o uno scarabeo cangiante, sempre pronti a reinventarsi e rinascere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Margherita Esposito</em></strong>)</p>
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		<title>Velluto e rubino &#8211; autunno/inverno 2013/14 Armani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 10:20:42 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Velluto-e-rubino-da-Armani_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Velluto-e-rubino-da-Armani_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Velluto-e-rubino-da-Armani_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Velluto-e-rubino-da-Armani_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Velluto-e-rubino-da-Armani_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Sulle passerelle di Milano Moda Uomo sfila un uomo sicuro di sé anche un po’ dandy: questo è l’uomo pensato da <strong>Giorgio Armani</strong>.</p>
<p>Per l’autunno/inverno 2013/14 Armani ha proposto <strong><em>capi maschili eleganti e sportivi</em> </strong>per un guardaroba che allarga le spalle, ma senza forzature, che esalta il corpo, ma senza esagerazioni:<em> “Credo stia finendo tutta questa mania del fisico strutturato e palestrato, un bel ragazzo può essere magro e sportivo senza pettorali e addominali in evidenza”,</em> sostiene <strong>Armani</strong>.</p>
<p>Maxi pull in lana con trama arlecchino multicolor,<strong><em> giacche nere lucide in pelle di coccodrillo</em> </strong>che ben si accompagnano ai total black,<strong><em> pantaloni di velluto</em></strong>, maxi bag con cui affrontare le stressanti giornate di lavoro e scarpe in pelle, spesso in vernice e in versione bicolor, guanti di pelle, occhiali dalla montatura tonda e completi sartoriali anticonvenzionali con trama matelassè a rombo: lo sportswear e il formale si mescolano, il materiale tecnico diventa raffinato. Senza dimenticare <strong><em>cappotti e trench foderati di </em></strong><br />
<strong><em>pelliccia.</em></strong></p>
<p>La collezione presenta inoltre <strong><em>molti capi in velluto</em></strong>, soprattutto per i pantaloni, i giacconi doppiopetto e alcuni blazer dal taglio più elegante, ai quali lo stilista ha abbinato camicie dal taglio pulito e dai colori sobri e cravatte nei toni del grigio e del bordeaux.</p>
<p>La nota del <em><strong>rubino</strong></em> spezza il total black e illumina la collezione.</p>
<p>(di<strong><em> Paola Redaelli</em></strong>)</p>
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		<title>Eco pelliccia per un inverno green</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2013 17:58:46 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Oggi, come negli anni ’80,&nbsp;<strong>la pelliccia</strong>&nbsp;è tornata di&nbsp;<strong>tendenza</strong>; ma più che uno status-symbol è diventata un elemento indispensabile per ogni guardaroba. L’unicità della pelliccia sta nella sua morbidezza, nel colore e nel calore, ma implica necessariamente il sacrificio degli animali; che non dovrebbe essere necessario parlando di capospalla o accessori. I dati&nbsp;dell’Associazione Italiana Pellicceria, pubblicati da un rapporto Pambianco sul consumo di prodotti in pelliccia in Italia, mostrano che gli italiani ultimamente si orientano verso&nbsp;<strong>pellicce ecologiche</strong>&nbsp;e non verso capi di pelo animale. Vivere quotidianamente e vestirsi senza uccidere è possibile. Rinunciare alla pelliccia è una scelta responsabile, consapevole e rispettosa degli animali, oltre che dell’ambiente.&nbsp;<strong>Una decisione, soprattutto, moderna</strong>.</p>
<p><strong>K-way</strong>&nbsp;pensa all&#8217;inverno con la Premium Collection: tre modelli realizzati in&nbsp;<strong>eco pelliccia</strong>.  La base di partenza è lo storico modello&nbsp;<strong>Lily</strong>, rivisitato dentro e fuori. La parte esterna viene ricoperta di eco pelo lungo, corto o maculato, mentre l&#8217;interno è in tessuto tecnico traspirante con termosaldature fluo a vista.  La vestibilità è mini, la zip e le tasche mantengono l&#8217;aspetto sportivo e l&#8217;eco pelo dà un tocco di classe ai look invernali; non solo in montagna, ma anche nella morsa del gelo cittadino.</p>
<p>Moltissimi altri brand realizzano capi in&nbsp;<strong>pelliccia ecologica</strong>.&nbsp;<strong>Nina Ricci</strong>&nbsp;presenta un cappotto in eco pelliccia a stampa animalier, mentre&nbsp;<strong>Ralph Lauren</strong>, per la linea&nbsp;<strong>Blue Label</strong>, offre un gilet maculato, ovviamente in eco-pelliccia.&nbsp;<strong>Meadhan Kirchhoff</strong>&nbsp;propone&nbsp;<strong>Calandra</strong>, la lussuosa eco-pelliccia multicolor.&nbsp;Nella sua linea&nbsp;<strong>Armani Jeans</strong>,&nbsp;<strong>re Giorgio</strong>&nbsp;ha proposto alcuni capi in pelliccia ecologica, giocando su modelli corti e su tonalità naturali quali beige, marrone, testa di moro e nero. Splendidi anche i suoi montoni: dal taglio molto casual chic la giacca color military green con cintura in vita e maniche corte. Particolari i colori: il montone armani è proposto anche in blu notte. Di un elegantissimo verde&nbsp;bosco, con risvolti in eco-pelliccia e cintura che stringe il punto vita, è invece il gilet-montone, must per l&#8217;inverno 2012/2013 di Liu Jo. Che propone anche&nbsp;il gilet animalier striato marrone e nero, per chi ama un stile un po&#8217; più aggressivo.</p>
<p>In pelo sintetico anche per gli accessori, che arricchiscono e definiscono i vari outfit: bellissima la sciarpa anello di&nbsp;<strong>Michael Kors</strong>&nbsp;e la classica&nbsp;<strong>Falabella bag</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Stella McCartney</strong>, che&nbsp;da sempre dice no all’uso di pelli e pellicce, e che quest&#8217;anno ha deciso di rivestire la sua iconica borsa in pelliccia ecologica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Valentina Boschetti</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Helen Yamark Fur&#8217;s Queen</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2013 19:00:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Helen-Yamark-Fur’s-Queen_11-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Helen-Yamark-Fur’s-Queen_11-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Helen-Yamark-Fur’s-Queen_11-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Helen-Yamark-Fur’s-Queen_11-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Helen-Yamark-Fur’s-Queen_11.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Proposte irriverenti, tagli superlativi: la pelliccia è lusso puro.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Helen-Yamark-Fur’s-Queen_11-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Helen-Yamark-Fur’s-Queen_11-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Helen-Yamark-Fur’s-Queen_11-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Helen-Yamark-Fur’s-Queen_11-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Helen-Yamark-Fur’s-Queen_11.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Le mezze stagioni non esisteranno pure più, quel che è certo però è che l&#8217;inverno rimane sempre l&#8217;inverno. Rigido, bianco, con l&#8217;aria frizzante a combattere la monotonia di giornate spesso bigie e grigie. Scaldare e ravvivare con il giusto caldo vitaminico è il&nbsp;<em>must have</em>&nbsp;di stagione, una&nbsp;<strong><em>Fur Theraphy</em></strong>&nbsp;a tutti gli effetti.<br />
Sdoganata dal&#8217;<em>&#8220;intoccabilità&#8221;</em> e non più necessariamente impegnativa come un tempo, la pelliccia risulta un capo indispensabile, utile ed rinunciabile ormai da qualche fredda stagione.</p>
<p>Corta come uno&nbsp;<em>spencer</em>&nbsp;o in versione&nbsp;<em>gilet oversize</em>&nbsp;risolve outfit e abbinamenti all day long.&nbsp;In volpe, lapin, visone, zibellino, cincillà, la preferenza va per lo più nuances naturali dal vago sapore seventies strizzando l&#8217;occhio a&nbsp;<strong>Bianca Jagger</strong><strong>&nbsp;</strong>o alla&nbsp;<strong>Hutton</strong><strong>&nbsp;</strong>indimenticabili icone dello&nbsp;<strong>Studio 54</strong>.&nbsp;Portabilità perfetta, studio nei tagli, leggerezza superiore a un cappotto, idrorepellente alla stregua di un&nbsp;<em>duvet</em>, la pelliccia si indossa su uno skinny come su un vestito da sera.&nbsp;Sportiva e chic &amp; glam insieme esprime carattere e personalità.</p>
<p>Tanti gli stilisti che hanno puntato su questo <em>capospalla</em><em>&nbsp;</em>inserendo dei flash nelle collezioni autunno inverno, e c&#8217;è chi invece ne ha fatto un&nbsp;<strong>marchio extra lusso</strong>, come&nbsp;<strong>HELEN YAMARK</strong>&nbsp;.&nbsp;Stilista ipercontemporanea di origini russe, ma cittadina del mondo. Le sue collezioni sono tra le più celebri e ricercate nel panorama della&nbsp;<strong><em>Fur Couture</em></strong>.&nbsp;Sebbene si parli di capi&nbsp;<em>pret à porter</em>, la preziosità delle pelli, l&#8217;avanzata ricerca nelle tecniche di colorazione, per altro brevettate, e i tagli consacrano&nbsp;<em>Mme Yamark</em><em>&nbsp;</em>regina del settore worldwide, con show-room e boutiques a New York, Mosca, Odessa, Kiev, Zurigo e Milano.</p>
<p>Intervistandola in esclusiva esce l&#8217;inaspettato che però in fondo in fondo vorresti sentire, un po&#8217; come una favola natalizia, il cuore dentro il lavoro, la passione a servizio della ragione.<br />
Lei, Helen Yamark, ha una storia che non si nutre di coincidenze, ma di volontà di amore viscerale per la moda.&nbsp;Matematica pluripremiata con la passione per il fashion system da sempre, inizia con la lingerie.<br />
<strong>I tempi sono quelli della Perestrojka, ciò che vedeva non la soddisfaceva, la sua immaginazione era ben più viva e vivida di ciò che il regime lasciava intravedere e permetteva.<br />
</strong><em>&#8220;Volevo qualcosa per stupire mio marito e mi sono creata qualcosa da sola&#8221;</em></p>
<p><strong>Così inizia l&#8217;avventura di questa donna, stilista: volendo.</strong><br />
<em>&#8220;Nulla fu facile, la sola ricerca di connections e partners a quei tempi era complicatissima, non potevo nemmeno far capire che fossi russa. Ma volevo, volevo…. Avevo un disegno davanti a me e l&#8217;ho solo seguito&#8221;.</em></p>
<p>Aveva ragione, oggi i suoi capi scaldano le Celeb più famose di Hollywood, le sue collezioni hanno fatto impazzire le donne più potenti del mondo.&nbsp;Irriverente nelle proposte, superlativa nei tagli, mai accondiscendente con i dettami modaioli,&nbsp;<strong>Helen Yamark</strong>&nbsp;la tendenza la crea.</p>
<p>E chiedendole come fosse passata dalla lingerie alle pellicce, stupisce nella semplicità e logicità di risposta:<br />
<em>&#8220;Ho sempre amato il bello, il prezioso, il senso estetico del lusso.&nbsp;Vengo dalla terra fredda, e ho vissuto un&#8217;epoca storica in cui nulla sembrava esserti concesso nemmeno se te lo guadagnavi… La lingerie era un desiderio di avere qualcosa che dentro sapevo esistere ma che non potevo vedere o acquistare, pellicce e gioielli però sono il vero emblema del lusso, creato, visto e vissuto come sano esibizionismo. La mia donna ha carattere, forza, sicurezza, indossa i miei capi con disinvoltura sapendo e apprezzando ciò che indossa&#8221;</em></p>
<p>Texture inimitabili, brevettate, così sfacciatamente glam e all&#8217;avanguardia nei colori e nella scelta dei pellami che&nbsp;<strong>Patricia Field</strong>&nbsp;(stylist Newyorkese incontrastata) non se l&#8217;è fatta sfuggire e ha letteralmente riempito la&nbsp;<em>fitting room</em>&nbsp;del movie Sex and the City con le creazioni&nbsp;<strong>Helen Yamark</strong>&nbsp;.</p>
<p><a href="http://www.helenyarmak.com/" target="_blank" rel="noopener">http://www.helenyarmak.com/</a></p>
<p>(di <em><strong>Federica Piacenza</strong></em>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il rosso “scalda” Marni e Berardi</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/il-rosso-scalda-marni-e-berardi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Dec 2012 13:47:38 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Il-rosso-scalda-Marni-e-Berardi-D_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Il-rosso-scalda-Marni-e-Berardi-D_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Il-rosso-scalda-Marni-e-Berardi-D_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Il-rosso-scalda-Marni-e-Berardi-D_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Il-rosso-scalda-Marni-e-Berardi-D_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Si accendono di rosso fuoco le passerelle di <strong>Marni e Antonio Berardi</strong>. Tra colori cupi e tonalità smorzate, appare una nota di contrasto. Un contrasto vivo, che fa alzare la temperatura sotto la neve e dà gioia durante le giornate uggiose.</p>
<p>Per <strong>Marni</strong> l&#8217;autunno-inverno è ricco di forme geometriche.<em><strong> La cappa</strong> </em>rappresenta, per eccellenza, l&#8217;idea di una collezione &#8216;morbida&#8217;, descritta da poche linee. Predomina l&#8217;essenzialità, mixata da accessori retrò. La scala di colori è piuttosto ridotta, così come per Antonio <strong><em>Berardi</em></strong>, che propone silhouette più snelle, vestiti che accentuano il punto vita. Tessuti che si fermano, al massimo, sopra il ginocchio.</p>
<p>La vitalità e l&#8217;energia di queste due collezioni è data dall&#8217;accostamento tra un indumento scuro (nero o marrone) e un indumento di color rosso. La passione che incontra la staticità, la mancanza di movimento. Il rosso crea un virtuosismo spettacolare tra le modelle che sfilano in passerella.</p>
<p>L&#8217;autunno-inverno 2012-2013 si presenta rivoluzionario, comunicativo. Gli stilisti sentono l&#8217;esigenza di comunicare qualcosa di positivo attraverso l&#8217;utilizzo di <em>colori &#8216;impropri&#8217;</em> per la stagione in corso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Sara Bianchini</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Givenchy, occhiali da sole con visone</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/givenchy-occhiali-da-sole-con-visone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2012 22:36:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Givenchy]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1givency-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1givency-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1givency-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1givency-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1givency.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Riccardo Tisci disegna montature con pelliccia applicata e colorata.</p>
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<p>Saranno, infatti, perfetti per schermare la fievole luce autunnale, ma non gli occhi indiscreti di chi resterà colpito scoprendo il dettaglio che li caratterizza: una vera e propria&nbsp;<strong>pelliccia di visone</strong>, protagonista assoluta della scena.</p>
<p>Disponibili in tre varianti:<strong> khaki</strong>,&nbsp;<strong>marrone</strong><strong>&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>nero</strong>,&nbsp;per ogni tipo di occasione glamour, in cui vorremo sentirci davvero uniche.&nbsp;Serene, però: la banda di pelliccia è&nbsp;<strong>removibile</strong>, escamotage ideale per affrontare circostanze più sobrie o semplicemente per quando il caldo tornerà a bussare alle nostre porte&#8230;</p>
<p>Ma per ora, con il freddo in agguato, possiamo stare tranquilli che i nostri pensieri e i sogni più intimi saranno al sicuro, protetti anche nelle giornate più gelide.</p>
<p>699 euro il suo prezzo di mercato. A voi la scelta se farne davvero il vostro &#8220;must-have&#8221;&#8230;<br />
Informazioni<br />
<a href="http://www.givenchy.com/">www.givenchy.com</a></p>
<p>(di <strong><em>Marta Lualdi</em></strong>)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/givenchy-occhiali-da-sole-con-visone/">Givenchy, occhiali da sole con visone</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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