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		<title>Budapest: una città tutta da scoprire</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 23:35:35 +0000</pubDate>
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<p style="text-align: justify;">Ma andiamo per gradi, e partiamo da Buda.&nbsp; Andate alla scoperta del <i>Quartiere del Castello</i>, salendo con la vecchia funicolare, e preparatevi ad un panorama mozzafiato!! Potrete visitare il <i>Palazzo Reale,</i> fare una visita alla <i>Galleria Nazionale Ungherese</i>, o perché no, rilassarvi ai <i>Bagni Kiraly</i>, che con 4 vasche di acqua calda, si classifica tra le terme preferite dei cittadini. E se avete fame, potete fermarvi in uno dei tanti bistro ungheresi che invadono le strade, come il <b><i>Cafè Pierrot</i></b> (da provare il fegato d’oca alla griglia con fichi) o il <b><i>Baltazar</i></b>. Sempre nella zona collinare di Buda, merita una visita il <i>Quartiere di Gallert</i>, ricco di sorgenti curative e per questo luogo perfetto per far sorgere uno degli hotel più belli della città: <b><i>l’Hotel e Bagni Gallert</i></b>, sono il luogo ideale per rilassarsi e concedersi una giornata di totale relax, facendosi coccolare nella fiabesca hammam o immergendosi in una delle 8 piscine con temperature che vanno dai 21 ai 40 gradi.</p>
<p style="text-align: justify;">Riscendendo verso la zona di Pest, potrete scegliere quale ponte attraversare, e a mio avviso sono uno più bello dell’altro!. Il più famoso è forse il <b>ponte delle catene</b>, con i suoi maestosi leoni, fu distrutto durante la seconda guerra mondiale e subito ricostruito. Nella zona di Pest meritano una visita il <i>Quartiere Ebraico</i>, giovane, pieno di mercatini e ristoranti, facile da girare a piedi e pieno di “romkert”, i famosi “bar in rovine” dove poter ballare fino a tarda notte!. Non perdetevi la <b>Grande Sinagoga</b> (seconda per dimensioni solo a quella di New York) ma nemmeno lo <b><i>Szputnyik D-20</i></b>, il miglior negozio vintage della città. In zona potrete mangiare al <b><i>Koleves,</i></b> un ristorantino ungherese fusion, dove assaggiare la zuppa di patate al curry o il coniglio arrosto al timo, il tutto accompagnato con il pane azzimo. Ma non si può andare a Budapest e non visitare il <b>Parlamento </b>(volendo anche con una visita guidata all’interno), un palazzo a dir poco maestoso, che somiglia a Westminster e si affaccia sulle rive del Danubio, con torrette neogotiche e un tesoro da custodire: la <i>Corona di Santo Stefano.</i> Ma girovagando per Budapest, ho scoperto che la cosa che le persone del posto amano di più fare è andare alle terme, e quindi perché non seguire il loro esempio?!. Oltre a quelle già citate, ce ne sono tante altre in città: <i>Rudas e Veli Bej</i> sono tra i più belli, <i>Palatinus e Dagaly</i> sono le preferite per il periodo estivo grazie ai parchi circostanti, mentre per chi ama le feste notturne a bordo piscina non può perdersi quelle organizzate presso Széchenyi, dove a partire dalle 22 ogni sabato hanno luogo gli “sparty”. E per gli amanti della buona cucina ecco qualche indirizzo da non perdere: <b><i>Gerbeaud</i></b>, pasticceria famosissima per i suoi incredibili dolci, prima tra tutti la torta Dobos (un trionfo di strati di cioccolato); <b><i>Central Market Hall</i></b>, un mercato al coperto pieno di prodotti tipici (e freschi), dalla frutta alle verdure, passando per il fois gras, i formaggi ungheresi o la famosa paprika. Ma Budapest è anche molto altro, e resta a voi scoprirlo!.</p>
<p><em><strong>di Irene Panchetti</strong></em></p>
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		<title>Magia bianco neve su abiti e paesaggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Dec 2012 13:22:08 +0000</pubDate>
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<p>E&#8217; incredibile come queste sensazioni di <strong>purezza</strong>, nitidezza e luminosità legate al biancore dei fiocchi di neve, riescano ad essere trasmesse sulle <strong>passerelle</strong>, da grandi nomi della Moda, attraverso abiti di ogni genere, accomunati solo dal colore, il colore più immacolato e genuino, il <strong>bianco </strong>neve, appunto.</p>
<p>Nelle sfilate per l&#8217;<strong>Autunno Inverno 2012-2013 </strong>di quest&#8217;anno sono stati numerosi gli stilisti che hanno interpretato l&#8217;integrità di questo colore incontaminato e limpido, ottenendo il risultato di uno spettacolo unico e <strong>incantato</strong>, illuminato dal susseguirsi di abiti bianchi, proprio come la neve che si poggia sull&#8217;asfalto, illumina le strade, il cielo e l&#8217;intero paesaggio.</p>
<p>I più rappresentativi sicuramente due nomi illustri e stravaganti. Primo fra tutti <strong>Alexander McQueen </strong>con una sfilata caratterizzata da opere d&#8217;arte, più che da vestiti; abiti imponenti, strutturati in più parti sovrapposte, di un candore semplice e <strong>idilliaco</strong>, reso ancora più <strong>fiabesco </strong>dagli inserti numerosi in pelliccia e dalle decorazioni imponenti, che ricordano molto le vesti indossati dalla regina delle nevi. La stessa magica dimensione si è percepita durante la sfilata di <strong>Mugler </strong>con i suoi luminosi abiti suntuosi e incredibili, dai volumi innaturali in richiamo, ancora una volta, di qualcosa di <strong>fantastico</strong>.</p>
<p>Gli stilisti, attraverso la palette luminosa dei bianchi, riescono a propagare bagliori lucenti, incantando gli spettatori, proprio come la neve riesce a rendere migliore tutto ciò che ricopre, scacciando il grigiore, la tristezza e il freddo che caratterizzano l&#8217;inverno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Giulia Girelli</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le meraviglie della dinastia Brueghel</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Dec 2012 17:40:14 +0000</pubDate>
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Una mostra che ben si sposa col periodo natalizio per la sua grande abbondanza di paesaggi invernali bianchi di neve, su cui spiccano gli abiti variopinti dei popolani che animano con scene di folklore le opere di<strong> Pieter Brueghel il Vecchio</strong>, capostipite della dinastia, con cui si apre il percorso espositivo. La sua produzione è particolarmente importante perché si distacca dalla tradizione religiosa dei connazionali, Jan Van Eyck e Rogier Van der Weyden, per abbracciare la visione più umanistica della <em>pittura di genere</em>. Questa influenza, risultato dei suoi numerosi viaggi in Italia, conduce a un&#8217;altra ben documentata da questa mostra, ovvero l&#8217;influsso del connazionale<strong> Hieronymus Bosch</strong>: da lui, Brueghel, ha appreso il gusto per le rappresentazioni allegoriche delle sue prime opere. Ne è un esempio<em> “I sette atti di pietà”,</em> parallelo a <em>“I sette peccati capitali”</em> di Bosch.<br />
Tra i suoi figli, <strong>Pieter Brueghel il Giovane</strong> ha conservato una certa predilezione per le scene di vita popolare e i paesaggi fiamminghi, mentre <strong>Jan Brueghel il Vecchio</strong> maturò una voce più originale. I suoi paesaggi manierati, dove la natura è l&#8217;assoluta protagonista, precorrono il romanticismo inglese di<strong> J.M.W. Turner e J. Constable, </strong>come in <em>“La tentazione di Sant&#8217;Antonio nel bosco”).<br />
</em><br />
La mostra si conclude con le opere degli ultimi membri della famiglia Brueghel, imparentati con Pieter il Vecchio, ma&nbsp;non per discendenza diretta, come <strong>Jan Van Kessel</strong> e<strong> David Teniers il Giovane</strong>.<br />
Chiostro del Bramante<br />
Roma<br />
dal 18 dicembre al 2 giugno<br />
&nbsp;<br />
(di <strong><em>Chiara</em><em> Lavagetto</em></strong>)</p>
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		<title>Renoir, che &#034;joie de vivre&#034;!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2012 15:37:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_Renoir-Pavia-1-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_Renoir-Pavia-1-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_Renoir-Pavia-1-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_Renoir-Pavia-1-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_Renoir-Pavia-1.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Pavia mette in mostra le donne e la bellezza impressioniste.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_Renoir-Pavia-1-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_Renoir-Pavia-1-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_Renoir-Pavia-1-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_Renoir-Pavia-1-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_Renoir-Pavia-1.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p><em>“<span style="font-family: 'Book Antiqua', serif;">Per me un quadro deve essere una cosa piacevole, allegra e bella, sì bella! Ci sono già troppe cose spiacevoli nella vita che non è il caso di crearne anche delle altre.&#8221;</span></em><br />
<span style="font-family: 'Book Antiqua', serif;">L&#8217;umanità e il calore dei personaggi, i colori vibranti che conferiscono ai suoi paesaggi e alle nature morte una tattilità e sensorialità senza pari, comunicano sentimenti di vitalità e pienezza e connotano il percorso del maestro, al di là delle differenti declinazioni di stile, come quello del <em><strong>pittore della “joie de vivre”</strong></em>. Così <strong>Pierre-Auguste Renoir</strong>, uno dei massimi esponenti dell&#8217;<strong>Impressionismo,</strong> che <strong>dal 15 settembre al 16 dicembre 2012</strong> sarà “ospitato” dalle <strong>Scuderie del Castello Visconteo di Pavia</strong>.</span><br />
<span style="font-family: 'Book Antiqua', serif;">L’esposizione, a cura di <strong>Philippe Cros</strong>, &#8211; attraverso una selezione di dipinti, pastelli e disegni &#8211; ripercorre la carriera del grande Maestro francese mettendo in evidenza il ruolo dell’artista nella storia dell’arte moderna. Il pubblico avrà la possibilità di ammirare importanti <strong>lavori</strong>, alcuni dei quali esposti per la prima volta in Italia, <strong>provenienti da</strong> prestigiose realtà museali internazionali tra cui la <strong>National Gallery of Art</strong> di <strong>Washington</strong>, il <strong>Columbus Museum of Art (Ohio)</strong>, il <strong>Centre Pompidou</strong> di <strong>Parigi</strong> e il <strong>Palais des Beaux Arts</strong> di <strong>Lille</strong>.</span><br />
<span style="font-family: 'Book Antiqua', serif;">La mostra propone un percorso interessante e articolato fatto di tele importanti centrate sulla figura umana, come&nbsp;<strong><em>Jeune femme au chapeau noir</em></strong>&nbsp;(Fanciulla con cappello nero) oppure&nbsp;<strong><em>Portrait de Claude Monet</em></strong>&nbsp;(Ritratto di Claude Monet) accanto a magnifici paesaggi, come&nbsp;<strong><em>La cueillette des fleurs</em></strong>&nbsp;(La raccolta d fiori) e&nbsp;<strong><em>Les Collettes</em></strong>, uno scorcio della campagna che circonda la casa colonica a Cagne-sur-Mer che il pittore acquistò nel 1907, oppure <em><strong>Maison à Cagne</strong></em> (Case a Cagnes). E ancora alcune nature morte, e lo splendido e commovente <strong><em>Roses</em></strong>, dipinto da Renoir nel 1915 in occasione della morte della moglie: <em>“un mazzo di rose per dimenticare il dolore”</em>. E non vanno neppure trascurate le due litografie esposte che completano una galleria che comprende anche pastelli, acquerelli e un&#8217;interessante sezione dedicata ai disegni dell&#8217;artista.</span><br />
<span style="font-family: 'Book Antiqua', serif;">Le 30 opere tra dipinti, pastelli e disegni di <em><strong>&#8220;Renoir. La vie en peinture&#8221;</strong></em>, sono state scelte proprio in quanto rappresentazione e celebrazione della bellezza come elemento costante e fil rouge di tutta la carriera.&nbsp;</span><span style="font-family: 'Book Antiqua', serif;">Durante il suo percorso artistico, durato circa sessant’anni, Renoir realizzò un numero sorprendente di quadri: oltre cinquemila, ovvero l’equivalente delle opere di <strong>Manet, Cézanne e Degas,</strong> messe insieme. Conosciuto dal grande pubblico come uno dei fondatori dell’Impressionismo, in realtà Renoir non può essere considerato un artista totalmente devoto a un’unica corrente e stile, ma piuttosto alla rappresentazione e celebrazione della bellezza, elemento costante di tutta la sua produzione artistica.</span><br />
&nbsp;<br />
<strong><span style="font-family: 'Book Antiqua', serif;">Castello Visconteo<br />
</span></strong><span style="font-family: 'Book Antiqua', serif;">viale XI Febbraio, 35 &#8211; Pavia<br />
</span><span style="font-family: 'Book Antiqua', serif;">Lunedì al venerdì: 10.00 – 13.00 | 15.00 – 19.00<br />
</span><span style="font-family: 'Book Antiqua', serif;">Giovedì: 10.00 – 13.00 | 15.00 – 21.00<br />
</span><span style="font-family: 'Book Antiqua', serif;">Sabato, domenica e festivi: 10.00 – 13.00 | 14.00 – 19.00</span><br />
<span style="font-family: 'Book Antiqua', serif;">Biglietti: 10,00 euro<br />
</span><span style="font-family: 'Book Antiqua', serif;">Ridotti: 8,50 euro&nbsp;</span><span style="font-family: 'Book Antiqua', serif;">(studenti dai 14 ai 18 anni, universitari fino a 26, over 65, gruppi);</span><span style="font-family: 'Book Antiqua', serif;">&nbsp;9,00 euro (i convenzionati); 5,00 euro (gruppi scuole e under 13)<br />
</span><span style="font-family: 'Book Antiqua', serif;">Gratuito: bambini under 6 anni, giornalisti tesserati, accompagnatori scolaresche/gruppi, disabili e relativi accompagnatori.</span><br />
<span style="font-family: 'Book Antiqua', serif;">Sito:&nbsp;</span><a style="font-family: 'Book Antiqua', serif;" href="http://scuderiepavia.com/" target="_blank" rel="noopener">http://scuderiepavia.com/</a></p>
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