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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>Quando la neve diventa linguaggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 18:01:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[mudec]]></category>
		<category><![CDATA[MUDEC calendario 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/MUDEC-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/MUDEC-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/MUDEC-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/MUDEC-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/MUDEC.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Al MUDEC, Il senso della neve tra paesaggio, percezione e immaginario contemporaneo</p>
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<p>Al MUDEC la neve viene sottratta a ogni lettura immediata e restituita come oggetto di riflessione culturale. Il senso della neve non è una mostra sul paesaggio invernale in senso tradizionale, ma un’indagine sul modo in cui un elemento naturale, apparentemente neutro e silenzioso, abbia costruito nel tempo un immaginario complesso, fatto di stratificazioni visive, simboliche e antropologiche.</p>



<p>La neve diventa così una lente attraverso cui osservare il rapporto tra uomo, ambiente e rappresentazione, in un dialogo costante tra esperienza sensoriale e costruzione culturale.</p>



<p><strong>Un elemento naturale carico di significati</strong></p>



<p>La mostra prende avvio dalla natura ambigua della neve, capace di essere al tempo stesso presenza fisica e astrazione. Coprendo il paesaggio, la neve lo cancella e lo riscrive, imponendo una sospensione visiva che altera le coordinate abituali dello sguardo.&nbsp;</p>



<p>Questo potere trasformativo è al centro del percorso espositivo, che mette in luce come la neve abbia assunto, in contesti e culture diverse, significati molteplici: purezza, isolamento, pericolo, rigenerazione. Lontano da qualsiasi retorica, il progetto curatoriale restituisce la neve come un agente attivo, in grado di modellare pratiche sociali, economie locali e sistemi simbolici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/MUDEC-1.jpg" alt="" class="wp-image-142306" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/MUDEC-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/MUDEC-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/MUDEC-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/MUDEC-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>Immagine a sinistra: <strong>Set di giocattoli</strong>, Popolazione Montagnais/Naskapis o Ojibwa, Quebec del nord o Ontario, Canada &#8211; 1850 circa &#8211; Firenze, Museo di Antropologia ed Etnologia (RETE MIPAM). <br>Immagine a destra: Antonio Ligabue, <strong>Volpe </strong> &#8211; 1948-1953 ca.  &#8211; olio su cartone, Modena, Museo Civico  &#8211; Courtesy Archivio fotografico del Museo Civico di Modena <br><br></figcaption></figure>



<p><strong>Il paesaggio come esperienza sensoriale</strong></p>



<p>Uno degli aspetti più riusciti della mostra è l’attenzione alla dimensione percettiva del paesaggio innevato. Il bianco assoluto, l’attenuazione dei suoni, la perdita dei riferimenti spaziali sono elementi che modificano radicalmente l’esperienza del corpo nello spazio. Attraverso fotografie, installazioni e materiali visivi, il percorso invita il visitatore a confrontarsi con una condizione di sospensione, in cui la visione rallenta e si fa più consapevole. La neve non è solo ciò che si vede, ma ciò che si avverte: una materia che agisce sul tempo, sul movimento, sulla percezione stessa della realtà.</p>



<p><strong>Tra documentazione e immaginario</strong></p>



<p>Il senso della neve costruisce il proprio racconto mantenendo un equilibrio costante tra documentazione e interpretazione. Accanto a materiali di carattere antropologico e scientifico, trovano spazio opere che affrontano la neve come costruzione simbolica e immaginaria. Il confine tra ciò che è reale e ciò che è rappresentato resta volutamente sfumato, lasciando emergere il ruolo decisivo delle immagini nella formazione dell’immaginario collettivo. La neve è spesso il risultato di una lunga sedimentazione di racconti, fotografie, film e opere d’arte che hanno contribuito a fissarne il significato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/MUDEC-2.jpg" alt="" class="wp-image-142307" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/MUDEC-2.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/MUDEC-2-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/MUDEC-2-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/MUDEC-2-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>Immagine a sinistra: Leah Nuvalinga Qumaluk, <strong>Uomo che traina una foca e bambini che giocano con una slitta (komatik)</strong>, Artico canadese, Nunavik (Puvungnituk) 1977, litografia su carta, inchiostro borgogna &#8211; Milano, MUDEC &#8211; Museo delle Culture, comodato Andrea Totolo (RETE MIPAM) <br>Immagine di destra: Utagawa Kunisada, <strong>Personaggio maschile con pupazzo di neve</strong>, Periodo Edo (1615-1868): 1825-30, xilografia policroma su carta , nishiki-e &#8211; Torino, Museo d&#8217;Arte Orientale (RETE MIPAM) &#8211; Proprietà Regione Piemonte <br><br></figcaption></figure>



<p><strong>La neve come spazio politico e culturale&nbsp;</strong></p>



<p>Senza assumere un tono dichiaratamente didascalico, la mostra apre anche a una riflessione sul presente. La progressiva trasformazione dei paesaggi innevati, la loro fragilità in un contesto di cambiamento climatico, diventa un sottofondo silenzioso ma costante del percorso. La neve, da elemento dato per scontato, si rivela così un indicatore sensibile delle tensioni contemporanee: ambientali, sociali, culturali. La sua possibile scomparsa non è solo una questione ecologica, ma anche una perdita di immaginario, di memoria, di esperienza condivisa.</p>



<p><strong>Un invito a riconsiderare lo sguardo</strong></p>



<p>Al termine della visita, ciò che resta è una sensazione di sospensione più che una conclusione definitiva. Il senso della neve non propone una narrazione univoca, ma invita a un esercizio di attenzione e di lentezza. Guardare la neve significa, in fondo, imparare a osservare ciò che sembra uniforme per coglierne le differenze, le tracce, le assenze.&nbsp;</p>



<p>In questo senso, la mostra del MUDEC si inserisce nel dibattito culturale contemporaneo come un progetto che non cerca risposte immediate, ma sollecita una riflessione profonda sul modo in cui costruiamo il nostro rapporto con il paesaggio e con le immagini che lo raccontano.</p>
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		<title>Trentino Unexpected: sguardi sul Trentino dal MUDEC</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 10:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[mudec]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino unexpected]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/TRENTINO-UNEXPECTED--768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/TRENTINO-UNEXPECTED--768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/TRENTINO-UNEXPECTED--300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/TRENTINO-UNEXPECTED--480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/TRENTINO-UNEXPECTED-.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La mostra svela un Trentino autentico e contemporaneo attraverso cinque sguardi fotografici diversi e potenti.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/TRENTINO-UNEXPECTED--768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/TRENTINO-UNEXPECTED--768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/TRENTINO-UNEXPECTED--300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/TRENTINO-UNEXPECTED--480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/TRENTINO-UNEXPECTED-.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Una mostra che trasforma il Trentino in un racconto visivo contemporaneo. Cinque fotografi internazionali reinterpretano un territorio oltre ogni stereotipo. Un viaggio che unisce paesaggio, identità, memoria e sguardi globali.</p>



<p><strong>Un progetto che evolve e sorprende</strong></p>



<p>Dal 22 novembre 2025 al 6 gennaio 2026, il MUDEC Photo accoglie Trentino Unexpected, la nuova tappa del progetto a cura di Denis Curti, che porta a Milano oltre ottanta immagini firmate da Simone Bramante, Gabriele Micalizzi, Roselena Ramistella, Massimo Sestini e Newsha Tavakolian. Dopo l’esordio al Mart di Rovereto, l’esposizione approda in un contesto urbano e multiculturale, offrendo una lettura rinnovata del rapporto tra fotografia e territorio.</p>



<p><strong>Una narrazione corale di un territorio complesso</strong></p>



<p>Il percorso espositivo nasce dall’omonimo volume edito da Gribaudo e si sviluppa attraverso linguaggi diversi: fotografia artistica, reportage, fotogiornalismo. Dalle montagne ai ghiacciai, dai vigneti ai volti delle comunità locali, la mostra compone un mosaico ricco e stratificato che restituisce l’autenticità del Trentino. Un racconto che rifugge la logica della cartolina e punta invece sulla complessità di un territorio vivo, fatto di radici, trasformazioni e identità plurali.</p>



<p><strong>Cinque sezioni per cinque modi di guardare</strong></p>



<p>Il percorso è articolato in cinque nuclei tematici: Confini, dedicato alle zone di passaggio; Verticalità, che celebra la dimensione sublime delle montagne; Autenticità, che accoglie storie di quotidianità e scelte consapevoli; Cura, incentrata sul legame tra individuo e comunità; e Impronta, che racconta l’eredità materiale e immateriale tramandata nel tempo. Un impianto curatoriale che guida il visitatore in un viaggio emotivo e concettuale.</p>



<p><strong>Milano come lente di nuova interpretazione</strong></p>



<p>La tappa milanese amplifica il dialogo tra paesaggio e città, tra territori alpini e metropoli creativa. L’allestimento firmato da Denis Curti valorizza il ritmo visivo del progetto, includendo anche materiali di backstage che mostrano il lavoro dei fotografi sul campo. Il risultato è un ponte tra culture, un racconto che usa la fotografia come strumento universale di scambio e scoperta.</p>
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		<title>&#8220;Dal muralismo alla street art. MUDEC Invasion&#8221; al MUDEC</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 07:49:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[mudec]]></category>
		<category><![CDATA[MUDEC milano]]></category>
		<category><![CDATA[Mudec mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mudec mostre 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/MUDEC-2-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/MUDEC-2-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/MUDEC-2-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/MUDEC-2-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/MUDEC-2.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La mostra coinvolge dieci artisti internazionali che trasformeranno gli spazi del MUDEC con opere site-specific, creando un dialogo tra il museo e la città di Milano</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/dal-muralismo-alla-street-art-mudec-invasion-al-mudec/">&#8220;Dal muralismo alla street art. MUDEC Invasion&#8221; al MUDEC</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/MUDEC-2-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/MUDEC-2-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/MUDEC-2-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/MUDEC-2-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/MUDEC-2.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong>Un viaggio nell&#8217;arte urbana</strong></p>



<p>In occasione del decimo anniversario del Museo delle Culture di Milano (MUDEC), il museo presenta un&#8217;affascinante esplorazione dell&#8217;arte urbana con la mostra &#8220;Dal muralismo alla street art. MUDEC Invasion&#8221;, visibile dal 20 marzo al 29 giugno 2025. Questo evento si propone di tracciare un percorso attraverso l&#8217;evoluzione dell&#8217;arte urbana, dalle origini del muralismo alle forme più contemporanee della street art, mettendo in evidenza il legame tra arte e spazio pubblico.</p>



<p><strong>L&#8217;arte in movimento: dieci artisti internazionali</strong></p>



<p>La mostra coinvolge dieci artisti internazionali che trasformeranno gli spazi del MUDEC con opere site-specific, creando un dialogo tra il museo e la città di Milano. Ogni artista si confronterà con l&#8217;architettura e l&#8217;ambiente del museo, portando la street art all&#8217;interno di un contesto istituzionale e invitando i visitatori a riflettere su come queste forme artistiche abbiano cambiato il concetto stesso di &#8220;spazio pubblico&#8221; e &#8220;arte&#8221; nel panorama contemporaneo.</p>



<p><strong>Dal muralismo alla street art: un percorso storico e sociale</strong></p>



<p>Il percorso espositivo non si limita a una semplice presentazione di opere, ma mira a raccontare l&#8217;evoluzione storica e sociale del muralismo, che ha radici profonde nella storia dell&#8217;arte e nella lotta politica e sociale, per arrivare poi alla street art, che si è affermata come una delle forme più potenti di espressione artistica nel mondo urbano. Attraverso una serie di opere di grandi dimensioni, il pubblico avrà l&#8217;opportunità di vedere come l&#8217;arte urbana sia riuscita a conquistare l&#8217;attenzione globale, rompendo le barriere tra arte convenzionale e cultura popolare.</p>



<p><strong>L&#8217;arte urbana e il suo rapporto con il territorio</strong></p>



<p>L&#8217;esposizione offrirà anche un&#8217;analisi della relazione tra arte e territorio, esplorando il ruolo del muralismo nella rivitalizzazione di spazi urbani e nella promozione di una maggiore consapevolezza sociale. Il progetto si propone di dimostrare come la street art possa agire come strumento di comunicazione, attivismo e riflessione, portando l&#8217;arte fuori dai confini tradizionali dei musei e inondando le strade, i quartieri e i luoghi pubblici con messaggi che sfidano il pensiero comune.</p>



<p><strong>Un coinvolgimento attivo per il pubblico</strong></p>



<p>La mostra &#8220;Dal muralismo alla street art. MUDEC Invasion&#8221; non è solo una vetrina per l&#8217;arte urbana, ma anche un&#8217;opportunità di coinvolgimento attivo per il pubblico, che potrà partecipare a eventi, laboratori e incontri con gli artisti, scoprendo i segreti del processo creativo che sta dietro queste opere fuori dal comune.</p>



<p><strong>Un museo che celebra la cultura contemporanea</strong></p>



<p>Con questo evento, il MUDEC non solo celebra il suo decimo anniversario, ma afferma ancora una volta la sua vocazione a essere un luogo di dialogo tra culture, tendenze artistiche e innovazioni, aprendo le porte a un&#8217;arte che non ha paura di sfidare le convenzioni e di entrare in contatto diretto con il pubblico.</p>
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		<title>&#8220;Travelogue. Storie di viaggi, migrazioni e diaspore&#8221; al MUDEC</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 07:47:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[mudec]]></category>
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		<category><![CDATA[Mudec mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Mudec mostre 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/MUDEC-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/MUDEC-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/MUDEC-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/MUDEC-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/MUDEC-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La mostra, curata da Katya Inozemtseva e Sara Rizzo, raccoglie oggetti, immagini, testimonianze e opere d'arte che raccontano storie di persone in movimento</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/travelogue-storie-di-viaggi-migrazioni-e-diaspore-al-mudec/">&#8220;Travelogue. Storie di viaggi, migrazioni e diaspore&#8221; al MUDEC</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/MUDEC-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/MUDEC-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/MUDEC-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/MUDEC-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/MUDEC-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong>Un viaggio attraverso culture e storie</strong></p>



<p>Il Museo delle Culture di Milano (MUDEC) celebra il suo decimo anniversario con un&#8217;importante mostra che esplora il tema del viaggio attraverso un ricco racconto di esperienze, storie di migrazioni e diaspore. &#8220;Travelogue. Storie di viaggi, migrazioni e diaspore&#8221;, in programma dal 20 marzo al 21 settembre 2025, invita il pubblico a riflettere sul viaggio come fenomeno universale, che ha modellato culture, storie individuali e collettive in tutto il mondo.</p>



<p><strong>Il viaggio come esperienza universale</strong></p>



<p>La mostra, curata da Katya Inozemtseva e Sara Rizzo, raccoglie oggetti, immagini, testimonianze e opere d&#8217;arte che raccontano storie di persone in movimento. Essa si concentra non solo sul viaggio come esplorazione geografica, ma anche sulle sue implicazioni sociali e culturali. Il percorso espositivo include una vasta gamma di elementi provenienti da diverse tradizioni e contesti, tra cui arte, oggetti etnografici e fotografie che parlano delle esperienze di chi ha lasciato la propria terra per cercare nuove opportunità o fuggire da situazioni difficili.</p>



<p><strong>Un&#8217;esperienza immersiva nel viaggio e nella mobilità globale</strong></p>



<p>Un aspetto interessante della mostra è la sezione dedicata ai mezzi di trasporto, che saranno presentati in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia &#8220;Leonardo da Vinci&#8221; di Milano. La sezione esplorerà l&#8217;evoluzione dei mezzi di trasporto attraverso la storia, dai viaggi in carrozza alle più moderne tecnologie aerospaziali, mettendo in luce come i cambiamenti nel modo di spostarsi abbiano influenzato le migrazioni e la mobilità globale.</p>



<p><strong>Riflessioni sulle migrazioni nel contesto contemporaneo</strong></p>



<p>&#8220;Travelogue&#8221; non si limita a essere una semplice esposizione di arte e oggetti, ma si propone come un&#8217;esperienza immersiva, capace di stimolare una riflessione profonda sul significato del viaggio nel contesto odierno. Il tema delle migrazioni e delle diaspore, sempre attuale, viene trattato con una prospettiva che collega passato e presente, mettendo in evidenza le continue trasformazioni dei flussi migratori e le sfide che ne derivano.</p>



<p><strong>Attività e iniziative parallele per il pubblico</strong></p>



<p>Il MUDEC ha progettato una serie di attività parallele alla mostra, tra cui laboratori creativi, visite guidate e incontri con esperti del settore, per offrire ai visitatori un&#8217;esperienza completa e coinvolgente. Queste iniziative permetteranno di approfondire le tematiche del viaggio, della migrazione e delle diverse culture, offrendo occasioni di incontro e di scambio tra il pubblico e gli artisti.</p>



<p><strong>Un anniversario per celebrare la cultura e il dialogo tra popoli</strong></p>



<p>L’esposizione si configura come una delle principali iniziative per il decimo anniversario del museo, un&#8217;occasione per riflettere sul valore della cultura come spazio di dialogo e confronto tra popoli diversi, e per celebrare il ruolo del MUDEC come punto di riferimento per la promozione della cultura globale.</p>
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		<title>Il Mudec di Milano celebra il suo decimo anniversario con un ricco palinsesto di mostre ed eventi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 10:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[mudec]]></category>
		<category><![CDATA[Mudec anniversario]]></category>
		<category><![CDATA[Mudec decimo anniversario]]></category>
		<category><![CDATA[MUDEC milano]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Mudec-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Mudec-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Mudec-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Mudec-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Mudec.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il Mudec continua a essere un punto di riferimento culturale a Milano, promuovendo la conoscenza e l'apprezzamento delle diverse culture attraverso esposizioni e attività che stimolano la riflessione e l'interazione</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/il-mudec-di-milano-celebra-il-suo-decimo-anniversario-con-un-ricco-palinsesto-di-mostre-ed-eventi/">Il Mudec di Milano celebra il suo decimo anniversario con un ricco palinsesto di mostre ed eventi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Mudec-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Mudec-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Mudec-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Mudec-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Mudec.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Il Museo delle Culture di Milano (Mudec) festeggia il suo primo decennale con un calendario ricco di iniziative che accompagneranno i visitatori per tutto il primo semestre del 2025. Il tema centrale di quest&#8217;anno è il viaggio, esplorato attraverso due mostre principali che apriranno il 20 marzo 2025.</p>



<p><strong>Travelogue. Storie di viaggi, migrazioni e diaspore</strong></p>



<p>Questa mostra, curata da Katya Inozemtseva e Sara Rizzo, offre una riflessione sul concetto di viaggio come esperienza universale che attraversa culture e discipline diverse. Il percorso espositivo include opere che raccontano storie di migrazione e identità, sottolineando le connessioni tra passato e presente. L&#8217;installazione &#8220;Il vostro cielo fu mare, il vostro mare fu cielo&#8221; di Adrian Paci, presente nell&#8217;Agorà del museo, anticipa il tema della mostra, trasformando lo spazio con un mosaico dalle tonalità blu-verdi che richiamano il mare.</p>



<p><strong>Dal muralismo alla street art. MUDEC Invasion</strong></p>



<p>Questa esposizione traccia l&#8217;evoluzione dell&#8217;arte urbana, dal muralismo tradizionale alle forme più contemporanee di street art. Attraverso una selezione di opere di artisti locali e internazionali, la mostra esplora come gli spazi pubblici siano diventati tele per espressioni artistiche che riflettono le dinamiche sociali e culturali delle città moderne.</p>



<p><strong>Un palinsesto ricco di iniziative</strong></p>



<p>Oltre alle mostre, il Mudec propone un ampio programma di attività legate al tema del viaggio. Il museo organizzerà visite guidate, laboratori creativi e incontri con artisti e curatori, offrendo al pubblico un&#8217;esperienza immersiva che va oltre la semplice visita espositiva. Eventi speciali, come conferenze e presentazioni, saranno programmati durante tutto l&#8217;anno per approfondire le tematiche trattate nelle mostre e coinvolgere diverse fasce di pubblico.</p>



<p>Il Mudec continua a essere un punto di riferimento culturale a Milano, promuovendo la conoscenza e l&#8217;apprezzamento delle diverse culture attraverso esposizioni e attività che stimolano la riflessione e l&#8217;interazione. Il decimo anniversario rappresenta un&#8217;occasione per celebrare i traguardi raggiunti e per guardare al futuro con nuove prospettive e progetti.</p>
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		<title>Dubuffet et l’Art Brut: un viaggio nell’anima creativa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2024 08:44:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[art brut]]></category>
		<category><![CDATA[dubuffet]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione]]></category>
		<category><![CDATA[losanna]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/art-brut-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/art-brut-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/art-brut-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/art-brut-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/art-brut.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il MUDEC ospiterà una mostra straordinaria che esplora l'Art Brut, un movimento rivoluzionario che celebra l'espressione spontanea e autentica di artisti autodidatti.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/dubuffet-et-lart-brut-un-viaggio-nellanima-creativa/">Dubuffet et l’Art Brut: un viaggio nell’anima creativa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/art-brut-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/art-brut-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/art-brut-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/art-brut-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/art-brut.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Sei pronto a immergerti in un mondo dove l&#8217;arte si esprime senza filtri? Dal 12 ottobre 2024 al 16 febbraio, il MUDEC ospiterà una mostra straordinaria che esplora l&#8217;Art Brut, un movimento rivoluzionario che celebra l&#8217;espressione spontanea e autentica di artisti autodidatti. In questo percorso espositivo, curato da Sarah Lombardi e Anic Zanz, scoprirai come la bellezza possa emergere da esperienze di vita intense, rendendo l’arte di proprietà di chiunque abbia una storia da raccontare. Un’occasione imperdibile per riscoprire il potere di una bellezza inaspettata!</p>



<p><strong>L’essenza grezza dell’Art Brut</strong><br><br>Nato nel cuore di una Parigi postbellica, lontano dai musei e dai salotti raffinati, l&#8217;Art Brut — definito e teorizzato dall’artista francese Jean Dubuffet — questo movimento propone un’arte &#8216;grezza&#8217;, &#8216;pura&#8217; e &#8216;non filtrata’, che non segue dunque delle regole prestabilite. La mostra si sviluppa attraverso un percorso quadripartito partendo da opere e documenti storici, inquadrando l&#8217;invenzione del concetto di Art Brut e il lavoro di Dubuffet che oltre ad essere scrittore e collezionista, ha iniziato a dedicarsi all’arte con l’obbiettivo di dare voce a chi non ne aveva.&nbsp;</p>



<p><strong>Una raccolta eccezionale</strong><br><br>A seguire, avrai l’occasione di ammirare una selezione di opere dalle esplorazioni di Dubuffet, che evidenziano la vastità e la qualità delle sue ricerche precedenti alla storica donazione del 1971. Il terzo segmento dell&#8217;esposizione presenta creazioni artistiche provenienti da tutto il mondo, affrontando temi universali come il corpo e le credenze, elementi ricorrenti nell&#8217;Art Brut. Queste opere offrono un dialogo unico con le collezioni del Museo, creando un’esperienza coinvolgente per tutti i visitatori.</p>



<p><strong>Il legame creativo con Losanna</strong><br><br>Pensata appositamente per il Museo delle Culture, l&#8217;esposizione è realizzata in collaborazione con la Collection de l&#8217;Art Brut di Losanna, che custodisce oltre 70.000 opere, frutto della donazione eccezionale di Dubuffet alla Città di Losanna nel 1971. Questa raccolta non solo celebra il lavoro di Dubuffet, ma rappresenta anche la vitalità dell’arte non convenzionale, dimostrando come l’Art Brut continui a ispirare artisti contemporanei. La mostra al MUDEC è un invito a scoprire un&#8217;arte che rompe le barriere e parla direttamente all&#8217;anima, mostrando che la creatività è per tutti.</p>
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		<title>Tatuaggio. Storie dal Mediterraneo: dal 28 marzo al 28 luglio 2024 al Mudec</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2024 17:46:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[mudec]]></category>
		<category><![CDATA[MUDEC milano]]></category>
		<category><![CDATA[Mudec mostra tatuaggio]]></category>
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		<category><![CDATA[tatuaggi storia]]></category>
		<category><![CDATA[Tatuaggio. Storie dal Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Tatuaggio. Storie dal Mediterraneo mostra]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Mudec-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Mudec-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Mudec-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Mudec-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Mudec.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Un racconto inedito della simbiosi tra uomo e simbolo, tra corpo e disegno; una storia che va ormai avanti da più di cinquemila anni</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Mudec-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Mudec-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Mudec-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Mudec-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Mudec.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong>Tatuaggi e significati</strong></p>



<p>Un tatuaggio è tante cose. Può essere considerato un simbolo estetico, in questo caso ci si tatua poiché può piacere particolarmente un oggetto; un qualcosa che diventa quasi un feticcio per chi decide di tatuarlo sulla propria pelle; poi ancora, il tatuaggio può essere un messaggio da mostrare agli altri, un ricordo legato a un episodio particolare della vita; una prova d’amore o di amicizia che lega due soggetti.</p>



<p>Quella del tatuaggio è una tradizione, una storia, una pratica che va avanti da tantissimi anni, dall’antichità ad oggi. Ciò che è certo è che l’Italia, secondo alcune ricerche, è al primo posto tra le nazioni più tatuate di sempre, circa il 48% della popolazione adulta ha almeno un tatuaggio. A seguire, Svezia e Usa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Mudec-1.jpg" alt="" class="wp-image-118634" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Mudec-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Mudec-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Mudec-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Mudec-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Una mostra che racconta il tatuaggio in tutti i suoi significati</strong></p>



<p>Quest’oggi il Mudec di Milano decide di raccontare il significato profondo che si cela dietro il tatuaggio, la sua storia culturale e tutti i rituali e le espressioni ad esso connesse.&nbsp;Vengono percorse le varie tappe della storia del tatuaggio; ci si concentra principalmente sull’area mediterranea, ma sono presenti anche altri materiali extra-europei. Un viaggio inedito tra immagini, esperienze di tatuatori e tatuatrici; non mancano le testimonianze più antiche, della preistoria. Presenti anche reperti originali, fotografie, filmati.</p>



<p>L’esposizione segue un ordine cronologico preciso. Si parte da Ötzi, l’uomo più antico tatuato, poi si passa agli Egizi, ai Greci, ai Romani, alla notevole diffusione della pratica nel Seicento e Settecento, e poi agli ultimi decenni, a tempi più vicini a noi, e infine ad oggi. Nel corso della mostra il tatuaggio assume significati diversi; durante la sua storia è stato infatti un simbolo associato a marginali, devianti; successivamente diventa un talismano contro gli spiriti, poi ancora ha assunto funzioni terapeutiche, sociali, antropologiche diventando simbolo di appartenenza, e quest’oggi un qualcosa di estremamente accettato e di tendenza. Il costo dei biglietti della mostra è di 16 euro.</p>
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		<title>Il lavoro di Pablo Picasso in mostra al MUDEC</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/il-lavoro-di-pablo-picasso-in-mostra-al-mudec/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2024 14:29:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[mudec]]></category>
		<category><![CDATA[MUDEC milano]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/Pablo-Picasso-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/Pablo-Picasso-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/Pablo-Picasso-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/Pablo-Picasso-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/Pablo-Picasso.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Tutti gli amanti dell’arte e di Picasso potranno ammirare alcune delle sue opere al MUDEC di Milano</p>
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<p><strong>Un’opera che vive per sempre</strong></p>



<p>In “Picasso. La metamorfosi della figura” l’arte non muore mai. L’artista esprime la sua personale visione dell’arte: sempre viva, senza tempo. Non esistono forme d’arte che si adattino al passato o al futuro e non al presente. L’opera deve risultare sempre attuale e apprezzata, in ogni luogo e in ogni tempo. Il lavoro di Picasso parte proprio da questa convinzione. Ciascun artista, di ogni epoca, viene capito, reinventato e compreso a 360 gradi, così come la sua opera.&nbsp;</p>



<p>Il progetto espositivo mette in mostra le produzioni più significative di Picasso, della sua gioventù ma anche della sua maturità. Una mostra che mette d’accordo i tempi e le culture, che crea un tutt’uno che non si può slegare. Picasso, nelle sue opere, fa spesso riferimento all’arte egizia e a quella Greca. La metamorfosi, come da titolo, è la protagonista assoluta dell’esposizione e spiega appunto l’evoluzione dell’artista nei suoi diversi momenti di vita.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/Pablo-Picasso-1.jpg" alt="" class="wp-image-115330" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/Pablo-Picasso-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/Pablo-Picasso-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/Pablo-Picasso-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/Pablo-Picasso-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>Pablo Picasso. <em>Nudo accovacciato Nu accoudé </em> &#8211; 1961, Olio su tela &#8211; collezione privata  © Succession Picasso, by SIAE 2024 | Pablo Picasso. <em>Nuda Femme nue </em> &#8211; 1907, Olio su tela &#8211; Museo del Novecento, Milano © Succession Picasso, by SIAE 2024 | Chéri Samba <em>Quand il n&#8217;y avait plus rien d&#8217;autre que&#8230; L&#8217;Afrique restait une pensée</em>, 1997 Signé et daté &#8211; Acrylique et collage sur toile  &#8211; 81.5 x 101.5 cm <br><br><br></figcaption></figure>



<p><strong>L’esclusività della mostra</strong></p>



<p>Vengono portate al MUDEC più di 40 opere che descrivono il lavoro dell’artista: dipinti, sculture, 26 disegni e bozze preparatorie di lavoro. La mostra ha un cuore e un’essenza spagnola, ma diventa universale; è un omaggio al 50esimo anniversario dalla morte del pittore. Una riflessione a parte la merita il famoso dipinto “Femme nue”, che viene trasferito al MUDEC dal Museo del Novecento per l’occasione. Quest’opera è stata il riferimento e l’ispirazione per il lavoro di Picasso “Les Demoiselles d’Avignon”, che tutti conoscono e apprezzano, dalla sua creazione ad oggi.</p>
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		<title>L’opera di Newsha Tavakolian in mostra al Mudec</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/lopera-di-newsha-tavakolian-in-mostra-al-mudec/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 12:44:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Newsha-Tavakolian-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Newsha-Tavakolian-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Newsha-Tavakolian-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Newsha-Tavakolian-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Newsha-Tavakolian.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>“And the laughed at me”: il progetto esposto al Mudec dal 13 dicembre al 28 gennaio</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Newsha-Tavakolian-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Newsha-Tavakolian-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Newsha-Tavakolian-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Newsha-Tavakolian-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Newsha-Tavakolian.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong>Una grandissima opportunità</strong></p>



<p>Avendo vinto la prima edizione del Photo Grant di Deloitte, la fotografa ha la possibilità di mostrare la sua opera e il suo progetto al Mudec di Milano.&nbsp;</p>



<p>Newsha Tavakolian, attraverso il suo ultimo progetto, vuole dare una testimonianza concreta e tangibile della drammaticità dell’oppressione iraniana, raccontando tramite i suoi unici occhi la realtà cruda e sincera. Immagini cariche, sincere, opprimenti, che ridanno vita &#8211; in un certo senso &#8211; a questo forte clima di violenza e repressione.&nbsp;</p>



<p>La mostra viene proiettata in una dimensione distopica: sembra voler impedire alle persone coscienti di vedere ciò che accade nel mondo circostante; queste ultime vengono infatti &#8220;accecate&#8221; con proiettili in gomma.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Newsha-Tavakolian-1.jpg" alt="" class="wp-image-113257" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Newsha-Tavakolian-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Newsha-Tavakolian-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Newsha-Tavakolian-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Newsha-Tavakolian-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>A SINISTRA: © Newsha Tavakolian, And They Laughed At Me.<br>Portrait of a journalist in Tehran | A DESTRA: © Newsha Tavakolian, And They Laughed At Me. A group of young women in Tehran resembling a mountain. (2020)</figcaption></figure>
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		<title>Rodin e la danza: dal 25 ottobre al 10 marzo 2023 al Mudec</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/rodin-e-la-danza-dal-25-ottobre-al-10-marzo-2023-al-mudec/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2023 13:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/Rodin-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/Rodin-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/Rodin-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/Rodin-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/Rodin.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Una serie di opere come testimonianza di un lavoro senza predecessori</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/Rodin-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/Rodin-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/Rodin-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/Rodin-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/Rodin.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong>L’atmosfera che circonda le opere di Rodin</strong></p>



<p>Lo scopo di Rodin è sempre stato quello di trasferire nelle sue opere i movimenti e la vita dei corpi, la sua energia e tutte le sue espressioni. La danza nella sua dinamicità è lo spunto per il suo lavoro artistico; non a caso nasce il “Mouvements de danse”, il suo lavoro composto da sculture sperimentali e disegni inediti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/Rodin-1.jpg" alt="" class="wp-image-112307" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/Rodin-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/Rodin-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/Rodin-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/Rodin-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>ph. Carlotta Coppo<br></figcaption></figure>



<p><strong>Le 53 opere in esposizione</strong></p>



<p>Il percorso espositivo racconta il fascino del genio artistico di Rodin, tramite cui la danza trova ispirazione dall’artista, ma che si arricchisce a sua volta proprio grazie a Rodin. Il Mudec di Milano è pronto a esporre in serie quindici statuine danzatrici, una selezione di diciassette disegni e cinque fotografie. A concretizzare il tutto, testimonianze video, estratti di film e di documentari che immergono lo spettatore nel mondo dell’artista. Un viaggio straordinario nella danza, un ambiente teatrale da vivere a 360 gradi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/Rodin-2.jpg" alt="" class="wp-image-112308" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/Rodin-2.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/Rodin-2-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/Rodin-2-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/Rodin-2-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>ph. Carlotta Coppo<br></figcaption></figure>
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