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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>Moda al Museo 2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2024 11:28:23 +0000</pubDate>
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<p>In un periodo in cui le grandi multinazionali giocano alla <strong>fashion roulette </strong>per trovare il giusto direttore creativo che faccia rialzare gli introiti, e il senso dell’arte nella moda sembra venire meno, i musei rispondono all’esigenza di riconnettersi con la ricerca della bellezza. Non basterebbe un giro intorno al mondo per ammirare i musei dedicati alla moda, ma se un viaggio è quello che avete in programma, che sia <strong>in America, in Europa o in Italia</strong>, questo sarà un anno costellato da grandi esposizioni, alla scoperta dei nomi e delle fogge che hanno fatto la storia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Moda-1.jpg" alt="" class="wp-image-118064" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Moda-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Moda-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Moda-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Moda-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Le più attese a New York</strong></p>



<p>In ordine geografico e cronologico è il continente americano che nel mese di <strong>gennaio</strong> ha inaugurato una mostra dal tema insolito ma decisamente interessante e curioso. <strong>Statement Sleeves</strong> presso il <strong>Museo del Fashion Institute of Technology di New York</strong> omaggia un dettaglio di cui si parla poco ma che ha assunto nel corso della storia del vestiario vari significati e un’espressione di status symbol e di stile: le maniche. <strong>Cristóbal Balenciaga</strong> ne era ossessionato; stilista che mai avrebbe ceduto al pret-à-porter, le rendeva più che perfette fino all’attimo prima del defilè. Da quelle a campana, raglan, a palloncino, con spalline o di ruches, firmate da <strong>Madame Grès, Marc Bohan per Dior, Hubert de Givenchy</strong> e molti altri, saranno in mostra <strong>fino al 25 agosto 2024</strong>.</p>



<p><strong>Il MET Gala</strong></p>



<p>L’esposizione più attesa dell’anno sarà quella che verrà inaugurata il 10 maggio successivamente al <strong>MET Gala</strong>, che si terrà come di consueto il primo lunedì di maggio, il 6. Il red carpet avrà come tema <strong>The Garden of Time</strong>, al quale seguirà la cena finalizzata alla raccolta fondi del <strong>Costume Institute del Metropolitan Museum di New York</strong>. Il titolo della mostra sarà invece <strong>Sleeping Beauties: Reawakening Fashion</strong>, in cui sarà centrale la natura e il suo potere di rinascita e rinnovamento; suddividendosi nelle tematiche <strong>Terra, Mare e Cielo</strong>, sarà visitabile <strong>fino al 2 settembre 2024</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Moda-2.jpg" alt="" class="wp-image-118065" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Moda-2.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Moda-2-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Moda-2-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Moda-2-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>L’offerta delle capitali europee della Moda</strong></p>



<p>Questo 2024 è iniziato con la riapertura delle porte del <strong>Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti</strong> di <strong>Firenze</strong> dopo quattro anni, per merito di <strong>Eike Schmidt</strong>. Un palazzo che ha fatto la storia del pret-à-porter italiano grazie alla lungimiranza dell’imprenditore <strong>Giovanni Battista Giorgini</strong> e alla prima sfilata di moda presso la Sala Bianca nel 1951. Saranno allestite 50 creazioni e innumerevoli accessori firmati <strong>Armani, Chanel, Elsa Schiaparelli, Emilio Schubert, Ferrè, Mariano Fortuny, Prada e Versace</strong>, e si attende l’apertura di altre sale questa primavera; una ripartenza in continuo rinnovamento che non vedevamo l’ora di riavere.</p>



<p>Restando in Toscana, riprende uno spazio che mai gli è stato propriamente riconosciuto lo stilista <strong>Walter Albini</strong>; noto a pochi, è considerato il padre del pret-à-porter italiano passando dall’atelier alle industrie, dopo gli inizi come illustratore. Sarà fruibile <strong>dal 23 marzo al 22 settembre 2024</strong> presso il <strong>Museo del Tessuto di Prato</strong>.</p>



<p>Sarà la prima volta al museo anche per Dolce&amp;Gabbana, che con l’esposizione <strong>Dal Cuore alle Mani: Dolce&amp;Gabbana</strong>,<strong> </strong>curata da <strong>Florence Müller</strong>, festeggiano i loro 40 anni di carriera al <strong>Palazzo Reale di Milano, dal 7 aprile al 31 luglio</strong>.</p>



<p><strong>Parigi</strong></p>



<p>Un’offerta in costante aggiornamento è quella della capitale francese, con ben quattro appuntamenti. La moda ospite del tempio dell’arte contemporanea, il <strong>Centre Pompidou</strong> fino al <strong>23 aprile</strong> con <strong>La traversée des apparences</strong>, <strong>quand la mode s&#8217;invite au national d&#8217;art moderne </strong>in cui 17 creazioni di moda di <strong>Christian Dior, Chanel, Iris van Herpen, Azzedine Alaïa, Thebe Magugu, Jean-Paul Gaultier</strong> e altri dialogheranno con le opere del museo.</p>



<p>Attualmente in corso <strong>fino al 28 aprile</strong> al <strong>Musée des Arts Décoratifs</strong> di Parigi, anche <strong>Iris van Herpen</strong>; un nome, un brand che racchiude sperimentazione, alta moda e alta tecnologia.&nbsp;</p>



<p>Leggerezza ed eleganza in autentico stile parisienne saranno in mostra <strong>fino al 25 agosto </strong>con <strong>Transparences &#8211; Le pouvoir des matières</strong> presso il <strong>Museo Yves Saint Laurent di Parigi</strong>, un altro dei temi che si susseguono all’interno del museo dedicato allo stilista della seduzione androgina e sussurrata.&nbsp;</p>



<p>Non molto distante, vale una corsa al <strong>Palais Galliera</strong>, dove si mette in risalto la moda che lascia libertà di movimento attraverso l’abbigliamento sportivo, con <strong>La Mode en mouvement</strong>,<strong> </strong>dal <strong>16 giugno 2023</strong> al 7 settembre 2025.</p>



<p><strong>Londra</strong></p>



<p>E come lei stessa è abituata a fare in passerella, chiude questa sfilza di appuntamenti la top model <strong>Naomi Campbell</strong>, con una mostra dedicata ai suoi look più iconici che si terrà a Londra, al <strong>Victoria &amp; Albert Museum</strong>, dal <strong>22 giugno 2024</strong> al 22 aprile 2025. Come si chiamerà? Semplicemente <strong>Naomi</strong>.</p>



<p>Quando quella che sembra la fine di un abito, perché non è più indossato, non è altro che l’inizio della sua contemplazione.</p>
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