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	<title>maria callas &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<title>maria callas &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Maria di Pablo Larraín a Venezia 81</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Aug 2024 09:32:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/09/Maria-Pablo-Larrain-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/09/Maria-Pablo-Larrain-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/09/Maria-Pablo-Larrain-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/09/Maria-Pablo-Larrain-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/09/Maria-Pablo-Larrain.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Maria è un film che va oltre la biografia tradizionale, diventando un'opera che esplora le dinamiche più intime dell'animo umano e del rapporto tra vita e arte</p>
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<p>Pablo Larraín ci ha abituati a ritratti intensi e complessi di donne iconiche del XX secolo. Dopo Jackie e Spencer, con Maria chiude la sua trilogia, concentrandosi su una figura leggendaria: Maria Callas, il soprano più famoso del secolo scorso. Il film, presentato in concorso all&#8217;81ª Mostra del Cinema di Venezia, vede una straordinaria Angelina Jolie nei panni della Divina, offrendo una performance che potrebbe essere la più memorabile della sua carriera.</p>



<p><strong>Una voce che risuona attraverso i secoli</strong></p>



<p>Larraín ci trasporta nei giorni finali di Maria Callas, ritraendo una donna ormai isolata nel suo appartamento parigino, un vero e proprio mausoleo dove si aggirano i fantasmi del suo passato. Attraverso un raffinato intreccio di realtà e finzione, il regista cileno ci mostra una Callas che è molto più di una semplice artista: è un&#8217;icona la cui vita è stata intrinsecamente legata alla sua arte, fino al punto di consumarsi in essa. Non è solo un omaggio alla sua carriera, ma una meditazione profonda sulla natura dell&#8217;arte e dell&#8217;identità.</p>



<p><strong>Angelina Jolie: un’interpretazione da Oscar</strong></p>



<p>Angelina Jolie affronta il ruolo con una delicatezza e una forza che rispecchiano la complessità della Callas. Sebbene inizialmente possa sembrare che la Jolie non abbia una somiglianza fisica con il soprano, sullo schermo dimostra di incarnare perfettamente l&#8217;essenza della Callas. Attraverso i suoi gesti misurati, il controllo della voce e soprattutto l&#8217;intensità del suo sguardo, Jolie ci offre una performance che cattura il tormento interno di una donna divisa tra la sua natura di artista e le sue fragilità umane.</p>



<p>La Jolie non cerca di imitare la Callas, ma di interpretarla, di entrare nel suo mondo interiore, fino a farci dimenticare che stiamo guardando un&#8217;attrice recitare. È un’interpretazione magistrale che culmina in un finale toccante, dove il dolore e la grandezza dell&#8217;artista vengono rivelati in tutta la loro complessità.</p>



<p><strong>Un ritratto di fantasmi e dolore</strong></p>



<p>La sceneggiatura di Steven Knight, già noto per Spencer, si concentra su ciò che ha definito Maria Callas non solo come artista, ma come essere umano. L&#8217;opera di Larraín è un character study non tanto di una donna, quanto dell&#8217;arte stessa, vista come un demone da cui è impossibile separarsi. Il film alterna momenti di grande bellezza visiva, grazie alla fotografia del maestro Ed Lachman, a scene in cui il melodramma si mescola con l&#8217;ironia, creando un&#8217;atmosfera onirica e a tratti surreale.</p>



<p>Maria è, a tutti gli effetti, una rappresentazione teatrale, dove le quinte si aprono e si chiudono, rivelando la tragedia e la bellezza della vita e della morte, in un gioco costante tra realtà e finzione. Il film esplora la fragilità e la forza della Callas, una tigre che, nonostante tutto, non ha mai rinunciato a essere se stessa, anche a costo dell&#8217;autodistruzione.</p>



<p><strong>Un’opera immortale</strong></p>



<p>Con Maria, Pablo Larraín non solo rende omaggio a una delle voci più straordinarie del secolo scorso, ma ci offre anche una riflessione profonda sul ruolo dell’artista e sulla natura dell’arte stessa. La performance di Angelina Jolie è il cuore pulsante del film, un ritratto intenso e sfaccettato che rimarrà impresso nella memoria degli spettatori.</p>



<p>Maria è un film che va oltre la biografia tradizionale, diventando un&#8217;opera che esplora le dinamiche più intime dell&#8217;animo umano e del rapporto tra vita e arte. Un tributo potente e commovente a una donna che ha vissuto d&#8217;arte e d&#8217;amore fino all&#8217;ultimo respiro.</p>
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		<title>Maria Callas: cento anni fa nasceva la Divina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 13:03:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Celebrità]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Maria-Callas-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Maria-Callas-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Maria-Callas-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Maria-Callas-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Maria-Callas-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Un’altra occasione per celebrare una figura artisticamente immensa e al tempo stesso fragile e delusa dall’amore: la Divina Callas, o più semplicemente, Maria</p>
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<p><strong>Numerose le iniziative per celebrarla</strong></p>



<p>Il 2 dicembre 1923 nasceva a New York Maria Anna Cecilia Sofia Kalos, una bambina di origine greca che sarebbe diventata una delle più celebri soprano al mondo, la Divina Callas, come è stata consacrata nel mito. E quest’anno Maria Callas avrebbe, quindi, compiuto cent’anni; e un personaggio tanto amato non poteva che meritare una degna celebrazione in tutto lo Stivale.</p>



<p>A Torino, ad esempio, l’Università, tra gli eventi del festival permanente UniVerso ha inserito una serie di iniziative, tra cui il convegno internazionale “Maria Callas at 100: Opera, Celebrity, Myth” a cura della prorettore Giulia Carluccio, di Massimo Fusillo, Stefania Rimini ed Emanuele Senici, dal 17 al 20 dicembre al Teatro Regio. Al cinema Massimo, poi, è in programma dall’8 dicembre una rassegna con film sia dedicati alla soprano che interpretati dalla stessa, come “Medea” di Pier Paolo Pasolini.</p>



<p>A Milano, tra le iniziative del palinsesto “Callas 100” c’è la mostra “Fantasmagoria Callas” nelle sale del Museo del Teatro alla Scala, visitabile fino al 30 aprile 2024. E le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo ospitano la mostra “Maria Callas. Ritratti dall’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo”, curata da Aldo Grasso. Altre iniziative, grandi e piccole, anche a Venezia, Biella, Genova, Roma e in molte altre città italiane.</p>



<p><strong>Un nuovo biopic</strong></p>



<p>Si intitola “Maria” il nuovo film su Maria Callas di Pablo Larraín, con Angelina Jolie nei panni della Divina. Si tratta del terzo biopic dedicato a una grande figura femminile per il regista cileno, dopo “Jackie” (2016) su Jackie Kennedy e “Spencer” (2021) sulla vita di Lady Diana.</p>



<p>E quindi dopo Natalie Portman e Kristen Stewart, accanto a Larraín vediamo una nuova attrice di talento, Angelina Jolie, di cui sono uscite solo poche foto che la ritraggono nel ruolo di Maria Callas. L’attrice ha girato a fine novembre alcune scene alla Scala di Milano.</p>



<p>La pellicola è attualmente in produzione e non si hanno tante informazioni a riguardo, tranne che si concentrerà sui suoi ultimi giorni di vita, vissuti a Parigi, dove si è spenta nel 1977 per un arresto cardiaco. Una morte costellata di pettegolezzi e misteri, sopraggiunta in un periodo molto buio della sua esistenza, dopo importanti lutti e una condizione fisica sempre più aggravata.</p>



<p>Un’altra incredibile occasione per celebrare una figura artisticamente immensa e, allo stesso tempo, fragile e delusa dall’amore; lei, la Divina Callas, o più semplicemente, Maria.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Maria-Callas.jpg" alt="" class="wp-image-113262" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Maria-Callas.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Maria-Callas-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Maria-Callas-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Maria-Callas-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>COURTESY OF PABLO LARRAÍN / IMDB</figcaption></figure>
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		<title>My Pearls &#8211; la nuova fragranza di The Merchant of Venice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2020 10:34:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beauty e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/12/THE-MERCANT-OF-VENICE-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="THE MERCANT OF VENICE" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/12/THE-MERCANT-OF-VENICE-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/12/THE-MERCANT-OF-VENICE-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/12/THE-MERCANT-OF-VENICE-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/12/THE-MERCANT-OF-VENICE-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>My Pearls è la nuova fragranza di The Merchant of Venice che si va ad aggiungere alla collezione La Fenice e si ispira alla preziosità della perla</p>
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<h3>Il legame con il teatro</h3>
<p>La nuova creazione dei profumieri di <b>The Merchant of Venice</b> debutta sul palco con il nome di <b>My Pearls</b>. Si tratta infatti di una fragranza femminile che si ispira alla preziosità della <b>perla</b>. Questo <b>simbolo di femminilità</b> rende omaggio al grande soprano e icona di stile <b>Maria Callas</b>, protagonista del teatro di Venezia per diversi anni. La “Divina” è inoltre celebrata dal <b>Gran Teatro La Fenice</b> con una mostra permanente creatasi proprio sul loro palco. Nel caso della collezione di fragranze <b>La Fenice</b>, sono i profumi con i loro <b>packaging spettacolari</b> ad essere i protagonisti dietro al sipario. La collaborazione tra il brand e l’istituzione internazionale del Teatro, creatasi nel 2017, continua in un matrimonio perfetto tra <b>eleganza e tradizione</b>.</p>
<h3>Il packaging</h3>
<p>Il packaging opalescente della nuova fragranza di <b>The Merchant of Venice</b> ci riporta sul palco del <b>Gran Teatro La Fenice</b>. La confezione di colore azzurro e oro, colori simbolo del Teatro, si schiude presentandoci un <b>palco dorato</b> con tanto di balconcini. Al centro questa volta la protagonista dell’Opera è <b>My Pearls</b>, un profumo pour femme racchiuso in un elegante <b>flacone bianco perla</b> che fa giustizia alla fragranza. Il logo dorato del Teatro con <b>La Fenice</b> è presente al collo della bottiglietta come collier e sull’apertura della confezione come sigillo del sipario.</p>
<h3>La fragranza</h3>
<p><b>My Pearls</b> è un viaggio che porta chiunque lo indossi sul palco del <b>Gran Teatro La Fenice</b>. Entrando all’interno del flacone perlato ci perdiamo nelle note delicate della sua fragranza fiorita caratterizzata da <b>fiori bianchi</b>. A seguire, un accordo di <b>violetta selvatica</b> che rende omaggio all’opera teatrale la Traviata, che ha come protagonista Violetta, interpretata anche dalla Callas. Oltre a questo ulteriore omaggio al teatro, la testa del profumo è concepita dalle note speziate del <b>ribes nero</b> e <b>bacche rosa</b>. Al fine di questo viaggio teatrale, la fragranza ci lascia con un fondo cremoso di <b>fava tonka</b> e <b>legno di sandalo</b> che concludono perfettamente l’opera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Elisa Maulini</i></b></p>
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		<title>L&#039;arte di Marina Abramovic incontra lo stile di Riccardo Tisci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2020 08:38:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/09/Burberry-Abramovic-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Burberry + Abramovic" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/09/Burberry-Abramovic-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/09/Burberry-Abramovic-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/09/Burberry-Abramovic-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/09/Burberry-Abramovic-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Riccardo Tisci, direttore creativo di Burberry, collabora con Marina Abramovic nella sua ultima performance art disegnando i costumi in modo contemporaneo</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/la-arte-di-marina-abramovic-incontra-lo-stile-di-riccardo-tisci/">L&#039;arte di Marina Abramovic incontra lo stile di Riccardo Tisci</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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<p><b>Riccardo Tisci</b>, direttore creativo di Burberry, collabora con <b>Marina Abramovic</b> nella sua ultima performance art disegnando i costumi in modo moderno e contemporaneo. <b>7 Deaths of Maria Callas</b>: così si intitola l&#8217;ultimo capolavoro dell’artista serba Marina Abramovic, presentato il primo di settembre al Bavarian State Opera in Munich, Germania.<br />
Marina Abramovic, dopo essersi dedicata ad uno studio approfondito sulla vita della cantante lirica <b>Maria Callas</b>, ha creato e sviluppato questo progetto d’opera insieme al compositore <b>Marko Nikodijević</b>. L’audace e coraggiosa artista interpreta, attraverso sette cortometraggi, la “morte” di altrettanti personaggi iconici del soprano tratte da opere quali Carmen, Tosca, Otello, Lucia di Lammermoor, Norma, Madama Butterfly e La Traviata.</p>
<h3>Riccardo Tisci, tra contemporaneità e classicità</h3>
<p>A disegnare i costumi per questo progetto è stato l’amico Riccardo Tisci. La fase di progettazione degli abiti è stata un’esperienza creativa profonda, che ha elevato il concetto dei semplici costumi teatrali e drammatici dell’opera, reinterpretandoli attraverso uno sguardo moderno. La visione di <b>contemporaneità </b>di Tisci non ha però trascurato l’attingere al concetto di <b>classicità</b> del mondo della lirica. <i>“Riccardo had to make all the costumes because we are love, he is fashion and I am art, two worlds that cross over in a creative dialogue of love, respect and freedom”, </i>queste le parole di Marina Abramovic. L’artista già ha espresso nella sua autobiografia<i> “Walk Through Walls” </i>come fosse stata da sempre intensamente interessata a creare un lavoro che oltre ad esprimere la sua incondizionata ammirazione per l’arte e la vita della Callas, ne sottolineasse il fascino e il carisma.</p>
<h3>La performance</h3>
<p>La performance si sviluppa e si concentra anche sulla morte della cantante lirica, attraverso le<b> storie d’amore</b> dei suoi personaggi più iconici, sottolineando così la sopravvivenza della sua leggenda. Come molti personaggi che la cantante portò in scena, anche lei si dice “morì d’amore”; dunque, questo particolare progetto posa lo sguardo sull’<b>amore</b> a volte distruttivo e su una intramontabile leggenda che visse la sua fine come uno dei suoi personaggi. <i>“The subject is one of love in all its forms, from the light to the dark”</i>. Tisci ha saputo trasformare questo amore immenso e questo vortice di emozioni nella creazione dei suoi abiti, facendo in modo che concretizzassero e sottolineassero le mille sfumature emotive delle diverse situazioni.<br />
&nbsp;<br />
<b><i>di Arianna Virginia Bezza</i></b></p>
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		<title>Gucci Timepieces: la magia a portata di polso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2018 10:24:59 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Gucci-3-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Gucci" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Gucci-3-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Gucci-3-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Gucci-3-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Gucci-3.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La maison <b>Gucci</b>, che da qualche anno sta facendo impazzire i fanatici di moda grazie alle sue collezioni sempre più “must have”, è lieta di presentare <b>una nuova linea di orologi</b> ispirata alle forme e al design <b>vintage</b>.</p>
<h3>Guccio Gucci: le origini di un mito</h3>
<p>È il <b>1921</b> quando, a <b>Firenze</b>, <b>Guccio Gucci</b> fonda la casa di moda italiana Gucci, dopo aver lavorato per anni tra Londra e Parigi a stretto contatto con l’alta borghesia europea. Al suo ritorno in Italia, l’idea geniale: aprire una serie di <b>negozi di pelletteria</b>, soprattutto per l’equitazione. Ecco svelato il perché dell’inconfondibile marchio Gucci, il <b>morsetto</b>.</p>
<p>Da qui una scalata continua, dal foulard per Grace Kelly nel 1966 a collezioni create appositamente per star del calibro di Audrey Hepburn, Jackie Kennedy e Maria Callas. Fino ad arrivare al 2015, quando <b>Alessandro Michele</b> viene nominato nuovo <b>direttore creativo</b>.</p>
<p>Sarà lui a riportare il marchio Gucci agli albori di un tempo, tanto da essere il <b>marchio più venduto dopo Louis Vuitton</b>. Gucci oggi fa parte del <b>Gruppo Kering</b>, il leader mondiale dell&#8217;abbigliamento e degli accessori, che sviluppa numerosi importanti marchi dei settori del lusso e dello Sport &amp; Lifestyle, come Saint Laurent, Bottega Veneta, Pomellato.</p>
<h3>Gucci Timepieces, tempo scandito a ritmo di moda</h3>
<p><b>Gucci Timepieces</b> è uno dei brand orologieri del settore moda più affidabili e coerenti, con un chiaro approccio al design e al posizionamento. Il marchio progetta, sviluppa e realizza iconici orologi Gucci sin dai primi <b>anni &#8217;70</b>. Gli orologi Gucci, rigorosamente <b>Swiss made</b>, sono noti per il loro design contemporaneo e innovativo, per la qualità e l&#8217;artigianalità. I pezzi Timepieces sono distribuiti in tutto il mondo attraverso l&#8217;esclusiva rete di boutique Gucci a gestione diretta e tramite distributori di orologi selezionati.</p>
<p>La nuova campagna <b>Timepieces &amp; Jewelry</b> è stata lanciata a maggio 2018 e ha visto come guest star <b>Tippi Hedren</b>, il volto femminile dei film di Alfred Hitchcock. È sempre Alessandro Michele ad ideare la nuova campagna, nella quale la Hedren interpreta una cartomante che, indossando gioielli e orologi rigorosamente Gucci, insegna ai suoi apprendisti le arti oscure, maneggiando la sua sfera di cristallo.</p>
<h3>Gucci Dive, quando la personalità veste Gucci</h3>
<p>Gucci amplia la sua collezione di orologi subacquei con una gamma da 40 e 45 mm. Ogni modello di <b>Gucci Dive</b> fonde un grande classico con uno dei <b>nuovi simboli animalier</b> della Maison. Con il motivo <b>testa di felino</b> o <b>kingsnake,</b> il design del quadrante è inconfondibilmente Gucci. E non dimentichiamo la versione con uno dei simboli principali della maison italiana: <b>l’ape dorata</b>.</p>
<p>Elementi tipici dell&#8217;orologeria subacquea, come la <b>lunetta girevole unidirezionale</b>, donano un look sportivo e moderno. È inoltre disponibile una gamma di cinturini intercambiabili che offrono infinite possibilità di <b>personalizzazione</b> e di abbinamento. I cinturini sono realizzati in alligatore bianco, blu, marrone o in pelle Ayers, oltre al Nylon. Con un <b>movimento al quarzo ETA</b>, tutti e cinque gli orologi sono resistenti all&#8217;acqua fino a 200 m (20 ATM).</p>
<h3>Le versioni da 45 mm</h3>
<p>La prima versione da 45 mm è proposta con cassa e bracciale in acciaio, oppure con cassa in PVD oro giallo e cinturino in caucciù nero. Il quadrante nero è corredato da indici circolari e dal motivo kingsnake in tonalità oro o argento, in base alla cassa. Sul fondello è inciso il logo Gucci. Un ulteriore modello da 45mm, ispirato al design degli orologi da sub, è quello che presenta l’ape dorata ricamata sul quadrante in tessuto rosso e verde, gli inconfondibili colori Gucci. Il Cinturino, in nylon, riporta la frase “<b>L’Aveugle par Amour</b>”.</p>
<h3>Le versioni da 40 mm</h3>
<p>Il motivo kingsnake riappare in una delle versioni da 40 mm e viene messo in risalto dalla cassa in acciaio, dal quadrante nero e dal cinturino in caucciù nero. Sul fondello ritroviamo ancora una volta il logo Gucci. Altri due modelli da 40 mm presentano il motivo testa di felino sul quadrante e sono proposti in bianco o in nero. Il primo ha cassa in acciaio, quadrante nero e cinturino in caucciù nero, il secondo una cassa in PVD oro giallo, quadrante bianco e cinturino in caucciù bianco. Sul fondello della variante in tonalità oro è incisa la testa di felino.</p>
<p>L&#8217;orologio è proposto anche in <b>versione pendente</b>, con una delicata maglia in acciaio e catena in argento abbinata. In alternativa, può essere indossato con un&#8217;altra collana o bracciale Gucci per creare un accessorio esclusivo e personalizzato. Per maggiori informazioni su Gucci Timepieces, visitare il sito <a href="http://www.gucci.com"><b>www.gucci.com</b></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Giulia Rizzi </i></b></p>
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		<title>L’Anima di Chantecler e la Dolce Vita Caprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Nov 2018 09:47:52 +0000</pubDate>
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<p><b>Chantecler</b>, un marchio che lo scorso anno ha spento settanta candeline in onore della sua nascita a Capri. <b>Pietro Capuano</b> e <b>Salvatore Aprea</b> decisero di aprire la prima boutique vicino alla iconica piazzetta della famosa perla napoletana. Grazie alla loro unione, al rapporto personale e professionale, Chantecler in poco tempo si aggiudicò il titolo di gioiellerie must di Capri. Periodo in cui la bella Isola divenne la destinazione per eccellenza delle dive dell’epoca.</p>
<p>Da <b>Audrey Hepburn</b> a <b>Maria Callas</b>. Da <b>Jacqueline Kennedy Onassis</b> a <b>Grace Kelly</b> e molte altre. Tutte erano innamorate del famoso marchio, che rappresentava a pieno lo stile della <b>Dolce Vita Caprese</b>. I gioielli Chantecler riflettono lo spirito autentico di Capri: un’isola felice e spontanea, un’isola azzurra, dove in ogni angolo è possibile scorgere piccoli angoli di paradiso. <b>Anima</b> e <b>Paillettes</b> sono le nuove collezioni firmate Chantecler.</p>
<h3>Anima</h3>
<p>Le nuova collezione <b>Anima</b> racchiude i <b>simboli iconici</b> del marchio: la Campanella, il Gallo, il Logo, il Cornetto e il ciondolo porte-bonheur Joyful. <b>Gioielli leggeri</b> e dalle forme morbide, <b>facili da indossare</b> e piacevoli da abbinare a qualsiasi outfit. Tutto è declinato in due colori: oro giallo e oro rosa. I simboli Chantecler scorrono nei fili delle collane, su anelli chevalière, collier e bracciali a maglie ovali e tonde. La collezione Anima conserva l’attenzione ai dettagli e alla ricerca della qualità assoluta. Elementi tipici di questo elegante marchio.</p>
<h3>Paillettes</h3>
<p>Delicate paillettes si arricchiscono di una nuova variante in <b>oro rosa e diamanti </b>creando una cascata di petali preziosi. L’oro rosa conferisce un singolare splendore, donando una gioiosa libertà alle nuove creazioni. Orecchini, anelli, collier con pendente compongono una collezione scintillante. In una nuova versione il gioco del mix and match diviene più facile grazie alle varie dimensioni dei gioielli. <b>Paillettes</b> è sofisticata ma allo stesso tempo leggera.</p>
<p>Chantecler è un marchio che rappresenta il bello e il ben fatto del <b>Made in Italy</b>. Un mondo prezioso dove l’eleganza, l’alta qualità manifatturiera e le tradizioni del famoso galletto vanno a braccetto con uno spirito profondamente leggero come quello dell’isola di Capri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Fabrizia Cipolletta</i></b></p>
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		<title>Nicole Kidman nei panni di Grace</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Oct 2012 20:39:35 +0000</pubDate>
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<p>A Montecarlo le riprese del film sono appena cominciate sotto la direzione di&nbsp;<strong>Olivier Dahan</strong><strong>&nbsp;</strong>e la pellicola è già una delle più attese per la <strong><em>66esima edizione di Cannes</em></strong> che si terrà il prossimo maggio. La pellicola, nata dalla sceneggiatura di&nbsp;<strong>Arash Amel</strong>, segue il formato di alcuni tra i più recenti film di Hollywood, come <strong><em>My Week with Marilyn</em></strong> e <strong><em>The King’s Speech</em></strong>, che esaminano alcune figure chiave dello scorso secolo, focalizzandosi però su alcuni momenti importanti della loro vita.</p>
<p>Non sarà quindi un film biografico. <strong><em>Grace of Monaco</em></strong>&nbsp;si concentrerà su un particolare momento della vita della principessa: quando il Principato fu al centro di una forte disputa con la Francia, quest’ultima non più disposta ad accettare i privilegi fiscali concessi a Monaco. <strong>Grace</strong>, da poco diventata principessa e da poco abbandonato il grande schermo per sposare il <strong>Principe Ranieri</strong>, non rimase impassibile, ma fece il possibile per aiutare il marito a evitare il colpo di stato.</p>
<p>Sarà un lavoro difficile per <strong>Nicole Kidman</strong>, affiancata da&nbsp;<strong>Tim Roth</strong>&nbsp;nei panni di Ranieri di Monaco, che dovrà interpretare nel migliore dei modi l’amata principessa scomparsa drammaticamente in un incidente nel 1982. Fisicamente è sotto gli occhi di tutti<strong><em>: la</em></strong> <strong><em>Kidman è perfetta nel ruolo di Grace e la loro somiglianza appare quasi impressionante.</em></strong> Più difficile, invece, il compito di interpretare la personalità della principessa, di fronte alle difficoltà della sua vita e soprattutto per il bivio che le si presentò davanti nel 1962, quando ricevette da <strong>Alfred Hitchcock </strong>la proposta di ritornare sul set.</p>
<p>Accanto all&#8217;attrice australiana ci sarà anche&nbsp;<strong>Paz Vega</strong>, che vestirà i panni di Maria Callas, la leggendaria e passionale cantante lirica, amica della principessa, alle prese in quegli anni con la tormentata relazione con l’armatore greco, Aristotele Onassis.</p>
<p><strong><em>L’Hollywood Reporter</em></strong> ha riportato che il film dovrebbe costare circa <strong>15 milioni di dollari</strong>. Sicuramente il pubblico femminile gradirà la pellicola, perché, in un modo o nell’altro, riporterà in vita l’immortale <strong>Grace Kelly.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di&nbsp;<strong><em>Ilaria Forastieri</em></strong>)</p>
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