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	<title>Margaret Howell &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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	<title>Margaret Howell &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Margaret Howell SS26: la grazia silenziosa che resiste al tempo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 13:40:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Untitled-design-257-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Untitled-design-257-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Untitled-design-257-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Untitled-design-257-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Untitled-design-257.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Una collezione che trasforma la semplicità in emozione e riscopre il lusso del silenzio consapevole.</p>
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<p>Nel frastuono della Paris Fashion Week, dove la moda spesso si fa spettacolo, Margaret Howell sceglie ancora una volta il linguaggio più difficile da sostenere: quello della semplicità. La sua presentazione Spring/Summer 2026, tenutasi il 5 ottobre a Parigi, è stata un’oasi di compostezza e luce naturale, un respiro calmo in mezzo al clamore. Nessuna passerella, nessuna performance: solo il tempo lento della materia, il rumore discreto dei tessuti che si muovono, la sensazione di una bellezza autentica che nasce dall’uso quotidiano. È la poetica di una designer che, da oltre quarant’anni, continua a parlare attraverso l’essenzialità, trasformando ogni abito in un frammento di vita reale.</p>



<p><strong>La calma come scelta estetica</strong></p>



<p>Lo spazio della presentazione era privo di artifici, un luogo dove il silenzio amplificava la presenza dei capi. La luce filtrava dalle ampie finestre e si rifletteva sulle texture naturali: popeline di cotone, lino lavato, lana leggera. Ogni pezzo era esposto come un oggetto da osservare con lentezza, pantaloni morbidi, camicie destrutturate, giacche dal taglio lineare, trench fluidi. La palette, dominata da beige, grigio fumo, blu notte e verde oliva, disegnava una mappa cromatica pacata, quasi meditativa. Margaret Howell non insegue la tendenza: la crea, nel momento in cui riafferma il diritto alla misura, alla durata, alla bellezza che non ha bisogno di essere gridata.</p>



<p><strong>Un linguaggio costruito nel tempo</strong></p>



<p>Guardando la collezione SS26, si percepisce la coerenza di un percorso che non cede alle oscillazioni del mercato. Ogni stagione per Margaret Howell è una variazione sul tema del vivere bene, del vestirsi per se stessi. I pantaloni a pinces leggermente oversize, le camicie aperte sul collo, i foulard sottili annodati con noncuranza, raccontano una femminilità, e una mascolinità, che non hanno bisogno di definizioni. C’è un’intelligenza del gesto, un’educazione dello sguardo che trasforma il quotidiano in rito estetico. In un’epoca che confonde la moda con il rumore, Howell continua a parlarci con un tono basso, ma inconfondibilmente autorevole.</p>



<p><strong>Una presentazione come esperienza sensoriale</strong></p>



<p>La decisione di presentare e non sfilare non è casuale. Howell invita il pubblico a entrare nel suo mondo, a toccare i tessuti, a sentire la consistenza delle cuciture, a osservare da vicino la costruzione sartoriale di ogni pezzo. È un’esperienza quasi museale, ma viva, dove il dialogo tra spettatore e abito sostituisce la distanza del palcoscenico. Niente front row, niente luci accecanti, solo persone reali che si muovono tra capi reali. Così la moda torna a essere contatto, sostanza, dialogo. E la designer inglese, con la sua consueta discrezione, dimostra che l’intensità può essere trovata anche nel più piccolo dettaglio.</p>



<p><strong>L’essenza del lusso silenzioso</strong></p>



<p>Margaret Howell SS26 è più di una collezione: è un manifesto di resistenza estetica. In un mondo dominato dall’effimero, la sua idea di lusso risiede nella continuità, nella scelta di materiali autentici, nella costruzione di capi che non invecchiano. È una lezione di coerenza e sensibilità, che parla di tempo, di cura e di rispetto. Ogni abito sembra dire: non correre, osserva, ascolta. Il futuro della moda, forse, passa anche da qui, da chi ha il coraggio di restare fedele alla propria voce, di non inseguire, ma di creare spazi di quiete.</p>
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		<title>Margaret Howell: presentazione AI 2025-26 alla PFW</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 10:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Margaret-Howell-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Margaret-Howell-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Margaret-Howell-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Margaret-Howell-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Margaret-Howell.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La collezione si distingue per la sua estetica minimalista e raffinata, con una chiara attenzione alla funzionalità</p>
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<p>La presentazione di Margaret Howell per la stagione autunno/inverno 2025-2026 durante la Paris Fashion Week ha catturato l&#8217;attenzione con una collezione che riflette perfettamente la filosofia del marchio: eleganza discreta e funzionalità.</p>



<p><strong>Un design sobrio e contemporaneo</strong></p>



<p>La collezione si distingue per la sua estetica minimalista e raffinata, con una chiara attenzione alla funzionalità. Le linee pulite e i tagli precisi caratterizzano abiti, giacche e cappotti che sembrano fatti su misura per una donna moderna, sempre elegante ma al contempo attenta alla praticità. I capi sono realizzati con tessuti naturali, come il cotone e il lino, che trasmettono una sensazione di comfort, pur mantenendo un aspetto elegante.</p>



<p><strong>Palette di colori e materiali</strong></p>



<p>La palette cromatica della collezione è dominata da tonalità neutre, come beige, grigio e bianco, ma con inserimenti di colori più intensi, come il rosso e il blu, che aggiungono una nota vivace senza compromettere l’equilibrio complessivo. I materiali scelti per i capi vanno dai tessuti naturali ai materiali innovativi, tutti selezionati con attenzione per garantire una lunga durata e un comfort quotidiano.</p>



<p><strong>Accessori e styling</strong></p>



<p>Gli accessori hanno svolto un ruolo fondamentale nella presentazione, con borse strutturate e scarpe eleganti ma funzionali che completano ogni look. L’approccio allo styling è sofisticato, ma non eccessivo, con il focus sui dettagli che esaltano la qualità dei materiali e la bellezza intrinseca di ogni capo.</p>



<p>Margaret Howell ha ancora una volta dimostrato la sua abilità nel creare una moda che non è solo estetica, ma anche profondamente radicata nel concetto di praticità. La presentazione per l’autunno/inverno 2025-2026 celebra l’individualità e l’autenticità, invitando le donne a esprimere il loro stile con eleganza e consapevolezza.</p>



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		<title>Margaret Howell SS 2025: eleganza naturale e libertà di espressione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 10:43:47 +0000</pubDate>
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<p>Margaret Howell presenta la sua collezione Primavera/Estate 2025 come una celebrazione del comfort e della libertà personale, proponendo capi separati che si combinano per dar vita a uno stile naturale, pensato per valorizzare la scelta individuale di chi li indossa. In questa stagione, l&#8217;obiettivo è stato quello di offrire una serie di pezzi che si integrano facilmente, creando un guardaroba versatile e autentico, perfetto per l&#8217;eleganza quotidiana.</p>



<p>La palette di colori delicata e i tessuti morbidi riflettono un&#8217;estetica rilassata e senza tempo, in cui ogni capo è progettato per durare nel tempo e adattarsi ai contesti più diversi. Le linee semplici e pulite della collezione si fondono con dettagli raffinati che esaltano la qualità dei materiali e l&#8217;artigianalità. Trench dalle silhouette morbide, giacche strutturate e cardigan leggeri si abbinano a pantaloni ampi e abiti dalle forme fluide, offrendo infinite possibilità di espressione.</p>



<p>La collezione, disponibile da febbraio 2025, si distingue per il suo carattere rilassato ma sofisticato, incarnando lo spirito della donna e dell&#8217;uomo contemporaneo che cercano equilibrio tra funzionalità e bellezza. Margaret Howell invita così a una moda che non segue le tendenze effimere, ma che costruisce uno stile personale, fatto di pezzi essenziali e senza tempo, capaci di adattarsi al ritmo della vita moderna con semplicità e grazia.</p>



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		<title>Margaret Howell: uno stile casual su misura per l’individuo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2022 13:57:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/Margaret-Howell-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/Margaret-Howell-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/Margaret-Howell-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/Margaret-Howell-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/Margaret-Howell.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La collezione PE 2023 di Howell presentata alla London Fashion Week è stata all’insegna di una comodità raffinata</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/Margaret-Howell-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/Margaret-Howell-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/Margaret-Howell-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/Margaret-Howell-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/Margaret-Howell.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong>I colori della sfilata&nbsp;</strong></p>



<p>Uno styling prettamente <strong>monocromatico</strong>: i colori della sfilata sono stati bianco, nero, kaki e navy, a cui si sono aggiunte nuances prettamente primaverili, sfumature che ricordano pietre, minerali e le more del bosco. Accanto a questa sobrietà, anche motivi più particolari, come scacchi e strisce, sono stati mostrati negli outfit della sfilata.&nbsp;</p>



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<p><strong>Sportswear raffinato</strong></p>



<p>Elementi raffinati sono stati combinati in un <strong>contrasto</strong> pressoché perfetto con uno <strong>sportswear </strong>costituito da shorts in lino, maglie elastiche, parka e camicie oversize. Le camicie della sfilata, molto lunghe, sono state accoppiate a giacche più corte. I pantaloni, sia per il menswear che per le figure femminili, molto lunghi e larghi, hanno voluto rappresentare uno <strong>stile comfy</strong> che proietti l’audience in un mondo sportivo e comodo.</p>



<p>Gli accessori semplici si sono abbinati perfettamente agli outfit in stile sportswear. Le calze in cotone hanno arricchito &#8211; nonché vestito &#8211; la nudità del sandalo sportivo con il velcro, indossato dai modelli del fashion show.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/margaret-howell-uno-stile-casual-su-misura-per-lindividuo/">Margaret Howell: uno stile casual su misura per l’individuo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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		<title>Le “Essential vibes” di Margaret Howell</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Sep 2021 10:56:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/London-Fashion-Week-2-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/London-Fashion-Week-2-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/London-Fashion-Week-2-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/London-Fashion-Week-2-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/London-Fashion-Week-2.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La PE 2022 della celebre stilista inglese debutta durante il primissimo appuntamento della LFW, con tutto il suo splendore dal vivo</p>
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<p><strong>La Primavera/Estate 2022 di Margaret Howell</strong></p>



<p>Dedicata al <strong>ready-to-wear</strong>, la <strong>settimana della moda britannica</strong> torna ad emozionarci con gli eventi dal vivo. Tra assenti illustri e numerosi brand emergenti, è il turno di <strong>Margaret Howell</strong>, che torna a calcare le passerelle in un mix di praticità e fascino senza tempo. “Mi considero una stilista pratica. Come ci si sente dentro un capo è fondamentale”, confida la designer, in un <strong>tripudio di lini irlandesi e tessuti impermeabili</strong>.</p>



<p>Sin dal lancio del suo omonimo brand nel <strong>1970</strong>, Margaret Howell è nota per la creazione di capi durevoli, intramontabili. Che si tratti di maglie oversize o pantaloni sartoriali, la moda della Howell è destinata a durare nel tempo e a distogliersi da qualsiasi connotazione di genere. “I vestiti maschili sono interessanti per la loro struttura e funzionalità. Ho iniziato disegnando capi per l’uomo e ho scoperto che li volevano le donne”, svela la stilista.&nbsp;</p>



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<p><strong>La praticità del workwear sulle passerelle della LWF</strong></p>



<p>La confortevolezza dei capi si traduce nella <strong>morbidezza delle forme</strong> e nei materiali accuratamente selezionati. “Lavoro con i tessuti che amo da sempre: lino irlandese, cotone, velluto a coste. Gli abiti devono essere funzionali e ben fatti”, prosegue Howell. Abiti pratici, di qualità e <strong>intercambiabili</strong> tra uomo e donna senza alcun accorgimento. Lo stile casual si fonde ai dettami del workwear, in <strong>tonalità neutre</strong>, <strong>forme fluide</strong> e <strong>calzature rigorosamente flat</strong>.</p>



<p>Ben lontano dalla connotazione di “comodità”, lo stile Howell è riconoscibile in un&#8217;aura di fascino, comfort e informalità. White-shirt, pantaloni impermeabili, giacche dal fit over e intramontabili parka arricchiscono la collezione in un&#8217;irresistibile combinazione di texture. Un <strong>tributo all’essenziale </strong>che, con la creatività di Margaret, si tinge di note eleganti, raffinate e inusuali.</p>



<p><strong><em>di Eleonora Formicola</em></strong></p>
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		<title>London Fashion Week: sfilate aperte al pubblico e una moda accessibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 12:02:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/London-Fashion-Week-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="London Fashion Week" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/London-Fashion-Week-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/London-Fashion-Week-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/London-Fashion-Week-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/London-Fashion-Week-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Dal 13 al 17 settembre arriva la London Fashion Week. La PE 2020 andrà in scena fra sfilate aperte al pubblico, eventi immersivi e battaglie per il bene del pianeta</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/London-Fashion-Week-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="London Fashion Week" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/London-Fashion-Week-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/London-Fashion-Week-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/London-Fashion-Week-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/London-Fashion-Week-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Chi ha sempre pensato che il sitting delle sfilate fosse appannaggio di pochi eletti del gotha della moda, da questa stagione dovrà ricredersi. In arrivo <b>dal 13 al 17 settembre</b>, la <b>London Fashion Week </b>apre infatti al pubblico moltissime sfilate ed eventi, invitando l’intera città ad una celebrazione roboante della moda e dell’industria creativa. Ecco cosa non bisogna perdersi di questi cinque giorni in cui le collezioni <b>Primavera/Estate 2020 </b>andranno in scena all’ombra del Big Ben.</p>
<h3>Sfilate ed eventi aperti al pubblico della London Fashion Week</h3>
<p>Se il vostro desiderio è sempre stato quello di gustarvi la trasognata ed elettrizzante atmosfera che precede una sfilata mentre sfiorate con il gomito la vostra vicina di posto Anna Wintour o Gwyneth Paltrow, la London Fashion Week sta provando a realizzarlo. Al prezzo di <b>135£</b> per un biglietto standard e <b>225£</b> per sedere nella Front Row, gli appassionati di moda potranno accedere ad alcune delle sfilate del calendario della LFW e a molteplici eventi e workshop in giro per la città.</p>
<p>Ad aprire i propri <i>catwalk </i>al pubblico saranno <b>ALEXACHUNG </b>(sabato 14), brand omonimo dell’influencer britannica famosa per i suoi look ad alta portabilità, e <b>House of Holland &amp; self-portrait </b>(domenica 15), che vedrà la fusione del marchio da “ragazze londinesi” di Henry Holland con le silhouette iper-femminili del brand di Han Chong.</p>
<p>Continuando ad inseguire la moda fuori dalle sfilate e dentro le strade londinesi, ci si potrà poi perdere nell’architettonico <b>labirinto </b>ideato dalla designer <b>Anya Hindmarch </b>a Soho. Come un elaborato intrico di cunicoli ispirato alle trame ottiche di Escher, <b><i>The Postbox Maze </i></b>ospiterà installazioni e artefatti dal Postal Museum, oltre che (ovviamente) alla nuova collezione di Hindmarch.</p>
<p>Mani in pasta (o, in questo caso, in pelle) da <b>Mulberry</b>, che ospiterà dei workshop aperti al pubblico nella sua boutique di Regent Street. La protagonista sarà la <b>borsa Iris</b>, con i cui materiali gli ospiti si potranno divertire a comporre braccialetti e accessori. Un filone esperienziale che sarà seguito anche da <b>Virgil Abloh X IKEA </b>nel pop-up store “<b><i>Fitting Rooms</i></b>” a Covent Garden, che vedrà il fondatore di Off-White e la celebre marca di mobilio svedese fondere le idee per una “moda non indossabile”. I pezzi più anticipati? La borsa <i>Frakta </i>“Sculpture” e l’orologio “Temporary”.</p>
<h3>Calendario London Fashion Week: le sfilate e gli eventi da non perdere</h3>
<p>Che sia Brexit <i>deal </i>o <i>no-deal</i>, la moda londinese non si ferma, e il British Fashion Council ha stilato anche per questa stagione un calendario fitto di impegni. Già dalla sera di <b>giovedì 12 </b>ci sarà infatti fermento grazie a party come <b><i>Welcome to the World of Agent Provocateur</i></b>, del brand britannico di lingerie.</p>
<p><b>Venerdì 13 </b>segnerà il debutto di <b>EFTYCHIA</b>, brand della designer greca <b>Eftychia Karamolegkou </b>già allieva di Mary Katrantzou e Antonio Marras, e di <b>Alighieri</b>, linea di gioielli ispirati alla Divina Commedia. Lo stesso giorno saliranno in passerella anche le creazioni rock’n’roll di <b>Pam Hogg </b>e quelle iper-femminili di <b>Temperley London</b>, mentre in serata aprirà la nuova boutique di <b>Gabriela Hearst</b>, fresca delle passerelle newyorkesi.</p>
<p><b>Sabato 14 </b>vedrà sfilare <b>Ports 1961</b>, <b>Marques Almeida </b>e <b>Halpern</b>, mentre al numero 94 di King’s Road aprirà il pop-up shop di <b>Rixo</b>, brand dall’anima vintage che vuole essere il più vicino possibile al suo pubblico grazie alla formula <i>see now-buy now</i>.</p>
<p><b>Domenica 15 </b>sarà la giornata di <b>Victoria Beckham</b>, protagonista sia della sfilata dell’omonima collezione che di una cena privata in tarda serata. Nello stesso giorno dell’ex-Posh Spice saliranno in passerella anche <b>David Koma</b>, <b>Margaret Howell</b>, <b>Emilia Wickstead</b>, <b>Simone Rocha</b> e <b>Ashish</b>, mentre il brand anti-fast fashion e ad alta sostenibilità <b>Phoebe English </b>presenterà sia la collezione uomo che la collezione donna.</p>
<p><b>Lunedì 16 </b>vedrà<b> Riccardo Tisci </b>alla guida di<b> Burberry </b>proseguire l’avventura della Maison nel <i>see now-buy now </i>con una sfilata co-ed. Anche <b>JW Anderson </b>seguirà modello dell’acquisto immediato, in calendario insieme a <b>Roksanda</b>, <b>ERDEM</b>, <b>Richard Malone</b>, <b>Christopher Kane </b>e all’esordiente <b>Apujan</b>.</p>
<p>Grandi debutti anche per l’ultima giornata di <b>martedì 17</b>: da un lato il coreano <b>YCH</b>, in partnership con la Seoul Fashion Week London, dall’altro <b>Bobby Abley</b>, già nei team di Jeremy Scott e Alexander McQueen.</p>
<h3>LFW fra scontri e battaglie per la sostenibilità</h3>
<p>Non si placa intanto la battaglia del movimento <b>Extinction Rebellion </b>per la difesa del pianeta dal cambiamento climatico. Già presenti in forze alle sfilate di febbraio, gli attivisti londinesi hanno dichiarato che metteranno in atto una protesta continua per tutti i giorni della fashion week. Il loro scopo è quello di denunciare le pratiche dannose e non ecologiche del sistema moda, considerato “sfasato” rispetto alla crisi climatica del pianeta. La protesta culminerà con un corteo funebre dal titolo <i>London Fashion Week: Rest in Peace</i> e con un <i>die-in </i>di fronte alla sede della LFW.</p>
<p>Ironico – o forse sintomatico di una concreta presa di coscienza – il fatto che proprio durante la settimana della moda londinese si darà grande spazio ai temi della sostenibilità, della diversità e dell’inclusività. Il British Fashion Council ha infatti lanciato l’<b>Institute of Positive Fashion</b>, un organo deputato all’aiutare i giovani designer a innovare e creare in termini green ed inclusivi. Per tutti i giorni della LFW sarà inoltre possibile accedere alla mostra/showroom <b><i>Positive Fashion Designer </i></b>presso The Store X. Una vetrina per conoscere giovani brand che incarnano i tre pilastri della “moda positiva”: Sostenibilità, Uguaglianza &amp; Diversità, Artigianato &amp; Comunità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Martina Faralli</i></b></p>
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