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	<title>Macaron &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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	<title>Macaron &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Cibo, cinema e lusso: i macarons e Maria Antonietta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 09:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ristoranti & Food]]></category>
		<category><![CDATA[champagne]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_macarons-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_macarons-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_macarons-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_macarons-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_macarons.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il cibo ha sempre svolto un ruolo importante nel mondo del cinema, ricoprendo funzioni non sempre comprensibili di primo acchito ma dai significati profondi. Cibo come mezzo di comunicazione, cibo come ostentazione di ricchezza o ancora cibo come momento di convivialità e riavvicinamento nei rapporti interpersonali. Nel caso del film “Marie-Antoinette” di Sofia Coppola del 2006, il cibo viene utilizzato per esprimere la ribellione di un’adolescente costretta alla vita di corte, che non si ritrova assolutamente adeguata al destino che hanno scelto per lei e che dimostra il suo bisogno di eccedere nella più famosa scena eccellentemente interpretata dall’attrice Kirsten</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_macarons-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_macarons-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_macarons-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_macarons-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_macarons.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il cibo ha sempre svolto un ruolo importante nel mondo del cinema, ricoprendo funzioni non sempre comprensibili di primo acchito ma dai significati profondi. Cibo come mezzo di comunicazione, cibo come ostentazione di ricchezza o ancora cibo come momento di convivialità e riavvicinamento nei rapporti interpersonali.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso del film “Marie-Antoinette” di Sofia Coppola del 2006, il cibo viene utilizzato per esprimere la ribellione di un’adolescente costretta alla vita di corte, che non si ritrova assolutamente adeguata al destino che hanno scelto per lei e che dimostra il suo bisogno di eccedere nella più famosa scena eccellentemente interpretata dall’attrice Kirsten Dunst con sottofondo “I Want Candy”.</p>
<p style="text-align: justify;">Pezzo forte della scena è la scorpacciata di dolci che fa la giovane regina insieme ad un gruppo di amiche tra gioielli preziosi, abiti broccati e calzature da sogno dell’epoca. La scena che simboleggia la vita fatta di eccessi rappresenta la ragione della malevolenza che popolo francese iniziò a serbare nei confronti della regnante di origine austriaca, portandola fino alla ghigliottina.</p>
<p style="text-align: justify;">Si narra che il dolce preferito da Maria Antonietta fossero i macarons e in effetti quale dolce francese per eccellenza poteva meglio incarnare il senso del lusso da lei tanto amato?</p>
<p style="text-align: justify;">Ne esiste una moltitudine di gusti ma noi vi vogliamo proporre questa versione deluxe che prevede, tra gli altri ingredienti, l’utilizzo di un prestigioso prodotto del mondo d’Oltralpe, anch’esso amato dalla regina Maria Antonietta: lo champagne.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ingredienti per 36 macarons dorati allo champagne:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">3 albumi lasciati riposare in frigorifero per 3-4 giorni</p>
<p style="text-align: justify;">215 g zucchero a velo</p>
<p style="text-align: justify;">125 g mandorle tritate</p>
<p style="text-align: justify;">30 g di zucchero a velo</p>
<p style="text-align: justify;">Polvere d’oro alimentare</p>
<p style="text-align: justify;">50 cl champagne</p>
<p style="text-align: justify;">25 cl acqua</p>
<p style="text-align: justify;">225 g zucchero</p>
<p style="text-align: justify;">1 bustina vanillina</p>
<p style="text-align: justify;">1 albume</p>
<p style="text-align: justify;">50 g zucchero a velo</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Preparazione</span></p>
<p style="text-align: justify;">Mescolate lo zucchero a velo e le mandorle finemente macinate in un robot da cucina e setacciatele su un foglio di carta oleata. Montate gli albumi a neve, iniziando con un cucchiaio di zucchero, finché non iniziano a “scrivere”, aggiungete poi il resto dello zucchero e continuate alla massima velocità. È importante che utilizziate albumi lasciati riposare nel frigorifero qualche giorno prima della realizzazione della ricetta per ottenere un risultato migliore, se gli albumi non si montassero perfettamente, potrete rimediare aggiungendo un pizzico di sale o qualche goccia di succo di limone.</p>
<p style="text-align: justify;">Cospargete gradualmente gli albumi montati con la polvere di zucchero e mandorle precedentemente preparata e mescolate con una spatola in silicone. La miscela dovrà risultare lucida e liscia. Preparate un foglio di carta forno su una teglia e preparate piccole cupole di 2 cm ciascuna con la sac à poche con la bocchetta liscia a intervalli regolari e sfalsati. Cospargete con un setaccio fine un po’ di polvere d&#8217;oro sulle cupole. Lasciate riposare su una placca da forno a temperatura ambiente per almeno 20 minuti o meglio ancora per una notte intera, questo passaggio è molto importante per la lievitazione dei macarons una volta infornati. Cuocete in forno per 18 minuti a 125 °C ( 20 &#8211; 25 minuti per macarons più grandi).</p>
<p style="text-align: justify;">Passate ora alla preparazione della farcitura allo champagne, preferibilmente il giorno precedente. Fate bollire lo champagne, l’acqua, lo zucchero e la vaniglia e lasciate sobbollire circa 20 minuti e poi lasciate volontariamente ridurre. Poi lasciate raffreddare completamente. Montate gli albumi a neve con 50 g di zucchero, mescolate delicatamente lo sciroppo e champagne inserire nella sorbettiera o in alternativa lasciare in freezer per almeno 2 ore.</p>
<p style="text-align: justify;">Tolti i macarons dal forno, lasciateli raffreddare qualche minuto e toglieteli dalla placca, unite le 2 estremità con una noce di ganache allo champagne e colorate le calotte con la polvere d’oro.</p>
<p style="text-align: justify;">Sfiziosi e luccicanti, posizionateli su un’alzatina in vetro e portateli a tavola a fine pasto, qualche amica vi chiederà certamente se si tratta di ciondoli d’oro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>di Laura Dallera</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Cibo, cinema e lusso: i macarons e Maria Antonietta</span></strong></h2>
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		<title>Made in France: Macarons ai Lamponi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2012 11:53:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ristoranti & Food]]></category>
		<category><![CDATA[aristocrazia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore_1macarons-1-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore_1macarons-1-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore_1macarons-1-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore_1macarons-1-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore_1macarons-1.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Dolcetti dalle mille note aristocratiche.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore_1macarons-1-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore_1macarons-1-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore_1macarons-1-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore_1macarons-1-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore_1macarons-1.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p style="text-align: left;" align="center">I <strong>macarons</strong> sono pasticcini dolci a base di meringhe, ottenuti da una miscela di albume d&#8217;uovo, zucchero granulato e farina di mandorle, farcendo l&#8217;interno con <em>crema ganache</em> o <em>marmellata</em>. <strong>Quello francese</strong> si distingue per la sua ampia varietà di colori e sapori, che vanno dai più tradizionali al <em>cioccolato </em>o ai<em> lamponi</em>, al <em>mandarino</em>, &nbsp;ai più innovativi, al <em>tè verde matcha, </em>al<em> burro salato, </em>al<em> mojito</em>. L&#8217;origine del nome è italiana, dal termine <em>maccarone</em> o <em>maccherone</em>, derivante a sua volta dal verbo <em>ammaccare</em>, ossia schicciare.<br />
Se ci atteniamo alla <strong>leggenda</strong>, i macarons sono <strong>veneziani, del XVI</strong> secolo e sono stati poi <strong>importati in Francia</strong> successivamente, <strong>nel 1682 da Caterina de&#8217; Medici</strong>, come dolce di corte per il suo <strong>matrimonio con il duca Enrico d&#8217;Orleans</strong>.<br />
La <strong>versione ufficiale</strong>, invece, li fa risalire al <strong>XVIII secolo</strong>, dall&#8217;estro di <strong>due suore francesi del monastero delle Dames du Saint-Sacrement di Nancy</strong>.<br />
Al di là della fonte, la loro fama sì che è ufficiale e sin dal loro esordio. Raggiunsero presto anche <strong>Londra</strong>, dove si narra che le nobildonne facessero follie per assaporarli. La stessa <strong>Regina</strong> ne era ghiotta e, si sa, l&#8217;icone reale viene sempre emulata. Ecco che i macarons rimasero per molto tempo un dolce <strong>tipicamente per aristocratici</strong> (ndr. ancora oggi i prezzi non lo rendono accessibile a tutti, se non per un assaggio, una tantum). Raffinati così venivano solo rigorosamente serviti in eleganti salottini da tè e in raffinate pasticcerie e mai si sarebbero preparati in casa.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">Si deve a <strong>Pierre Desfontaines</strong>, nipote di <strong>Louis Ernest Ladurée</strong>, l&#8217;invenzione nel <strong>1930</strong> dei macarons così come siamo abituati a trovarli noi, ovvero due meringhe colorate, unite da un ripieno cremoso.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">Veniamo a noi, aristocratici e di lusso, ma che amano anche sporcarsi le mani per qualcosa che vale!</p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Ingredienti</strong> (per 25/30 macaron):</p>
<ul>
<li><em><strong>4</strong> albumi</em></li>
<li><em><strong>300 g</strong> di zucchero a velo</em></li>
<li><em><strong>150 g</strong> di farina di mandorle</em></li>
<li><em>colorante alimentare <strong>q.b.</strong></em></li>
</ul>
<p><strong>Per la farcia:<br />
</strong></p>
<ul>
<li><em><strong>100 g</strong> di burro</em></li>
<li><em><strong>200 g</strong> di zucchero a velo</em></li>
<li><em><strong>5 cucchiai</strong> di marmellata di lamponi</em></li>
</ul>
<p><strong>Preparazione:</strong><br />
Preparare 4 fogli di carta da forno. Montare a neve gli albumi con la frusta elettrica ed incorporare poco alla volta lo zucchero a velo. Montare fino a quando si ottiene un composto lucido e liscio. Unire anche le mandorle in polvere ed il colorante continuando a montare. Trasferire il tutto in una tasca da pasticcere o in una siringa(volendo ci si può servire anche di 2 cucchiaini) per formare dei dischetti con l’impasto ottenuto. Preparare quindi&nbsp; i dischetti sulla carta forno avendo cura di distanziarli di qualche cntimentro per non farli attaccare l’un l’altro. Lasciare riposare i dischtti d’impasto sulla carta fono per 30 minuti, fino a quando, sfiorandoli, non appiccicheranno più. Scaldare il forno a 180° ed infornare i macaron per 15 minuti, fino a quando non risulteranno gonfi e lisci. Togliere quindi i macaron dal forno e lasciarli riposare per farli raffreddare. Per la farcitura mescolare il burro ammorbidito con lo zucchero a velo e la marmellata. Farcire a due a due i macaron con il composto ottenuto e servire.</p>
<p><em>Buon Appetito!</em></p>
<p><em>Consigli:</em><br />
Per una buona conservazione, i macarons vanno tenuti <strong>in frigorifero</strong> e vanno lasciati <strong>riposare e ammorbidire per almeno 24 ore</strong>. Infatti, i gusci esterni dei macarons, detti anche coques, sono delle meringhe che appena fatte risultano troppo croccanti. Per servirli il giorno successivo, lasciateli a temperatura ambiente <strong>15 minuti &nbsp;prima</strong> di servirli in tavola. L&#8217;umidità è il loro nemico numero uno e quindi il frigorifero deve essere ben ventilato , né troppo, né troppo poco. È possibile anche <strong>congelarli</strong> se non siete sicuri di mangiarli tutti nel breve termine: in questo caso basterà estrarli dal freezer <strong>almeno mezz&#8217;ora prima</strong> di assaporarli.</p>
<p>I macarons sono un dolce perfetto anche <strong>per i celiaci e gli intolleranti al glutine,</strong> in quanto la farina utilizzata è di mandorle. <strong>Non la stessa fortuna per gli intolleranti al lattosio</strong>&nbsp;perché vi è il burro nella preparazione e anche se non venisse utilizzato il burro, per la stessa buona resa, alcune pasticcerie utilizzano una buona panna liquida.</p>
<p><em><br />
</em>(di <em><strong>Elisa Preatoni e Azzurra Zaglio</strong></em>)</p>
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		<title>Anche le streghe mangiano Macarons</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 20:32:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ristoranti & Food]]></category>
		<category><![CDATA[Halloween]]></category>
		<category><![CDATA[Ladurée]]></category>
		<category><![CDATA[Macaron]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="600" height="200" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/10/visore_1macarons-600x200-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/10/visore_1macarons-600x200-1.jpg 600w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/10/visore_1macarons-600x200-1-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/10/visore_1macarons-600x200-1-480x160.jpg 480w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>La celebre pasticceria Ladurée celebra una speciale versione di dolcetti per Halloween.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="600" height="200" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/10/visore_1macarons-600x200-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/10/visore_1macarons-600x200-1.jpg 600w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/10/visore_1macarons-600x200-1-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/10/visore_1macarons-600x200-1-480x160.jpg 480w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>Se non avete alcuna intenzione di travestirvi per la <strong>notte delle streghe </strong>e della classica formula “<em>Dolcetto o&nbsp; Scherzetto</em>” considerate solo la parte inerente al dolcetto, ci pensa <strong>Ladurée</strong> a stuzzicare il vostro palato con i nuovi <strong>Macarons</strong> per <strong>Halloween</strong>. Quando parliamo di Ladurée il pensiero va subito alla fantastica pasticceria parigina resa famosa dalla produzione dei classici Macarons. Per le festività o per le occasioni importanti Ladurée crea sempre un nuovo macarons, come il ”<em>Rouge madame</em>” per San Valentino o le Uova di Pasqua decorate come vere e proprie opere d’arte. Per celebrare l’apertura della nuovissima pasticceria Ladurée sulla <strong>Madison Avenue di New York</strong>, quest’anno ha dato vita ad un nuovo e accattivante Macaron per la festa più horror dell’anno. Questi “temibili” Macarons, dal colore arancione e dal sapore di arancio e di passion fruit, sono racchiusi all’interno di una lussuosa confezione nera con decori dorati dal gusto gotico, che contiene 6 Macarons. I dolcetti Ladurée in Italia sono presenti all’interno dell’omonimo negozio a Milano. Non ci resta che augurarvi un mostruoso ma soprattutto dolce Halloween.</p>
<p><em><strong>Greta Cevenini</strong></em></p>
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