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	<title>Istituto Marangoni &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<title>Istituto Marangoni &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Laura Aparicio: un mix culturale e di stile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 11:41:57 +0000</pubDate>
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<p><b>Hai avuto una formazione in Italia, a Milano. Hai frequentato uno degli istituti internazionali più riconosciuti, la facoltà di Fashion Design presso la Marangoni. Come mai hai scelto proprio Milano e non una città più internazionale come Parigi o Londra?</b></p>
<p>Era il mio sogno da quando avevo 12 anni, da quello che leggevo sui magazine e studiando la storia italiana ma anche quella della moda. Ho sentito questo forte legame, come se fossi stata italiana in un&#8217;altra vita. Quindi ho scelto Milano come trampolino di lancio per la mia carriera, è iniziato tutto così.</p>
<p><b>Hai collaborato per due anni presso il grande marchio Aquilano Rimondi; come hai creato la tua linea, lasciandoti anche alle spalle tutti i retaggi che ti ha creato quella collaborazione da un punto di vista stilistico, ma anche creativo?</b></p>
<p>La mia esperienza da Aquilano Rimondi è stata la più completa. Ho imparato da loro tantissimo, soprattutto a livello sartoriale: mix di tessuti, qualità delle stoffe, tagli. Sicuramente mi è rimasta impressa in qualche modo la filosofia del brand.</p>
<p><b>Possiamo dire che questa influenza si è avvertita nella tua prima collezione (2016), che presenta anche altre due caratteristiche: l&#8217;eleganza e l&#8217;avanguardia. </b></p>
<p>È stato un percorso. Tutto è iniziato nel 2016, ma siamo nel 2019 e sono passate quasi 5 collezioni, quindi ho fatto un percorso creativo. Il mio DNA è 100% colombiano, ma mi piace ricercare e sperimentare. L&#8217;ultima collezione presentata a febbraio appartiene alla  “nuova Laura”, con identità più forte e tutto l&#8217;imprinting che ho avuto dalle mie esperienze precedenti, che mi hanno permesso di sentirmi più sicura adesso.</p>
<p><b>Hai sottolineato di essere colombiana, in quale modo le tue origini influenzano il tuo stile?</b></p>
<p>Io sono di Bogotà, quindi la capitale. Vengo da una famiglia di artisti; mio padre dipinge, quindi sono sempre stata circondata dalla creatività. Ho rielaborato tutto in chiave più moderna, non etnica, bensì più ricercata.</p>
<p><b>Più ricercata, ma anche semplice?</b></p>
<p>Assolutamente. Voglio mixare la rigorosità milanese con la vivacità colombiana. Cerco di creare un ponte.</p>
<p><b>Cosa preferisci la vivacità o la rigorosità? </b></p>
<p>Tutte e due insieme.</p>
<p><b>Per quanto riguarda la moda, negli ultima anni sta scomparendo la distinzione di genere. Molti stilisti creano e promuovono uno stile no gender. Cosa ne pensi?</b></p>
<p>È bello che la moda possa essere aperta a tutti, soprattutto perchè un tempo non era così. Era molto di élite. Da un punto di vista creativo, una visione no gender apre tante strade: non essendoci limiti infatti, offre agli stilisti molta più libertà di creare. Ma allo stesso tempo è una sfida stimolante.</p>
<p><b>Quando crei hai un modello di riferimento di genere? Oppure ti adatti al tuo estro creativo? </b></p>
<p>Sicuramente il mio modello di riferimento è una donna sicura di se stessa, molto femminile, però allo stesso tempo che vive la sua mascolinità. Quindi ho un modello, sì, che però non ha volto e rispecchia tutti quei valori che per me sono importanti. È fondamentale immaginarsi un modello e fantasticare su cosa faccia.</p>
<p><b>A chi hai regalato il mio primo capo?</b></p>
<p>Ad una mia amica. Ho fatto la mia prima sfilata a 14 anni, al liceo. Uno degli abiti che avevo creato le stava benissimo, così gliel’ho regalato.</p>
<p><b>Fai vedere a qualcuno in anteprima le tue creazioni? </b></p>
<p>A livello di feedback sì, al mio team commerciale. Per il resto, no.</p>
<p><b>Hai ancora qualche sogno nel cassetto?</b></p>
<p>Tanti, voglio arrivare lontano e che il mio brand sia consolidato a livello internazionale.</p>
<p><b>Se potessi descrivere il tuo brand con tre aggettivi, quali sceglieresti?</b></p>
<p>Colorato, mix tra culture, sartoriale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ringraziamo Laura Aparicio per la gentilezza e la grande disponibilità, augurandole il meglio per i suoi progetti futuri!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Amanda Lucia Fagiasi</i></b></p>
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		<title>CO&#124;TE: l’eleganza si unisce alla curiosità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2015 07:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
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		<category><![CDATA[Istituto Marangoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_cote-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_cote-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_cote-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_cote-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_cote.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>CO&#124;TE, marchio di moda italiano emergente e fondato da Tomaso Anfossi e Francesco Ferrari, entrambi diplomati all’Istituto Marangoni di Milano, significa rifugio e protezione, tematiche che i due designer reinterpretano all’insegna della contemporaneità, per collezioni che si contraddistinguono per il design raffinato e all’avanguardia. Creazioni&#160;interamente prodotte in Italia e all’insegna della migliore tradizione Made in Italy. Dopo aver presentato le loro collezioni a Milano e a Parigi, a settembre 2010 sono stati citati da Vogue Talents tra i 160 designer emergenti.&#160;Nel 2011 hanno avuto l’opportunità di presentare la loro collezione a Who is On Next?, concorso organizzato da Vogue Italia</p>
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<p style="text-align: justify;">Le loro creazioni sono dirette a una donna elegante e allo stesso tempo curiosa, per cui si pone l’accento sui dettagli e su forme dal design unico. La scelta dei tessuti è di massima importanza così come la sovrapposizione di colori per esprimere un nuovo concetto di linearità, un’austerità permeata da un imprescindibile tocco di ironia, per donne che non si prendono mai troppo sul serio: questo non deve stupire dato che il trademark a cui non rinunceranno mai è proprio ricerca dei materiali, il mix, e soprattutto il colore.</p>
<p style="text-align: justify;">Protagoniste della nuova collezione A/W 2015/2016 sono le stampe, declinate nelle varianti micro e macro: <strong>Botanical Disco</strong>, per grafismi ad effetto floreale (storico fil rouge del brand) che sbocciano su gonne, camicie, abiti e pantaloni in cady e duchesse. La stampa <strong>Fossil Flower</strong>, che riproduce dei veri e propri fiori mineralizzati nella roccia, rielaborati graficamente e declinati nelle nuance blu, lilla, bianco, arancio e fucsia. Infine, una stampa che sintetizza le due precedenti, unendo alla solidità dei minerali la leggerezza impalpabile dei fiori delicati, per un risultato impressivo, che impreziosisce abiti, cappotti, camicie e pantaloni. La sperimentazione dei due designer si riflette per esempio nei ricami realizzati con <strong>paillettes effetto 3D</strong>, che richiamano a loro volta le stampe Fossil Flower, decorazioni che non passano inosservate, conferendo carattere al tessuto cady e reinterpretando il denim con un tocco di femminilità.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa collezione, inoltre, vengono mescolati <strong>ecopelliccia</strong>, jersey spalmato, tulle, denim e ricami floreali dai colori shining. Per i due designer, infatti, «ogni capo deve essere sfizioso, deve avere un quid in più che può farlo vivere anche al di fuori della collezione. Anzi, è talmente forte da dare carattere a tutto il look, a prescindere da come lo si indossi».&nbsp;<strong>La maglieria gioca con il color blocking per modelli monocromatici o bicolore, in cui le nuance sono divise da una linea orizzontale immaginaria, ad accentuarne il contrasto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda gli accessori, essi sono pochi ma precisi e giocano con i contrasti cromatici e materici, come la <strong>Boxy Bag</strong> e la <strong>Friday Clutch</strong> in pelle e tessuto glitter effetto sparkling in bianco ottico e lilla, a complemento della collezione.</p>
<p style="text-align: justify;">Una <strong>collezione</strong> dunque che punta sul <strong>Made in Italy</strong> ed aiuta la donna ad esprimere tutta la sua personalità, con un’attenzione soprattutto rivolta alla qualità di ciò che indossa.</p>
<p><em><strong>di Paola Redaelli</strong></em></p>
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		<title>Istituto Marangoni 80th Anniversary</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 16:25:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
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		<category><![CDATA[Istituto Marangoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_marangoni-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_marangoni-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_marangoni-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_marangoni-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_marangoni.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Alla vigilia dell’attesissima&#160;Milano Moda Donna, sedici tra i migliori talenti dalle&#160;Scuole di Moda di Istituto Marangoni Milano, Paris, London e Shanghai, hanno presentato le loro collezioni ad un pubblico di esperti e professionisti della moda nella splendida cornice dello spazio polifunzionale&#160;The Mall, in Porta Nuova a Milano. L’essenza della moda e del design è ciò che si insegna all’Istituto Marangoni.&#160;Spiegato con passione da professionisti innamorati del proprio lavoro e disposti a condividerne tutti i segreti con i giovani talenti che sceglieranno di frequentare una scuola che li porterà ai più alti livelli qualitativi e professionali, attraverso un percorso completo, dove</p>
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<p style="text-align: justify;">L’essenza della moda e del design è ciò che si insegna all’Istituto Marangoni.&nbsp;Spiegato con passione da professionisti innamorati del proprio lavoro e disposti a condividerne tutti i segreti con i giovani talenti che sceglieranno di frequentare una scuola che li porterà ai più alti livelli qualitativi e professionali, attraverso un percorso completo, dove alla teoria si affianca la pratica. Questo per imparare che la creatività è un dono che va continuamente coltivato, nutrito e stimolato con la stessa passione con cui i docenti la insegnano, per filo e per segno.</p>
<p style="text-align: justify;">L’evento, collocatosi nell’ambito delle celebrazioni dell’<strong>ottantesimo anniversario di Istituto Marangoni (</strong>Istituto Marangoni 80<sup>th</sup> Anniversary Back to the Roots Celebration), è stata un’occasione speciale e di grande visibilità per i giovani fashion designer di Istituto Marangoni. Tema della sfilata è stato <strong>“Fashion Warrior”</strong>, esplicito invito a lottare per il futuro utilizzando la propria creatività, che non una dote innata ma un’attitudine presente in ognuno che va costantemente coltivata, proprio come fa Istituto Marangoni fin dal 1935, fornendo a chi sceglie di farne parte gli strumenti più indicati per trasformare il proprio talento in un business.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni studente ha sfilato con sei outfit donna, per un totale di&nbsp;<strong>novantasei creazioni</strong>, davanti ad un pubblico di oltre trecento invitati tra giornalisti, istituzioni locali e professionisti&nbsp; del fashion system.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The 2015 Degree Show</strong>, tenutosi al termine della sfilata, è stata l’occasione per i talentuosi studenti di Istituto Marangoni, di mostrare al pubblico i progetti, realizzati durante i corsi di&nbsp;<strong>Interior Design, Fashion Design e Fashion Styling</strong>, dedicati ai temi del design d’interni e della moda.</p>
<p style="text-align: justify;">“Siamo molto orgogliosi dell’opportunità offerta quest’anno ai nostri migliori studenti di aprire la settimana dedicata alla moda femminile in una delle città simbolo della creatività, dove è nato Istituto Marangoni e si sono formati i grandi nomi del prét-â-porter italiano” afferma&nbsp;<strong>Roberto Riccio, Group Managing Director.</strong>&nbsp;“Il Fashion Show e il Degree Show sono da sempre dei momenti molto attesi in quanto occasioni importanti per confrontarsi con aziende leader, progettisti, professionisti del settore moda e design da sempre affascinati e alla ricerca di giovani talenti”.</p>
<p><strong><em>di Krizia Garbin</em></strong></p>
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		<title>Elia Quadri vince il premio Marangoni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 19:56:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="106" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/08/visore-1-elia-quadri-300x106-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Elia Quadri stupisce e vince il premio Istituto Marangoni alla sfilata al Superstudio.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="106" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/08/visore-1-elia-quadri-300x106-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Il premio <strong>Istituto Marangoni – Swarovski Elements</strong> che ha sfilato domenica 17 luglio al Superstudio Più di Via Tortona a Milano, quest’anno ha premiato la giovane designer <strong>Elia Quadri</strong>. Svizzera per nascita e milanese di adozione, Elia ha trionfato sulla passerella su cui altri 84 studenti del corso di Fashion Design hanno sfilato mettendo in scena tutta la loro creatività e inventiva. Una giuria importante quella che ha assegnato il premio, composta da esperti come lo stilista Antonio Berardi e Sara Maino, fashion editor di Vogue Italia.<br />
Perché ci piace? Perché è una giovane dal grande potenziale, che prende ispirazione dai più importanti musei Europei come il Victoria &amp; Albert museum di Londra, la Triennale di Milano e il Centre National de la Photographie di Parigi tra gli altri.<br />
Keep your eye on Elia Quadri quindi, aspettando altre sue creazioni sulla prossima passerella.</p>
<p><em><strong>Luana Lupacchini</strong></em></p>
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