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	<title>Harry Styles &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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	<title>Harry Styles &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Harry Styles torna con “Kiss All The Time. Disco, Occasionally.”: il nuovo capitolo di una popstar globale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 00:26:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/LeadPress_PC_LauraJaneCoulson-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/LeadPress_PC_LauraJaneCoulson-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/LeadPress_PC_LauraJaneCoulson-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/LeadPress_PC_LauraJaneCoulson-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/LeadPress_PC_LauraJaneCoulson.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Esce oggi il nuovo album di Harry Styles “Kiss All The Time. Disco, Occasionally.”, un progetto che unisce energia pop e ricerca sonora.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/musica/harry-styles-kiss-all-the-time-disco-occasionally-2026/">Harry Styles torna con “Kiss All The Time. Disco, Occasionally.”: il nuovo capitolo di una popstar globale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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<p>È uscito oggi, venerdì 6 marzo, <strong>“Kiss All The Time. Disco, Occasionally.”</strong>, il nuovo e attesissimo quarto album di inediti di Harry Styles. Un ritorno che segna un momento importante nella carriera della popstar britannica, ormai consolidata come una delle figure più influenti della musica contemporanea, capace di muoversi con naturalezza tra pop, estetica e cultura.</p>



<p><strong>Un nuovo capitolo sonoro</strong></p>



<p>Dopo il successo globale dei lavori precedenti, Harry Styles torna con un progetto che già dal titolo suggerisce una direzione precisa: una dimensione sonora che oscilla tra energia disco e introspezione, tra leggerezza e profondità.</p>



<p>“Kiss All The Time. Disco, Occasionally.” si presenta come un album costruito su contrasti, dove il ritmo incontra la riflessione e il pop si apre a una narrazione più personale.</p>



<p>Alla guida del progetto, ancora una volta, c’è Kid Harpoon, produttore esecutivo e collaboratore chiave nel percorso artistico di Styles, elemento che garantisce continuità ma anche evoluzione nel suono.</p>



<p><strong>Tra identità e sperimentazione</strong></p>



<p>Il disco è composto da dodici tracce che costruiscono un racconto coerente ma dinamico, in cui ogni brano contribuisce a definire un universo sonoro riconoscibile ma mai prevedibile.</p>



<p>Si percepisce una volontà chiara di spingersi oltre, di esplorare nuove sfumature senza perdere l’immediatezza che ha reso Styles una figura centrale nel panorama pop internazionale.</p>



<p>È un equilibrio sottile, quello tra accessibilità e ricerca, che qui trova una nuova forma.</p>



<p><strong>Un progetto anche fisico</strong></p>



<p>Oltre alla distribuzione digitale, l’album arriva in diverse versioni fisiche, a conferma di una strategia sempre più attenta al rapporto con il pubblico e all’oggetto musicale come esperienza.</p>



<p>Dal CD alle edizioni in vinile — tra versioni standard, esclusive e limitate — fino ai box set e al merchandise disponibile sul sito ufficiale, il progetto si estende oltre la musica, diventando un universo visivo e collezionabile.</p>



<p><strong>La tracklist</strong></p>



<p>“Kiss All The Time. Disco, Occasionally.” si sviluppa attraverso dodici tracce che definiscono il ritmo e l’identità del disco:</p>



<p>Aperture, American Girls, Ready, Steady, Go!, Are You Listening Yet?, Taste Back, The Waiting Game, Season 2 Weight Loss, Coming Up Roses, Pop, Dance No More, Paint By Numbers e Carla’s Song.</p>



<p>Un percorso che alterna momenti più immediati ad altri più introspettivi, mantenendo sempre una forte coerenza narrativa.</p>



<p><strong>Un’attesa che si trasforma in evento</strong></p>



<p>L’uscita di questo album non è solo un momento discografico, ma un vero e proprio evento globale.</p>



<p>Harry Styles continua a rappresentare una figura capace di andare oltre la musica, influenzando linguaggi, estetiche e immaginari. Con questo nuovo lavoro, conferma la sua capacità di evolversi restando fedele a una visione personale, sempre riconoscibile.</p>



<p>“Kiss All The Time. Disco, Occasionally.” segna un nuovo passaggio nella carriera di Harry Styles: un disco che guarda avanti senza dimenticare ciò che lo ha reso uno degli artisti più rilevanti della sua generazione.</p>



<p>E che, ancora una volta, dimostra come il pop possa essere allo stesso tempo accessibile e sofisticato.</p>
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		<title>Harry Styles x JW Anderson: la capsule collection più attesa del 2024</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/harry-styles-x-jw-anderson-la-capsule-collection-piu-attesa-del-2024/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2024 18:37:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[capsule collection]]></category>
		<category><![CDATA[Harry Styles]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/12/gg25-2-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/12/gg25-2-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/12/gg25-2-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/12/gg25-2-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/12/gg25-2.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La capsule collection creata dalla stella della musica Harry Styles e dal designer britannico Jonathan Anderson, fondatore del marchio JW Anderson, è una delle collaborazioni più attese del 2024. Questa collezione, lanciata a dicembre, unisce l&#8217;approccio eccentrico e giocoso di Styles con l&#8217;estetica innovativa di Anderson, dando vita a una linea che riflette la personalità unica di entrambi. Tra i capi più iconici, spicca il famoso cardigan patchwork, già indossato da Styles nel 2020, ora rivisitato con dettagli esclusivi che rendono ogni pezzo un oggetto del desiderio. Un mix tra moda e bellezza La capsule non si limita agli abiti:</p>
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<p>La capsule collection creata dalla stella della musica Harry Styles e dal designer britannico Jonathan Anderson, fondatore del marchio JW Anderson, è una delle collaborazioni più attese del 2024. Questa collezione, lanciata a dicembre, unisce l&#8217;approccio eccentrico e giocoso di Styles con l&#8217;estetica innovativa di Anderson, dando vita a una linea che riflette la personalità unica di entrambi. Tra i capi più iconici, spicca il famoso cardigan patchwork, già indossato da Styles nel 2020, ora rivisitato con dettagli esclusivi che rendono ogni pezzo un oggetto del desiderio.</p>



<p><strong>Un mix tra moda e bellezza</strong></p>



<p>La capsule non si limita agli abiti: oltre a t-shirt, pantaloni e cardigan, i due stilisti hanno introdotto anche una linea di accessori e prodotti beauty, segnando il debutto di JW Anderson nel mondo della bellezza. Questo ampliamento dimostra come la collaborazione tra Styles e Anderson non si esaurisca nel campo dell&#8217;abbigliamento, ma si allarghi a 360 gradi per un&#8217;esperienza di stile completa. I dettagli del design, come i palloncini di varie dimensioni e le forme giocose, rappresentano una fusione perfetta di moda e divertimento, invitando i fan a esplorare una dimensione più ludica e spensierata.</p>



<p><strong>Una fusione di creatività e amicizia</strong></p>



<p>Questa capsule collection non è solo il risultato di un incontro stilistico, ma anche di una lunga amicizia tra Harry Styles e Jonathan Anderson. La loro collaborazione è il culmine di un percorso che ha visto Styles, già noto per il suo senso di moda audace e inconfondibile, e Anderson, celebre per il suo approccio innovativo e spesso provocatorio, unirsi per creare pezzi unici. L’iconico cardigan patchwork, in particolare, rappresenta un simbolo di questa unione: un pezzo che Styles ha reso popolare, ma che ora viene arricchito di nuovi significati attraverso l’impronta creativa di JW Anderson.</p>



<p><strong>Conclusione: un successo annunciato</strong></p>



<p>La capsule Harry Styles x JW Anderson è già un successo tra i fan e gli appassionati di moda. I pezzi stanno rapidamente esaurendo, segno del grande interesse che questa collaborazione ha suscitato. Ogni articolo della collezione sembra destinato a diventare un must-have per chi desidera unire eleganza e spirito libero in un unico look. Disponibile online, la capsule rappresenta non solo un’innovazione stilistica, ma anche un tributo all’amicizia e alla creatività che unisce i due artisti, destinata a lasciare il segno nel panorama della moda del 2024.</p>
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		<title>Esce “Adore You”: la nuova bibliografia illustrata di Harry Styles</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 May 2023 16:27:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/Harry-Styles-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/Harry-Styles-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/Harry-Styles-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/Harry-Styles-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/Harry-Styles.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Harry Styles si conferma l’uomo del momento e si afferma quale musicista di gran successo, attore, fashionista e filantropo</p>
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<p><strong>La biografia inedita</strong></p>



<p>Carolyn McHugh scrive la biografia della superstar mondiale da miliardi di stream, vincitore di 3 Grammy, nonché artista più ascoltato in radio in Italia nel 2022. Vengono descritti i suoi successi, tra cui i due album “Harry Styles” e “Fine Line”, che hanno saputo conquistare i vertici delle classifiche musicali di tutto il mondo. Ciò che appassiona di Harry Styles è la sua musica, le storie d’amore descritte, la sua moda gender fluid e le sue apparizioni cinematografiche.</p>



<p><strong>Il protagonista assoluto</strong></p>



<p>Harry Styles è cantante, autore e attore di origine britannica. La sua carriera inizia nel lontano 2010 con The X Factor e prosegue quando il giovane artista entra a far parte della boy band One Direction. Ha venduto più di 100 milioni di album e conta più di 35 milioni di follower su Instagram. Quest’oggi Harry Styles si attesta una tra le celebrità più famose al mondo e compare spesso e volentieri sulle numerose riviste.</p>
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		<title>Grammy Awards 2023: tutti i vincitori della serata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2023 11:21:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Grammy-Awards-2023-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Grammy-Awards-2023-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Grammy-Awards-2023-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Grammy-Awards-2023-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Grammy-Awards-2023.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Nella notte dei “grammofoni d’oro”, Beyoncé diventa l’artista più premiata nella storia dei Grammy. Tra i vincitori anche Harry Styles, Taylor Swift, Lizzo e molti altri</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/musica/grammy-awards-2023-tutti-i-vincitori-della-serata/">Grammy Awards 2023: tutti i vincitori della serata</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Grammy-Awards-2023-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Grammy-Awards-2023-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Grammy-Awards-2023-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Grammy-Awards-2023-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Grammy-Awards-2023.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>È l’edizione numero <strong>65 dei Grammy Awards</strong> quella che vede <strong>Beyoncé</strong> passare alla storia come l’artista più premiata di sempre: sono 32 i grammofoni d’oro in suo possesso, di cui 4 vinti in questa edizione, ed è subito record.&nbsp;</p>



<p>Durante la cerimonia, condotta dal comico <strong>Trevor Noah </strong>per il terzo anno consecutivo in diretta dalla <strong>Crypto.com Arena di Los Angeles</strong>, anche <strong>Viola Davis </strong>conquista un grande traguardo personale entrando a far parte dei cosiddetti <strong>EGOT</strong>: l’acronimo sta per Emmy, Grammy, Oscar e Tony, e indica tutte le persone che hanno vinto tutti e quattro i premi più prestigiosi del mondo dello spettacolo. Con “Finding Me” conquista infatti la vittoria nella categoria Miglior album parlato.&nbsp;</p>



<p><strong>Beyoncé protagonista, delusione per i Måneskin&nbsp;</strong></p>



<p>Se la protagonista indiscussa della cerimonia è stata indubbiamente “<strong>Queen Bey</strong>” &#8211; che ha scelto di dedicare uno spazio alla comunità LGBT+ durante il suo discorso, dimostrandosi sempre attenta ai temi sociali &#8211; per i “nostri” <strong>Måneskin</strong> la serata è stata un po’ più amara: la categoria <strong>Miglior artista emergente</strong>, per la quale erano stati nominati con grandissime aspettative, è stata vinta dalla cantante statunitense <strong>Samara Joy</strong>.&nbsp;</p>



<p><strong>Harry Styles</strong>, vestito in custom <strong>EGONLAB</strong>, si porta a casa due dei premi più prestigiosi della serata: a lui vanno <strong>Miglior album dell’anno</strong> e <strong>Miglior album pop vocale</strong>, entrambi per il suo “<strong>Harry’s House</strong>”. Un grande traguardo per un artista che ha dovuto affermarsi come solista dopo la sua permanenza nella boyband One Direction.&nbsp;</p>



<p><strong>Gli altri premi della serata&nbsp;</strong></p>



<p><strong>Disco dell’anno</strong> invece va a <strong>Lizzo</strong> per “<strong>About Damn Time</strong>”, una grande hit che ha spopolato nelle classifiche, mentre <strong>Canzone dell’anno</strong> va a <strong>Bonnie Raitt </strong>con “<strong>Just Like That</strong>”.</p>



<p><strong>Video musicale dell’anno</strong> lo vince <strong>Taylor Swift</strong>, presente alla cerimonia in un magnifico completo blu notte firmato <strong>Roberto Cavalli</strong>, con “<strong>All Too Well &#8211; The Short film</strong>”: il video &#8211; con protagonisti Dylan O&#8217;Brien e Sadie Sink &#8211; è scritto e diretto dalla stessa Taylor e racconta una storia d’amore complicata sulle note della versione da 10 minuti della sua “All Too Well”, contenuta nel re-recording “Red (Taylor’s version)”.</p>



<p>Premiata anche <strong>Adele</strong> con <strong>Miglior performance pop da solista</strong> per “<strong>Easy On me</strong>”, mentre <strong>Miglior performance di gruppo o duo pop </strong>va a <strong>Sam Smith</strong> e <strong>Kim Petras</strong>, che diventa la prima artista transgender a ottenere il riconoscimento.</p>
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		<title>My Policeman: la storia di un amore proibito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2022 11:43:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/My-Policeman-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/My-Policeman-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/My-Policeman-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/My-Policeman-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/My-Policeman.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Disponibile su Prime Video da oggi, 4 novembre, il film basato sul romanzo di Bethan Roberts</p>
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<p><strong>Una storia emozionante</strong></p>



<p>Tutto gira intorno ad un amore proibito e al cambiamento delle convenzioni sociali. I 3 ragazzi protagonisti sono il poliziotto Tom, interpretato da <strong>Harry Styles</strong>, l’insegnante Marion (<strong>Emma Corrin</strong>) e il curatore di un museo Patrick (<strong>David Dawson</strong>). Tra i tre si innesca un triangolo amoroso pericoloso e inaccettabile a causa delle restrizioni sociali dell’epoca. I protagonisti percorrono un viaggio emozionante nella Gran Bretagna degli anni ’50; una volta che gli anni ’90 si avvicinano, i tre uomini cercano di esaudire i desideri ancora non soddisfatti e di riparare i danni del passato; è la loro ultima possibilità.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/My-Policeman-2.jpg" alt="" class="wp-image-96886" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/My-Policeman-2.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/My-Policeman-2-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/My-Policeman-2-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/My-Policeman-2-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/My-Policeman-3.jpg" alt="" class="wp-image-96887" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/My-Policeman-3.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/My-Policeman-3-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/My-Policeman-3-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/My-Policeman-3-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/My-Policeman-1.jpg" alt="" class="wp-image-96885" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/My-Policeman-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/My-Policeman-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/My-Policeman-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/My-Policeman-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Dove e come poterlo vedere</strong></p>



<p>Il film è disponibile dal 4 novembre sulla piattaforma streaming <strong>Amazon Prime</strong>. Per vederlo occorre essere abbonati. Si può scegliere tra l’abbonamento annuale, dal costo di circa 50 euro, o il mensile a 4,99 euro. Se invece vuoi sperimentare senza dover pagare, basterà attivare un solo mese di Prime gratuitamente, al termine del quale potrai scegliere se continuare a usufruire dei contenuti della piattaforma (a pagamento) oppure disdire.</p>
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		<title>Don’t worry darling: thriller e filtri per il film più “social” dell’anno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2022 17:09:46 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/Dont-worry-darling-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/Dont-worry-darling-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/Dont-worry-darling-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/Dont-worry-darling-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/Dont-worry-darling.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Trovatosi in mezzo a diversi imprevisti e gossip, il film di <strong>Olivia Wilde</strong> non ha conosciuto un percorso produttivo lineare. <strong>Harry Styles</strong> non era la prima scelta per questo film e inizialmente Olivia doveva interpretare Alice, la protagonista. Se il primo delude, Florence Pugh come Alice, invece, diventa l’elemento&nbsp; vincente del film, in grado di salvarlo dalle diverse pecche narrative.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Il film riprende il concept classico del binomio verità-illusione, che trova le sue radici più emblematiche in “Truman show”, “Matrix” e “Strange days”, ma si concentra sulla critica a quel mondo patinato in cui ci rifugiamo per non affrontare la vita vera, fatta di problemi, imperfezioni, disordine. Più volte il film rimarca sul binomio ordine-disordine, costrizione-libertà, suggerendo che la libertà sta nell’accettare la vita con le sue imperfezioni senza pretendere di controllarla come il demiurgo di “Truman show”.</p>



<p>Questa volta, infatti, il protagonista (Jack, marito di Alice) che imprigiona se stesso e la moglie nel mondo illusorio, lo fa di sua&nbsp; spontanea volontà, e non vi si ritrova dentro dalla nascita come Truman. I richiami ai grandi film sci-fi e allegorici citati sopra risultano semplici echi lontani; il film ha una natura tutta propria, il che è anche giusto se non si vuole cadere nel meccanismo “brutta copia”.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Ovviamente consigliamo di vederlo per scoprire di che natura si tratti questo mondo illusorio e se e come Alice riuscirà a uscirne. Le suggestioni saranno numerose, ma si ha l’impressione che la regista non riesca a dire la sua fino in fondo. Il film a un certo punto risulta ripetitivo, perdendo la carica suggestiva dell’inizio, fino a che non procede alla risoluzione. In altre parole si rimane un po’ delusi nella seconda parte del film. Bello vedere questa commistione di linguaggio social-televisivo con i codici del cinema (thriller, horror…), e bisogna riconoscere alcune originalità, ma con maggiore coraggio nella narrazione avrebbe potuto incidere di più.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Che sia anche lo specchio di una crisi? Stiamo uscendo da anni difficili, in cui il mondo dei social è stato un po’ un rifugio e in cui a volte ci è sembrato che aldilà delle immagini ci fosse solo vuoto…Forse c’è bisogno di un cinema attuale in questo senso. Così come il neorealismo raccontava lo smarrimento del Dopoguerra, ora un certo cinema ci racconta una sensazione di prigionia e una crisi&nbsp; dell’immaginario e dei sogni, e dunque una crisi del cinema stesso, un urlo di dolore. Paradossale, perché passa attraverso una regista con poca personalità artistica, totalmente opposta a un Visconti o un De Sica,&nbsp; ma comunque coraggiosa.</p>
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		<title>Gucci HA HA HA: una collaborazione all’insegna della complicità creativa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2022 13:28:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/Gucci-HA-HA-HA-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/Gucci-HA-HA-HA-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/Gucci-HA-HA-HA-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/Gucci-HA-HA-HA-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/Gucci-HA-HA-HA.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Alessandro Michele e Harry Styles uniscono il loro estro creativo all’insegna della loro amicizia per una collezione nella sintesi di Gucci</p>
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<p>Gucci lancia <strong>Gucci HA HA HA</strong>, una collezione che rappresenta il punto di atterraggio di un volo inventivo e della <strong>creatività di due artisti</strong>, la sintesi di un rapporto di amicizia tra il direttore creativo di Gucci, <strong>Alessandro Michele</strong>, e il cantautore e attore britannico <strong>Harry Styles</strong>. Sin dall’inizio delle loro carriere ‘da solisti’, Michele dopo il debutto da direttore creativo di Gucci, Styles alla pubblicazione del suo primo disco. L’incontro ha immediatamente generato un <strong>rapporto di scambio</strong>, di contaminazioni creative continue, di stimoli alla ricerca.</p>



<p>La traduzione di questo rapporto è proprio Gucci HA HA HA: una <strong>collezione giocosa</strong> nata per essere portatrice di <strong>nuovi stati di bellezza</strong>, costruita con i codici liberatori che eliminano le complessità rituali delle collezioni di moda e producono la sostenibile naturalezza del facile, così come è facile la natura anche quando si esprime con la visione della complessità.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/Gucci-HA-HA-HA-1.jpg" alt="" class="wp-image-92070" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/Gucci-HA-HA-HA-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/Gucci-HA-HA-HA-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/Gucci-HA-HA-HA-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/Gucci-HA-HA-HA-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Gucci HA HA HA: il vocabolario dell’amicizia</strong></p>



<p>Il nome Gucci HA HA HA nasce dall’unione delle <strong>iniziali</strong> di Harry e Alessandro, ma ricorda anche il suono onomatopeico della sintesi che la scrittura assegna a un’emoji, la <strong>«faccina che ride»</strong>. Infatti, si chiudono proprio con una “risata” i messaggi che si inviano Michele e Styles, due amici che si ritrovano a condividere viaggi, esperienze e momenti unici in un rapporto di complicità che consente continui scambi perché recupera il vero <strong>significato etico dell’amicizia</strong>: la sincera esposizione e dedizione di sé verso l’altro, senza infingimenti né manifestazioni di potere.</p>



<p>Gucci HA HA HA è quindi un <strong>collegamento artistico </strong>tra Alessandro Michele e Harry Styles e raccoglie in una collezione molti elementi che caratterizzano gli indirizzi e le peculiarità creative dei due autori, unificandoli nella sintesi di Gucci.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/Gucci-HA-HA-HA-2.jpg" alt="" class="wp-image-92071" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/Gucci-HA-HA-HA-2.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/Gucci-HA-HA-HA-2-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/Gucci-HA-HA-HA-2-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/Gucci-HA-HA-HA-2-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Gucci HA HA HA: la collezione</strong></p>



<p>In Gucci HA HA HA ritroviamo aspetti della <strong>sartorialità inglese</strong> trasformati in accenti romantici di una nuova accezione della mascolinità attraverso l’utilizzo stravagante del <strong>principe di Galles</strong> per costruire cappotti in doppio petto, l’imprescindibile preminenza della <strong>lavorazione artigianale </strong>denunciata nella costruzione delle giacche o nei dettagli dei bottoni ricoperti e in quelli in madreperla delle camicie.&nbsp;</p>



<p><strong>Giacche, cappotti, pantaloni, camicie</strong>, <strong>accessori</strong> capaci di costruire un’indagine su un senso sorprendente dell’<strong>eleganza maschile</strong> con abiti che dichiarano l’amore sia per i materiali con cui sono costruiti sia per la storicità delle loro forme, dei loro volumi, delle immagini che producono.</p>



<p>I vestiti evidenziano gli sviluppi formali della storicità dell’abbigliamento maschile: ecco perché accanto ai <strong>completi sartoriali</strong> e alle <strong>giacche in denim trattato</strong>, agli abiti in velluto tinto irregolare si ritrovano inaspettati <strong>pajamas</strong> stampati e <strong>camicie bowling</strong>, i cappotti foderati con cappuccio e chiusi da alamari, i <strong>kilt</strong> con le pieghe e i <strong>cinturini in pelle</strong> regolamentari.</p>



<p>La <strong>creatività</strong> è quindi in ognuno dei capi che compongono Gucci HA HA HA: un dialogo, un gioco, l’espressione complice di un’amicizia che nasce da una progettualità che colleziona incontri, racconti, comunanze e differenze per produrre codici liberatori.</p>
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		<title>Alla vigilia del Met Gala 2019</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/alla-vigilia-del-met-gala-2019/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2019 08:34:21 +0000</pubDate>
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<h3>Tema della mostra e della serata? Camp: Notes on Fashion. Ovvero l’elogio artistico del kitsch</h3>
<p>Che facciate parte della categoria fashion addicted o che siate membri del popolo dei social, l’arrivo di maggio significa sostanzialmente una cosa: il <b>Met Gala</b> è alle porte. Alla vigilia del Met Gala 2019, <b>edizione numero 71</b>, stampa, fotografi e followers sono in fermento nell’attesa dell’evento. Nelle ultime edizioni, sospettabilmente con lo zampino dei social, il Met Ball ha incrementato il suo livello di popolarità, diventando, insieme alla notte degli Oscar, l’appuntamento glamour più importante dell’anno. Avete carenze cognitive nel settore? Non preoccupatevi, ogni peccato ha diritto all’espiazione.</p>
<h3>Met Gala 2019: cosa, dove e quando</h3>
<p>Il Met Gala è di base un <b>evento di beneficenza</b>. Trattasi infatti di una serata promossa dal <b>Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York</b> al fine di raccogliere fondi per finanziare lo stesso istituto. L’idea di incoraggiare le donazioni dell’alta società newyorkese fu di Eleanor Lambert, la quale ebbe un ruolo fondamentale nell’ascesa della moda americana a livello mondiale. Nata nel 1948 come cena di raccolta fondi, oggi il Met Gala è diventato uno degli eventi più ed esclusivi della fashion industry. L’evento si celebra ogni anno, il primo lunedì di maggio. Questa edizione si terrà il <b>6 maggio </b>presso la sua solita location: il Met Fifth Avenue.</p>
<h3>Tema della serata</h3>
<p>Oltre a finanziare l’istituto, il gran ballo ne inaugura anche la <b>mostra annuale</b>, che determina il tema della serata, nonché il suo dress code. Nelle più recenti edizioni ricordiamo temi come <i>Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination</i>, <i>Manus x Machina</i>, <i>Punk: Chaos to Couture</i> e ancora <i>China: Through the Looking Glass</i>. Per la 71esima edizione, <b>Andrew Bolton</b>, curatore dell’esibizione, rivela che il tema della mostra, quindi della serata, sarà <b>Camp: Notes On Fashion</b>.</p>
<p>La mostra, più precisamente, si basa sulla visione di <b>Susan Sontag</b>, autrice del saggio più famoso sull’argomento. Ovvero, “Camp” è inteso come rivalutazione ed espressione artistica del kitsch, dell’innaturale, dell’artificio, dell’eccesso. Un’estetica ironica e parodica che negli ultimi anni ha visto adepti del calibro di Jeremy Scott e Alessandro Michele. La mostra avrà inizio il 9 maggio e accoglierà circa 175 pezzi tra capi di abbigliamento maschile e femminile, sculture, dipinti e disegni dal XVII secolo a oggi. Chissà come le celebrities interpreteranno questo interessante tema. Quali outfit dovremmo aspettarci? Unica certezza è che il parterre sarà estremamente interessante. Imperdibile.</p>
<h3>Ospiti del Gala</h3>
<p>Stilisti, attori, cantanti, celebrities del mondo hollywoodiano sono gli unici ospiti di questa cena super esclusiva. A presiedere l’evento, come di consueto, sarà<b> Anna Wintour</b>. Per questa 71esima edizione, la direttrice di Vogue avrà poi al suo fianco <b>Lady Gaga</b>, <b>Alessandro Michele</b>, <b>Harry Styles</b> e <b>Serena Williams</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Debora Lupi</i></b></p>
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