<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>equilibrista &#8211; Gilt Magazine</title>
	<atom:link href="https://www.giltmagazine.it/tag/equilibrista/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Mar 2021 10:55:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.6.2</generator>

<image>
	<url>https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/03/cropped-giltmagazine-favicon-32x32.jpeg</url>
	<title>equilibrista &#8211; Gilt Magazine</title>
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Sergio Muniz: “Armani? Un grande maestro”</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/interview/muniz-armani-un-grande-maestro/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/interview/muniz-armani-un-grande-maestro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2013 18:02:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Armani]]></category>
		<category><![CDATA[attore]]></category>
		<category><![CDATA[conbipel]]></category>
		<category><![CDATA[equilibrista]]></category>
		<category><![CDATA[full monty]]></category>
		<category><![CDATA[Guerlain]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[isola dei famosi]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[modello]]></category>
		<category><![CDATA[musical]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[sergio muniz]]></category>
		<category><![CDATA[sistina]]></category>
		<category><![CDATA[spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=11805</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Muniz-“Armani-Un-grande-maestro”_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Muniz-“Armani-Un-grande-maestro”_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Muniz-“Armani-Un-grande-maestro”_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Muniz-“Armani-Un-grande-maestro”_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Muniz-“Armani-Un-grande-maestro”_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>L'attore si spoglia a teatro nel musical “The full monty”.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/interview/muniz-armani-un-grande-maestro/">Sergio Muniz: “Armani? Un grande maestro”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Muniz-“Armani-Un-grande-maestro”_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Muniz-“Armani-Un-grande-maestro”_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Muniz-“Armani-Un-grande-maestro”_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Muniz-“Armani-Un-grande-maestro”_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Muniz-“Armani-Un-grande-maestro”_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Ha il viso dolce come quello di un bambino, lo sguardo da bravo ragazzo; maschera appena la sua estrema timidezza dietro quel fisico perfetto, quell&#8217;aria un po&#8217; scanzonata, quegli occhi che sprizzano sensualità. La sua bellezza latina lo ha reso celebre sulle passerelle, la sua riservatezza e l&#8217;umiltà gli hanno permesso di fare breccia nei cuori delle italiane, che lo hanno incoronato vincitore dell&#8217;Isola dei Famosi edizione 2004.</p>
<p><strong>Sergio Muniz</strong>&nbsp;è entrato in punta di piedi nel mondo della moda, prima, dello spettacolo, poi: correttezza, onesta, rispetto delle regole e soprattutto delle persone lo hanno sempre contraddistinto. Mai fuori luogo, mai un atteggiamento “urlato”.</p>
<p>Bello e sensuale, tenebroso e timido al tempo stesso, un sorriso appena accennato sul viso leggermente abbronzato, “sporcato” appena da una barba incolta un po&#8217; sale e pepe&#8230; Lui ci scherza, ci ride su: peli grigi e barba un po&#8217; bianca&#8230;il tempo passa, ma la sua bellezza non accenna affatto a tramontare&#8230;</p>
<p><strong>Sergio Muniz , che rapporto ha con la bellezza e con il passare del tempo?<br />
</strong>Assolutamente buono (ride, mostrando la barba che si sta tingendo di fili d&#8217;argento,&nbsp;<em>ndr</em>). Sono consapevole che il corpo cambia e che ci si debba adattare ai suoi cambiamenti. Ho cercato sempre di ignorare la bellezza, la mia intendo; so che prima o poi passerà, per cui ho puntato soprattutto su altre caratteristiche che mi contraddistinguono.</p>
<p><strong>Quanto conta la bellezza nel mondo della moda e dello spettacolo?<br />
</strong>La bellezza senza dubbio conta molto e aiuta, è un dato di fatto, ma per quanto mi riguarda va ignorata. Va ammirata quella degli altri, non certo la propria. Almeno io così ho sempre fatto.</p>
<p><strong>Lei si sente bello?<br />
</strong>Io non mi sono mai presentato come bello. Sono sempre stato presentato così. Ripeto: la bellezza conta, certo, ma ci sono tante altre qualità che contano molto di più.</p>
<p><strong>Se dovesse descriversi con un solo aggettivo, quale sceglierebbe?<br />
</strong>Cerco l&#8217;equilibrio ma non lo trovo mai&#8230;</p>
<p><strong>Equilibrista?<br />
</strong>Esatto, equilibrista&#8230;</p>
<p><strong>Un aggettivo che racchiuda la sua famiglia&#8230;<br />
</strong>Lontana&#8230;e mi riferisco ai miei che stanno a Bilbao. Ma è anche il centro del mio universo, il mio tutto. E mi riferisco a mia moglie e alla bambina. Dei tre io sono l&#8217;ultimo in ordine di importanza ed è una bella sensazione davvero. Questo ti dà molte responsabilità da un lato, ma te ne toglie dall&#8217;altro. Ora la mia prospettiva di vita si è capovolta: dal ricevere, come figlio, al dare, come capofamiglia, responsabile anche di altre persone.</p>
<p><strong>Da molti anni, ormai, vive in Italia. Si sente un po&#8217; anche figlio di questo Paese?<br />
</strong>Mi sento assolutamente italiano. La mia vita l&#8217;ho passata qui, qui sono cresciuto. Mi sento italiano perché la cultura mi è entrata dentro, come il cibo e il modo di rapportarmi con la gente. Diciamo che ho anche il privilegio, non essendo nato qui, di vedere anche da spettatore esterno questo Paese: ammiro più gli italiani di quanto lo facciano gli italiani stessi. Spesso si piangono addosso e non credono molto nelle loro possibilità, che sono invece immense. Purtroppo qui tutto è frenato da un&#8217;eccessiva burocrazia e da politiche varie. Siete il popolo più dinamico del mondo, ma troppo spesso si finisce con l&#8217;essere esterofili, si pensa che fuori ci sia il meglio, ma non è così. È solo gestito meglio. Gli italiani, e non sono solo io a dirlo, all&#8217;estero ottengono il massimo successo. Non è un caso&#8230;</p>
<p><strong>A proposito, è vero che è diventato modello per caso?<br />
</strong>Si, per puro caso. Ma come in ogni cosa che faccio, ho dato il massimo per farlo bene. Iniziare a calcare le passerelle è stata anche un&#8217;ottima scusa per scappare dalla sveglia delle quattro del mattino, cui mi costringeva il precedente lavoro: facevo il fruttivendolo e aiutavo mio padre a caricare e scaricare cassette di frutta. Non avevo voglia di studiare, così a 16 anni ho iniziato a lavorare. Bei tempi, comunque (<em>sorride</em>)&#8230;</p>
<p><strong>Qual è stato il suo primo approccio con la moda?<br />
</strong>Uno spot tv per una nota marca di caffè spagnolo. Guadagnai in un giorno quello che prendevo in un mese alzandomi prima dell&#8217;alba; capii che avevo a portata di mano la grande occasione e non me la sono fatta sfuggire.</p>
<p><strong>Quanto è stata importante per lei la moda?<br />
</strong>Importantissima. Mi sta dando ancora moltissimo; mi ha soprattutto insegnato a credere in me stesso. Stento a lasciarla, non ce la faccio, fa parte di me. Certo, aver intrapreso la carriera di modello, lasciare il mio Paese, mi ha cambiato, ma d&#8217;altra parte la vita è fatta per evolvere. Dobbiamo sempre andare avanti, traendo sempre il bene da ciò che facciamo.</p>
<p><strong>C&#8217;è una griffe che le è rimasta più di altre nel cuore?<br />
</strong>Beh, la campagna che mi ha reso popolare in Italia è stata quella della Combipel: sono finito su un numero spropositato di cataloghi, oltre un milione di copie. Ma non posso nemmeno dimenticare il profumo Guerlain, cui ho dato il mio volto: pubblicità televisiva, stampa mondiale. Un lavorone&#8230; E ricordo sempre anche YSL: quella è stata pazzesca, anche per via di chi sta dietro a quella “macchina”.</p>
<p><strong>E sulla passerella?<br />
</strong>Le prime sfilate con Giorgio Armani, per cui nutro il massimo rispetto. Come persona, poi, è stato davvero una sorpresa unica: è un santo che è sceso a terra per parlare con chi lavora con lui e per lui. È un uomo che non ha mai messo una distanza con i suoi modelli, il suo personale: lui scendeva in mezzo a noi, ci dava consigli, ci aiutava. Non demandava mai ad altre persone questo compito: era lui che parlava direttamente con noi. Non dimenticherò mai i suoi preziosi insegnamenti.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è per lei l&#8217;eleganza?<br />
</strong>Non è solo un portamento o un modo di vestirsi. È un modo di essere: è, insomma, la cosa giusta al momento giusto. È molto legata all&#8217;equilibrio di cui parlavamo prima e che cerco costantemente&#8230;</p>
<p><strong>Ultimissima domanda: moda, tv, musica. Il prossimo impegno lavorativo?<br />
</strong>Sarò uno degli interpreti del musical di Massimo Romeo Piparo “The full monty”, che si ispira al caso cinematografico inglese (<em>si tratta della vicenda dei disoccupati spogliarellisti più amata e applaudita di tutti i tempi, ndr</em>). Debutteremo il 29 gennaio al Teatro Sistina di Roma. Gireremo il nord Italia, e ad aprile verremo a Milano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Silvia Tironi</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/interview/muniz-armani-un-grande-maestro/">Sergio Muniz: “Armani? Un grande maestro”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/interview/muniz-armani-un-grande-maestro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
