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	<title>Colazione da Tiffany &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Dove sarebbe la moda senza la letteratura?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2019 10:30:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="80" height="80" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/12/moda-2.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="moda" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Moda e letteratura, un interessante excursus sul loro legame e sull'importanza che rivestono fin dai tempi antichi l'una per l'altra</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="80" height="80" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/12/moda-2.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="moda" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Fu l’iconica direttrice di <b>Harper’s Bazaar</b> e <b>Vogue America</b>, <b>Diana Vreeland</b> a porre per la prima volta questa domanda. Quanto ne sapremmo di storia della moda se <b>Omero</b> non avesse descritto quel pezzo rettangolare di lana o lino che avvolgeva le donne di Atene. Se <b>Carlo Goldoni</b> non avesse descritto minuziosamente i suoi personaggi e se <b>Giuseppe Parini</b> non avesse descritto lo stile di vita del <i>giovin signore</i> settecentesco. Ed esisterebbe il termine <b>dandy</b> se non fosse stato per l’abbigliamento di <b>Oscar Wilde</b>?</p>
<h3>La moda raccontata</h3>
<p>Sin dalle preistoriche pitture rupestri l’uomo vuole raccontare e raccontarsi. Saranno quelle pelli a diventare parte ed estensione di lui ed importanti testimonianze di ciò che è stato, senza sforzo. Come <b><i>Il Cortegiano</i></b> di <b>Baldassarre Castiglione</b> (XVI secolo), quell’uomo di corte che godeva di una certa <b>sprezzatura </b>nel suo comportamento aggraziato, una preziosa arte nascosta da dover rimanere tale. La stessa che ricorda <b>Giacomo Leopardi</b> nel suo <b><i>Zibaldone</i></b> e <b>Giuseppe Tomasi di Lampedusa</b> ne <b><i>Il Gattopardo</i></b>, dove racconta la Sicilia e gli sprezzanti siciliani. In quest’ultima opera letteraria citata, la descrizione dell’abbigliamento spiegò al meglio il divario tra l’aristocrazia e la borghesia appena nata. E come nei racconti di molti autori, la moda li ha aiutati a trasmettere un messaggio, il loro stesso abbigliamento descrisse al meglio stile e pensiero dei suddetti.</p>
<h3>Gli scrittori influencer</h3>
<p>Su questo argomento ha scritto un libro <b>Terry Newman</b>, dal titolo <b>Legendary Authors and the Clothes They Wore </b>(Harper Design Editore, 2017). Il libro si presenta come una raccolta di abiti e abitudini di famosi scrittori che hanno dettato tendenza negli anni. Svelando persino curiosità fashion su alcuni, come l’acquisto di <b>Gertrude Stein</b> di un cappotto <b>Hermès </b>dopo i guadagni del suo primo best-seller. Consacrando come pioniera della <b>moda transgender</b> la scrittrice Aurore Dupin, aka <b>George Sand</b>, che si firmava e vestiva da uomo per scrivere in libertà. Un’emancipazione celata anche tra le righe del testo che descrive il nuovo taglio di capelli della meno conosciuta <b>Sibilla Aleramo</b>, scrittrice femminista italiana. Contemporanea a <b>Virginia Woolf</b>, icona dello stile <b>geek chic</b>, insieme racchiudono quella <b>tendenza</b> <b>garçonne</b> che ogni stagione gli stilisti ripropongono in nuove chiavi.</p>
<h3>La letteratura di moda ai giorni nostri</h3>
<p>È con l’arrivo del Novecento e della modernità che al vestito occorre un vero e proprio manifesto. Sarà la corrente artistico-letteraria del <b>Futurismo</b> a riconoscere all’abbigliamento il dinamismo necessario per adattarsi ai tempi che cambiano. Fu così che il testo diede voce alla moda e viceversa. <b>Il vestito antineutrale</b> e la <b>Ricostruzione futurista dell’universo</b>, del 1915, scritti da <b>Giacomo Balla</b> e <b>Fortunato Depero</b>, rivelarono le loro sorprendenti intuizioni, utili per i designer di ogni tempo. Sarà poi il cinema a dettare in maniera più estesa le tendenze, ma alle spalle di film iconici ci sono altrettanti romanzi. Come ad esempio <b>On the road</b> di <b>Jack Kerouac</b> (libro del 1951, film del 2012), che incarna lo stile della <b>beat generation</b> americana. E come dimenticare <b>Colazione da Tiffany</b> di <b>Truman Capote</b> (libro del 1958, film del 1961) e l’iconico <b>little black dress</b>.</p>
<p>Oggi tutte le librerie dedicano uno spazio alla Moda, con biografie di grandi stilisti, raccolte fotografiche dei grandi nomi della fotografia o delle passerelle. E se “leggere una collezione di moda può essere come leggere un libro: una miniera d’oro di referenze, influenze, ricerca e creatività”, come afferma Terry Newman, non mi resta che augurarvi buona lettura!</p>
<p><b><i>di Pamela Romano</i></b></p>
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		<title>Vision &#038; Virtuosity, 180 anni di Tiffany &#038; Co.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2019 15:49:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="80" height="80" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/Tiffany-Co..jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tiffany &amp; Co." loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Vision &#038; Virtuosity è la mostra che celebra in Cina, a Shanghai, i più grandi capolavori creativi della leggendaria gioielleria americana Tiffany &#038; Co.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/mostra-tiffany/">Vision &amp; Virtuosity, 180 anni di Tiffany &amp; Co.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="80" height="80" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/Tiffany-Co..jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tiffany &amp; Co." loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><h3>Al via la mostra che celebra i 180 anni di Tiffany &amp; Co.</h3>
<p><b>Vision &amp; Virtuosity</b> è la mostra che celebra i più grandi capolavori creativi della leggendaria gioielleria americana <b>Tiffany &amp; Co</b>, e che si terrà in Cina, esattamente a <b>Shanghai</b>, capitale globale e cosmopolita che vanta un ricco patrimonio culturale.<br />
Vision &amp; Virtuosity è un’esibizione unica nel suo genere; la prima per Tiffany, marchio di Alta Gioielleria fondato nel 1837. La mostra è stata concepita come un viaggio attraverso la storia, un’esplorazione dei codici del brand e uno sguardo sul futuro. Un’esperienza immersiva che rende omaggio al <b>glorioso passato</b> della Maison, affermando l’importanza che riveste tutt’oggi per il marchio<br />
“Negli Archivi Tiffany ci sono molti oggetti incredibili dai quali traiamo ispirazione, troviamo continuamente modi nuovi di reinventarli e reinterpretarli per i nostri modelli di oggi,” ha dichiarato Reed Krakoff, Chief Artistic Officer di Tiffany &amp; Co. “Con questa mostra onoriamo il passato e mostriamo come la bellezza e la maestria artigianale siano senza tempo, e sempre molto importanti”.<br />
“Fin da quando Charles Lewis Tiffany fondò l’azienda a New York nel 1837, visione e virtuosismo sono l’essenza di Tiffany &amp; Co. e questa mostra rappresenta il meglio del nostro brand”<i>,</i> dichiara <b>Alessandro Bogliolo</b>, CEO di Tiffany &amp; Co. E infatti la mostra immerge i visitatori negli archivi Tiffany attraverso alcune installazioni atte a contestualizzare i momenti di grande innovazione del brand e a documentare le sue innumerevoli tappe: dall’introduzione dell’anello di fidanzamento moderno fino ad altri oggetti cult, tra artigianalità e stile.<br />
Il percorso tematico sarà suddiviso in <b>sei capitoli</b> dedicati alla lunga storia della casa: <b><i>Blue Is the Color of Dreams</i></b>, <b><i>The World of Tiffany</i></b>, <b><i>The Tiffany Blue Book</i></b>, <b><i>Tiffany Love</i></b>, <i>B</i><b><i>reakfast at Tiffany’s</i></b> e <b><i>Diamonds: Miracles of Nature</i></b>.</p>
<h3>The Tiffany World</h3>
<p>I sei capitoli e le installazioni della mostra contestualizzano le pietre miliari della storia del brand, accompagnano i visitatori attraverso le creazioni più importanti degli archivi dell’incredibile mondo di Tiffany.<br />
<b>Blue is the color of dreams</b>; questa sala è un omaggio alla scoperta e all’utilizzo delle pietre preziose colorate. Si possono ammirare gemme quali gli zaffiri del Montana e le tanzaniti, pietre azzurro-viola che Tiffany ha presentato al mondo nel 1968. Il Tiffany blue, l’azzurro delle uova di pettirosso, è il protagonista indiscusso della sala, e il primo tema mette in evidenza il colore iconico usato nei gioielli e nel brand Tiffany, diventato un’importante icona culturale.<br />
<b>The World of Tiffany</b>. Una testimonianza visiva di quanto sia ampia la rappresentazione di Tiffany nella cultura popolare. The World of Tiffany mostra l’iconica influenza del marchio nel cinema, nella televisione, nella musica e nella letteratura. Questo spazio racconta l’evoluzione della <b>Tiffany Blue Box</b>, la costruzione del flagship store sulla Fifth Avenue a New York, i personaggi influenti che hanno indossato i gioielli Tiffany e altri momenti importanti che hanno fatto delle boutique Tiffany dei veri e propri luoghi in grado di infondere gioia attraverso creazioni spettacolari.<br />
<b>The Tiffany Blue book</b>: in questa sala è possibile ammirare il primo catalogo di vendita per corrispondenza degli Stati uniti, con le creazioni eccezionali di <b>Jean</b> <b>Schlumberger</b> ed <b>Elsa</b> <b>Peretti</b>. Una sala che racconta la storia dell’evoluzione del design e della maestria artigianale che hanno caratterizzato la creatività di Tiffany per quasi due secoli, arrivando fino ai gioielli delle collezioni disegnate dall’attuale designer di <b>Tiffany &amp; Co.</b>, <b>Reed Krakoff</b>.<br />
<b>Tiffany Love</b>. I gioielli in questa sala offrono uno sguardo sull’importante ruolo avuto da Tiffany nelle più grandi storie d’amore del mondo, attraverso creazioni come il primo anello di fidanzamento moderno, il Tiffany Setting, e il Tiffany True presentato di recente.<br />
<b>Breakfast at Tiffany’s</b>. La celebre pellicola Colazione da Tiffany, chi non l’ha vista? Nessun altro film ha avuto un ruolo altrettanto importante nel consolidare il fascino di Tiffany nella cultura popolare. Entrare in questa sala della mostra  è come entrare dietro le quinte del film, dove la fanno da padroni oggetti esclusivi quali la sceneggiatura originale con le annotazioni personali della protagonista<b> Audrey Hepburn</b> e le foto del set nel flagship store di Fifth Avenue.<br />
Alla fine del percorso troviamo <b>Diamonds: Miracles of Nature</b>. In questa sala i visitatori scoprono i diamanti più preziosi e importanti di Tiffany. Diamonds: Un omaggio all’autorevolezza di Tiffany nel campo dei diamanti nelle diverse epoche, dalla Gilded Age al periodo Art Decò, fino ai modelli contemporanei. La mostra culmina con il gioiello più prezioso di Tiffany, il <b>Tiffany Diamond</b>.  Questo diamante fancy yellow da 128,54 carati, da molto tempo fonte d’ispirazione e punto di partenza per le collezioni di gioielli Tiffany, è indubbiamente una delle pietre preziose più importanti al mondo.<br />
Siamo pienamente d’accordo con <b>Reed Krakoff</b>, Chief Artistic Officer di Tiffany &amp; Co., che ha dichiarato: “Negli Archivi Tiffany ci sono molti oggetti incredibili dai quali traiamo ispirazione e troviamo continuamente modi nuovi di reinventarli e reinterpretarli per i nostri modelli di oggi”. E poi continua ancora dicendo:  “Con questa mostra onoriamo il passato e mostriamo come la bellezza e la maestria artigianale siano senza tempo e sempre molto importanti”.<br />
L’esposizione si terrà <b>dal 23 settembre al 10 novembre 2019</b>. Il ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto alla Fosun Foundation e ai suoi programmi filantropici.<br />
Direi che non c’è null’altro da aggiungere, se non prenotare un volo per Shanghai!<br />
&nbsp;<br />
<b><i>di Daniela Carusone </i></b></p>
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		<title>Tiffany &#038; Co. &#8211; all you need is love bugs</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2019 11:03:27 +0000</pubDate>
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<p>Design Week &#8211; Duomo di Milano. Nella boutique di <b>Tiffany &amp; Co.</b> più grande d&#8217;Europa, creazioni d’archivio e disegni originali della collezione <b>Return to Tiffany®</b> verranno esposti, insieme alla nuova collezione.</p>
<h3>Un giardino urbano</h3>
<p>A <b>cinquant’anni</b> dalla nascita, la collezione <b>Return to Tiffany®</b> viene reinterpretata alla luce dell’amore per l’<b>ambiente </b>e la <b>natura </b>che da sempre contraddistingue Tiffany &amp; Co. Uccellini, farfalle, coccinelle e fiori sono protagonisti della linea in veste di anelli, orecchini, bracciali e spille. Semplici forme danno vita a una collezione moderna, sorprendente ed estremamente green nello spirito. In questo <b>giardino urbano </b>non mancano vivaci tocchi di colore, dati grazie alle varie combinazioni di argento, oro bianco e oro rosa con pietre colorate quali ametiste, topazi e quarzi verdi e gialli.</p>
<h3>From Return to Bugs</h3>
<p>La linea Return to Tiffany® nasce dall’idea di un <b>portachiavi</b>. Nel 1969 Tiffany &amp; Co.,  al momento dell’acquisto di un gioiello, regalava un ciondolo in argento su cui vi era incisa la frase “<b>Please Return to Tiffany &amp; Co. New York</b>”, seguito da un numero di registrazione. In questo modo, in caso di smarrimento, il portachiavi veniva restituito al negozio e grazie al codice era semplice risalire al proprietario. Ad oggi la collezione Return to Tiffany® è diventata una vera e propria icona, e la famosa medaglietta è molto più che un semplice cuoricino appeso al collo.</p>
<h3>Colazione da Tiffany mode on</h3>
<p>Quasi tutte le donne, guardando le vetrine e i gioielli firmati Tiffany &amp; Co., si sentono anche solo per un attimo Holly Golightly in <b>Colazione da Tiffany</b>. Tra le vetrine della Quinta Strada di New York, mangiando un croissant avvolte nell’elegante tubino nero Givenchy, con la schiena coperta di sole perle. “Niente di brutto può accaderti qui”, diceva Audrey Hepburn nella celebre pellicola del 1961.</p>
<p>Tiffany &amp; Co. vi aspetta nella sua boutique per scoprire questa <b>anteprima</b> <b>mondiale</b>!</p>
<p><b><i>di Agnese Lucia Ialuna </i></b></p>
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		<title>Con Tiffany &#038; Co. preparatevi ad un San Valentino da sogno</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2019 10:20:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Tiffany-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tiffany" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Tiffany-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Tiffany-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Tiffany-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Tiffany-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Tiffany &#038; Co., nel giorno di San Valentino più che mai, celebra l'amore e accorre in soccorso di tutti gli innamorati con le sue straordinarie creazioni</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/jewels/tiffany-co-preparatevi-ad-un-san-valentino-sogno/">Con Tiffany &#038; Co. preparatevi ad un San Valentino da sogno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Tiffany-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tiffany" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Tiffany-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Tiffany-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Tiffany-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Tiffany-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p><b>San Valentino</b> non è solo la festa degli innamorati, ma anche dell&#8217;amore. Dunque, perché non rendere questo giorno ancora più speciale regalando un prezioso gioiello?<b> Tiffany &amp; Co</b>. accorre in vostro soccorso con le sue straordinarie creazioni.</p>
<h3>Per San Valentino, Tiffany &amp; Co. è una certezza</h3>
<p>Ci sono sensazioni che non si possono spiegare, devono essere vissute. Ci sono tipi di emozioni che fanno battere il cuore e tremare le mani. È po&#8217; come quando tieni tra le mani l&#8217;inconfondibile <b>scatolina azzurra </b>firmata Tiffany &amp; Co., contornata dal fiocco di seta bianca.</p>
<p>Come perfettamente testimoniava la bellissima <b>Audrey Hepburn </b>nel celebre film Colazione da Tiffany, che  nei momenti di sconforto trovava rifugio proprio nella storica gioielleria americana. Perché sì, da Tiffany &amp; Co. si respira un&#8217;atmosfera magica e speciale.</p>
<h3>Collezioni ideali per San Valentino e non solo</h3>
<p>I fiori a San Valentino sono sempre apprezzati, e sicuramente quelli della collezione <b>Tiffany Paper Flower</b> lo saranno ancor di più. Creata da <b>Reed Krakoff</b>, è caratterizzata da <b>gioielli in platino e diamanti</b> che rispecchiano il perfetto equilibrio fra una femminilità delicata e raffinata e il carattere e la forza di una personalità moderna. Il nome e il design sono ispirati alla natura, il <b>motivo floreale</b>, invece, ai petali di fiori di carta, ritagliati e delicatamente fissati con uno spillo.</p>
<p>Immancabili nel giorno di San Valentino, i gioielli disegnati da <b>Paloma Picasso </b>per la collezione <b>Graffiti</b>. Il messaggio che si comunica è immediato, attraverso gli orecchini <b>Love</b>, in oro rosa, e dai pendenti con <b>cuore e frecce</b>, carichi di baci. Per chi non ama rinunciare ai classici Tiffany &amp; Co., a San Valentino può optare per la finitura <b>smaltata rossa</b>. Aggiunge un tocco particolare agli iconici pendenti a forma di cuore presenti su bracciali e collane.</p>
<h3>Rendi unico e speciale il tuo gioiello per San Valentino con Tiffany &amp; Co</h3>
<p>Adatto a San Valentino, è il <b>servizio di personalizzazione</b> che il famoso e amato brand offre. Incisioni, rilievi e ricami rendono unico ciò che viene regalato e danno un significato importante da trasmettere alla persona amata. L&#8217;<b>incisione </b>viene realizzata al momento dell&#8217;acquisto, quindi perchè non approfittarne?</p>
<p>A San Valentino, se volete sorprendere la vostra amata senza ricadere nel banale, puntate sui gioielli targati Tiffany &amp; Co., una garanzia. La sola vista della scatolina azzurra riuscirà a sbalordirla lasciandola senza parole. Seguite il vostro istinto e lasciatevi trasportare da Tiffany &amp; Co, saprà stupire la persona amata con regali personalizzati che faranno breccia nel suo cuore. Come dire…Cupido fatti da parte!</p>
<p><b><i>di Elena Borrelli</i></b></p>
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		<title>Tiffany Christmas Collection 2018: Believe in Dreams</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2018 19:18:37 +0000</pubDate>
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<h3>Tiffany &amp; Co. e lo spot “Believe in Dreams”</h3>
<p><b>Natale</b> è l’occasione perfetta per regalare (o ricevere) un gioiello firmato <b>Tiffany &amp; Co.</b>, brand ormai iconico e ai tempi incoronato dall’indimenticabile film Colazione da Tiffany, con protagonista la celebre <b>Audrey Hepburn</b>.</p>
<p>Per lo spot di Natale, Tiffany ha reinterpretato la fiaba di <b>Alice nel Paese delle Meraviglie</b> in chiave moderna, per celebrare l’artigianalità di ogni gioiello realizzato con passione e cura. Nel video, infatti, è messa in evidenza la scritta <b>“Believe in Dreams”</b>, che comprende le diverse collezioni, tra cui Tiffany Paper Flowers, Tiffany City HardWear, Tiffany T, Return to Tiffany e Tiffany Keys.</p>
<p>Sulle note di Dream On degli Aerosmith, la protagonista del videoclip promozionale è una giovane manager (la modella <b>Xiao Wen Ju</b>) che intraprende un viaggio nel “paese delle meraviglie” del mondo Tiffany. Partendo dallo storico flagship store di<b> Fifth Avenue</b>, la giovane donna, con in braccio un coniglio bianco, si ritrova ad un tea party in compagnia del cappellaio matto, interpretato da <b>Naomi Campbell</b>.</p>
<h3>Alla scoperta della collezione di Natale Tiffany</h3>
<p>In occasione del Natale, Tiffany ha lanciato la nuova collezione di preziosi, elegante e raffinata come nello stile del brand. La <b>capsule natalizia</b> prevede bracciali, anelli e collane in <b>oro giallo e rosa</b> con <b>diamanti</b>, creati per far risplendere ogni donna. La maison ha proposto anche idee regalo più particolari. Tra queste spicca la linea di charms dedicata agli animali, <b>Tiffany Save The Wild</b>, in cui è presente un collare in pelle per gli amici a quattro zampe.</p>
<p>Le novità per il Natale riprendono i simboli iconici del marchio, come il famoso cuore, combinandoli però a <b>design moderni e femminili</b>, che traggono ispirazione dallo stile metropolitano della città di <b>New York</b>. Non solo piccoli pensieri per le donne, ma anche portafogli in pelle e gemelli in argento per stupire il proprio partner con <b>eleganza</b> e <b>classe</b>. Non resta, quindi, che scegliere una di queste proposte per stupire chi si ama, regalando un sogno firmato Tiffany &amp; Co.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Carlotta Tosi</i></b></p>
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		<title>Roma Film Fest &#8211; Audrey, non più diva ma donna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 00:20:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Audrey Hepburn]]></category>
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		<category><![CDATA[Unicef]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="106" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/11/visore-3-cinema-roma-300x106-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Apre la mostra fotografica di beneficenza dedicata alla splendida Audrey Hepburn</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="106" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/11/visore-3-cinema-roma-300x106-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Audrey che, pensierosa e con i capelli legati da una coda di cavallo, scruta il panorama da una terrazza romana. Audrey senza trucco, con il broncio da bambina, mentre appoggia una sigaretta sulle labbra. E poi, ancora, con il volto segnato dalla fatica ma illuminato dalla gioia, mentre abbraccia la sua bimba appena nata.<br />
Roma si inchina al mito di <strong>Audrey Hepburn</strong>. E il<strong> Club Amici di Audrey </strong>la celebra con una mostra-omaggio, curata dal secondo figlio dell&#8217; attrice, <strong>Luca Dotti</strong>, al Museo dell&#8217; <strong>Ara Pacis</strong>. Ma stavolta la splendida attrice americana, inona di eleganza e stile, non è ritratta come diva, ma come donna e mamma in 150 scatti &#8220;rubati&#8221;&nbsp;e mai visti dal grande pubblico. Il Club di<strong> Top Donor Amici di Audrey</strong>, nato a fine 2010 su iniziativa dell&#8217; <strong>Unicef Italia </strong>e dei figli di Audrey Hepburn, Sean Ferrer e Luca Dotti e grazie all&#8217; entusiasmo della giornalista Désirée Colapietro Petrini che ne è testimonial, si propone di raccogliere fondi a favore dell&#8217; Unicef, a cui la stessa attrice ha dedicato una parte importantissima della sua vita in qualità di ambasciatrice di buona volontà. L&#8217; integrazione nel prezzo del biglietto, infatti, sarà interamente devoluta al progetto di lotta alla malnutrizione infantile in <strong>Ciad</strong>. Il tributo benefico alla star (è anche la prima volta che Roma la celebra) è stato fortemente voluto dal Club Amici di Audrey, composto, oltre che da Désirée Colapietro Petrini, da Luigi Abete, Noemia e Paolo D&#8217; Amico, Jacqueline e Aurelio De Laurentiis, Francesca e Eduardo Montefusco, Carla Fendi e Candido Speroni, Mirella Petteni Haggiag, Carla e Aurelio Regina, Carla e Andrea Colaneri, Emanuela Cesaretti e Michel-Angelo van Druenen, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, Lorenza Jona Caputi e Paolo Marzotto. L&#8217; occasione è il 50° anniversario di <strong>Colazione da Tiffany</strong>, che cade in contemporanea con il Festival Internazionale del Film di Roma, dove il 4 novembre verrà proiettata la versione restaurata. L&#8217; obiettivo è di raccogliere di <strong>500mila euro </strong>da usare in beneficenza.</p>
<p><em><strong>Arianna Giunti</strong></em></p>
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		<title>Una “Colazione” lunga 50 anni</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 23:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Audrey Hepburn]]></category>
		<category><![CDATA[Colazione da Tiffany]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="106" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/10/visore-3-audrey-300x106-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Un home-video per festeggiare il compleanno della celebre pellicola.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="106" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/10/visore-3-audrey-300x106-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p dir="ltr">Un fascino intramontabile, l’icona di stile per eccellenza, l’eleganza immortalata in un tubino nero firmato<strong> Givenchy</strong>.<br />
<strong>Audrey Hepburn</strong>, chi altri?<br />
Quest’anno <strong>Colazione da Tiffany</strong> compie 50 anni e la casa produttrice ha deciso di festeggiarli con un home video disponibile dal 21 settembre e una special edition a novembre. Nella <strong>versione Blu-Ray</strong> ci saranno contenuti speciali come il commento del produttore <strong>Richard Shepherd</strong>, la lettera di Audrey a Tiffany&amp;Co, il trailer originale. E ancora, ad ottobre Roma renderà omaggio all’attrice allestendo una <strong>mostra</strong> con 8000 scatti recuperati, abiti di scena e filmati di back stage.<br />
La figura eccentrica, spensierata ed estrosa di <em>Holly Golightly</em> è caricata di un’energia dotata di grazia poetica immutata nel tempo. Ai giorni nostri l’immagine di Audrey Hepburn è intimamente legata a questo personaggio ornato di perle, brillanti ed estrosi cappelli. Sulle note di <strong>Moon River</strong> continuiamo a sognare. Eppure l’aura di questo astro hollywoodiano è volata oltre il cult andando ad illuminare e modellare la moda del tempo. Una vera reginetta che ancora oggi influenza stilisti, genera tendenze ed è capace di affascinare nuove fan. La troviamo ovunque: in tv, nei negozi di video, in libreria. Il suo fascino non ha limiti. Merito di una personalità straordinaria nei panni di teatrante, attrice cinematografica e modella, ma anche come madre e ambasciatrice UNICEF.<br />
Il segreto del suo fascino? Lei era davvero come alcuni personaggi che interpretava: emotiva, coraggiosa, delicata e romantica. Ma non se ne faceva un vanto. Era una stella che non riusciva a vedere la propria luce. Si considerava troppo magra, con un naso dall’arco irregolare e piedi eccessivamente grandi per la sua altezza. Forse anche per la sua umiltà il pubblico l’amava tanto.<br />
Nonostante il passare del tempo la gente ricorda e si innamora dei suoi film così diversi dai movie che sbancano al botteghino per il primo weekend, ma che finiscono nel dimenticatoio dopo un mese.<br />
Forse è proprio Audrey a saper rendere tutto immortale e sarà per questo che “<em>Colazione da Tiffany</em>”, nonostante l’età, non tramonterà mai.</p>
<p dir="ltr"><em><strong>Claudia Ranza</strong></em></p>
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