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	<title>Canada &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Trump e la geopolitica delle grandi ambizioni: Groenlandia, Canada e Panama nel mirino</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jan 2025 12:19:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/download-31-1-768x461.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/download-31-1-768x461.jpeg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/download-31-1-300x180.jpeg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/download-31-1-480x288.jpeg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/download-31-1.jpeg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Donald Trump sta intensificando la sua attenzione geopolitica verso aree strategiche come la Groenlandia, il Canada e il Panama. L'ex presidente degli Stati Uniti ha rivelato piani per rafforzare la presenza economica e politica in questi territori, con l’obiettivo di estendere l'influenza degli Stati Uniti in regioni geograficamente cruciali e con risorse naturali importanti. La Groenlandia, un territorio autonomo danese, sta acquisendo un interesse crescente per le sue risorse minerarie e la sua posizione strategica nell'Artico, mentre il Canada e il Panama sono visti come punti cruciali di accesso per il commercio internazionale e la sicurezza globale. Trump si propone di esercitare una pressione economica e diplomatica per consolidare legami più forti con questi territori, mirando a progetti che possano rafforzare il controllo economico statunitense sulla zona.</p>
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<p><strong>Groenlandia: Risorse e Strategia nell&#8217;Artico</strong></p>



<p>Nel 2019, Trump aveva già sollevato la questione della Groenlandia, proponendo l&#8217;acquisto dell&#8217;isola più grande del mondo, una mossa che aveva suscitato non poche polemiche internazionali. Nonostante il rifiuto di Danimarca e Groenlandia, l&#8217;idea non sembra essere archiviata. La Groenlandia, oltre ad essere ricca di risorse naturali come idrocarburi e terre rare, è situata in una posizione strategica nell&#8217;Artico, un&#8217;area che sta rapidamente cambiando a causa del riscaldamento globale e della crescente importanza delle nuove rotte commerciali. Le dichiarazioni di Trump vanno oltre il semplice nazionalismo: l&#8217;idea di un protettorato USA sulla Groenlandia potrebbe tradursi in un accordo che prevede basi militari americane in cambio di aiuti economici, inserendo così l&#8217;isola nel controllo strategico degli Stati Uniti. Il timore per la crescente influenza della Cina in questa regione non è infondato, considerando gli ingenti investimenti che Pechino ha fatto in Groenlandia negli ultimi anni.</p>



<p><strong>Canada: Un&#8217;Ombra Lunga sull&#8217;Artico e sulle Risorse</strong></p>



<p>Il Canada, già fortemente legato agli Stati Uniti sia economicamente che politicamente, è il secondo obiettivo delle dichiarazioni di Trump. La proposta di annessione del Canada come 51esimo Stato degli USA potrebbe sembrare una provocazione, ma è radicata in una retorica che fa leva sul nazionalismo e sulle disuguaglianze commerciali tra i due paesi. L&#8217;influenza americana nel Canada è già indiscussa, ma l&#8217;idea di una fusione totale permetterebbe agli Stati Uniti di accedere direttamente alle risorse naturali canadesi e di esercitare un controllo strategico sull&#8217;intero continente nordamericano. Non meno importante è la crescente competizione per il dominio dell&#8217;Artico, dove il Canada, con le sue risorse e la sua posizione geografica, gioca un ruolo cruciale. Trump vede nella sua annessione una risposta alle sfide geopolitiche future, in particolare alla crescente presenza russa e cinese nell&#8217;area.</p>



<p><strong>Panama: Il Cuore del Colossale Passaggio Commerciale</strong></p>



<p>Il Canale di Panama rappresenta un altro nodo fondamentale nella strategia di Trump. Costruito dai Stati Uniti all&#8217;inizio del XX secolo, il canale è stato trasferito sotto il controllo di Panama nel 1999. Tuttavia, la crescente influenza cinese nella regione ha preoccupato Washington, che vede nel controllo del canale una chiave per mantenere l&#8217;egemonia sugli scambi commerciali globali. Panama, infatti, è diventato un crocevia per le rotte commerciali tra Atlantico e Pacifico e, di conseguenza, un obiettivo di rivalità tra le grandi potenze. Con una crescente penetrazione cinese nella regione, gli Stati Uniti rischiano di perdere il predominio in un&#8217;area che da sempre è stata una loro roccaforte. La retorica di Trump, quindi, si inserisce in una visione di recupero e riaffermazione della potenza economica e militare degli Stati Uniti in un contesto sempre più conteso.</p>



<p><strong>L&#8217;Artico: Un Nuovo Campo di Battaglia</strong></p>



<p>Al centro di queste ambizioni c&#8217;è l&#8217;Artico, un territorio che sta diventando il nuovo fronte di una guerra geopolitica. Con il riscaldamento globale e la riduzione dei ghiacci marini, nuove rotte commerciali si stanno aprendo, promettendo di dimezzare i tempi di trasporto tra l&#8217;Asia e l&#8217;Europa. Tuttavia, questo scenario ha visto l&#8217;espansione militare della Russia e la crescente influenza della Cina, che ha investito miliardi in infrastrutture artiche. La &#8220;Northern Sea Route&#8221; russa, che collega l&#8217;Atlantico al Pacifico, diventa ogni anno sempre più importante, e la Cina sta cercando di sfruttarla a proprio favore, creando una nuova alleanza strategica con Mosca. Gli Stati Uniti, non a caso, vedono l&#8217;Artico come un elemento chiave per la sicurezza nazionale e il predominio economico nel futuro prossimo.</p>



<p><strong>Un Mondo in Cambiamento</strong></p>



<p>La visione di Trump si inserisce in un contesto globale sempre più instabile, dove le potenze regionali come la Cina e la Russia stanno riorganizzando la propria influenza in settori strategici. Sebbene le dichiarazioni di Trump possano sembrare provocatorie e legate al nazionalismo, esse rivelano un&#8217;inquietante consapevolezza della sfida imminente per il dominio globale. La Groenlandia, il Canada e Panama non sono solo territori da &#8220;annessione&#8221; per motivi economici o strategici, ma simboli di un mondo che sta cambiando, dove l&#8217;Artico e le rotte commerciali diventeranno sempre più cruciali. Se questi progetti si concretizzeranno, sarà un segno che la geopolitica del futuro non avrà paura di sfidare equilibri precari e stabilire nuovi fronti di competizione tra le potenze mondiali.</p>
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		<title>Pablo Llana: la denuncia al junk food, piaga del Messico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2018 08:32:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Pablo-Llana-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Pablo Llana" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Pablo-Llana-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Pablo-Llana-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Pablo-Llana-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Pablo-Llana-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Pablo Llana, artista emergente messicano nelle arti plastiche e visive, con le sue opere denuncia il fenomeno consumistico transnazionale del junk food</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Pablo-Llana-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Pablo Llana" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Pablo-Llana-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Pablo-Llana-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Pablo-Llana-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Pablo-Llana-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La maggior parte della popolazione messicana è in <b>sovrappeso</b> o obesa, e una persona su sei è affetta da diabete, una patologia che ogni anno uccide circa settantamila persone nel Paese. <b>Pablo Llana</b>, artista emergente messicano nelle arti plastiche e visive, denuncia il fenomeno consumistico transnazionale del <b>junk food</b>, cibo spazzatura sviluppatosi in <b>Messico</b> durante la seconda metà degli anni ‘80.</p>
<h3>Pablo Llana: gli esordi</h3>
<p>Pablo Llana nasce nel 1980 a Tijuana, in Messico, in cui vive e lavora. In seguito al conseguimento della laurea in materie artistiche alla Casa della Cultura di Tijuana, ha partecipato al “Programma di professionalizzazione artistica per artisti visivi’’ presso il centro umanistico in Bassa California. Ha preso parte a più di quaranta mostre collettive locali e internazionali. Il suo lavoro fa parte del patrimonio culturale del <b>CECUT</b> (Museo del Centro Culturale di Tijuana).</p>
<h3>La scelta linguistica</h3>
<p>Il lavoro di Pablo Llana consiste principalmente in cicli di grandi <b>opere plastiche</b> basate sull’indagine della trasformazione nella <b>cultura del consumo</b>. Il fulcro della sua ricerca è un’indagine continua sulla struttura di simboli colossi del consumo, come ad esempio l’azienda Mc Donald’s, in rapporto all’anima dell’uomo e al contesto politico di cui essa è specchio.</p>
<h3>Pablo Llana e l’origine della protesta</h3>
<p>La cultura del consumo in Messico ha cominciato a trasformarsi radicalmente durante la seconda metà degli anni ‘80, quando lo Stato ha attuato una serie di politiche economiche neoliberiste. Il paese passò dall’essere un mercato protezionistico ad uno aperto alla produzione estera. Il carico maggiore di merce proveniva principalmente dagli Stati Uniti. Questa situazione si intensificò con l’entrata in vigore dell’<b>Accordo di libero </b>scambio nordamericano nel <b>1994</b> fra USA, Canada e Messico, che prevedeva l’eliminazione delle barriere al commercio e all’investimento fra i paesi membri.<br />
A poco a poco, beni che in precedenza non esistevano localmente, iniziarono ad occupare gli scaffali dei supermercati messicani. Tali alimenti furono categorizzati all’interno del termine ‘‘<b>cibo spazzatura</b>’’. Fu inoltre in questo periodo che comparvero i primi stabilimenti della catena <b>McDonald’s</b> in tutto il paese. Tali colossi attirarono i consumatori più poveri, accecati dal basso costo del prodotto, rendendo il Messico il primo paese con il più <b>alto tasso di obesità</b> al mondo, che ha tra le principali cause di morte il <b>diabete</b>.</p>
<h3>Le opere</h3>
<p>Usando come materie prime involucri di prodotti alimentari ‘‘spazzatura’’, Pablo Llana intende portare l’osservatore ad una <b>riflessione politica</b> e sociale del paese. Il risultato sono opere caratterizzate da uno <b>spreco di plastica</b>, frutto dell’enorme ondata consumistica portatrice di scarse condizioni di salute all’interno della società. L’intento di Pablo Llana è quello di invitare l’osservatore ad una<b> riflessione</b> sulla <b>cultura del consumatore</b>.</p>
<h3>La scelta dei colori</h3>
<p>I vari marchi, al fine di essere identificati facilmente dal consumatore, devono essere caratterizzati da <b>colori vibranti</b> sintetizzati in <b>soluzioni iconiche</b>. Forme semplificate, come “l’onda” della Coca Cola o gli “archi” di McDonald’s, devono essere percepite come qualcosa di stimolante per il fruitore. Pablo Llana nelle sue opere <b>deforma</b> i più grandi loghi della cultura del consumo, tradendo così sia l’uso efficace del colore che delle forme iconiche che attiravano l’acquirente.<br />
Nelle sue opere non ci sono mai descrizioni vere e proprie, quanto richiami velati ed <b>allusioni</b>. I colori, riferimenti alle principali <b>catene di consumo</b> di massa, contribuiscono alla <b>presa di coscienza</b> della condizione personale e al tempo stesso della condizione umana in quell’epoca. Sono opere care a Pablo Llana, senza dubbio. Ma l’intimità di un artista è, come ogni suo gesto, un riflesso per gli altri che osservano.</p>
<h3>‘‘Siamo vittime di un consumismo eccessivo’’</h3>
<p>Con queste parole Pablo Llana porta alla riflessione sulla <b>salute globale</b>, in cui l’innovazione sociale e il benessere sembrano essere basati su un approccio cosmopolita che, nonostante uno sviluppo civilistico-tecnologico, continua a soffrire di oneri fondamentali come la salute dei cittadini. Tuttavia, è proprio grazie alle corporazioni industriali dei junk food che è stato favorito lo <b>sviluppo</b> di un’<b>economia della selezione del cibo</b>, dedita alla salute, dunque ai diritti umani.<br />
<b><i>di Giulia Perrone</i></b></p>
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		<title>Dsquared² e le seducenti surfiste di Milano</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 10:00:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_dsquared-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_dsquared-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_dsquared-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_dsquared-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_dsquared.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Atmosfera allegra e frizzante, un alto tasso di glamour e un super show. Così i Dsquared²&#160;hanno dominato le passerelle milanesi con una collezione primavera estate 2016 dallo charme e dagli effetti esplosivi. Un tuffo nelle acque della California, dove ammiccanti ragazze si fanno notare per un tripudio di colori pop e un’esplosione di sensualità ed eccentricità. La tuta scuba diventa un provocante abito che aderisce la silhouette femminile. Tagli a oblò mostrano la pelle nuda e perfettamente abbronzata. Stampe di tatuaggi conferiscono un aspetto rock e aggressivo. Ricami, diamanti e decori invadono i tessuti e le scarpe. Sono le sexy</p>
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<p style="text-align: justify;">Un tuffo nelle acque della California, dove ammiccanti ragazze si fanno notare per un tripudio di colori pop e un’esplosione di sensualità ed eccentricità. La tuta scuba diventa un provocante abito che aderisce la silhouette femminile. Tagli a oblò mostrano la pelle nuda e perfettamente abbronzata. Stampe di tatuaggi conferiscono un aspetto rock e aggressivo. Ricami, diamanti e decori invadono i tessuti e le scarpe. Sono le sexy <strong>surfiste</strong> di Dsquared2, seducenti e sportive, che esplodono in una combinazione di eleganza e luccichii per sfoggiare la seduzione di abiti da sera tra paillettes e perline.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto è corto e scintillante. Tutto è divertente e gioioso. Tutto come sempre stupisce. Questa volta, però, senza nessuna spettacolarizzazione mediatica.</p>
<p style="text-align: justify;">Sguardo intenso e stessa altezza, gli identici gemelli canadesi Dean e Dan Caten, a capo del marchio Dsquared², oggi a distanza di due decenni dal loro debutto, conquistano un pubblico sempre più vasto, fedele allo stile sexy e ironico, con quell’affascinate tocco canadese che unisce casual e chic a una qualità Made in Italy. Un traguardo importante per il duo di talentuosi stilisti, vittime di un’infanzia umile e povera in un’epoca di pregiudizi e difficoltà, con un’unica grande vocazione: l’incerto e sfavillante mondo della moda. Una sfida, che a giudicare dagli alti risultati raggiunti, si è rivelata vincente.</p>
<p style="text-align: justify;">La collezione degli eccentrici &nbsp;fratelli Caten per la prossima estate ci invoglia a ritornare sdraiati al sole, cavalcare le onde dell’oceano e far fronte alle magiche notti sotto le stelle indossando una briosa&nbsp;cascata di glamour e stile.</p>
<p><em><strong>di Anna Rita Russo</strong></em></p>
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		<title>Fashion Week nel mondo</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Oct 2013 11:09:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo-1024x307.jpg 1024w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo.jpg 1111w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Da Rio a Melbourne è sempre e solo moda.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo-1024x307.jpg 1024w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo.jpg 1111w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p style="text-align: left;" align="center"><em>LE FASHION WEEK DEL MONDO: DA RIO A MELBOURNE.&nbsp;</em><br />
Londra, New York, Milano e Parigi sono le città della moda in cui la fashion week è davvero un evento sotto i riflettori mondiali. Due volte all’anno milioni di professionisti del mestiere e fashion addicted si ritrovano a vedere e commentare le passerelle e le collezioni che vanno in scena in queste città.</p>
<p>Ma le <b>fashion week</b> non sono solo queste, anzi nel mondo ce ne sono moltissime altre, in cui si scoprono designer e stili spesso innovativi, fuori dagli schemi e degni di nota.&nbsp;Se volessimo potremmo trovare una fashion week quasi per ogni settimana dell’anno, perché la creatività e la voglia di mostrarsi al pubblico sono davvero senza confini.&nbsp;Non solo New York, ma la moda è all’avanguardia anche sulla West Cost, infatti a <b>Los Angeles</b> c’è un appuntamento davvero particolare: la <b>Style Fashion Week.</b></p>
<p>In questa settimana le passerelle vedono alternarsi collezioni donna, uomo e anche bambino, ma soprattutto conciliano la moda con la danza.&nbsp;Nella città capitale dello spettacolo anche le sfilate devono essere “con effetti speciali”: così la location scelta è la stessa per tutte le sfilate (l’ultima edizione si è svolta a <b>Vibiana</b>, una chiesa sconsacrata) e le collezioni sono alternate con balletti ironici di uomini sui tacchi.</p>
<p>Tornando più vicini all’Italia, si è appena conclusa la settimana della moda a <b>Istanbul</b>, evento<b> </b>molto prestigioso e organizzata da <b>Mercedes-Benz.&nbsp;</b>Sempre a ottobre, ma in Canada, andrà in scena un evento davvero particolare con un main sponsor d’eccezione: la <b>MasterCard World Fashion Week</b> di Toronto.&nbsp;Qui sfileranno le nuove collezioni per la primavera 2014 e per tutta la settimana i possessori di MasterCard potranno avere sconti e agevolazioni nelle boutique della città.&nbsp;Tra i designer moltissimi sono i nomi canadesi e sul sito web dell’evento ci sono tutte le loro schede e il collegamento ai profili social per seguirli nel loro lavoro e diventare dei veri fan delle collezioni. (<a href="http://worldmastercardfashionweek.com/designers/current-designers/" target="_blank" rel="noopener">qui</a> i designer dell&#8217;edizione)</p>
<p>A novembre andrà in scena la <b>Rio Fashion Week</b> in cui sfileranno stilisti brasiliani e di tutta l’America Latina. Nell’ultima edizione sono rimasti famosi i costumi da bagno considerati un po’ sopra le righe di <b>Triya</b>, alcuni erano costumi interi con stampati corpi nudi maschili.&nbsp;Sono stati considerati i bikini più “cattura sguardo” della stagione estiva che verrà.</p>
<p>Anche l’Asia ha i suoi appuntamenti imperdibili: <b>Tokyo Fashion Week </b>è considerata tra i tre eventi di moda più prestigiosi al mondo perché rappresenta la moda da un diverso punto di vista.&nbsp;Tokyo è anche famosa per promuovere ogni anno moltissimi giovani talenti.&nbsp;In Estremo Oriente anche <b>Hong Kong</b> ha il suo spazio tra le eccellenze: infatti ospita ogni anno più di 1700 espositori da oltre 24 Paesi del mondo e attira più di 20 mila buyers.</p>
<p>E’ una celebrazione della moda a tutto tondo: con designer soprattutto dall’Europa e dagli Stati Uniti che presentano collezioni dal woman ready-to-wear ai costumi da bagno, dalla moda uomo fino all’accessorio.&nbsp;Per concludere il viaggio tra le fashion week del mondo ecco la <b>Rosemount Australia Fashion Week.</b> Sponsorizzata dalle cantine vinicole Rosemount Estate, ogni anno presenta i migliori designer dell’Australia e del Pacifico ed è seguita da molte star internazionali come <b>Eva Herzigova </b>(a cui<b>&nbsp; Tigerlily </b>ha donato un bikini di perle da 500,000 dollari)<b>&nbsp; </b>e la cantante<b> Macy Gray.</b></p>
<p>A ogni città del mondo la libertà di esprimere la sua cultura e i suoi talenti durante la propria fashion week.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>Giulia Cestaro</i></b></p>
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		<title>Idromassaggio in alto mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 20:53:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
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		<category><![CDATA[Sid Lee Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[spa]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="106" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/10/visore-1-spa-montereal-300x106-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>In Canada una vecchia nave diventa un centro benessere</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="106" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/10/visore-1-spa-montereal-300x106-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p id="internal-source-marker_0.6864076198862741" dir="ltr">Una vecchia nave diventa un centro benessere. E’ successo proprio questo a Montreal, in <strong>Canada</strong>.</p>
<p dir="ltr">Una vecchia imbarcazione marittima, conosciuta come traghetto d’epoca per i suoi 57 anni di vita, è stata ristrutturata per creare una nuovissima ed esclusiva <strong>spa</strong>. Il nome dell’imbarcazione è <em>Bota Bota</em>. In passato si occupava di traghettare in Quebec, negli anni ’50-’60, ma ora ha cambiato completamente faccia.</p>
<p dir="ltr">Sulla nave sono presenti ben 5 ponti ora sostituiti dalla presenza di piscine e vasche idromassaggio. Grazie all’idea e al progetto dello studio <strong>Sid Lee Architecture</strong>,&nbsp;è stato possibile pensare ad un nuovo modo di viaggiare.</p>
<p dir="ltr">Non solo una nave, non solo un traghetto. Con questo nuovo aspetto, il viaggio in mare diventa a tutti gli effetti un momento di relax dove è possibile essere coccolati dall’idromassaggio di un’enorme e accogliente vasca, a bordo però di una nave d’epoca. &nbsp;Acqua calda, massaggi, terapie,cocktail al bar e una vista mozzafiato.</p>
<p dir="ltr">Sicuramente un modo originale per trascorrere una giornata; e un modo altrettanto alternativo di ritrovarsi in una spa.</p>
<p><em><strong>Barbara Uccelli</strong></em></p>
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