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	<title>biopic &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Francesca Cabrini: un’epopea di fede e perseveranza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2024 12:09:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/FRCABR-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/FRCABR-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/FRCABR-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/FRCABR-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/FRCABR.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il film racconta l'incredibile storia della fondatrice delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, una delle figure più importanti della storia dell'immigrazione italiana negli Stati Uniti</p>
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<p>Il biopic su Santa Francesca Saverio Cabrini, la &#8220;madre degli emigranti&#8221;, arriva finalmente nei cinema italiani. Diretto da Alejandro Monteverde, noto per il successo di <em>Sound of Freedom &#8211; Il Canto della Libertà</em>, il film racconta l&#8217;incredibile storia della fondatrice delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, una delle figure più importanti della storia dell&#8217;immigrazione italiana negli Stati Uniti. Il film, distribuito da Dominus Production, è stato presentato come evento speciale nelle sale italiane il 13, 14 e 15 ottobre.</p>



<p><strong>Un viaggio di fede</strong></p>



<p>Santa Francesca Cabrini nacque nel 1850 a Sant’Angelo Lodigiano, un piccolo paese vicino Milano. Fin da giovane si sentì chiamata alla missione, ma la sua salute fragile le impedì di entrare nel convento che desiderava. La sua determinazione la portò però a dedicarsi all&#8217;insegnamento e, nel 1880, fondò l&#8217;Istituto delle Suore Missionarie del Sacro Cuore di Gesù. Il suo sogno di partire per l&#8217;Oriente cambiò quando Papa Leone XIII le affidò il compito di andare negli Stati Uniti per assistere gli immigrati italiani, spinti dalla miseria e dalla speranza di una vita migliore.</p>



<p><strong>Il Film: un racconto di speranza</strong></p>



<p><em>Francesca Cabrini</em> racconta l&#8217;epopea della giovane suora, che, nonostante le difficoltà iniziali e le resistenze culturali, fondò orfanotrofi e scuole per gli emigranti italiani, diventando una figura fondamentale nella comunità italo-americana. Interpretata dall’attrice Cristiana Dell&#8217;Anna, nota per la sua carriera in <em>Gomorra</em> e <em>È stata la mano di Dio</em>, il film mette in luce la forza di una donna che ha dedicato la sua vita ad aiutare i più vulnerabili. Accanto a lei, un cast d’eccezione con Giancarlo Giannini nel ruolo di Papa Leone XIII e attori internazionali come John Lithgow e David Morse.</p>



<p><strong>Dare to Be: Andrea e Virginia Bocelli in omaggio a Francesca Cabrini</strong></p>



<p>Il film non è solo una testimonianza di fede, ma anche un tributo alla musica che ha accompagnato la vita di Cabrini. La colonna sonora include il brano <em>Dare to Be</em>, interpretato da Virginia Bocelli e suo padre Andrea Bocelli, un inno alla perseveranza e alla fede che ha guidato la vita della santa. La canzone è già disponibile su tutte le piattaforme musicali e rappresenta un ulteriore legame tra la figura di Francesca Cabrini e la cultura italiana.</p>



<p><strong>Un’incredibile storia di carità e dedizione</strong></p>



<p>La missione di Francesca Cabrini negli Stati Uniti ha portato alla fondazione di 67 istituti, tra scuole, ospedali e orfanotrofi, ma il suo impegno non si è fermato solo al lavoro materiale. La santa cercò anche di favorire l&#8217;integrazione degli immigrati, rispettando la loro identità culturale e favorendo il loro inserimento nella società americana. La sua opera incessante, accompagnata da preghiera e devozione, ha fatto sì che venisse proclamata Santa nel 1946 da Papa Pio XII e che venisse riconosciuta come &#8220;Celeste Patrona di tutti gli emigranti&#8221;.</p>



<p><strong>Un esempio di vita per le generazioni future</strong></p>



<p>La figura di Francesca Cabrini rappresenta un faro di speranza, soprattutto per i più vulnerabili e per coloro che affrontano le difficoltà dell’emigrazione. Il film offre non solo una testimonianza storica, ma anche una riflessione sulla forza della fede e sulla possibilità di cambiare il mondo con l’amore e il sacrificio. Con l&#8217;uscita nei cinema italiani, <em>Francesca Cabrini</em> si presenta come un’opera cinematografica che porta un messaggio universale di speranza e solidarietà.</p>
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		<title>Io sono Mia: la storia di una donna indimenticabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2019 10:33:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Cinema]]></category>
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<p>Arriverà nelle sale in uno straordinario evento il 14-15-16 Gennaio <b>Io sono Mia</b>, la nuova produzione Rai Fiction sulla vita di <b>Mia Martini</b>, per la regia di <b>Riccardo Donna</b> e con <b>Serena Rossi</b>. Un’occasione davvero imperdibile.</p>
<p>C’è un filone di <b>biopic</b> che in questo periodo sta prendendo il sopravvento. Il caso più recente è stato in questo senso Bohemian Rhapsody, sulla vita di Freddie Mercury, che rivive con incredibile fedeltà il fenomeno Queen. Per una strana inclinazione all’esterofilia tutta italiana, sembra sempre che ci si debba allontanare da luoghi e tempi per trovare di storie straordinarie. Spesso però, questo non è vero.</p>
<p>È così che, dopo il riuscitissimo primo tentativo con il <b>Fabrizio de Andrè </b>di <b>Luca Marinelli </b>nel <b>Principe Libero</b>, <b>Rai Fiction</b> tenta la nuova impresa e presenta Io sono Mia . Questa volta la storia raccontata è quella di <b>Mia Martini</b>, Mimì, una delle icone femminili più importanti del nostro panorama artistico. E come ci racconta il film, per diventare un’icona, <b>Domenica Bertè</b> ha dovuto lavorare tanto.</p>
<p>Voce unica e portata emotiva imparagonabile. Timbro indimenticabile. Carattere forte, indipendente. Anni e anni di gavetta. Ma non è solo questo che racconta il film Io sono Mia. Le crisi, i litigi,  le dicerie che si sono trasformate in una tragica piaga per la sua carriera, fino alla rivalsa con “<b>Almeno tu nell’Universo</b>”. Questo e molto altro in un lavoro che cerca di rendere giustizia ad un’artista il cui talento è stato maltrattato.</p>
<h3>Serena Rossi: quando gli attori diventano camaleonti</h3>
<p>Si sa, un biopic funziona se gli interpreti riescono a riportare in vita degnamente i loro personaggi. È questo il caso di Rami Malek per l’intramontabile Freddie o del già citato Marinelli per De André. Anche in questo caso, <b>Serena Rossi </b>riesce ad incarnare l’anima fragile e combattiva della Martini. Bellezze mediterranee, simili, forti.</p>
<p>La Rossi si dimostra ancora una volta poliedrica e  molto capace, come d’altronde aveva già fatto in “Ammore e Malavita” dei Manetti Bros. Grazie inoltre a un ottimo lavoro in backstage di preparazione, di regia, e un cast di importanti nomi del cinema italiano, Io sono Mia è davvero da considerarsi un prodotto ben riuscito.</p>
<h3>Io sono Mia: dove vederlo</h3>
<p>La pellicola, che si apre con la memorabile interpretazione a <b>Sanremo</b> del 1989, ripercorre la vita dell’artista in un flashback. Tutto parte infatti dall’intervista rilasciata alla giovane giornalista Sandra, che è costretta a ripiegare sulla Martini dopo aver perso l’occasione con Ray Charles. Mia racconta così la sua storia, i suoi dolori, i suoi amori e le sue lotte, fino ad arrivare a quella serata di rivalsa.</p>
<p>Sarà possibile vedere Io sono Mia nelle sale il <b>14, 15 e 16 Gennaio</b> grazie alla distribuzione <b>Nexo Digital</b>. Sbarcherà in seguito sui canali Rai e online sulla piattaforma <b>RaiPlay</b> da febbraio. Un’occasione per conoscere non solo la voce, ma anche la storia di una donna che ha sempre combattuto a pieno le sue battaglie con caparbietà. Volendola descrivere con le parole di <b>Califano</b> nel trailer “<b>hai un visetto carino, ma con un caratteraccio</b>”. Semplicemente Mia Martini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Maria Concetta Porricelli</i></b></p>
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