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	<title>ballo &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>Yadira Capote, l&#8217;emergente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2013 08:35:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="231" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_yadira_capote-768x231.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_yadira_capote-768x231.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_yadira_capote-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_yadira_capote-1024x307.jpg 1024w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_yadira_capote-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_yadira_capote-1320x396.jpg 1320w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_yadira_capote.jpg 1389w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Stilista e brand emergente che merita</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="231" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_yadira_capote-768x231.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_yadira_capote-768x231.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_yadira_capote-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_yadira_capote-1024x307.jpg 1024w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_yadira_capote-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_yadira_capote-1320x396.jpg 1320w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_yadira_capote.jpg 1389w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Architettura, natura e passione: intervista a <strong>Yadira Capote Thondike</strong>, stilista emergente.&nbsp;Una collezione che prende ispirazione da architettura e natura, una stilista passionale e ambiziosa: sono questi gli ingredienti del brand <em><b>Yadira Capote Thondike</b>,</em> nonché nome della vulcanica designer cubana che ha accolto Gilt Magazine nello showroom milanese per raccontarci la sua storia e la sua passione per moda e sartoria.</p>
<p><strong>Da dove arriva la tua passione per questo lavoro?<br />
</strong>Sono sempre stata attratta da tutto ciò che è arte: musica, danza, architettura e moda. A Cuba ho iniziato a farlo per guadagnare. Di giorno facevo la maestra d’asilo e la sera sfilavo con i miei modelli di costumi da bagno fatti a uncinetto. Ho iniziato così, poi sono passata a realizzare abiti da sera per eventi particolari e alla fine ho scelto di spostarmi, e sono andata in Svizzera a cercare lavoro.</p>
<p><strong>Qui cosa hai trovato?</strong><br />
Nonostante cercassi anche altri lavori, le offerte che ricevevo erano sempre come sarta. Quindi ho lavorato per alcune sartorie e atelier a Lugano. Non ero soddisfatta al cento per cento e ho così deciso di iscrivermi ad una scuola di moda, l’Istituto di Moda Burgo a Milano, per perfezionare la tradizione familiare che ho acquisito da mia nonna e imparare le rifiniture.</p>
<p><strong>Quando hai capito che volevi realizzare un tuo marchio?</strong><br />
Già a metà del secondo anno avevo le idee chiare su quello che sarebbe stato il mio percorso e i progetti che volevo intraprendere. Così appena diplomata mi sono messa subito all’opera per realizzare la collezione. E dopo due anni, tanta fatica, eccomi qua!</p>
<p><strong>A cosa ti ispiri quando crei? E cosa ha ispirato in particolare questa collezione?</strong><br />
Per creare mi ispiro ad architettura e agli elementi, sfumature e forme della natura. Voglio creare movimento sui miei abiti. Sono quasi delle opere d’arte in seta. Per questa collezione mi sono ispirata ai Caraibi, ai colori del mare e dei pesci. Ho scelto i colori in base alle emozioni che mi davano. Se non mi batte il cuore allora non è quello giusto. Un dettaglio che è presente spesso nella collezione sono le spine, puntano verso l’altro, verso la vittoria. Sono un segno di ambizione.</p>
<p><strong>Che rapporto hai con i tuoi abiti?</strong><br />
Gli abiti sono come delle persone. Devono emozionare, non sono solo stoffa da indossare. Quando creo a volte parlo con loro, mi relaziono. Come tutte le cose ci deve essere feeling e passione. E i miei abiti hanno questo: mio lavoro, la mia ricerca e il mio amore.</p>
<p><strong>Come definiresti la collezione per la prossima primavera estate?</strong><br />
Elegante, futurista, contemporanea e sensuale.</p>
<p><strong>Cosa ti ha mosso finora e cosa alimenta oggi il tuo lavoro?</strong><br />
La passione, l’amore, la ricerca. Ne ho fatta molta per dare vita a questa linea. Ricerca nei tessuti, nei colori, nelle finiture. I tessuti sono 100% Made in Italy. Ricerco la qualità e la perfezione per ogni capo che realizzo.</p>
<p><strong>Ti senti un esempio?</strong><br />
Si, non mi sento di avercela fatta ancora. Sono in continua evoluzione e aspiro sempre a qualcosa di più, ma mi sento di essere sulla buona strada. Mia nonna diceva sempre di non ascoltare nessuno tranne te stesso. Io ho dei sogni e sono sulla via giusta per poterli realizzare. Trovo che non si possa vivere senza sogni o ambizioni. Sono un motore. Consiglio di sognare e fare di tutto per poter realizzare i propri sogni e progetti. Bisogna perseverare.</p>
<p><strong>Chi è un esempio per te?</strong><br />
Quelle persone che non ce l’hanno fatta subito. Se tutto succede subito e in maniera facile si perde il gusto delle cose. Ci vuole lavoro, determinazione e qualche caduta, ma bisogna sempre risalire in sella e continuare. Basti pensare a Coco Chanel,&nbsp; Henry Ford o Walt Disney. Hanno tutto dovuto affrontare avversità nella vita e nel lavoro e ora sono personaggi famosi in tutti il mondo.</p>
<p><strong>Sei stata a Parigi per la fiera del lusso, che cosa hai provato?</strong><br />
In realtà non ci credo ancora. Ho realizzato cosa stava davvero succedendo quando ho visto appesi i miei capi sugli stand. È stata un’emozione incredibile.</p>
<p><strong>Che progetti hai per il futuro?</strong><br />
Sto realizzando la collezione invernale del mio pret-a-porter di lusso, ho in mente una linea di accessori e punto a creare della vera e propria haute couture.</p>
<p><strong>Cosa fa una stilista emergente passionale come te nel tempo libero?</strong><br />
Ballo! Sono cubana e ballare è una cosa che mi è sempre piaciuta. Nel tempo libero mi sfogo così o uscendo con mio marito e gli amici a bere un buon bicchiere di vino e facendo due chiacchiere o leggendo i miei amatissimi gialli di Ellery Queen.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Gaia Uboldi&nbsp;</strong></em></p>
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		<title>Tutte al “Grand Bal” di Dior</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Dec 2012 11:06:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Tutte-al-Grand-Bal-di-Dior_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Tutte-al-Grand-Bal-di-Dior_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Tutte-al-Grand-Bal-di-Dior_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Tutte-al-Grand-Bal-di-Dior_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Tutte-al-Grand-Bal-di-Dior_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Kit di make up “gioiello” in limited edition.</p>
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<p>Non a caso l’<strong>oro</strong> è il colore principale, il fil rouge dell’intera collezione, come si può notare anche dal packaging dei prodotti.</p>
<p><strong>Dior</strong> trasforma il <strong>Carnet de Bal</strong>, utilizzato dalle dame del passato per ricordare la lista dei partner per il ballo, in un <strong>accessorio di bellezza</strong>: una <strong>palette</strong> composta di un duo di ombretti madreperlati platino e oro e due gloss. Per gli <strong>occhi</strong> poi non si possono dimenticare le <strong>5 Couleurs Designer</strong> <strong>Eyeshadow Palettes Night Golds</strong> e <strong>Fairy Golds</strong>, che offrono infinite possibilità di utilizzo con colori intensi e a lunga durata che spaziano dal <strong>bianco</strong> al <strong>nero</strong>, da usare da soli o con tonalità shimmer, luminose ma naturali, quali <strong>oro, marrone </strong>o <strong>nude</strong>. Infine un tratto di <strong>eyeliner Diorshow Waterproof Liner </strong>per definire gli occhi e allungare lo sguardo, conferendogli maggiore luminosità. Tuttavia, ciò che non può di certo mancare è un <strong>paio di ciglia finte</strong>: lo sguardo, ornato di sottili perle argentate o sublimato da strass Swarovski dalla trasparenza dorata, si tinge di mistero e scintilla di glamour, proiettandoci al centro delle occhiate maschili.</p>
<p>Per quanto riguarda le <strong>labbra</strong>, non possono mancare gli <strong>Ultra-Gloss Lamè Gold </strong>e <strong>Ceremony Red </strong>per rendere le labbra brillanti come diamanti, e <strong>Diorific,</strong> l&#8217;accessorio leggendario per le labbra dalla finitura di Alta Moda, in un nuovo <strong>scrigno gioiello</strong> molto chic. <strong>Quattro tonalità di rosso</strong> dal risultato mat-luminoso ( <strong>Diorling, Diva, Lady e Marylin</strong>) per labbra perfette e seducenti.</p>
<p>La collezione si completa con <strong>quattro smalti gioiello</strong> a lunga tenuta, da abbinare al rossetto <strong>Diorific</strong> o da applicare in contrasto: <strong>Diorling Diorific</strong>, color oro, <strong>Diorific Marilyn</strong>, lo smalto rosso, <strong>Diva Diorific</strong>, verde scuro che rimanda al verde dei pini e <strong>Lady Diorific</strong>, dalla nuance candida come la neve.</p>
<p>Prima di uscire non dobbiamo dimenticarci di applicare un sottile strato di <strong>Diorskin Gold Powder</strong>, una polvere dorata che rende la pelle luminosa, trasformandola in un sottile strato di seta.</p>
<p>Ora siamo davvero pronte per andare al ballo…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Paola Redaelli</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dancing in the black</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2012 22:40:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Dancing-in-the-black_1-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Dancing-in-the-black_1-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Dancing-in-the-black_1-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Dancing-in-the-black_1-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Dancing-in-the-black_1-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Al Black Mama tip tap, charleston e corsi di "wanna be a drag queens".</p>
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<p><em>Milano, zona Tortona, Via Forcella 9/A</em>, un&#8217;ex capannone industriale, facciate tutte uguali, dai colori spenti. Ma all&#8217;interno è tutto un lusso e gli arredi ricordano i teatri degli anni Quaranta: lo stile è proprio quello Chippendale, i lampadari sono di cristallo e chandelier, nei tessuti dominano le organze e le sete, nonché i tappeti preziosi a terra e i velluti damascati alle pareti. Ocra, bordeaux e verde salvia le tonalità.&nbsp;Un&#8217;ambiente dal gusto retrò, fatto di credenze in legno rococò, quadri con farfalle e scarpette da danza, grandi sale impreziosite da divanetti damascati e tavolini da fumo. Una location pensata anche per l&#8217;organizzazione di eventi e happening.</p>
<p>Qui le gambe si muovono a ritmo di <em>swing. </em>Nella saletta da ballo del&nbsp;<strong>Black Mama Studio</strong>&nbsp;le luci sono basse e il ticchettio scoppiettante delle scarpette da tip tap dance si fonde al ritmo fusion della musica che suona. Movenze sinuose su fisicità maschili:&nbsp;scenografici&nbsp;tacchi senza rumore, le<strong><em> Wonder Queens</em></strong> attraversano la scena e si fermano a tratti per i richiestissimi flash.</p>
<p>C&#8217;è anche un salottino per fermarsi. Fermarsi a capire e assaporare la magia di questo locale anni &#8217;40: come un teatro che rialza il sipario dopo una pausa durata anni, che rimette in gioco (o forse sarebbe proprio il caso di dire, in pista) il suo lustro di artisti, accogliendo all&#8217;interno il bagaglio di novità che il mondo moderno gli suggerisce.</p>
<p>Gaia Venuti,&nbsp;che l&#8217;anno scorso ci ha stupito con l&#8217;apertura del <strong>beauty concept store</strong> <em><strong>Bahama Mama</strong></em> sempre a Milano,&nbsp;questa volta ci&nbsp;guida alla scoperta degli stili e delle mode del tempo, con un <strong>viaggio all&#8217;insegna del ballo. </strong>Una scuola di danza&nbsp;dove esprimere la propria femminilità, il proprio stile attraverso lezioni di tip tap, charleston, lindy hop, hip hop e corsi di &#8220;wanna be a drag queen&#8221; per i piu audaci,&nbsp;e lo fa con un team di pregio: Cinzia Ceglie alla direzione artistica, ai corsi di portamento sui tacchi e video dance; David Bellay da Parigi per l&#8217;hip hop course; Tony Bongrazio per le lezioni di tip tap e Matteo De Stefano per il lindy hop e il charleston.</p>
<p>www.bahamamama.it</p>
<p>(di <em><strong>Federica Ciarini</strong></em>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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