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	<title>anna &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>Anna: il ritratto di una leggenda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 11:01:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Anna--768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Anna--768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Anna--300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Anna--480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Anna-.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Un film che commuove, incanta e restituisce vita alla leggenda più autentica del nostro cinema.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Anna--768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Anna--768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Anna--300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Anna--480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Anna-.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Anna, in uscita il 6 novembre 2025 con Notorious Pictures, è il nuovo film diretto e interpretato da Monica Guerritore, affiancata da Tommaso Ragno e Lucia Mascino. Un’opera che scava nella memoria collettiva e la illumina di emozioni, riportando sullo schermo la figura di Anna Magnani, simbolo assoluto di verità e passione. Guerritore le rende omaggio con una regia intima e potente, restituendo non solo la diva del cinema italiano, ma la donna dietro il mito: sincera, tormentata, capace di amare con la stessa intensità con cui recitava. È un film che vibra di vita, un inno al coraggio femminile e alla libertà di essere sé stessi, sempre e comunque.</p>



<p><strong>Una notte sospesa tra sogno e verità</strong></p>



<p>Roma, 21 marzo 1956. Le vie della capitale sono immerse nel silenzio, illuminate solo da lampioni che sembrano custodire un segreto. Anna Magnani cammina da sola, avvolta in un cappotto scuro, mentre attende una telefonata che potrebbe consacrarla per sempre: quella dell’Oscar per “La rosa tatuata”. È una notte che si fa metafora di tutta la sua esistenza, un attimo sospeso tra speranza e malinconia, tra la gloria che si avvicina e il dolore che non passa. Monica Guerritore trasforma questa attesa in un quadro cinematografico denso di poesia, dove il volto di Anna diventa paesaggio emotivo: le rughe come strade, gli occhi come finestre aperte sul cuore. È una Roma silenziosa e maestosa, che osserva la sua figlia più vera, in bilico tra passato e destino.</p>



<p><strong>Il dolore dietro l’applauso</strong></p>



<p>Dietro la fama, le luci e gli applausi, c’è una donna che sanguina. Anna affronta la ferita più profonda della sua vita: la separazione da Roberto Rossellini, l’uomo che ha amato più di ogni altro, e che l’ha abbandonata per Ingrid Bergman, un’altra diva, un altro universo. Ma anziché soccombere, Magnani reagisce trasformando il dolore in arte. È in questa lacerazione che nasce la sua potenza scenica, quell’energia inconfondibile che la renderà eterna. Guerritore restituisce con delicatezza questa metamorfosi: la donna che piange dietro le quinte, ma che sul palco diventa fuoco, luce, verità. Non c’è pietismo, solo umanità. È la storia di chi ha perso tutto, ma non ha mai perso sé stessa.</p>



<p><strong>Attraverso gli occhi di chi l’ha amata</strong></p>



<p>A guidare lo spettatore tra i capitoli della sua vita c’è Carol Levi, la giovane che diventerà la sua agente e confidente. Attraverso il suo sguardo scopriamo un’Anna intima, vulnerabile, ma anche ironica, ribelle, capace di ridere del destino. Carol diventa testimone di una carriera inarrestabile e di un’anima indomabile: le battaglie con Cinecittà, le delusioni, il ritorno al teatro, le passioni che consumano come il fuoco. In questo legame tra due donne, una icona e una che sta imparando a vivere, si riflette l’essenza stessa del film: la trasmissione di una forza, la nascita di un’eredità.</p>



<p><strong>Un omaggio che parla al presente</strong></p>



<p>Con Anna, Monica Guerritore firma un film che non è solo un biopic, ma un atto d’amore. Il suo sguardo non idealizza, ma comprende; non celebra, ma racconta. L’attrice-regista scava nei silenzi, nei piccoli gesti, nelle pieghe dell’animo umano, per restituire una Magnani che non appartiene solo al passato ma dialoga con il nostro presente. Perché Anna Magnani è ancora oggi un simbolo di autenticità, un’icona di resistenza e verità in un mondo che tende a mascherare tutto. La sua voce, ruvida e vibrante, attraversa i decenni e continua a parlare a chiunque abbia avuto il coraggio di non fingere.</p>



<p><strong>Perché Anna è ancora tra noi</strong></p>



<p>Vederla oggi, interpretata da Monica Guerritore, è come ritrovarla. Non un fantasma del cinema, ma una presenza viva che continua a insegnare cosa significa essere veri. Anna non è un film da guardare soltanto: è un’esperienza emotiva da attraversare, una dichiarazione di amore verso una donna che ha reso il dolore un linguaggio universale. Guerritore ne raccoglie l’eredità con rispetto e potenza, regalando al pubblico un racconto che non si dimentica.</p>
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		<title>ANNA: “Désolée” è il nuovo singolo della regina della scena musicale italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 09:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/06/ANNA-photo-credit-Manuel-Grazia-1-1-768x461.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/06/ANNA-photo-credit-Manuel-Grazia-1-1-768x461.jpeg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/06/ANNA-photo-credit-Manuel-Grazia-1-1-300x180.jpeg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/06/ANNA-photo-credit-Manuel-Grazia-1-1-480x288.jpeg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/06/ANNA-photo-credit-Manuel-Grazia-1-1.jpeg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>ANNA torna con “Désolée”, un singolo potente che conferma il suo status di regina del pop italiano</p>
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<p>Il brano si intitola <strong>“Désolée”</strong> e promette di diventare la colonna sonora di club e festival, portando con sé tutta l’energia e l’attitudine che hanno reso l’artista una vera icona generazionale.</p>



<p>Il singolo, prodotto dal fidato MILES, mescola reggaeton e pop elettronico in una formula fresca e potente. Niente cliché da tormentone estivo: “Désolée” è una dichiarazione di libertà creativa, che punta su sonorità ibride e su testi taglienti. “Non volevo fare il solito brano estivo con cassa dritta – ha spiegato ANNA – volevo sperimentare, e con MILES abbiamo trovato il sound giusto. Suona diverso da tutto ciò che ho fatto prima”.</p>



<p>Un rischio? Forse. Ma chi ha dominato le classifiche con l’album <em>VERA BADDIE</em>, restando per nove settimane consecutive al primo posto e ottenendo quattro dischi di Platino, può permettersi di alzare l’asticella. E i numeri parlano chiaro: <em>VERA BADDIE</em> ha fruttato ad ANNA oltre 2,5 milioni di copie certificate e una valanga di singoli di successo, tra cui <em>BBE</em> con Lazza, <em>30°C</em>, <em>Tonight</em>, <em>Una tipa come me</em> e <em>Chica Italiana</em> con Sfera Ebbasta.</p>



<p>Riconosciuta a livello internazionale, ANNA è entrata nella prestigiosa lista di Forbes Under 30 e ha ricevuto a Los Angeles il premio “Italy’s Global Woman of the Year” ai Billboard Women in Music Awards 2025, al fianco di star mondiali come Doechii, JENNIE e Meghan Trainor. In Italia, è stata incoronata “Donna dell’anno” da Billboard Italia.</p>



<p>Ma il 2025 di ANNA è solo all’inizio. In attesa del suo <strong>primo tour nei palazzetti</strong> (già quasi tutto sold out, con tre date consecutive a Milano), l’artista porterà la sua energia sui palchi dei principali festival italiani con il <strong>VB Summer Tour 2025</strong>, che toccherà città da nord a sud: da Genova a Gallipoli, da Catania a Torino. Un’estate incendiaria che culminerà in un autunno live ad altissimo volume.</p>
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		<title>Milano Music Week 2021: Music Rocks Here</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2021 12:54:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Milano-Music-Week-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Milano-Music-Week-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Milano-Music-Week-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Milano-Music-Week-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Milano-Music-Week.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La settimana musicale di Milano si conferma un evento in grado raccontare la musica a 360 gradi, spaziando da intrattenimento a divertimento</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Milano-Music-Week-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Milano-Music-Week-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Milano-Music-Week-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Milano-Music-Week-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Milano-Music-Week.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Dal <strong>22 al 28 novembre</strong> si svolgerà la <strong>Milano Music Week</strong><strong>2021</strong>: un’intera settimana dedicata alla musica e ai suoi protagonisti con tantissimi appuntamenti. Si tratta della quinta edizione del festival curato dal <strong>Luca e Gennaro e Nur Al Habash</strong>. Tra i numerosi nomi che saranno presenti quest’anno ricordiamo: <strong>Vasco Rossi, Ornella Vanoni, Sangiovanni, ANNA, Dardust, Loredana Bertè</strong> e <strong>Cosmo.</strong></p>



<p><strong>Il festival</strong></p>



<p>Tantissimi saranno gli appuntamenti che si svolgeranno a Milano, sia in presenza che online. In particolare, presso <strong>l’Apollo Milano</strong>, famoso club dei Navigli e punto di riferimento della scena musicale che coinvolgerà i più grandi artisti, ma anche volti emergenti ed esperti.</p>



<p>La settimana musicale è stata promossa dal <strong>Comune di Milano</strong>, <strong>SIAE</strong>, <strong>FIMI</strong>, <strong>Nuovoimaie</strong> e <strong>AssoMusica</strong> e si conferma un evento in grado raccontare la musica a 360 gradi, spaziando da intrattenimento a divertimento, fino a nuove performance e sfide.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Milano-Music-Week-2.jpg" alt="" class="wp-image-83768" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Milano-Music-Week-2.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Milano-Music-Week-2-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Milano-Music-Week-2-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Milano-Music-Week-2-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>“In un momento di grande incertezza sul destino della musica dal vivo, i protagonisti dello scenario musicale hanno risposto con grande entusiasmo, e questa edizione della Milano Music Week sarà piena di iniziative: concerti, showcase, incontri con artisti e professionisti, dj set, momenti di formazione”, sostiene <strong>Luca de Gennaro</strong>.</p>



<p><strong>Il programma&nbsp;</strong></p>



<p>Ad inaugurare la settimana sarà il cantautore italiano <strong>Vasco Rossi</strong>, con un esclusivo keynote in occasione dell’uscita del suo nuovo album “<strong>Siamo qui</strong>” il 12 novembre. L’intervento sarà visibile in streaming sul canale della Milano Musica Week il <strong>22 novembre alle 12.00</strong> e in replica alle 21:00.</p>



<p>A seguire ci sarà l’Opening Istituzionale della Milano Music Week: gli appassionati avranno modo di incontrare numerosi artisti che abbracciano diverse generazioni, da Loredana Bertè a Beba e Sangiovanni, passando per Mecna e Dardust.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Milano-Music-Week-1.jpg" alt="" class="wp-image-83767" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Milano-Music-Week-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Milano-Music-Week-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Milano-Music-Week-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Milano-Music-Week-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>L’obiettivo dell’evento è quello di <strong>avvicinare vari artisti ai propri fan</strong> raccontando in una veste più intima e in modo inedito i propri lavori discografici. Inoltre, non mancheranno momenti formativi e di approfondimento di varie tematiche, come le professioni e le opportunità lavorative, il diritto d’autore, il futuro dello streaming, l’inclusività e il gender equality.&nbsp;</p>



<p>Tutte le informazioni sono disponibili sul<a href="http://www.milanomusicweek.it"> sito ufficiale</a> e sulle pagine social Facebook, Instagram e Twitter. Inoltre, dal 15 novembre è possibile prenotarsi agli eventi in presenza.&nbsp;</p>



<p><strong><em>di Aureliana Santinato</em></strong></p>
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		<title>E la chiamano estate, amore di silenzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2012 09:03:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/E-la-chiamano-estate_1-2-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/E-la-chiamano-estate_1-2-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/E-la-chiamano-estate_1-2-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/E-la-chiamano-estate_1-2-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/E-la-chiamano-estate_1-2.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il più discusso del Festival di Roma fa incetta di fischi e premi.</p>
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<p>O forse no, si è semplicemente lasciato guidare dal sacro fuoco dell’arte, cercando e sperimentando nuove strade anticonformiste per sfuggire all’appiattimento creato dalla tv (come lui stesso ha dichiarato) e poco importa se il film non arriva a tutti per il suo linguaggio un po’ troppo ermetico. Questi tutti sono coloro che all’anteprima hanno fischiato e deriso con risa e fischi la pellicola in concorso, mentre la <strong>giuria,</strong> formata dai temerari <strong>Valentina Cervi e P.J.Hogan</strong> tra gli altri, ha premiato il regista e&nbsp;<strong>Isabella Ferrari</strong> come miglior attrice di un film coraggioso che non pretende il consenso a ogni costo. A tale avventura ha partecipato, per la prima volta, anche <strong>Nicoletta Mantovani </strong>in veste di produttrice per “<strong>Pavarotti International</strong>”, la cui figlia, Alice, ha recitato una piccola parte.</p>
<p>Ciò che colpisce, che fa arrabbiare, che desta stupore e che scandalizza non sono tanto le scene di sesso più o meno hard nei club per scambisti o quelle con prostitute e trans, che costituiscono buona parte del film, quanto piuttosto il paradosso di una storia d’amore considerata speciale, unica, irraggiungibile, ma basata sulle menzogne del protagonista, <strong>Dino</strong>, stimato anestesista, interpretato da <strong>Jean-Marc Barr</strong>, che non riesce a far l’amore con la persona che ama, sfogando, così, le sue pulsioni con donne a pagamento o mogli altrui, con tanto di complicità dei mariti, come il bel&nbsp;<strong>Filippo Nigro</strong>.</p>
<p>Difficile per il pubblico femminile non risentirsi di fronte a una donna come&nbsp;<strong>Anna </strong>(Isabella Ferrari) che, nonostante scopra le “porcherie” &#8211; da lei così definite davanti allo psicanalista &#8211; del marito, continua ad amarlo e a sentirsi amata proprio in virtù della disperazione del suo uomo. Altrettanto assurdi sono poi i tentativi di convincimento di Dino agli ex di sua moglie (tra cui spicca <strong>Luca Argentero</strong>) per farli riavvicinare a lei, o le suppliche direttamente a Anna, mentre lo accarezza, di&nbsp;farsi un amante. Lei, paradossalmente, non si scompone nè scandalizza. Ma risponde: &#8220;<em>Io voglio solo te, se chiudo gli occhi non vedo che te&#8221;</em>.</p>
<p>Per dare maggior risalto al tormento vissuto dal protagonista, <strong>Franchi</strong>&nbsp;ha utilizzato alcuni artifici stilistici che rivelano lo sforzo innovativo che percorre l’intera pellicola: le scene che ritraggono i due innamorati nella loro casa, dove predomina il bianco, sono volutamente offuscate, quasi a voler sottolineare un senso d’irrealtà ed esclusività che sottende la loro storia. Inoltre l’intera vicenda non segue un lineare sviluppo cronologico, ma il tempo appare dilatato e circolare alla maniera di <strong>Bergson</strong>, come spiega il regista, e la lettera d’addio di Dino, prima dell’estremo gesto, &nbsp;letta e riletta a più riprese quasi fosse una sorta di refrain, ne è un chiaro esempio così come le fotografie che ritraggono istanti della vita dei due personaggi principali descritte e commentate da voci fuoricampo.</p>
<p>È&nbsp;un cinema d’autore &nbsp;quello di Franchi, che piaccia oppure no, e come tale è provocatorio, irriverente, scomodo, ma se non altro scuote gli animi e le menti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>(di</em><strong><em> Giulia Bellini</em></strong><em>)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Omaggio ad Anna</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 15:30:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/08/visore-piaggi-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/08/visore-piaggi-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/08/visore-piaggi-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/08/visore-piaggi-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/08/visore-piaggi-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Già ci manca la classe della Piaggi</p>
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<p>Riduttivo descriverla, impossibile metterla nero su bianco, <strong>Lei</strong> che del colore è l&#8217;emblema e che la moda l&#8217;ha vissuta e vestita tutta, a volte anche tutta insieme.<br />
Anna nasce a Milano, nel 1931 e&nbsp;inizia la sua carriera&nbsp;come traduttrice presso la casa editrice Mondadori. Avantgardista pura, diventa giornalista di moda quando questo mestiere è ancora agli albori, un semplice tema come un altro su cui scrivere, di cui fare un report.<br />
Non per Lei, non con Lei.<br />
Diventa <strong>Fashion Editor,</strong> ruolo a quei tempi&nbsp;sconosciuto, di <em><strong>Arianna</strong></em>, il primo periodico femminile in assoluto.<br />
Moderna, irriverente, una fuoriclasse nell&#8217;estro e nel pensiero, si sposa con&nbsp;Alfa Castaldi, uno dei fotografi italiani di punta, e con la collega, Anna Riva, s&#8217;inventa letteralmente un mestiere, <strong>la redattrice di moda.</strong></p>
<p>Un decennio dopo è a <strong><em>Vogue</em>; </strong>nei primi anni &#8217;80 le affidano il progetto di <strong><em>Vanity Fair</em> </strong>e nel &#8217;88 inaugura le <em>&#8220;Doppie Pagine&#8221;</em> su <em><strong>Vogue Italia</strong></em>.<br />
Seguono collaborazioni per <em><strong>Panorama </strong></em>e&nbsp; <em><strong>L&#8217;Espresso</strong></em>.</p>
<p>Gusto provocatorio, originalità carismatica e travolgente, emblema del <em>too much</em> senza riserva, fu ispirazione per il grande<strong> Karl Lagerfield</strong> che&nbsp;nel 1986 le dedicò il volume <em><strong>&#8220;Anna Chronique&#8221;. </strong></em>Con lei se ne va un mondo che non esiste più, un&#8217;epoca, uno stile destinato a non trovar replica.<br />
<strong>Lei </strong>che faceva da ponte e da memoria storica tra i designer e i suoi successori,<strong> Lei</strong> che utilizzò il <strong>vintage</strong> prima ancora che venisse coniato il termine. <strong>Lei</strong> che, follia apparente e genialità incontrastata e incontrovertibile, ha contribuito a far girare gli ingranaggi del sistema moda e a rendere grande il <strong>Made in Italy</strong> in tutto il mondo. <strong>Lei</strong> che che da sempre ha insegnato a tutti che la serietà non viaggia sull&#8217;apparente sarcastico ed egocentrico uso di cappellini e velette iperbolizzati in un&#8217;esplosione di colori, ma attraverso la consapevolezza e la preparazione di un mestiere che non è un lavoro, ma la passione di una vita.</p>
<p>La moda è dentro di Lei&nbsp;e Lei aveva la fortuna di essere trasparente.<br />
Ciao Anna!</p>
<p>(di <strong><em>Federica Piacenza</em></strong>)</p>
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