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	<title>Academy Awards &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<title>Academy Awards &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Febbre da Oscar 2024: chi saranno i vincitori?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
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<p>L&#8217;annuale cerimonia degli Oscar è ben più che un semplice evento di premiazione; è una celebrazione dell&#8217;arte cinematografica, un riconoscimento dell&#8217;eccezionale talento e impegno dei professionisti dell&#8217;industria. Nel corso degli anni, la serata degli Oscar è stata testimone di momenti indimenticabili, come il discorso appassionato di Roberto Benigni vincendo per &#8220;La vita è bella&#8221;, o la standing ovation per Charlie Chaplin ricevendo l&#8217;Oscar onorario nel 1972. Questi episodi hanno segnato non solo le carriere degli artisti ma anche il cuore del pubblico globale, dimostrando che gli Oscar rappresentano un punto di incontro universale per il riconoscimento dell&#8217;eccellenza nel mondo del cinema.</p>



<h2><strong>La notte più glamour dell&#8217;anno</strong></h2>



<p>La notte più glamour del mondo del cinema si avvicina rapidamente. Con la data fissata per il 10 marzo 2024, l&#8217;attesa per la 96esima edizione degli<a href="https://www.oscars.org/oscars/ceremonies/2024"> Academy Awards</a>, meglio conosciuta come gli Oscar, sta raggiungendo il suo apice. Quest&#8217;anno, la cerimonia sarà ospitata dal comico Jimmy Kimmel al Dolby Theatre di Hollywood, Los Angeles.</p>



<h2><strong>Lo spot irresistibile con protagonista Jimmy Kimmel</strong></h2>



<p>Il video promozionale degli Oscar 2024 è un vero e proprio viaggio nel fantastico e nell&#8217;assurdo. Lo vediamo partire con <strong>Jimmy Kimmel</strong> indossando elegante il suo smoking, ma invece di trovarsi a Hollywood, improbabilmente atterra nel mondo di Barbieland. Qui, incontra la strampalata Weird Barbie di <strong>Kate McKinnon</strong>, che con una mappa lo guida attraverso i film nominati per ritrovare la strada verso il Dolby Theatre. Non appena salgono sul suo bizzarro vagone, incontrano la ancora più bizzarra Emma Stone nella sua interpretazione di Bella da &#8220;<em>Poor Things</em>&#8220;. Nel loro percorso, emergono da campi fantasiosi dove sembrano coltivare italiani, probabilmente un riferimento al film &#8220;<em>Killers of the Flower Moon</em>&#8220;, passano poi per Los Alamos di &#8220;<em>Oppenheimer</em>&#8221; dove incappano in un &#8216;uomo davvero brutto&#8217;, una battuta giocosa in riferimento a Matt Damon e alla sua finta rivalità di lunga data con Kimmel.</p>



<p>Mentre tutto ciò accade, si scopre l&#8217;entusiasmo per il cricket in un messaggio pubblicitario inaspettato. Jimmy si domanda se il ruolo di presentatore degli Oscar sia peggiore di essere una donna, riflettendo ironicamente sulle pressioni che si vivono sotto i riflettori. Finalmente, il caotico gruppo arriva a Hollywood, ma l&#8217;ansia di condurre la serata attanaglia ancora Kimmel. Fortunatamente, America Ferrera giunge in suo soccorso con un discorso motivazionale. Proprio nel momento di maggior conforto, <strong>Ryan Gosling</strong> fa la sua comparsa fuori dalla macchina con un ordine festoso da In-and-Out. Kimmel commenta che solo i vincitori mangiano In-and-Out, ma Ryan è convinto che la loro regista, <strong>Greta Gerwig</strong>, vincerà come Miglior Regista. Quando America gli rivela che Greta non è neanche stata nominata, Ryan emette un lungo e comico urlo di sgomento.</p>



<h2><strong>Categorie e nuove introduzioni</strong></h2>



<p>L&#8217;<em>Academy of Motion Picture Arts and Sciences</em> assegna gli Oscar in 24 categorie, celebrando i vari aspetti della produzione cinematografica. Tra le categorie premiate figurano: <strong>miglior film, attore protagonista, attrice protagonista, attore non protagonista, attrice non protagonista, regia, sceneggiatura originale, sceneggiatura non originale, fotografia, scenografia, montaggio, colonna sonora originale, canzone originale, costumi, trucco e acconciatura, missaggio del suono, montaggio sonoro, effetti visivi, film in lingua straniera, lungometraggio d&#8217;animazione, cortometraggio d&#8217;animazione, cortometraggio live-action, documentario lungometraggio e documentario cortometraggio</strong>.</p>



<p>Vi sono poi riconoscimenti specifici, come i <strong>premi scientifici e tecnici</strong>, i <strong>premi per il raggiungimento speciale</strong>, gli <strong>Oscar onorari</strong>, il <strong>Jean Hersholt Humanitarian Award</strong>, l&#8217;<strong>Irving G. Thalberg Memorial Award</strong> per l&#8217;eccellenza nella produzione cinematografica, e il <strong>Gordon E. Sawyer Award</strong> per i contributi tecnologici, sebbene questi non vengano assegnati ogni anno. Nel 2018, l&#8217;accademia aveva annunciato l&#8217;introduzione di una nuova categoria annuale per il &#8220;miglior film popolare&#8221;, la cui prima assegnazione avrebbe dovuto avvenire nel 2019. Tuttavia, la decisione suscitò critiche e confusione, inducendo l&#8217;accademia a rinviare l&#8217;introduzione della nuova categoria.</p>



<h2><strong>I grandi nomi in gara</strong></h2>



<p>Quest&#8217;anno, l&#8217;elenco dei candidati è ricco di talento e di produzioni di alta qualità, promettendo una serata entusiasmante. Nella categoria &#8216;Miglior Film&#8217;, tra i dieci nominati spiccano titoli come &#8216;<em>American Fiction</em>&#8216;, &#8216;<em>Anatomy of a Fall</em>&#8216; e &#8216;<em>Barbie</em>&#8216;. Tra gli attori, <strong>Bradley Cooper</strong> è stato nominato per &#8216;<em>Maestro</em>&#8216; e <strong>Colman Domingo</strong> per &#8216;<em>Rustin</em>&#8216;.</p>



<p>&#8216;<em>Oppenheimer</em>&#8216;, un&#8217;ampia analisi dell&#8217;alba dell&#8217;Era Atomica, ha aperto la gara per la 96esima edizione degli Academy Awards, guadagnandosi ben <strong>13 nomination</strong>, inclusa quella per il &#8216;Miglior Film&#8217;. Segue da vicino &#8216;<em>Poor Things</em>&#8216; con 11 nomination, rendendo la competizione ancora più accesa.</p>



<p>Nonostante &#8216;<em>Oppenheimer</em>&#8216; sia considerato il protagonista della serata con un numero strabiliante di nomination, gli amanti del cinema sanno bene che gli Oscar serbano spesso sorprese e ribaltamenti di pronostici all&#8217;ultimo minuto. L&#8217;atmosfera è elettrica e determinati film o artisti possono emergere inaspettatamente sotto i riflettori, strappando statuette a favoriti dati per scontati. Mentre gli appassionati aspettano con trepidazione che il sipario si alzi e la competizione prenda vita, gli entusiasti delle scommesse trovano un diversivo eccitante nei <a href="https://www.miglioricasinoonline.info/">casinò online AAMS</a>, dove l&#8217;azione non si ferma mai e le quote possono ribaltarsi in qualsiasi momento.</p>



<h2><strong>Pronostici delle principali categorie</strong></h2>



<p>Mentre ci avviciniamo alla notte degli Oscar, i riflettori sono tutti su alcune categorie chiave che definiranno il successo di alcuni film. Nella categoria <strong>Miglior Film</strong>, &#8216;<em>Oppenheimer</em>&#8216; è il favorito con l&#8217;ampio sostegno dell&#8217;industria e vittorie in altri premi importanti, mentre per la categoria <strong>Miglior Regia</strong>, è prevista una vittoria eccezionale per <strong>Christopher Nolan</strong>, che con &#8216;<em>Oppenheimer</em>&#8216; ha mostrato una volta di più il suo talento ineguagliabile nel portare su grande schermo narrazioni complesse e impattanti.</p>



<p>Nella corsa per il <strong>Miglior Attore</strong>, sembra che <strong>Paul Giamatti</strong> (&#8216;The Holdovers&#8217;) possa ottenere il riconoscimento grazie alla solidità della sua interpretazione e al suo ampio appeal tra i membri dell&#8217;Academy. Per quanto riguarda il premio di <strong>Miglior Attrice</strong>, le previsioni puntano su <strong>Lily Gladstone</strong> (&#8216;Killers of the Flower Moon&#8217;), la cui interpretazione intensa e toccante è stata universalmente lodata e sembra aver conquistato l&#8217;attenzione e l&#8217;appoggio dell&#8217;industria. Con queste predizioni, ci aspettiamo una serata di celebrazioni, sorprese e conferme di carriere straordinarie nel mondo del cinema.</p>



<h2><strong>Conclusione</strong></h2>



<p>Secondo le previsioni di<a href="https://variety.com/lists/2024-oscar-predictions/"> Variety</a>, &#8216;<em>Barbie</em>&#8216;, &#8216;<em>Oppenheimer</em>&#8216;, &#8216;<em>Poor Things</em>&#8216;, &#8216;<em>The Holdovers</em>&#8216;, &#8216;<em>Maestro</em>&#8216; e &#8216;<em>American Fiction</em>&#8216; sono tra i film più quotati per la vittoria. Nonostante ciò, la corsa per l&#8217;Oscar rimane aperta e ricca di sorprese, mantenendo l&#8217;interesse del pubblico fino all&#8217;ultimo momento.</p>



<p>Gli Oscar 2024 si preannunciano come un evento indimenticabile, e non vediamo l&#8217;ora di vedere quali talenti verranno premiati in questa notte di stelle. Che la febbre degli Oscar abbia inizio!</p>



<p><strong>Informazioni sull’autore</strong></p>



<p><strong>Luca Liberi,</strong> scrittore ed esperto di Igaming, coniuga la sua passione per il gambling e l’esperienza come copywriter per fornire recensioni oneste e consigli utili su casinò online su <a href="http://miglioricasinoonline.info">miglioricasinoonline.info</a>. Vive a Roma e, grazie alla sua profonda conoscenza del settore, aiuta i lettori ad “abbracciare” un gioco consapevole.</p>
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		<title>Jon Batiste: una sinfonia americana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 15:07:25 +0000</pubDate>
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<p><strong>Quattro nomination ai Grammy</strong></p>



<p>Manca pochissimo alla 66esima edizione dei Grammy Awards, il più prestigioso premio nel mondo della musica; la cerimonia si svolgerà, infatti, domenica 4 febbraio presso la Crypto.com Arena di Los Angeles e sarà presentata, per la quarta volta di seguito, dal conduttore Trevor Noah.</p>



<p>Tra gli artisti del momento, Jon Batiste ha ottenuto sei nomination quest’anno: registrazione dell&#8217;anno per “Worship”, album dell&#8217;anno per “World Music Radio”, canzone dell&#8217;anno e miglior interpretazione di musica american roots per “Butterfly”, miglior interpretazione pop di un duo o un gruppo per “Candy Necklace” (insieme a Lana Del Rey) e miglior interpretazione jazz per “Movement 18&#8242; (Heroes)”.</p>



<p>La concorrenza è spietata, dato che il cantautore sfida colleghi quali Labrinth, Billie Eilish, Miley Cyrus, Brandi Carlile, SZA, Phoebe Bridgers, Taylor Swift, Ice Spice &#8211; e questi solo nella categoria pop/duo.</p>



<p><strong>E dopo i Grammy, gli Oscar</strong></p>



<p>Tra poco più di un mese, invece, ed esattamente il 10 marzo, si terrà al Dolby Theatre di Los Angeles la cerimonia degli Academy Awards, edizione numero 96. La conduzione è stata nuovamente affidata al conduttore Jimmy Kimmel (anche per lui si tratta della quarta, dopo quella dell’anno scorso e delle edizioni 2017 e 2018). Anche qui Jon Batiste è in nomination, in particolare nella categoria Miglior canzone originale; candidata è la canzone “It Never Went Away” da “American Symphony”, composta insieme a Dan Wilson.</p>



<p>“American Symphony”, che ha già ricevuto numerosi premi, è un documentario scritto e diretto da Matthew Heineman che ripercorre un anno nella vita di Jon Batiste, esplorando diversi aspetti come la carriera musicale, comprese le sue 11 nomination ai Grammy 2022, e, soprattutto, la battaglia della moglie, la scrittrice Suleika Jaouad, contro la leucemia. La donna aveva già documentato per The New York Times la prima diagnosi di cancro, ricevuta in giovane età; nel 2021, poi, il cancro è tornato, proprio mentre il marito stava componendo la sua prima sinfonia. Il film è stato rilasciato il 29 novembre 2023 sulla piattaforma Netflix, che ne ha acquisito i diritti, ed è disponibile anche in Italia. Un anno di ricche emozioni, dunque, per Jon Batiste: una vera e propria sinfonia.</p>
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		<title>La 91esima Notte degli Oscar: nomination e novità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 10:54:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Oscar-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Oscar" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Oscar-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Oscar-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Oscar-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Oscar-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Oscar 2019: nella notte del 24 Febbraio, il Dolby Theatre di Los Angeles sarà pronto ad accogliere la 91esima edizione degli Oscar. Che vincano i migliori!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/la-91esima-notte-degli-oscar-nomination-novita/">La 91esima Notte degli Oscar: nomination e novità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Oscar-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Oscar" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Oscar-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Oscar-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Oscar-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Oscar-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Nella notte del 24 Febbraio si terranno gli <b>Academy Awards</b>, dove verranno consegnate le famose statuette dorate alle personalità più meritevoli del panorama cinematografico. Nella notte degli <b>Oscar</b>, il <b>Dolby Theatre</b> di <b>Los Angeles</b> sarà illuminato dalla testa ai piedi, e il famoso tappeto rosso accompagnerà l’entrata dei candidati.</p>
<h3>Le novità degli Oscar</h3>
<p>In questa edizione degli Oscar ci saranno delle novità, o meglio, delle storie che si ripetono. Come successe trent’anni fa, questa edizione non avrà un <b>presentatore</b>. Saranno infatti i vari ospiti, con i loro interventi, a condurre la serata, e a consegnare i tanto ambiti premi. Un’altra novità sarà la <b>durata</b>: infatti, la cerimonia durerà meno rispetto alle precedenti. Questa modalità condivisa da molti, e con altrettanti contrari, sarà possibile grazie ad un taglio dei premi consegnati.</p>
<p>Ovviamente i riconoscimenti saranno comunque assegnati, ma senza la premiazione. Il 2019 segna anche l’inserimento di una nuova categoria, quella del <b>Miglior Film Popolare</b>. L’<b>Academy </b>ha deciso di dare spazio al <b>pubblico </b>(vero e ultimo destinatario), che difficilmente viene soddisfatto dalle premiazioni. Una categoria che rispecchi dunque i suoi gusti e le sue scelte.</p>
<h3>Oscar 2019: le nomination</h3>
<p>Lo scorso 22 Gennaio sono state pubblicate le <b>nomination</b> per tutte le categorie, e già molti hanno visto il sogno sgretolarsi tra le mani. Per la categoria <b>Miglior Film</b>, per la prima volta si aggiudica un posto un film della Marvel, <b>Black Panther</b>. I più quotati però sembrerebbero altri, per esempio <b>La Favorita</b>, che, con un cast d’eccellenza e tutto al femminile, sembrerebbe vicino alla vittoria. <b>BlacKkKlansman</b> e <b>Green Book</b> si contendono invece il posto per il miglior film sull’amicizia e sulla discriminazione razziale.</p>
<p>Per la famiglia dei film <b>biografici</b> vediamo <b>Vice- L’uomo nell’ombra</b>, storia dell’uomo che ha governato il mondo, senza che il mondo se ne accorgesse. Veniamo ora ai due film che più abbiamo amato, quelli che hanno conquistato cuori e menti: <b>Bohemian Rapsody</b> e <b>A Star is Born</b>. Due pellicole che ci hanno fatto venire i brividi, per musiche ed interpretazioni. Come ultimo, ma non meno importante, <b>Roma</b>, straniero e con lo spessore di un film d’autore.</p>
<h3>Miglior attore e attrice protagonista</h3>
<p>Per la categoria <b>Migliore Attore Protagonista</b>, abbiamo quest’anno una lista di nomi che meriterebbero tutti la vittoria. <b>Christian Bale, Bradley Cooper, William Dafoe, Rami Malek, Viggo Mortensen</b> si contenderanno l’ambita statuetta. Accomunati da un grande spessore interpretativo e da una grande maestria nell’immedesimarsi nei personaggi, portano sullo schermo personalità controverse e ben studiate.</p>
<p>Le candidate per la categoria <b>Migliore Attrice Protagonista</b> non hanno certamente nulla da invidiare ai loro colleghi, e anche per loro non mancheranno i complimenti. <b>Eliza Aparicio, Glenn Close, Olivia Colman, Lady Gaga, Melissa McCarthy</b>. Nomi che racchiudono bellezza, personalità diverse che riescono a fare onore a tutte le donne del mondo cinematografico. Interpretando un singolo personaggio, riescono a parlare a tutte le donne, che guardandole attraverso lo schermo si rivedono in loro. La lista delle nomination non si ferma qui. Altre categorie, come <b>Miglior Regia</b>, <b>Miglior Sceneggiatura</b> e <b>Miglior Film Straniero</b>, daranno la possibilità di aggiudicarsi il tanto ambito riconoscimento.</p>
<p>La notte degli <b>Oscar</b> segna un traguardo. Un premio che definisce tutto il percorso, il tempo e le energie spese per realizzare un capolavoro, degno dell’obiettivo che ci si contende. Quando l’ospite si avvicina al microfono e pronuncia la frase “<b>and the Oscar goes to</b>&#8230;” la sala si ferma, cadendo in un silenzio impareggiabile. Tutti riconoscono l’importanza di quel momento, come fosse sacro. Momento in cui si definiscono i vincitori, tra soddisfazioni memorabili e svanite speranze. E allora che inizi lo spettacolo, la <b>Notte degli Oscar</b> sta per cominciare.</p>
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<p><b><i>di Eleonora Valente</i></b></p>
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		<title>La Douleur: la spasmodica attesa di Marguerite Duras</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2019 12:30:14 +0000</pubDate>
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<p>Fondazione Cineteca Italiana, a ridosso della <b>Giornata della Memoria</b> (27 Gennaio), propone presso <b>Cinema Spazio Oberdan</b> di Milano (dal 17 Gennaio al 3 Febbraio) l’ultimo capolavoro, candidato per la Francia ai prossimi Academy Awards, di <b>Emmanuel Finkiel</b>: <b>La Douleur</b>.</p>
<p>Vi è mai capitato di attendere con ansia qualcuno senza riuscire ad avere sue notizie? È ciò che è successo a <b>Marguerite Duras</b>, scrittrice e regista protagonista della Resistenza Francese, la quale per raccontare il suo dolore e le paturnie, scrisse nel 1944 un romanzo-diario autobiografico, pubblicato poi nel 1985.</p>
<p>È stata proprio questa autobiografia la musa ispiratrice per Finkiel, che facendo fede anche alla sua esperienza personale, di quando suo padre gli raccontava del pathos che provava nell’attendere il ritorno dei fratelli e dei genitori da Auschwitz, inizia a realizzare questo film, commuovendosi oggi come allora di fronte alla speranza.</p>
<h3>La Douleur, il racconto dove si ama chi se ne va e si maledice colui che ritorna</h3>
<p>In una Francia occupata dai Nazisti troviamo Marguerite (<b>Mélanie Thierry</b>), giovane e bella scrittrice di talento, impegnata sul fronte sociale della Resistenza insieme al marito Robert (<b>Emmanuel Bourdieu</b>). Un giorno, quest’ultimo viene deportato a Dachau e da lì si apre un calvario per Marguerite che la porterà ad intraprendere un percorso pericoloso, fatto di insidie e notevoli rischi per la sua vita, dove per parlare con il marito ha soltanto il ricordo.</p>
<p>Al fine di ottenere più informazioni possibili, instaura una <b>relazione</b> con un collaboratore del Governo di Vichy, tale Rabier, il quale però rappresenta una figura ambigua; non si comprende se la voglia davvero aiutare, essendo magari attratto da lei, o cerchi soltanto di rubarle delle informazioni sul movimento antinazista. Giorno dopo giorno l’angoscia di Marguerite aumenta senza sosta, e la paura di non rivedere mai più il marito la conduce a gettarsi nell’alcol.</p>
<p>Entrano in gioco a rendere ancor più complesse le cose, i momenti del film dove si piange e si gioisce contemporaneamente per coloro che sono sopravvissuti e per quelli di cui, purtroppo, non si ha nessuna notizia. Inizia così a prendere il sopravvento su Marguerite anche un enorme <b>senso di colpa</b> per il tradimento consumato con Dionys (<b>Benjamin Biolay</b>) che la conduce alla presa di coscienza di non amare più suo marito in carne ed ossa, ma soltanto la sua ombra.</p>
<h3>La Douleur: il cast e l’ambientazione</h3>
<p>A dar voce alla storia di Marguerite troviamo una micidiale Mélanie Thierry, che con eleganza porta in scena tutte le sfumature e sottigliezze di una <b>sofferenza lacerante interiore</b> che si va a fondere con il sentimento di un rimpianto difficile da descrivere, come fossimo in una tragedia euripidea. Con lei nel cast troviamo Benoit Magimel, Benjamin Biolay e Emmanuel Bourdieu. Lo scenario che rende possibile tale capolavoro è austero, cupo, una visione di Parigi tendente al surreale, dove la protagonista fa di tutto pur di seppellire quel sentimento di solitudine e angoscia.</p>
<h3>Douleur reale o immaginario?</h3>
<p>Lo scopo di Finkiel è suscitare nello spettatore un profondo senso di <b>riflessione</b> su ciò che è la vita. Un percorso spesso arduo che porta a far ragionare su temi che ci colpiscono quotidianamente ma che spesso cerchiamo di nascondere dietro una corazza, quali la mancanza di una persona o di un luogo. Non è facile dare un significato specifico al termine <i>douleur</i>, in quanto è un’incarnazione di vari sentimenti e, forse, tutto significa tranne che <i>dolore.</i></p>
<p>Per Emmanuel Finkiel è un tremendo disordine delle facoltà mentali, perché nessuno ci da la certezza che il dolore che proviamo quando non abbiamo qualcuno con noi sia reale. Marguerite, ad esempio, mai conferma di avere una relazione con Dionys già da prima dell’arresto del marito e, di conseguenza, come possiamo pensare che il suo dolore sia così grande? Potrebbe essere stata la sua mente ad aver interpretato la sofferenza in amore verso qualcuno che non c’è fisicamente e non si sa se mai tornerà. Douleur è un concetto, dunque, che ha portato il regista a mostrare spesso due Marguerite: mentre una agisce, una se ne sta ad osservare il modus operandi dell’altra, con la speranza di trarne vantaggio.</p>
<h3>L’attesa non è sempre portatrice di buone notizie</h3>
<p>Un altro elemento caro a Finkiel e alla Duras è l’<b>attesa</b>, il tempo che scorre come le lancette di un orologio. Scorre veloce, facendoci perdere la percezione di quanto celermente ruotino il mondo e i sentimenti, che fanno da sfondo nell’intera pellicola.</p>
<p>L’importanza di questo concetto esplode nel <b>finale</b>, insolito ma appropriato per una storia d’amore tale. Il regista opta infatti per una non chiosa: al momento di svelare allo spettatore come torni a casa Robert, Finkiel <b>spegne la telecamera</b>. Il motivo? Non uno, ma ben due.</p>
<p>In primis, nessuno mai potrebbe fingere nel raccontare la salvezza di un uomo in un campo di concentramento, e poi perchè Marguerite, a quel punto, avrebbe dovuto confessare il tradimento e prendere ancora una volta coscienza del fatto che non ami più Robert.</p>
<p>La Douleur è un film che invita a riflettere, su di sé e sui sentimenti provati (e spesso celati).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Agnese Pasquinelli</i></b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/la-douleur-la-spasmodica-attesa-marguerite-duras/">La Douleur: la spasmodica attesa di Marguerite Duras</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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