Dal 20 marzo sarà disponibile in digitale e in formato fisico Agonia, il nuovo album di Chiello, una delle voci più originali del nuovo cantautorato italiano. Il progetto arriva mentre l’artista è in gara alla 76ª edizione del Festival di Sanremo con il brano Ti penso sempre.
Un concept album tra fragilità e introspezione
Agonia è un concept album che scava nelle venature più profonde dell’essere umano. Fragilità, solitudine, desiderio e introspezione emotiva diventano i pilastri narrativi di un lavoro che dialoga costantemente con un immaginario sospeso. Il titolo stesso suggerisce una tensione emotiva che attraversa l’intero progetto, trasformando il dolore in materia creativa. Chiello continua così a costruire un universo poetico personale, capace di mescolare inquietudine e delicatezza.
La copertina firmata Todd Hido
La copertina dell’album è una fotografia di Todd Hido, tratta dalla raccolta House Hunting. Le immagini di Hido, ambientate nei sobborghi americani, evocano malinconia e mistero: interni silenziosi, finestre illuminate nel buio, presenze solo suggerite. Un’estetica che rispecchia perfettamente l’anima del disco, dove il quotidiano si trasforma in qualcosa di intimo e profondamente emotivo.
Undici tracce tra confessione e intensità
La tracklist di Agonia comprende undici brani, tra cui A testa alta, Vulcano, Salvami da me stesso e il singolo sanremese Ti penso sempre. Ogni traccia contribuisce a delineare un percorso coerente, in cui la scrittura diventa confessione e ricerca di senso. L’album sarà disponibile in CD (standard e autografato) e in vinile (standard, autografato e colorato trasparente), oltre che sulle piattaforme digitali.
Il ritorno live con il Club Tour 2026
Parallelamente all’uscita del disco, Chiello annuncia il Chiello Club Tour 2026, sei date prodotte e organizzate da Trident Music che toccheranno Padova, Roma, Firenze, Bologna, Milano e Venaria Reale. Dopo il successo di Scarabocchi e del suo primo tour nei club, l’artista torna sul palco con un live ad alta intensità, pronto a trasformare l’introspezione in esperienza condivisa.
