Dal 19 al 23 febbraio 2026, Londra tornerà a essere il cuore pulsante della moda globale con la nuova edizione della London Fashion Week dedicata alle collezioni Fall/Winter 2026-27. Un appuntamento che, stagione dopo stagione, conferma la sua identità unica: meno convenzionale, più concettuale, sempre pronta a mettere in discussione le regole del sistema.
Organizzata dal British Fashion Council, la settimana londinese continua a distinguersi per la sua capacità di coniugare tradizione sartoriale e tensione sperimentale, offrendo una piattaforma solida tanto ai nomi storici quanto alle nuove promesse.
Un calendario tra ricerca e visione internazionale
L’edizione FW26/27 si preannuncia densa e stratificata: sfilate fisiche, presentazioni su appuntamento e format ibridi animeranno i diversi hub cittadini, trasformando la città in un laboratorio creativo diffuso.
Tra i protagonisti più attesi spicca JW Anderson, che continua a muoversi tra costruzione sartoriale e sperimentazione concettuale con uno sguardo sempre più globale. Accanto a lui, Harris Reed porterà in passerella silhouette scenografiche e un’estetica fluida che ridefinisce i codici del genere.
Non mancherà Roksanda, sinonimo di equilibrio tra architettura, cromie sofisticate e una femminilità contemporanea che si esprime attraverso volumi calibrati e costruzioni impeccabili.
Nuove generazioni e identità in evoluzione
Uno degli elementi che rende Londra diversa dalle altre capitali della moda è il suo sostegno concreto ai talenti emergenti. Il programma NEWGEN continua a rappresentare un trampolino di lancio fondamentale per le nuove voci del panorama internazionale.
Accanto ai brand più affermati, troveranno spazio realtà come Shrimps, con il suo approccio ironico e artigianale, e QASIMI, che intreccia minimalismo e riferimenti culturali globali.
Grande attenzione anche per Karoline Vitto, voce emergente del womenswear londinese, e per Chopova Lowena, ormai punto di riferimento per una generazione che cerca nella moda uno strumento di espressione identitaria e sperimentazione estetica.
Oltre la passerella: Londra laboratorio di nuove visioni
A rafforzare questa dimensione dinamica contribuiscono piattaforme indipendenti come Fashion Scout, che ampliano il dialogo internazionale e offrono visibilità a designer emergenti provenienti da contesti culturali differenti.
La FW26/27 si prepara così a raccontare un inverno fatto di ricerca sui materiali, nuove proporzioni e una riflessione sempre più marcata su sostenibilità e responsabilità creativa. A Londra, le tendenze non vengono semplicemente lanciate: vengono analizzate, decostruite, ricostruite.
Ed è proprio questa tensione continua tra passato e futuro, tra istituzione e ribellione, a confermare la capitale britannica come uno degli epicentri più vitali del sistema moda contemporaneo.
