Alla London Fashion Week Autunno/Inverno 2026, Harris Reed torna in passerella con uno show che conferma la sua visione teatrale e inclusiva della moda. Un momento atteso che trasforma la sfilata in dichiarazione estetica e culturale.
Romanticismo radicale e silhouette scultoree
La collezione A/I 2026 ribadisce il linguaggio distintivo del designer: volumi esasperati, cappelli monumentali, bustier strutturati e mantelli drammatici. Le silhouette sono fluide ma imponenti, costruite come sculture in movimento. Harris Reed continua a esplorare un romanticismo non binario, dove l’abito diventa armatura emotiva e strumento di espressione identitaria. Il contrasto tra fragilità e potenza visiva è il cuore pulsante dello show.
Teatralità e messaggio inclusivo
Ogni uscita in passerella sembra parte di una narrazione più ampia. La sfilata non è solo presentazione di capi, ma manifesto di libertà personale. Reed utilizza la moda come linguaggio politico, celebrando individualità e autodeterminazione. Il casting, coerente con la sua visione inclusiva, sottolinea l’idea che il lusso contemporaneo non abbia confini di genere né regole prestabilite.
Una passerella tra couture e cultura pop
Il pubblico della London Fashion Week ha accolto la collezione con entusiasmo, confermando l’impatto crescente del brand sulla scena internazionale. Le creazioni oscillano tra suggestioni couture e richiami alla cultura pop, con dettagli dorati, drappeggi scenografici e un uso sapiente della luce. Reed riesce a mantenere un equilibrio tra artigianalità sartoriale e spettacolarità visiva.
L’identità come centro creativo
Con questa nuova collezione, Harris Reed consolida la propria posizione come una delle voci più riconoscibili della moda britannica. La sua passerella alla LFW 2026 non è soltanto un evento fashion, ma un’esperienza immersiva che ridefinisce il concetto di eleganza contemporanea. La moda diventa palco, il corpo diventa racconto.
