Antonio Marras FW26: un giardino segreto di rose invade Milano

Antonio Marras FW26 trasforma la passerella di Milano in un giardino poetico di rose e simboli, tra artigianato, memoria e poesia sartoriale.

a cura della Redazione

La Milano Fashion Week di febbraio 2026 ha accolto la nuova collezione Autunno/Inverno di Antonio Marras, un viaggio poetico tra natura, memoria e artigianato. Lo stilista sardo ha trasformato la passerella in un giardino segreto, dove rose carminio e bordeaux si intrecciano su tessuti pregiati e simboli delicati raccontano storie intime.

Il simbolismo del fiore e della chiocciola

Al centro della FW26 c’è la rosa, non solo come motivo decorativo ma come protagonista narrativa. La flora si fa metafora di libertà e resilienza, un invito a riscoprire la bellezza negli spazi dimenticati. Accanto a questo elemento, la chiocciola, chiamata “La Caragol”, diventa simbolo di lentezza e sicurezza: un promemoria per abitare il proprio tempo con cura. La chiocciola prende forma anche nella borsa presentata sulla passerella, realizzata interamente a mano e subito proposta alla vendita, trasformando un accessorio in portavoce della filosofia della collezione.

Tra memoria, artigianato e poesia sartoriale

I tessuti scelti – velluti, broccati e ricami floreali – dialogano con linee sartoriali maschili e tuniche impalpabili, creando un equilibrio tra teatralità e quotidianità. Ogni capo diventa racconto: un pezzo di memoria intrecciata a dettagli artigianali che evocano il folklore sardo e la delicatezza della natura. Gli accessori, le stampe e le giacche, con contrasti armoniosi, completano un guardaroba che è al contempo intimo, evocativo e fortemente personale.

La sfilata di Antonio Marras FW26 si conferma così un esempio di come la moda possa essere narrazione, poesia e artigianato, trasformando ogni abito in un piccolo giardino da esplorare, dove simboli e tessuti raccontano storie di lentezza, bellezza e cura.

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