Alla Paris Haute Couture Fashion Week, Elie Saab presenta la collezione Haute Couture Primavera-Estate 2026, intitolata Golden Summer Nights of ’71. È un racconto cinematografico che prende vita al chiaro di luna, tra musica, risate e bagliori di fiamme sulle pietre, evocando il glamour sensuale delle notti estive del jet-set anni Settanta.
Un viaggio tra Milos e Marrakech
La collezione si muove tra geografie e immaginari diversi, da Milos a Marrakech, seguendo una musa nomade e luminosa. È una donna libera, magnetica, che incanta artisti e avventurieri ovunque passi. La couture si carica di un’anima edonistica: pelle indossata come gioiello, texture intrecciate che dialogano con stampe astratte, motivi etnici impreziositi da cristalli luminosi. L’argento si fonde con l’oro, creando un equilibrio prezioso e vibrante.
Materia, luce e artigianalità
La maestria sartoriale emerge in ogni dettaglio. Chiffon ombré che cambiano tonalità con il movimento, maglie metalliche ricamate che riflettono la luce come stelle nel cielo notturno, ricami che trasformano l’abito in superficie viva. Ogni look rivela sorprese sottili ma decisive: schiene scoperte ornate da delicate strutture ricamate, volumi che si aprono e si chiudono con naturalezza, celebrando il corpo senza costringerlo.
Stratificazioni e contrasti couture
Gli abiti da sera si costruiscono per sovrapposizioni: vestiti fluidi abbinati a gilet lunghi o cropped, talvolta completati da cappotti teatrali ornati di piume. È un gioco di contrasti tra leggerezza e opulenza, tra struttura e movimento. Elie Saab orchestra elementi rari e seducenti per creare un guardaroba couture che resta fedele all’eleganza della Maison, ma si apre a una libertà espressiva più audace.
La sposa come visione notturna
Nel finale, la musa ritorna come una sposa incantata. L’abito nuziale, un slip dress beige rosé intrecciato di pizzo e ricamato con pietre, appare leggero come aria e prezioso come un gioiello. Il velo etereo completa una visione sospesa, che racchiude l’essenza della collezione: intensamente cinematografica, ma sorprendentemente naturale, capace di lasciare un ricordo indelebile.
