Venerdì alla Paris Fashion Week Uomo, Dries Van Noten presenta la collezione Uomo Autunno-Inverno 2026/27, un racconto di stile che unisce spirito accademico, memoria e spirito contemporaneo. Sotto la direzione creativa di Julian Klausner, la maison rinnova il proprio menswear esplorando nuove forme e proporzioni, mantenendo forte il proprio DNA sartoriale e intellettuale.
Una collezione che parla di crescita
La proposta di Dries Van Noten si concentra sull’idea di un uomo in transizione, di una figura che si evolve passo dopo passo. Ogni capo sembra raccontare un momento di crescita personale e stilistica: dai capispalla alle maglierie, l’attenzione è rivolta a proporzioni che evocano movimento e trasformazione. La narrativa immaginata da Klausner riflette una fase di scoperta e di esplorazione, quasi come un viaggio verso l’autonomia e l’identità.
Stampe, colori e stratificazioni
La palette cromatica gioca con toni terrosi, tonalità calde alternate a neutrali più profondi e occasionali esplosioni di colore che interrompono il ritmo senza stravolgerlo. Le stampe e le texture ricordano l’estetica classica rivisitata; stratificazioni di tessuti diversi e mix di pattern creano un equilibrio tra rigore e sperimentazione. L’uso accurato di maglieria, dettagli geometrici e lavorazioni testurizzate contribuisce a una visione che resta elegante ma piena di personalità.
Tailoring e proporzioni reinterpretate
La collezione dimostra una grande padronanza del tailoring, ma lo fa con un approccio fresco. I capi strutturali come cappotti e giacche vengono accostati a pantaloni più fluidi e accessori pensati per rompere gli schemi tradizionali dell’abito classico. I volumi giocano con la percezione: alcune silhouette risultano ampie e avvolgenti, altre più nette e precise, creando un dialogo tra tradizione sartoriale e un’estetica contemporanea libera da dogmi.
Un messaggio di eleganza consapevole
Con questa collezione, Dries Van Noten conferma la propria capacità di interpretare il menswear come un linguaggio culturale oltre che estetico. Il messaggio non è solo stilistico, ma riflette la consapevolezza di un marchio che intreccia memoria, artigianato e visione contemporanea. L’uomo che emerge dalla passerella è riflessivo, curioso e profondamente connesso alla sua identità, in equilibrio tra passato e futuro.
