Alla New York Fashion Week Fall/Winter 2026, Coach presenta una collezione che rilegge l’identità americana con energia urbana e sensibilità contemporanea. In passerella a New York, il brand firma uno show che fonde heritage, nostalgia e controcultura giovanile in una visione coerente e sorprendente.
Una nuova narrativa per l’heritage urbano
Sotto la direzione creativa di Stuart Vevers, Coach evolve il proprio linguaggio stilistico intrecciando tailoring classico, sportswear e denim. Le silhouette oscillano tra giacche strutturate e abiti fluidi, mentre il layering costruisce un racconto dinamico e stratificato. Il risultato è una collezione che guarda al passato senza esserne prigioniera, proiettando l’heritage americano verso una nuova stagione espressiva.
Denim, anni ’70 e spirito pop-punk
La Fall 2026 si nutre di riferimenti culturali: denim spaiato, vibrazioni anni ’70, dettagli punk e una sensibilità pop-grunge che attraversa l’intera passerella. I capi si muovono tra nostalgia e ribellione, tra sartorialità e istinto metropolitano. È una moda che non cerca la perfezione, ma l’autenticità, celebrando l’imperfezione come segno identitario.
Accessori come dichiarazione identitaria
Se l’abbigliamento costruisce la narrazione, sono gli accessori a definire l’attitudine. Le borse, cuore dell’universo Coach, diventano protagoniste con reinterpretazioni vintage e nuove proporzioni oversize. La Kisslock Frame Bag 30 emerge come icona della stagione, affiancata da modelli strutturati in pelle trattata e dettagli metallici che amplificano l’estetica grunge-chic. Anche le calzature, tra stivali robusti e silhouette rétro, rafforzano l’idea di un guardaroba urbano, pensato per muoversi con sicurezza.
Un’America tra sogno e realtà urbana
Coach racconta un “American dreamscape” contemporaneo, fatto di stratificazioni culturali e individualità. La passerella newyorkese diventa così uno spazio di espressione personale, dove nostalgia e modernità convivono senza contraddizioni. La FW26 si impone come una dichiarazione di stile che parla alle nuove generazioni senza rinnegare le proprie radici.
