Alice + Olivia FW26 tra opulenza digitale e glamour

Alice + Olivia celebra un glamour digitale tra opulenza e innovazione creativa.

a cura della Redazione

Alla New York Fashion Week Fall/Winter 2026–2027, Alice + Olivia porta in passerella una collezione che riflette l’era contemporanea come una nuova Gilded Age. Sotto la direzione creativa di Stacey Bendet, la maison abbraccia tecnologia, ornamento e spettacolarità in un racconto visivo ad alto impatto.

Una nuova età dell’opulenza

La FW26 si costruisce intorno a un’idea precisa: l’opulenza come linguaggio moderno. In un tempo dominato dall’estetica digitale, Alice + Olivia sceglie di amplificare luce, superficie e decorazione. Ogni look appare come una dichiarazione visiva, tra cristalli, ricami e pizzi che trasformano la passerella in un mosaico scintillante. L’abbondanza non è eccesso, ma cifra stilistica consapevole.

L’intelligenza artificiale come strumento creativo

Uno degli elementi più discussi della sfilata è l’uso dell’intelligenza artificiale nel processo di design. L’AI viene impiegata per generare e perfezionare motivi decorativi e pattern complessi prima della loro realizzazione fisica. Il risultato è una precisione quasi iper-realistica nelle superfici, che dialoga con la tradizione sartoriale e la proietta nel futuro.

Corsetti, cristalli e tailoring luminoso

La collezione esplora silhouette già familiari al brand, corsetti strutturati, top da sera ricchi di dettagli, pantaloni sartoriali, ma le rilegge attraverso una lente più teatrale. I cristalli diventano protagonisti, mentre i tessuti riflettono la luce con intensità. Il tailoring si fa più deciso, ma sempre bilanciato da un’attitudine giocosa e femminile.

Un glamour pensato per la notte urbana

Alice + Olivia FW26 parla a una donna che vive la città come palcoscenico. Le creazioni sono pensate per eventi serali, red carpet metropolitani e ambienti digitali dove l’immagine conta quanto la presenza fisica. È una moda che non cerca discrezione, ma affermazione, e che abbraccia la spettacolarità come gesto identitario.

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