Al cinema con “Hamnet”
Jessie Buckley continua a essere una delle interpreti più sorprendenti e irrequiete del cinema contemporaneo; non a caso recentemente è stata premiata con il Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico per “Hamnet”. La sua carriera recente conferma una vocazione precisa: scegliere ruoli che mettono in discussione identità, corpo ed emozioni, spesso all’interno di mondi narrativi fuori dall’ordinario.
Con “Hamnet”, Buckley è protagonista di uno degli adattamenti più attesi degli ultimi anni. Il film è tratto, infatti, dal romanzo di Maggie O’Farrell, co-autrice della sceneggiatura insieme alla regista Chloé Zhao. Racconta la storia di Agnes, moglie di William Shakespeare, e del dolore per la perdita del figlio Hamnet, evento che segnerà profondamente la nascita di “Amleto”. L’attrice dà voce e corpo a una figura femminile centrale ma a lungo rimasta ai margini del racconto storico, interpretando una donna attraversata dal lutto, dalla natura e da una forza quasi primordiale. È un ruolo che richiede intensità emotiva e una presenza magnetica, qualità che l’attrice ha già dimostrato di possedere in abbondanza. Accanto a lei, Paul Mescal nei panni di William Shakespeare. La pellicola è nelle sale italiane dal 5 febbraio.
Tra fiaba e gotico
Di tutt’altro tono, ma altrettanto ambizioso, è “The Bride!”, reinterpretazione in chiave gotica e moderna del mito della sposa di Frankenstein. Qui Jessie Buckley si muove in un territorio visionario, tra horror, romanticismo e riflessione sull’identità femminile e sull’idea di creazione. Il film è ambientato nella Chicago degli anni Trenta, dove il mostro di Frankenstein chiede al dottor Euphronios di creargli una compagna e lo scienziato accetta. Nel cast anche Christian Bale, Peter Sarsgaard, Annette Bening, Jake Gyllenhaal e Penélope Cruz. L’uscita al cinema è prevista per il 6 marzo.
Accanto a questi progetti più noti, l’attrice presta la voce a “The Scarecrows’ Wedding”, adattamento animato di una storia per bambini che nasconde, sotto la superficie fiabesca, temi profondi come l’amore, l’attesa e l’accettazione. La pellicola ha come protagonisti Betty O’Barley (Buckley) e Harry O’Hay (doppiato da Domhnall Gleeson), due spaventapasseri che organizzano un matrimonio indimenticabile. Una storia d’amore che insegna loro che la cosa importante non è un gesto grandioso, ma semplicemente stare insieme.
Nel complesso, questi progetti raccontano una Jessie Buckley sempre più al centro di un cinema che osa, che rilegge il passato e i miti per parlare al presente. Un percorso coerente e coraggioso, in cui ogni opera sembra aggiungere un tassello a un’identità artistica in continua trasformazione, ma sempre riconoscibile.
