Di nuovo sul grande schermo
Dopo anni di apparizioni selettive sul grande schermo, Gwyneth Paltrow è pronta a tornare al cinema con un progetto che segna un cambio di passo rispetto alle sue ultime scelte. “Marty Supreme” la vede protagonista accanto a Timothée Chalamet in un film che mescola sport, ambizione e ossessione per il successo.
Ispirato liberamente alla figura del leggendario campione di ping pong Marty Reisman, il film racconta un mondo competitivo e spigoloso, popolato da personaggi larger than life. Paltrow interpreta l’ex attrice Kay Stone, sposata con il ricchissimo Milton Rockwell, magnate delle penne stilografiche, che non disprezza la compagnia di Marty.
Per lei si tratta di un ritorno importante alla recitazione cinematografica, dopo anni in cui aveva privilegiato ruoli sporadici e apparizioni-evento, e rappresenta l’occasione per confrontarsi con un personaggio adulto, inserito in un racconto energico e fuori dagli schemi. Il film sarà distribuito nelle sale italiane dal 22 gennaio.
Nel futuro una commedia, oltre a Goop
Paltrow continua a esplorare nuove forme di racconto con la commedia “Influenced”, progetto di Rachel Israel da una sceneggiatura di Jill Kargman (che ne è anche la protagonista) che riflette in modo diretto e ironico sul mondo della celebrità, del benessere e della costruzione dell’immagine pubblica. La famosa influencer Dzanielle si fa strada tra i falsi amici, abitanti dell’Upper East Side, che scorrono le carte di credito, condividono l’Ozempic e sono ossessionati dall’attività fisica. Nella sua comica ricerca di un milione di follower, trova la sua prima vera amica e il suo vero io. “Influenced” si inserisce perfettamente in una fase della sua carriera in cui l’attrice sembra interessata non tanto a rincorrere il consenso, quanto a interrogarsi sui meccanismi che regolano fama, potere e desiderio.
Al centro di questo percorso rimane inevitabilmente Goop, l’azienda fondata da Gwyneth Paltrow nel 2008 come semplice newsletter dedicata al lifestyle e diventata nel tempo un vero e proprio impero del benessere. Goop si è trasformata in un brand globale che spazia dalla cosmetica alla moda, dagli integratori agli eventi, fino a serie e contenuti multimediali. Amata da molti e spesso al centro di polemiche, l’azienda ha comunque avuto il merito di intercettare e modellare un nuovo modo di parlare di salute, spiritualità e cura di sé, anticipando tendenze che oggi sono parte integrante della cultura pop. Paltrow, in questo senso, ha saputo reinventarsi come imprenditrice e figura culturale, costruendo un’identità che va ben oltre quella di attrice premio Oscar.
Il ritorno al cinema con “Marty Supreme” e i nuovi progetti come “Influenced” sembrano dialogare apertamente con questa storia personale e professionale. Gwyneth Paltrow non appare interessata a un semplice revival della sua carriera di attrice, ma piuttosto a un racconto più ampio e consapevole di ciò che è diventata negli anni: una figura capace di muoversi tra Hollywood, imprenditoria e cultura contemporanea, continuando a dividere, far discutere e, soprattutto, a rimanere rilevante.
