Dolce&Gabbana The One: quando l’icona diventa più intensa

Nella nuova fragranza presentata dal duo di stilisti, l'architettura olfattiva si fa più scura e strutturata: gli agrumi iniziali preparano il terreno a un nucleo legnoso-aromatico estremamente solido, che comunica sicurezza e rigore

di Aurora Celani

Ci sono profumi che non inseguono le mode, ma le definiscono, attraversando le epoche con un’identità granitica. The One di Dolce&Gabbana, lanciato nel 2006, si appresta a celebrare il suo ventesimo anniversario restando un punto di riferimento assoluto nella profumeria d’autore. In un mercato saturo di lanci effimeri, questa fragranza permane, evolvendo oggi verso una dimensione più densa senza tradire la propria genesi. 

La densità come nuovo linguaggio 

Le ultime declinazioni, The One Eau de Parfum Intense e The One For Men Parfum, non nascono per stravolgere i codici della linea, bensì per esplorarne le sfumature più intime. Si tratta di un’evoluzione ponderata, specchio di una consapevolezza adulta. Più che di potenza, qui si parla di spessore emotivo; di una sensualità che rifiuta l’effetto istantaneo per privilegiare un legame duraturo con chi la indossa. 

Lei: un’energia che non chiede permesso 

Il lavoro di Quentin Bisch sulla versione femminile è un esercizio di equilibrio tra chiaroscuri. La composizione avvolge immediatamente grazie a un’apertura di pepe rosa dalla vibrazione moderna, subito bilanciata dalle note succose di mandarino e ribes nero. 

Nel cuore, la fragranza svela la sua nuova statura: il gelsomino fiorisce con una spontaneità disarmante, perdendo ogni stucchevolezza per farsi quasi carnale. Il fondo di vaniglia ambrata garantisce una persistenza calda e tattile, capace di imprimersi nella memoria. 

Lui: magnetismo e controllo 

Specularmente, con la versione Parfum dedicata all’uomo, Jean-Christophe Hérault lavora sui contrasti controllati. L’architettura olfattiva si fa più scura e strutturata: gli agrumi iniziali preparano il terreno a un nucleo legnoso-aromatico estremamente solido, che comunica sicurezza e rigore. 

Il vero baricentro resta il fondo, dove il tabacco si fonde con vetiver e ambra in un accordo nobile e persistente. La scia è profonda e autoritaria, eppure priva di invadenza. È l’espressione di una mascolinità che non si afferma per imposizione, ma attraverso l’autorevolezza di una figura che sa lasciare il segno anche restando in silenzio. 

Un classico oltre la contemporaneità 

Anche il design segue questa filosofia di rigore qualitativo. Il packaging rifiuta i trend passeggeri: le linee restano geometriche, ma i flaconi acquisiscono un peso visivo maggiore, con finiture che richiamano l’oro caldo e l’ambra scura per riflettere la concentrazione del distillato. 

A vent’anni dal debutto, The One di Dolce&Gabbana non ha bisogno di sforzarsi per apparire attuale: lo è per natura. 

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