In occasione della Milano Design Week, Missoni presenta un’installazione che va oltre il concetto di esposizione per diventare racconto. Al centro, la macchina Caperdoni: uno strumento iconico e custodito, simbolo di un sapere artigianale che unisce tempo, materia e innovazione, restituendo una visione contemporanea del lusso.
Il valore del tempo lento
Unica nel suo genere e utilizzata esclusivamente da Missoni, la macchina Caperdoni trasforma bobine assemblate manualmente in superfici tessili ricche e vibranti. Il processo produttivo è volutamente lento: un metro di tessuto ogni ora. Una scelta che ridefinisce il concetto di lusso, spostandolo dalla velocità alla qualità del tempo, dove ogni fase della lavorazione diventa parte integrante del valore finale.
La mano dell’artigiano come firma
Il ruolo dell’artigiano è centrale e insostituibile. Durante la lavorazione, interviene costantemente per guidare e modulare il comportamento dei fili, instaurando un dialogo continuo tra tecnica e sensibilità umana. È proprio questa interazione a conferire al tessuto Caperdoni una forte identità materica, capace di adattarsi a diverse applicazioni — dai capispalla agli abiti — senza perdere profondità e carattere.
Dal guardaroba alla casa
La novità presentata durante questa edizione segna un’evoluzione significativa: il tessuto Caperdoni entra nel mondo home. Dopo aver attraversato la maglieria e gli abiti da sera, arricchendosi di filati lurex e paillettes, oggi si traduce in una collezione dedicata all’abitare. Pouf, plaid, cuscini e oggetti per la casa portano negli spazi domestici la stessa ricerca cromatica e sofisticazione materica, ampliando le possibilità espressive del linguaggio Missoni.
