Per la collezione Autunno/Inverno 2026-2027, MSGM continua il suo dialogo con l’arte, non come semplice riferimento estetico ma come metodo creativo. Il direttore creativo Massimo Giorgetti costruisce un racconto che nasce dal vagabondare tra le gallerie milanesi, trasformando incontri artistici e suggestioni visive in energia progettuale. Il risultato è una collezione che riflette sul movimento — fisico, emotivo e generazionale — traducendo l’arte in un linguaggio dinamico e contemporaneo.
L’arte come spazio da abitare
La collezione prende forma attraverso una serie di incontri con l’arte contemporanea. Le atmosfere surreali di Leonor Fini, l’astrazione pittorica di Marina Rheingantz e l’intimità dei dipinti di Amanda Wall diventano stimoli visivi e concettuali.
Queste influenze non vengono tradotte in citazioni letterali, ma si trasformano in movimento creativo. L’arte diventa un ambiente da attraversare e reinterpretare, generando un processo progettuale aperto e fluido.
Free roaming: crescere senza perdere identità
Al centro della collezione emerge l’idea di free roaming: una libertà di movimento che attraversa generazioni e identità. La silhouette riflette questo equilibrio tra maturità e spontaneità, dove forza e vulnerabilità convivono nella stessa costruzione.
Gli archetipi dello sportswear vengono reinterpretati con maggiore precisione sartoriale. La sartoria maschile si comprime, mentre le linee femminili si espandono e si aprono, creando un dialogo tra struttura e fluidità.
Colore, texture e tensione urbana
La palette cromatica introduce toni vibranti e decisi: verde lime, arancio sole, ultravioletto, lampone e cioccolato fondente. Il color blocking diventa un gesto dichiarativo, capace di interrompere la neutralità con energia visiva.
Le superfici materiche raccontano una città in movimento. Velluti tapestry maculati, tweed pressati e gabardine militare incontrano nylon tecnico stropicciato, Tyvek metallico e paillettes strutturate. Ricami tridimensionali e stampe stratificate evocano un rumore urbano continuo, mentre la presenza dei gatti ritorna come simbolo istintivo e memoria iconica della maison.
La moda come campo di energia
La sfilata si svolge presso Fondazione ICA Milano, che per la prima volta ospita una passerella nella città. Lo spazio diventa parte integrante della narrazione, amplificando il dialogo tra arte, architettura e moda.
Con questa collezione MSGM si conferma come un sistema creativo aperto, dove la moda non è solo abito ma energia in movimento: una tensione continua tra corpo, spazio e cultura contemporanea.
