Fiorucci AI26, “Memorie” tra passato e futuro

Fiorucci AI26 reinventa il ricordo tra retro-futuro e identità contemporanea.

a cura della Redazione

Per l’Autunno-Inverno 2026, Fiorucci presenta “Memorie”, la nuova collezione firmata da Francesca Murri. Un racconto sospeso tra ricordo e proiezione, dove il passato si trasforma in visione e l’identità del brand si evolve senza nostalgia.

Ricordare significa reinterpretare

“Memorie” non è un ritorno nostalgico, ma una riflessione sul ricordo come movimento. Francesca Murri immagina una festa tra intimi ambientata in un appartamento fuori dal tempo, cinematografico e leggermente retro-futurista. L’atmosfera è quella di una semi-veglia, dove tutto sembra dissolversi tra passato e futuro. Fiorucci esiste in questa evoluzione continua, invitando a guardare il brand con curiosità e senza preconcetti.

Silhouette precise e dettagli inattesi

La collezione costruisce personaggi raffinati, definiti da silhouette strutturate ma interrotte da elementi sorprendenti. Gorgiere che si ergono come creste, borchie, decorazioni e maschere che esaltano il carattere invece di celarlo. Nella linea donna, pizzi delicati, crêpe de chine e mesh dialogano con velluto, lattice e lana sartoriale. Il denim esplora volumi e lavorazioni laser che simulano pieghe, mentre il sale e pepe attraversa diverse declinazioni.

Maschile, geometrie e segni iconici

L’abbigliamento maschile accosta sartorialità e maglieria in mohair e lana. Il motivo a rombi appare frammentato, come un lampo di memoria che interrompe le silhouette con precisione geometrica. Il linguaggio iconico di Fiorucci si rinnova: angeli diventano stampe e ricami eterei, labbra grafiche animano i capi con dialoghi surreali. La palette spazia da rossi audaci a verdi menta, rosa pallidi e grigi sale e pepe, attraversata da una stampa dalmata.

Accessori e collaborazione artistica

Tra gli accessori spicca la Lips Bag, proposta per la prima volta in versione pochette, in contrasto con décolleté a punta e stivali rigorosi. Il progetto si arricchisce della collaborazione con l’artista italiano Francesco Casarotto, fondatore di Agglomerati, che realizza maschere artigianali in dialogo con la collezione. Fiorucci continua così a essere piattaforma creativa, spazio sensoriale dove la libertà di espressione diventa abito.

Lascia un commento

Your email address will not be published.