Isabel Marant riscopre l’essenziale a Parigi

Isabel Marant a Parigi racconta un menswear essenziale tra archetipi e modernità misurata.

a cura della Redazione

Sabato, durante la Paris Fashion Week Uomo, Isabel Marant presenta la sua collezione Uomo Autunno-Inverno 2026/27, firmata da Kim Bekker. Lo show sviluppa un menswear che recupera le radici dell’eleganza quotidiana, rielaborandole attraverso archetipi classici e un’estetica che guarda ai codici degli anni ’90 con modernità. 

Un percorso verso l’essenziale

La collezione si costruisce attorno a una visione di semplicità smisurata, in cui ogni capo nasce da una riflessione sugli archetipi del guardaroba maschile. Bekker lavora su forme ancestrali come la t-shirt bianca perfetta, i denim calibrati e la chore jacket, pezzi simbolici capaci di incarnare una “normalità elevata”. Le silhouette risultano immediate e funzionali, lontane da costruzioni ingombranti e più vicine a un realismo sartoriale quotidiano. 

Palette desertica e materiali familiari

La palette cromatica della passerella privilegia tonalità sabbiose e calde, richiamando i deserti di “On The Road” e dando un senso di coerenza visiva all’intera linea. I tessuti, dal denim al cotone robusto, con inserti di pelle nei dettagli, evocano una materia che dialoga con l’ambiente e l’esperienza quotidiana dell’uomo. I volumi risultano misurati, con pantaloni e giacche studiati per adattarsi senza costrizione. 

Un equilibrio tra informale e sartoriale

La proposta di Marant sfuma i confini tra formalità e casual, offrendo un guardaroba che può adattarsi a molte occasioni senza perdere identità. Le costruzioni sartoriali sono presenti ma non invadenti, mentre l’uso di tagli classici vive accanto a dettagli più rilassati e spontanei. Questo dialogo sottile tra ordine e disinvoltura restituisce una visione di menswear che è contemporanea ma senza forzature stilistiche. 

Una visione coerente per l’uomo contemporaneo

Con questo show, Isabel Marant conferma la propria capacità di reinterpretare l’abito maschile in chiave autentica, ponendo l’accento sull’idea di vestire piuttosto che di esibire. La collezione si pone come una riflessione su ciò che conta davvero nel vestire quotidiano: funzionalità, coerenza e un’estetica che non prescinde dalla vita reale. 

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