La bellezza assoluta esiste davvero? E soprattutto, fino a che punto siamo disposti a spingerci per ottenerla?
Con The Beauty, Ryan Murphy torna a interrogare le ossessioni del presente, costruendo un thriller internazionale che intreccia fascino, potere e desiderio. La serie debutta il 22 gennaio in esclusiva su Disney+, con i primi tre episodi di una stagione che sviluppa la tensione in modo graduale, affidandosi a un immaginario visivo forte e a personaggi carichi di ambiguità.
Quando l’alta moda perde l’equilibrio
Il punto di partenza è l’universo più osservato e desiderato: quello delle passerelle. Alcune top model internazionali muoiono improvvisamente, una dopo l’altra, lasciando dietro di sé silenzi carichi di sospetto e un’inquietudine che attraversa l’intero fashion system. Il lusso smette di essere una protezione, l’immagine mostra le sue fragilità e ciò che appariva perfettamente controllato inizia lentamente a incrinarsi.
Parigi, tra fascino e verità nascoste
A seguire le tracce del caso arrivano a Parigi due agenti dell’FBI, Cooper Madsen e Jordan Bennett, interpretati da Evan Peters e Rebecca Hall. La città diventa lo sfondo di un’indagine che si muove tra ambienti esclusivi, relazioni ambigue e segreti difficili da contenere, mentre ogni nuova scoperta spinge la verità un passo più in là. È in questo contesto che emerge l’esistenza di un virus sessualmente trasmissibile capace di trasformare persone comuni in corpi idealizzati, aprendo scenari seducenti e al tempo stesso profondamente destabilizzanti.

Il segreto che promette perfezione
Dietro questa trasformazione si muove The Corporation, guidata da un carismatico e ambiguo imprenditore tecnologico con il volto di Ashton Kutcher. È lui l’artefice di The Beauty, un farmaco riservato a pochi, concepito per ridefinire i canoni estetici e consolidare un potere costruito sull’apparenza.
Proteggere il progetto diventa una priorità assoluta, anche quando il confine etico si assottiglia e la violenza entra in scena attraverso “The Assassin”, interpretato da Anthony Ramos, figura silenziosa e implacabile al servizio dell’impero.
Un racconto che attraversa le città
La storia si espande oltre Parigi e assume una dimensione globale. Venezia, Roma e New York diventano tappe di un percorso sempre più complesso, in cui ogni città aggiunge nuove sfumature e nuove tensioni. Nel frattempo prende forma Jeremy, interpretato da Jeremy Pope: ai margini del sistema, alla ricerca di un senso, viene trascinato in un meccanismo che lo supera e finisce per definirlo, mettendo continuamente alla prova identità e scelte personali.

Volti, presenze, visioni
Accanto al cast principale, una ricca serie di guest star contribuisce a rafforzare l’immaginario della serie, mescolando cinema, moda e pop culture: Bella Hadid, Isabella Rossellini, Meghan Trainor, Nicola Peltz Beckham, Vincent D’Onofrio, Ben Platt, Billy Eichner, Lux Pascal. Alla guida creativa, Ryan Murphy, affiancato da Matthew Hodgson, firma un racconto visivamente riconoscibile, ispirato all’omonima graphic novel e prodotto da 20th Television.
Ciò che resta dopo l’immagine
La serie intercetta una tensione profondamente contemporanea, raccontando un mondo in cui l’apparenza diventa linguaggio, il corpo una soglia da attraversare e il desiderio uno strumento di potere. The Beauty osserva queste dinamiche e le amplifica, lasciando emergere domande che vanno oltre lo schermo e continuano a risuonare anche dopo l’ultimo episodio.
Il debutto di The Beauty si avvicina, e la bellezza è pronta a entrare in scena. Dal 22 gennaio su Disney+, si diffonde senza chiedere permesso, lasciando dietro di sé una domanda inevitabile: cosa siamo disposti a offrire in cambio?

