Durante Milano Moda Uomo, Prada presenta la sua nuova collezione uomo con una sfilata che si conferma come uno dei momenti più concettuali della settimana. Il brand continua a interrogarsi sul significato del vestire contemporaneo, proponendo una visione maschile fatta di contrasti, riflessione e libertà espressiva.
Una passerella come spazio di pensiero
La sfilata si sviluppa come un racconto intellettuale, in cui ogni look diventa parte di una riflessione più ampia. Prada costruisce una passerella che non cerca la seduzione immediata, ma invita a osservare, interpretare e mettere in discussione. Il ritmo è calibrato, la messa in scena essenziale, lasciando che siano gli abiti a guidare la narrazione.
Classico e quotidiano si incontrano
La collezione lavora sul dialogo tra elementi formali e dettagli apparentemente ordinari. Giacche sartoriali convivono con capi più casual, creando un equilibrio instabile ma intenzionale. Le proporzioni vengono rimesse in discussione, così come l’idea stessa di eleganza maschile. Prada propone un guardaroba che riflette la complessità dell’uomo contemporaneo, lontano da definizioni rigide.
Materiali, colori e costruzioni
I materiali giocano un ruolo centrale nel racconto. Tessuti tecnici si alternano a superfici più tradizionali, creando contrasti tattili e visivi. La palette cromatica si muove tra tonalità sobrie e accenti più decisi, usati come strumenti narrativi più che decorativi. Le costruzioni sono precise ma non rigide, pensate per accompagnare il corpo senza costringerlo.
Una visione che guarda avanti
Con questa sfilata, Prada ribadisce il suo ruolo di laboratorio creativo del menswear internazionale. La collezione non offre risposte definitive, ma apre domande sul presente e sul futuro del vestire maschile. La presenza a Milano diventa così un momento di confronto culturale, in cui moda, pensiero e realtà quotidiana si intrecciano in modo coerente e potente.
