Madison Beer pubblica Locket, il suo nuovo e attesissimo album in studio. Il progetto segna un momento centrale nella carriera dell’artista, che firma un lavoro intimo, diretto e profondamente personale, destinato a imporsi come uno dei titoli pop di riferimento del 2026.
Un album come contenitore di ricordi
Il titolo Locket richiama l’idea di un gioiello che custodisce segreti, memorie ed emozioni. Madison Beer costruisce l’album come un contenitore simbolico in cui far convivere esperienze vissute, relazioni e momenti di trasformazione. Ogni traccia contribuisce a un racconto coerente, dove fragilità e forza si intrecciano senza filtri, restituendo una visione sincera della sua identità artistica e personale.
Scrittura, produzione e visione creativa
Scritto e co-prodotto dalla stessa Madison Beer, Locket conferma il controllo creativo totale dell’artista sul proprio lavoro. Il suono si muove all’interno del pop contemporaneo con naturalezza, alternando momenti più delicati a produzioni decise e radiofoniche. I singoli che hanno anticipato l’album tracciano un percorso emotivo preciso, culminando con bad enough, accompagnato da un video ufficiale e presentato in anteprima con una performance al The Tonight Show Starring Jimmy Fallon.
Un successo costruito passo dopo passo
L’uscita di Locket arriva in un momento di grande slancio per Madison Beer. Negli ultimi anni l’artista ottiene riconoscimenti importanti, tra cui due nomination ai GRAMMY Awards, posizionamenti di rilievo nelle classifiche Billboard e una presenza costante nelle radio dance. Brani come bittersweet e yes baby segnano punti di svolta, ampliando il pubblico e consolidando il suo ruolo nella scena pop internazionale.
Il tour e una nuova fase artistica
Con l’album, Madison Beer annuncia anche il Locket Tour 2026, una tournée da headliner che attraversa Nord America, Regno Unito ed Europa. Il tour si conclude simbolicamente a New York con uno show al Madison Square Garden, segnando un ritorno alle origini e l’inizio di una nuova fase. Locket diventa così non solo un disco, ma il manifesto di una crescita artistica consapevole e ambiziosa.
