Hed Mayner Guest Designer a Pitti Uomo 109

Hed Mayner debutta a Pitti Uomo portando una visione poetica e radicale del menswear.

a cura della Redazione

La prossima edizione di Pitti Immagine Uomo accoglie come Guest Designer Hed Mayner, una delle voci più autorevoli della moda maschile contemporanea. Il designer presenterà a Firenze una sfilata-evento che promette di tradurre il suo linguaggio radicale e poetico in un nuovo dialogo con la città.

Un debutto fiorentino carico di significato

L’annuncio di Hed Mayner come Guest Designer di Pitti Uomo 109 segna un momento di particolare rilievo nel programma degli eventi speciali della manifestazione. Per la prima volta il designer realizza una sfilata a Firenze, scegliendo come scenario la Palazzina Reale di Santa Maria Novella. Un debutto che si carica di valore simbolico, inserendo la sua visione internazionale all’interno di uno dei contesti più storici della cultura sartoriale europea.

Il corpo come centro della progettazione

Al centro della ricerca di Hed Mayner c’è il corpo, inteso come punto di incontro tra movimento, attitudine e identità. Le sue collezioni esplorano volumi generosi e costruzioni scultoree che sembrano sfidare le regole della gravità e del genere. Gli abiti, pur apparendo appoggiati al corpo con leggerezza, rivelano una fisicità intensa e una struttura rigorosa, frutto di un approccio quasi architettonico al design.

Tra sartoria, libertà e dissonanze

Il linguaggio stilistico di Mayner nasce dall’equilibrio tra opposti: poesia e comfort, rigore e libertà, forza e delicatezza. Il tailoring si apre a nuove possibilità formali, accogliendo influenze che spaziano dal sacro al quotidiano, dal military allo sportswear. Il risultato è un guardaroba essenziale e fuori dal tempo, capace di sottrarsi alle logiche effimere della moda e di affermare un’idea di eleganza profondamente contemporanea.

Una visione che dialoga con Pitti Uomo

Secondo Francesca Tacconi, il lavoro di Hed Mayner sorprende per la capacità di unire cultura, esperienza artigianale e sensibilità umana. La sua presenza a Pitti Uomo rafforza la vocazione della manifestazione come piattaforma di confronto tra visioni diverse del menswear. La sfilata-evento diventa così non solo una presentazione di collezione, ma un momento di riflessione sul futuro dell’abito maschile e sul ruolo del corpo nello spazio contemporaneo.

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