Il 14 settembre 2025, il mondo dello sci italiano ha trattenuto il fiato: durante un allenamento sulle piste di La Parva, in Cile, il giovane talento delle discipline veloci Matteo Franzoso è rimasto vittima di un gravissimo incidente. A soli 25 anni, con i sogni olimpici di Milano-Cortina 2026 ancora vivi negli occhi e una carriera in piena crescita, si trova ora a lottare per la vita in un letto d’ospedale, trasformando una giornata di sport in un dramma che ha scosso atleti, tifosi e l’intera comunità della neve.
L’incidente sulle Ande
Era una sessione di allenamento come tante, sulle piste di La Parva, nel cuore delle Ande cilene, dove molti atleti scelgono di prepararsi in vista della nuova stagione. Matteo Franzoso, impegnato in una prova di discesa libera, stava affrontando un tratto veloce e tecnico quando un salto si è trasformato in tragedia. All’atterraggio ha perso il controllo, andando a sbattere violentemente contro una barriera in legno e superando persino le reti di protezione. L’impatto è stato devastante e subito sono scattati i soccorsi: medici in pista, ambulanze e infine l’elicottero che lo ha trasportato a Santiago del Cile. Lì i sanitari hanno confermato la gravità del trauma cranico, disponendo il ricovero immediato in terapia intensiva.
Le condizioni attuali e le cure in corso
Da quel momento è iniziata una corsa contro il tempo. Franzoso è stato sottoposto a esami urgenti e i medici hanno deciso di indurlo in coma farmacologico, intubandolo per garantirgli la massima protezione neurologica. Al momento le sue condizioni sono gravi ma stabili, e la prognosi resta riservata. La Federazione Italiana Sport Invernali è in contatto costante con i dottori cileni, pronta ad aggiornare sulle evoluzioni. Nel frattempo, la famiglia del giovane sciatore è volata a Santiago per stargli accanto, segno di quanto sia delicata e cruciale questa fase. Ogni ora che passa diventa fondamentale, ogni segnale clinico viene seguito con estrema attenzione, mentre i pensieri di tifosi e compagni di squadra si stringono idealmente attorno a lui.
L’ambiente sciistico sotto shock
La notizia ha lasciato senza parole l’intero mondo dello sci. I compagni di squadra di Franzoso, tra cui campioni come Dominik Paris, Florian Schieder e Mattia Casse, hanno deciso di sospendere subito gli allenamenti, incapaci di concentrarsi di fronte a quanto accaduto. Nei loro volti, raccontano gli addetti ai lavori presenti sul posto, c’era sgomento e incredulità: in un attimo la routine di preparazione si era trasformata in un incubo. Anche in Italia, amici, tifosi e appassionati hanno iniziato a condividere messaggi di sostegno e incoraggiamento, sottolineando quanto Matteo fosse apprezzato non solo per il suo talento, ma anche per il suo carattere solare e la sua determinazione. È un dolore che travalica i confini sportivi e che diventa un abbraccio collettivo, nella speranza che la forza e la giovinezza possano aiutarlo a superare questo ostacolo.
Un campione ancora in corsa col cuore
Prima dell’incidente, Franzoso stava vivendo una fase importante della sua carriera. Nato a Genova ma cresciuto sciisticamente a Sestriere, è entrato presto nel giro della nazionale e ha conquistato titoli in Coppa Europa, imponendosi come una delle promesse più concrete nelle prove veloci. Con le Fiamme Gialle aveva trovato l’ambiente giusto per crescere, e la prospettiva dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 rappresentava la sua grande motivazione. Adesso quella corsa si interrompe bruscamente, ma il suo percorso resta un esempio di dedizione e coraggio. La speranza di tutti è che Matteo possa rialzarsi da questa caduta e tornare a inseguire i suoi sogni, perché il talento e la passione che lo hanno portato fin qui sono più forti di qualsiasi ostacolo. La neve, le piste e chi lo conosce lo aspettano ancora, con il cuore che batte all’unisono per lui.
