Kenzo autunno-inverno 2013-14, al Pitti, esplora il cielo

Se al giorno d’oggi l’uomo vive un momento di crisi, in cui nulla è più dato per scontato e il futuro rappresenta un grande punto di domanda, allora perché non dovrebbe volgere lo sguardo al cielo?

Questa è l’interpretazione dell’uomo nuovo di Kenzo autunno-inverno 2013-14 , data dai due designer Humberto Leon a Carol Lim alla direzione della griffe francese del gruppo Lvmh e chiamati ad essere Guest Designer di Pitti Uomo.

E quale miglior location di Firenze, città d’arte così antica, ma allo stesso tempo sempre attuale, per aspirare ad un Rinascimento della moda nel salone più prestigioso al mondo?
Firenze rappresenta una ‘tela’ molto stimolante per Kenzo– dicono Humberto Leon e Carol LimIdeare una presentazione dinamica per la nostra prossima collezione uomo all’interno di un contesto urbano così vitale e antico al tempo stesso costituisce un’affascinante opportunità per esplorare aspetti finora sconosciuti di Kenzo.”

L’uomo di Kenzo ha sfilato in un’atmosfera suggestiva, con giochi di luce e macchine del fumo, tra strutture tiranti d’acciaio e nuvolette di zucchero a velo, interpretando il tema del viaggio come scoperta più profonda del sé, senza mai rinunciare ad un tayloring impeccabile. Si assiste in passerella alla presentazione di un moderno aviatore, dalla silhouette che parte dal basso, con scarponcini chiusi dalla zip, prosegue con pantaloni skinny dal taglio lineare e, infine, si allarga con giacche e cappotti delicatamente over. In una collezione votata all’estrema leggerezza, poco spazio è lasciato agli accessori, costituiti per lo più da zainetti e borse minimal. Il tutto in tessuti tecnici e colori tenuissimi, tra i quali domina il celeste baby, la tonalità del cielo, appunto; le proposte per la sera, invece, assumono tinte più scure, in una continuità di forme, tessuti e silhouettes.

Chissà se il moderno Icaro di Kenzo troverà risposte nell’esplorazione dei cieli…

 

(di Federica Livio)

 

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