Café Society: i ruggenti anni del Cinema

31 Agosto 2020 • cinezoom

Café Society: i sogni e gli amori di un giovane a Hollywood

Café Society è una pellicola del 2016 in cui il regista Woody Allen abbandona il suo solito paradigma cinematografico, raggiungendo risultati, tutto sommato, positivi.

New York, anni Trenta. Bobby (Jesse Eisenberg) è il terzo figlio di una famiglia ebrea, che vuole avere successo nel mondo del cinema. Per questo vola a Los Angeles, dove lo zio Phil (Steve Carell), fratello della madre, lavora come agente cinematografico. Insieme a questi lavora Veronica, detta Vonnie (Kristen Stewart), di cui si innamora presto, dopo aver girato con lei Hollywood e aver assaporato l’aria frizzante della società che la abita. Ma, come si dice, non è tutto oro quello che luccica, e Bobby, sfortunatamente, lo scopre molto presto. I suoi sogni di successo devono così trovare un nuovo mondo a cui puntare, una nuova fortuna e un nuovo amore. Il passato, però, è ancora in agguato, pronto a tornare alla ribalta, a far battere i cuori per persone e luoghi amati.

La Cafè Society del cinema hollywoodiano

Hollywood era diventata un’importante industria cinematografica già negli anni Venti, ma è nel decennio successivo che qui si sviluppò concretamente la grammatica del cinema, denominata “cinema narrativo classico”; Hollywood iniziava una vera e propria epoca d’oro, fatta di divi e aspiranti attori e scrittori, tutti con un unico e grande sogno: avere successo nell’universo del grande schermo.

E allora non sarà un caso se Allen per il suo film chiama attori che, in qualche modo, stanno vivendo un presente di successo: Jesse Eisenberg, con diversi premi ottenuti con “The Social Network”, Steve Carell, protagonista di molte commedie e in tv con “The Office”, Kristen Stewart, protagonista della saga di “Twilight” e volto per Chanel e Balenciaga, Blake Lively, un’attrice in ascesa dopo, soprattutto, l’esperienza di “Gossip Girl”, solo per elencarne alcuni. Un cast eccezionale per raccontare un mondo brillante ed evanescente fatto di sogni e speranze, amori e delusioni e tanta, tanta malinconia.

 

di Maria Giulia Gatti

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