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		<title>Altaroma Fashion Runway 2020</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2020 09:12:45 +0000</pubDate>
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<p>Conosciuta in tutto il mondo per essere la madre degli stilisti emergenti e promotrice delle eccellenze Made in Italy, <b>Altaroma</b> si destreggia nel panorama mondiale facendo attività di scouting e formazione al fine di supportare giovani brand e talents. Noti sono progetti quali Fashion Hub, Who is On Next? e Showcase, costantemente impegnati a valorizzare i designer indipendenti o le piccole attività di sartoria senza cui il Sistema Moda Italia si sarebbe arenato.</p>
<h3>September Issue, le novità della tre giorni capitolina</h3>
<p>Altaroma, società promotrice di Roma Fashion Week, quest’anno più che mai, nonostante rallentamenti e difficoltà causati dal Covid nell’organizzazione, non si è lasciata trasportare dallo sconforto e ha già scaldato i motori per l’edizione 2020, <b>dal 15 al 17 settembre</b>. <b>Roma</b>, la Signora delle città, ha messo a disposizione le sale e i giardini del Palazzo Brancaccio, gli spazi Field, la Galleria In Cinque del Rione Monti e il Margutta della storicissima via romana, per presentare le collezioni della prossima stagione e le sfilate. Nell’era del digitale non poteva inoltre mancare la possibilità di seguire sulla piattaforma online <a href="http://digitalrunway.altaroma.it">digitalrunway.altaroma.it</a> tutti gli eventi e offrire la possibilità a buyer, designer e giornalisti di continuare ad interagire tra loro durante l’intero mese di settembre e ottobre.</p>
<p><b>Silvia Venturini Fendi</b>, fedelissima e fiera della sua città, ha spiegato come con l’impegno di tutti si è riusciti a portare a termine questo lungo processo in grado di colorare ancor di più i cieli di Roma. La magia che ruota attorno alla Fashion Week Romana è dinamica e irrefrenabile; i giovani talenti, i designer emergenti, ma anche gli studenti che guardano con gli occhi dell’amore l’enorme lavoro che c’è dietro un semplice abito, avranno la possibilità di godere di una full immersion di tre giorni tra workshop e appuntamenti.</p>
<p>Silvia Venturini Fendi ci tiene a far presente il rinnovamento della partnership con <b>Lazio Innova</b>, in grado di assicurare sostegno e sussidi agli imprenditori con una propria produzione, supportandoli in una costante crescita imprenditoriale. La stessa società Lazio Innova, quest’anno, ha lanciato <b>Startup Fashion Academy</b>, un progetto che vede partecipanti 20 studenti (diplomati AS 2029-2020) provenienti dalle accademie laziali con indirizzo moda, che avranno l’opportunità di prendere parte ad un percorso di mentorship per validare e definire il proprio modello di business e prototipazione, consistente nelle azioni di product lab e manifattura digitale.</p>
<h3>Ricerca degli emergenti e dei valori del Made in Italy</h3>
<p><em><strong>Who Is On Next?</strong></em></p>
<p>In questa edizione, ancor più che nelle precedenti, la Settimana della Moda di Roma si pone come obiettivo quello di far valorizzare i valori del <b>Made in Italy</b> e attivare un proficuo processo di scouting per i <b>giovani emergenti</b>. Attività incentivata dalle Istituzioni dei Soci, che apriranno con un talk la prima giornata della kermesse. A inaugurare le danze, il progetto <b>Who Is On Next?</b>; Un’occasione unica per i nuovi talenti, che avranno la possibilità di presentare di fronte ad una giuria di esperti le loro creazioni, quest’anno estese anche al mondo uomo e genderless. La giuria, dopo un’accurata valutazione, deciderà quali sono i brand che otterranno supporto per consolidarsi nei mercati nazionali e internazionali.</p>
<p><em><strong>ShowCase</strong></em></p>
<p><b>ShowCase</b> è un altro dei progetti che si susseguiranno durante Altaroma, una chance completamente gratuita che consente a 68 giovani designer e brand indipendenti di introdursi nel mercato. In che modo? Con un approccio step by step, confrontandosi durante questi tre giorni con big del settore per studiarne le sfumature e le strategie al fine di implementare il loro business.</p>
<h3>Innovazione ma con uno sguardo ai tempi classici</h3>
<p>Tra i numerosi appuntamenti e talk, a catturare l’attenzione dei media saranno le <b>sfilate</b>, anche collettive, di consolidati designer e nuove proposte. Quest’ultima categoria avrà la possibilità di apprendere quante più tecniche e trucchi possibili per imparare a relazionarsi e confrontarsi con ambienti dove la competizione è la conditio sine qua non.</p>
<p>Un 2020 che si è aperto in modo “particolare”, ha proseguito navigando sopra molteplici difficoltà, e sta cercando di ritrovare una sua dimensione dirigendosi verso una conclusione positiva, grazie anche alla moda e alle sue iniziative, come Altaroma, che si è prostrata a sostegno dei giovani e degli imprenditori. Il calendario aggiornato in tempo reale e le relative informazioni in merito agli eventi, in presenza e in streaming, sono disponibili sul sito <a href="http://www.altaroma.it">www.altaroma.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Agnese Pasquinelli </i></b></p>
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		<title>La nuova scommessa di Altaroma</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jul 2019 14:54:11 +0000</pubDate>
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<p>La settimana della moda capitolina effettua evidenti modifiche e torna nelle vesti del perfetto incubatore di talento giovanile. Il <b>PratiBus District</b> ospita la nuova edizione di <b>Altaroma</b> 2019, all’interno della quale non sembra esserci nemmeno il nome di un grande brand. L’evento moda romano assume tratti definiti di <b>talent scouting</b>, e dal 4 al 7 luglio vede in mostra più di 100 designer, tra italiani e internazionali, insieme agli studenti delle accademie di moda; tutto rappresentato nella perfetta sintesi grafica dell’immagine-icona creata da <b>Anastasia Chernyavska</b>.</p>
<h3>“The Dawn of Romanity” di Fendi</h3>
<p>Un grande nome c’è, <b>Fendi</b>, e anche se fuori calendario, Altaroma sceglie di presentare la <b>Collezione Couture F/W 2019-2020</b> sul Colle Palatino della sua città natale, e lo fa per commemorare <b>Karl Lagerfeld</b>. La collezione, <b>“The Dawn of Romanity</b>”, vede in passerella 54 look, uno per ogni anno di direzione artistica del designer, e i modelli più rappresentativi sfilano insieme ad altri decisamente più inediti, unione di tradizione e innovativa creatività.</p>
<p>Non si smentisce quindi Fendi, e mentre continua a dimostrare la sua gratitudine per Karl Lagerfeld, procede nel sostenere progetti di tutela culturale: unico grande brand davvero impegnato da anni nella tutela dell’arte e della cultura, poco importa se passi dai capi d’abbigliamento o dalle rovine della città eterna. In tal senso Fendi rinnova, dopo il restauro della Fontana di Trevi, il suo impegno culturale finanziando i lavori di restauro e valorizzazione del <b>Tempio di Venere</b>, sul Palatino, per 2,5 milioni di euro.</p>
<h3>Talent Scouting ed esplorazione</h3>
<p>Fendi resta però fuori dal calendario della moda capitolina, quasi a suggerire sempre di più che l’identità della kermesse sia quella di incubatore di talenti. Così, all’interno del distretto industriale di Viale Angelico 52, ci si concentra nel sostenere giovani emergenti, con particolare attenzione alla formazione, ai giovanissimi e alla grande partecipazione delle accademie, a discapito dei grandi &#8211; evidentemente assenti &#8211; come Balestra.</p>
<p>Altaroma come <b>piattaforma giovanile</b> e <b>vetrina dell’arte</b> senza preferenza settoriale alcuna, ma intesa anzi come perfetta mescolanza. Selezione come parola d’ordine però, perché se Roma sa essere immensa e ricca, Altaroma non è da meno. I partecipanti all’evento sono tantissimi, ci sono alcuni nomi e collaborazioni che meritano un’attenzione diversa, un po&#8217; perché nuovi (finalmente!) e un po&#8217; perché davvero emergenti. Il legame tra Roma e l’Haute Couture viene raccontato con la sapiente artigianalità di <b>Sylvio Giardina</b>, che presenta il 5 luglio “<b>monocromo</b>”. Insieme a lui, <b>Sabrina Persechino</b>, un nome davvero tutto nuovo, che fa sfilare la sua pret-à-couture per il prossimo inverno intitolata “<b>be sign</b>”.</p>
<p><b>Italo Marseglia</b>, classe 1990, ha come focus il riciclato unito alle nuove tecnologie per la lavorazione dei materiali. Merita attenzione la nuova silhouette di Marseglia, che combina lingerie vittoriana con simboli del mondo fetish e dark. Ci si sorprende della presenza della musica e la davvero interessante mescolanza tra musicisti e modelli. Infatti, oltre a curare la sfilata di Marseglia ad Altaroma, la band capitolina, i <b>Mòn</b>, sfilerà il 6 luglio a conferma del fatto che non esistono reali categorie artistiche e ancor meno limiti tra queste. I Mòn: partiti da uno scantinato romano nel marzo 2014, iniziano come band indie-folk ma da un po&#8217; esplorano nuove sonorità. Sarà molto, molto, interessante vederli sintonizzarsi con la moda di Marseglia facendogli da colonna sonora.</p>
<h3>Altaroma, tra manifestazioni e progetti</h3>
<p>Tornano progetti come <b>Who is on Next</b>, storico scouting project per giovanissimi talenti, insieme con la <b>A.I</b>. (Artisanal Intelligence), dove la creatività incontra la tradizione e dove quest’anno l’Exhibit intitolata “<i>The Shape Of Water</i>” ruoterà attorno al tema della “nascita e rinascita dello stile nell’acqua”. La <b>Portfolio Review</b>, dove talenti emergenti posso entrare in contatto e raccontare progetti a massimi esperti del settore come Sara Maino e Simonetta Gianfelici, fa il suo ritorno insieme alla <b>Fashion Digital Night</b>, evento per la moda intelligente e sostenibile.</p>
<p>Infine, confermato anche il format di <b>Showcase</b>: progetto espositivo di 70 creativi, dedicato a brand emergenti di capi e accessori. Ma se un giusto tono critico va elaborato, deludono le sfilate collettive di <b>Rome is my runway</b>, dove i brand non avranno una vetrina singola bensì condivisa. Potrebbe rivelarsi un punto di forza e novità &#8211; forse, sì &#8211; ma per adesso sembra un passo indietro soprattutto per gli investimenti che la maggior parte dei brand ha fatto nella società per azioni Altaroma.</p>
<p>A priori si percepisce l’assenza dei grandi nomi quest’anno, alcune delle scelte non sembrano esattamente volute ma forzatamente prese per motivi organizzativi o potenzialmente economici; c’è da dire però che Altaroma ha evidentemente <b>potenziato i contenuti stilistici</b>. Così, l’assenza dei grandi e l’inspiegabile novità delle sfilate che da singole diventano collettive, potrebbero regalare all’evento moda capitolino il giusto taglio organizzativo e soprattutto il giusto cavallo su cui puntare: <b>i giovani talenti emergenti</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Camilla Stella</i></b></p>
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		<title>Altaroma celebra il talento e riqualifica la città di Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2019 10:21:18 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/01/Altaroma-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Altaroma" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/01/Altaroma-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/01/Altaroma-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/01/Altaroma-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/01/Altaroma-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><h3>Con Altaroma al via la Settimana della Moda romana</h3>
<p>Come ormai da tradizione, dopo gli eventi di Parigi al via la Settimana della Moda romana organizzata da <b>Altaroma</b>. L’edizione di Gennaio 2019 si svolge <b>dal 24 al 27</b>, e promette di essere ancor più rinnovata ed eclettica. Si assiste ad una continua evoluzione dell’evento stesso, dove resta un punto fermo il dialogo tra l’alta moda e il prêt-à-porter, e ancora, sapiente la mescolanza tra brand emergenti e storiche case di moda.</p>
<p>Sono desuete le location e la scelta del nuovo <i>Headquarter </i>ricade sul <b>PratiBus District</b>: spazio polifunzionale di 5mila mq. Il sito è oggetto di un intervento di riqualificazione di una porzione dell’ex deposito Vittoria dell’ATAC, che si compone di quattro macro aree dedicate alle diverse tipologie di attività ed eventi.</p>
<p>Ferma attenzione ai dettagli nel continuo intreccio di saperi e artigianalità, dove Altaroma valorizza ogni forma di espressione legata al mondo del fashion. Difatti, l’illustrazione come immagine coordinata che rappresenta questa edizione è realizzata da <b>Faeze Mohammadi</b> (fashion designer, selezionata durante l’edizione Gennaio 2017 di Portfolio Review), la quale si ispira a un abito di Arthur Arbesser, vincitore di “Who Is OnNext? 2013”.</p>
<p>Commistione tra antico e moderno nella cerimonia di apertura della manifestazione, che vede la premiazione del progetto promosso dal <b>Parco Archeologico del Colosseo </b>e da <b>Altaroma</b>, dedicato alle accademie e alle scuole di moda italiane per la creazione di una linea di divise del personale tecnico e di vigilanza del Parco. Progetto caratterizzato dai valori di un’antica istituzione uniti al dialogo con innovazione e modernità.</p>
<p>Rimane inviariato il format delle tre sezioni:<b> Fashion Hub</b>, dedicata a scouting, formazione e promozione della creatività emergente; <b>Atelier</b>, contenitore di sfilate e presentazioni di maison di couture, neo-couture, piccoli atelier, sartorie e artigianalità; <b>In Town</b>, destinata a iniziative e attività connesse alla moda che colgono l’occasione per promuoversi e instaurare contatti utili al proprio business in città.</p>
<p>Resta inoltre significativo il sostegno dei Soci (Camera di Commercio di Roma, Regione Lazio, Risorse per Roma, Città metropolitana di Roma Capitale) e il supporto determinante del <b>Ministero dello Sviluppo Economico </b>e dell’<b>ICE </b>– Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – consentendo di attirare attenzione internazionale sulle proprie iniziative.</p>
<h3>Fashion Hub</h3>
<p>Terza edizione del progetto <b>Showcase</b>, che coinvolge numerosi <b>brand emergenti</b>, alternati nel corso delle quattro giornate della manifestazione Altaroma nell’esibire le ultime collezioni. Showcase come vocazione di Altaroma nella continua ricerca di giovani creativi, nel sostegno del <b>Made in Italy</b>, con il forte proposito di guidare i nuovi brand della moda italiana verso successo e internazionalità. Tanti i nomi coinvolti, tra cui <b>Adrianhats</b>, <b>Giulia Boccafogli</b>, <b>La Débraillée</b>, <b>Lucilla Paci</b>, <b>My Golden Cage</b>, <b>Roi du Lac</b>, <b>Yojiro Kake </b>(24 gennaio); <b>Camera Creativa</b>, <b>Co.Ro</b>, <b>Coolt</b>, <b>Damiano Marini</b>, <b>Hibourama</b><b><i>, </i></b><b>Martina Cella</b>, <b>Obligé</b>, <b>The Al</b>, <b>Vittorio Ceccoli Jewelry Design </b>(25 gennaio); <b>0770</b>, <b>Adelaide C.</b>, <b>Alessandra Micolucci</b>, <b>Ecletta</b>, <b>Federica Berardelli</b>, <b>Giulia Barela Jewelry</b>, <b>Lalla&#8217;s</b>, <b>Les Jeux du Marquis</b>, <b>Morfosis</b>, <b>RARO</b>, <b>Spendthrift</b> (26 gennaio); <b>011eyewear</b>, <b>Bav Tailor</b>, <b>Beblasé</b>, <b>Caterina Moro</b>, <b>Italo Marseglia</b>, <b>Maiorano</b>, <b>Ninael</b>, <b>Saisei</b>, <b>Sylvio Giardina</b>, <b>Yekaterina Ivankova </b>(27 gennaio) e molti altri.</p>
<p>Negli spazi espositivi si aggiungono le 5 collezioni dei finalisti dell’edizione 2018 di <b>Who Is On Next?</b>: <b>Delirious Eyewear </b>(menzione speciale per l’approccio intelligente e sostenibile nei confronti della ricerca dei materiali e la valorizzazione della lavorazione italiana), <b>Maissa</b>, <b>Woobag </b>per gli accessori; <b>MTF Maria Turri </b>(vincitrice Who Is On Next? 2018) e <b>Cancellato </b>per l’abbigliamento.</p>
<p>Mentre gli ex finalisti della passata edizione di Who Is On Next?, <b>Angelia Ami</b>, <b>Leo Studio Design</b>, <b>MRZ &#8211; Simona Marziali, </b>proseguono il loro percorso di crescita portando in passerella le loro collezioni AI 19/20; a loro si uniscono <b>Asciari</b>, <b>Edithmarcel</b>, <b>Federica Tosi</b>, <b>Federico Cina</b>, <b>Morfosis </b>e <b>Martina Cella</b>. Tra questi <b>Italo Marseglia</b>, attraverso una performance tra moda e teatro, ci condurrà̀ nel suo viaggio <b>Zinaida &amp; Le Troiane </b>con la partecipazione speciale di <b>Sonia Bergamasco</b>.</p>
<p>La promozione della formazione dei giovani si riconferma con la presentazione dei final work delle diverse Accademie di Arte e Moda della Capitale. A corollario, la sfilata collettiva <b>International Couture</b>, promossa dall’<b>Istituto Culturale Italo Libanese</b>, evidenzia l’interesse nelle collaborazioni con giovani talenti provenienti da diverse parti del mondo. E anche per questa stagione torna il progetto <b>Portfolio Review</b>, giunto alla sua ottava edizione e dedicato a giovani creativi emergenti. L’iniziativa è un appuntamento dove <b>Sara Sozzani Maino</b>, <i>Deputy Editor </i>Vogue Italia (Progetti Speciali) e <i>Head of </i>Vogue Talents, e <b>Simonetta Gianfelici</b>, <i>Fashion Consultant </i>e <i>Talent Scout</i>, <i>Head of Project </i>Who Is On Next? di Altaroma, potranno visionare i Portfolio.</p>
<p>La <b>Fashion Digital Night</b> è invece un’iniziativa promossa da <b>Fondazione Mondo Digitale </b>in collaborazione con <b>Altaroma </b>in cui saranno esposti 40 progetti di <i>wearable technology </i>provenienti da 14 paesi (Argentina, Francia, passando per Turchia, Usa e Venezuela), insieme a <b>Fashion Hub 4.0</b>: esposizione temporanea dedicata a <i>biomaterial </i>e <i>wearable technology</i>, uno spazio di <i>digital fabrication </i>con live show e produzione di accessori personalizzati.</p>
<h3>Altaroma e l’importanza dei brand più iconici</h3>
<p>Nonostante l’affermato ruolo di Altaroma nel talent scouting, rimane significativa e importante la presenza delle storiche maison, che ben si intrecciano con le nuove realtà dall’alta moda italiana e internazionale. Scelgono ancora una volta Roma <b>Gattinoni</b>, che presenterà la sua collezione couture negli spazi del MACRO Asilo con un progetto sperimentale di Giorgio de Fini; <b>Sylvio Giardina</b>, che proporrà negli spazi del MATTATOIO “…<b>Vertigo</b>…”, una performance/installazione con abiti couture creati appositamente per calare il visitatore in un’atmosfera intimista ed emozionale; <b>Giada Curti</b> torna a sfilare a Roma, e ancora <b>Sabrina Persechino</b> presenta <b>Dynamic</b>. Le eccellenze del Made in Italy, poi, entrano in scena con la collezione uomo/donna di <b>Malo</b>.</p>
<p><b>The Artist’s Table</b> è la nuova sfida e consiste in un sincero invito a sedersi al tavolo di lavoro, luogo dove si concretizza il pensiero creativo, per “fare” insieme a quattro maestri contemporanei. Fa parte di <b>A.I. Artisanal Intelligence</b>, curata da <b>Clara Tosi Pamphili </b>e <b>Alessio De Navasques </b>in collaborazione con l’art space della rivista <b>Cura</b>, <b>Basement Roma</b>. Progetto espositivo che si dedica al Made in Italy, pone l’accento sulla creatività contemporanea e ricrea l’ambiente del lavoro manuale per far sperimentare all’ospite l’esperienza della creazione.</p>
<h3>In Town</h3>
<p>Si conferma al suo quinto appuntamento <b>Roman’s Romance</b>: talk, dialogo confidenziale e informale con personalità internazionali, volto ad enfatizzare l’amore per la città di Roma e il suo valore inestimabile come luogo della creatività, accolto nell’ormai abituale spazio dell’<b>Auditorium del MAXXI – Museo delle Arti del XXI Secolo</b>. Ospite della conversazione <b>Lavinia Biagiotti Cigna</b>, Presidente e CEO della Biagiotti Group.</p>
<p>Poi<b> Love, Cecil</b>, la proiezione di un documentario dinamico e lirico sulla vita del fotografo, costumista, regista, scenografo e premio Oscar britannico <b>Cecil Beaton</b>. Al termine seguirà l’incontro con la regista <b>Lisa Immordino Vreeland</b>, eclettico personaggio e già autrice del documentario “Diane Vreeland: The eye has to travel”<i>. </i></p>
<p>Tanti altri ancora sono i professionisti coinvolti nel programma di Altaroma, che si conferma una grande occasione per i talenti emergenti, per le affermate case di moda, ma anche una preziosa occasione di riscatto per la città di Roma.</p>
<p>Da sempre Altaroma non segue un predeterminato sistema di indirizzo, ma sceglie e armonizza i principi che ritiene migliori per il contesto a cui si relaziona. Consolida il suo ruolo come importante piattaforma di <b>incontro</b> e crocevia dei <b>nuovi trend</b> della moda italiana, vetrina e incubatore di idee per designer emergenti.</p>
<p>Più di 100 i designer nazionali e internazionali, in crescita la presenza della stampa e dei buyer; la riqualificazione di location dismesse nella città di Roma e la celebrazione di luoghi culto sono i fattori determinanti per il successo della manifestazione. Altaroma promette ancora una volta di rinnovare e sorprendere, affermandosi come uno degli appuntamenti più intrigante e da monitorare nel settore moda italiana, e non solo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Camilla Stella</i></b></p>
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		<title>Speciale Pitti: Who is on Next?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 04:40:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[Alta Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Il Sistema Degli Oggetti]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Larenza]]></category>
		<category><![CDATA[LʼUomo Vogue]]></category>
		<category><![CDATA[Pitti Immagine]]></category>
		<category><![CDATA[Who is on next?]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/06/11-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/06/11-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/06/11-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/06/11-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/06/11.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Pitti Uomo 2011: Intervista a Luca Larenza e al Sistema degli Oggetti e premiazione finalista Who is on Next?</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/speciale-pitti-intervista-a-luca-larenza-e-al-sistema-degli-oggetti/">Speciale Pitti: Who is on Next?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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Noi li abbiamo incontrati qualche settimana prima della premiazione, proprio nei giorni in cui sono venuti a conoscenza della loro posizione in merito al concorso e gli abbiamo fatto qualche domanda.</p>
<p><em><strong>Chi siete?</strong></em></p>
<p><strong>Luca Larenza:</strong></p>
<p>Nato a Caserta, inizia il suo percorso nella moda come buyer per multinazionali della moda e nel 2005 nasce il marchio Luca Larenza. Non ha una formazione accademica, ma esercita la sua creatività con i graffiti che dipinge in tutta Europa. Le sue t-shirts ottengono un successo immediato e nel 2008 si avvale dellʼestro creativo di Davide Valentino, con cui condivide la passione per il casual wear sartoriale, rigorosamente Made in Italy.</p>
<p><strong>Il Sistema Degli Oggetti:</strong></p>
<p>Caterina Coccioli e Alessandro Manzi sono i designer fondatori di questo marchio. conosciutisi nel 2002 tra i banchi del Politecnico di Milano mentre le loro menti e la loro creatività entravano in contatto col complicato quanto affascinante sistema moda. Appassionati alla storia del costume e agli abiti-icona che gli eventi umani hanno reso simboli di movimenti storici e sociali.</p>
<p>Nel 2009 realizzano e presentano la prima collezione Uomo e Donna, partecipando al concorso Fashion Incubator dove arrivano in finale. Questʼanno conquistano un loro corner allʼinterno del concept- store Dolce &amp; Gabbana Spiga 2 oltre alla pubblicazione su riviste come Vogue Italia, Rolling Stone oltre 100 blog internazionali, servizi televisivi- TG1 Rai, Fashion Tv, Class Tv.</p>
<p><em><strong>Di che cosa vi occupate?</strong></em></p>
<p><strong>Luca Larenza:</strong></p>
<p>Manifestandosi principalmente su maglieria e capispalla, la filosofia di LL , da una parte, segue la tradizione attingendo dallʼiconografia partenopea e si serve dellʼartigianato italiano ormai succube delle moderne tecnologie, dallʼaltra attualizza questa classicità con elementi innovativi e contemporanei con lʼunico scopo di emozionare con i materiali e con i volumi.</p>
<p><strong>Il Sistema Degli Oggetti:</strong></p>
<p>Creare un total-look reinventando e costumizzando le icone del vestire come il parka, il chiodo, il kimono utilizzando materiali innovativi, quali, i PVC di Limonta, sponsor per la collezione PE 2012. La divisa quotidiana, lʼabito non ha bisogno di eventi eccezionali per essere indossato, i codici tecnici della divisa militare vengono reinterpretati direttamente sul corpo umano e quello che può sembrare un maxi volume,indossato si adatta perfettamente alle curve del corpo mediante pences, tagli e sagomature anticonvenzionali e unisex, utilizzando la stessa merceologia sia per lʼuomo che per la donna.</p>
<p><em><strong>La comunicazione è uno strumento importante. Come lo utilizzate? </strong></em></p>
<p><strong>Luca Larenza:</strong></p>
<p>Tutte le campagne di comunicazione hanno come finalità quella di emozionare chi le osserva, raccontando fotograficamente delle storie assolutamente anticonvenzionali. E di sicuro, con lʼestro creativo ed elegante di Giuseppe Migliaccio, giovane e promettente fotografo, queste finalità sono elegantemente raggiunte. Di stagione in stagione ogni campagna diventa una storia, cui protagonista affronta delle avventure avvincenti, ovviamente indossando ora caldi maxi-cardigan, ora invece bucoliche camice fiorate e non mancando lui stesso di essere lʼelemento sorpresa.</p>
<p><strong>Il Sistema Degli Oggetti:</strong></p>
<p>Difficile per loro non considerare fondamentale lʼutilizzo di internet come strumento di comunicazione. Solo questʼanno hanno parlato di loro più di 100 blog, su Facebook la loro pagina viene costantemente aggiornata con le news e gli eventi che loro stessi si impegnano ad inserire e sui quali il “mi piace” viene costantemente cliccato.</p>
<p>Non dimenticano,però, un loro sogno e obbiettivo per il loro futuro che sembra quanto di più tradizionale e quasi retrò per lʼintero sistema moda che cambia e si “multimedializza” repentinamente: la cara “vecchia” sfilata. E si, perchè lʼemozione di vedere sfilare mesi e mesi di fatica in quei 10 minuti che sembrano pochi attimi è un loro grande desiderio come quello di tanti giovani designer che guardano con devozione e anche un pò di sana invidia i loro predecessori.</p>
<p><em><strong>Qual è il vostro “Get Far” in questo momento?</strong></em></p>
<p><strong>Luca Larenza:</strong></p>
<p>“Arrivare lontano” è continuare a vivere con ottimismo questo periodo di ascesa. Pensare e credere che partecipare al “Who Is On Next?” sia già una vittoria e che quanto investito fino adesso ha già portato dei risultati soddisfacenti e che da quelli si deve continuare ad andare avanti.</p>
<p><strong>Il Sistema Degli Oggetti</strong></p>
<p>“Arrivare lontano” è voler vincere il “Who Is On Next? e continuare ad essere soddisfatti del lavoro che si è fatto, ascoltando i giudizi degli altri ,ma proseguendo orgogliosi e soddisfatti la nostra strada come lʼ abbiamo progettata, emozionarci prima di emozionare!</p>
<p><em> <strong>E sempre per ripercorrere il tema del nostro editoriale, qual è la vostra “shining star”?</strong></em></p>
<p><strong>Luca Larenza:</strong></p>
<p>Paul Smith, per il percorso stilistico che vanta ormai anni di brillante carriera, rimanendo coerente con la propria filosofia e il proprio stile, ironico, spavaldo e inconfondibile.</p>
<p><strong>Il Sistema Degli Oggetti:</strong></p>
<p>Prada, per la solidità dellʼazienda che ha raggiunto un equilibrio perfetto tra arte, dettata dallʼestro creativo di Miuccia Prada e finanza, gestita dallʼ esperienza dellʼ AD Patrizio Bertelli. Dolce &amp; Gabbana: per la serietà e la familiarità che si respira in azienda. Lʼunione è il segreto del successo di questa impresa, cui motto da seguire è: “Se la devi fare, falla grossa!”</p>
<p>Sono le 16:00 di mercoledì 15 Giugno, i raggi del sole riscaldano il Giardino Di Villa Vittoria a Firenze, mentre i 32.000 visitatori dellʼ ottantesima edizione del <strong>Pitti Uomo </strong>simuovono da un padiglione allʼaltro curiosi di conoscere quali saranno le mise che indosserà il sesso forte la prossima PE 2012. Appena finita la premiazione gli otto finalisti del “<strong>Who Is On Next?</strong>” conoscono il verdetto della giuria:</p>
<p>Riconoscimento speciale a 10A , brand specializzato nella reinterpretazione di due classici del guardaroba maschile: pantaloni e bretelle. Andrea Pompilio, classe 1973 Pesaro: per la sua proposta contemporanea e internazionale.</p>
<p>Emiliano Rinaldi, classe 1979 Arezzo: per lʼemozione e la passione con cui interpreta le sue collezioni libere dai canoni e dalle leggi dettate dalla moda. Luca Larenza, Davide Valentino, Alessandro Manzi e Caterina Coccioli non hanno vinto, ma sono soddisfatti e contenti di aver partecipato.</p>
<p><em><strong>Lydia Cavaliere </strong></em></p>
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