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	<title>W. Whitman &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>Lost in translation: l&#8217;Amore tradotto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Sep 2011 22:49:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia e sessuologia]]></category>
		<category><![CDATA[D. Grosmann]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="106" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/09/visore-3-lost-300x106-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Quando la lontananza genera aspettative</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="106" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/09/visore-3-lost-300x106-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>La vita è un susseguirsi di situazioni, accadimenti, episodi che, se hanno il pregio di sviare la mente dal fatto principale, comportano anche il pericolo di allontanare dal bene prioritario, specie quando si è lontani dalle sfere di affettività. Ecco quindi che la voce del partner, sulla distanza, la si ispeziona con gli occhi della mente per scoprire quelle incaute imperfezioni che i nostri recettori segnalano, individuando un pericolo di deriva sentimentale; di ogni mail o messaggio sul cellulare si scandagliano i sintagma, la posizione di un verbo, la punteggiatura, per quella capacità ispettiva mai sopita, che ci diano avvisaglie di dinamiche che stanno cambiando. (Quante volte non ci si è soffermati più di tanto sui contenuti di una mail per sondare un livello più profondo che nascondesse un recondito messaggio?)<br />
Vero è che la solitudine annichilisce e per un istinto quasi di sopravvivenza si tende comunque a cercare un surrogato di affetti in qualsiasi persona viva il nostro spazio;&nbsp; si arriva addirittura ad allargare quelle parentesi che sono sempre state le nostre difese, per farci star bene anche l’altro. Per usare le parole di <strong>W. Whitman</strong>: questo è il dolore della vita, che per essere felici bisogna essere in due!<br />
Inizia da qui una rincorsa affettiva;&nbsp; come un atleta si porta al limite per creare lacerazioni nel tessuto muscolare al fine di aumentarne il volume, così le nostre lacerazioni al tessuto affettivo per liberare nuove endorfine.<br />
E’ paradossale, se ci pensiamo, che le lacerazioni, i graffi all’anima siano edificanti, producano benessere. In un romanzo di <strong>D. Grosmann</strong>, il protagonista fa sapere alla sua donna, in un intenso scambio epistolare: che tu sia per me il coltello.<br />
Ebbene, sappiate che ogni squarcio libera qualcosa di noi che spesso non conosciamo e, come fa dire lo stesso Grosmann, svelare a una persona qualcosa che non sa di se stessa è un grande dono d’amore, il più grande.</p>
<p><em><strong>Bruno Raco </strong></em></p>
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