<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Terry Newman &#8211; Gilt Magazine</title>
	<atom:link href="https://www.giltmagazine.it/tag/terry-newman/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Mon, 09 Dec 2019 10:30:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.6.2</generator>

<image>
	<url>https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/03/cropped-giltmagazine-favicon-32x32.jpeg</url>
	<title>Terry Newman &#8211; Gilt Magazine</title>
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Dove sarebbe la moda senza la letteratura?</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/la-moda-senza-la-letteratura/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/la-moda-senza-la-letteratura/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2019 10:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[Colazione da Tiffany]]></category>
		<category><![CDATA[Diana Vreeland]]></category>
		<category><![CDATA[George Sand]]></category>
		<category><![CDATA[Harper's Bazaar]]></category>
		<category><![CDATA[Legendary Authors and the Clothes They Wore]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[moda 2019]]></category>
		<category><![CDATA[moda e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[moda transgender]]></category>
		<category><![CDATA[stile geek chic]]></category>
		<category><![CDATA[storia della moda]]></category>
		<category><![CDATA[tendenza garçonne]]></category>
		<category><![CDATA[Terry Newman]]></category>
		<category><![CDATA[Virginia Woolf]]></category>
		<category><![CDATA[Vogue America]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giltmagazine.it/?p=56437</guid>

					<description><![CDATA[<img width="80" height="80" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/12/moda-2.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="moda" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Moda e letteratura, un interessante excursus sul loro legame e sull'importanza che rivestono fin dai tempi antichi l'una per l'altra</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/la-moda-senza-la-letteratura/">Dove sarebbe la moda senza la letteratura?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="80" height="80" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/12/moda-2.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="moda" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Fu l’iconica direttrice di <b>Harper’s Bazaar</b> e <b>Vogue America</b>, <b>Diana Vreeland</b> a porre per la prima volta questa domanda. Quanto ne sapremmo di storia della moda se <b>Omero</b> non avesse descritto quel pezzo rettangolare di lana o lino che avvolgeva le donne di Atene. Se <b>Carlo Goldoni</b> non avesse descritto minuziosamente i suoi personaggi e se <b>Giuseppe Parini</b> non avesse descritto lo stile di vita del <i>giovin signore</i> settecentesco. Ed esisterebbe il termine <b>dandy</b> se non fosse stato per l’abbigliamento di <b>Oscar Wilde</b>?</p>
<h3>La moda raccontata</h3>
<p>Sin dalle preistoriche pitture rupestri l’uomo vuole raccontare e raccontarsi. Saranno quelle pelli a diventare parte ed estensione di lui ed importanti testimonianze di ciò che è stato, senza sforzo. Come <b><i>Il Cortegiano</i></b> di <b>Baldassarre Castiglione</b> (XVI secolo), quell’uomo di corte che godeva di una certa <b>sprezzatura </b>nel suo comportamento aggraziato, una preziosa arte nascosta da dover rimanere tale. La stessa che ricorda <b>Giacomo Leopardi</b> nel suo <b><i>Zibaldone</i></b> e <b>Giuseppe Tomasi di Lampedusa</b> ne <b><i>Il Gattopardo</i></b>, dove racconta la Sicilia e gli sprezzanti siciliani. In quest’ultima opera letteraria citata, la descrizione dell’abbigliamento spiegò al meglio il divario tra l’aristocrazia e la borghesia appena nata. E come nei racconti di molti autori, la moda li ha aiutati a trasmettere un messaggio, il loro stesso abbigliamento descrisse al meglio stile e pensiero dei suddetti.</p>
<h3>Gli scrittori influencer</h3>
<p>Su questo argomento ha scritto un libro <b>Terry Newman</b>, dal titolo <b>Legendary Authors and the Clothes They Wore </b>(Harper Design Editore, 2017). Il libro si presenta come una raccolta di abiti e abitudini di famosi scrittori che hanno dettato tendenza negli anni. Svelando persino curiosità fashion su alcuni, come l’acquisto di <b>Gertrude Stein</b> di un cappotto <b>Hermès </b>dopo i guadagni del suo primo best-seller. Consacrando come pioniera della <b>moda transgender</b> la scrittrice Aurore Dupin, aka <b>George Sand</b>, che si firmava e vestiva da uomo per scrivere in libertà. Un’emancipazione celata anche tra le righe del testo che descrive il nuovo taglio di capelli della meno conosciuta <b>Sibilla Aleramo</b>, scrittrice femminista italiana. Contemporanea a <b>Virginia Woolf</b>, icona dello stile <b>geek chic</b>, insieme racchiudono quella <b>tendenza</b> <b>garçonne</b> che ogni stagione gli stilisti ripropongono in nuove chiavi.</p>
<h3>La letteratura di moda ai giorni nostri</h3>
<p>È con l’arrivo del Novecento e della modernità che al vestito occorre un vero e proprio manifesto. Sarà la corrente artistico-letteraria del <b>Futurismo</b> a riconoscere all’abbigliamento il dinamismo necessario per adattarsi ai tempi che cambiano. Fu così che il testo diede voce alla moda e viceversa. <b>Il vestito antineutrale</b> e la <b>Ricostruzione futurista dell’universo</b>, del 1915, scritti da <b>Giacomo Balla</b> e <b>Fortunato Depero</b>, rivelarono le loro sorprendenti intuizioni, utili per i designer di ogni tempo. Sarà poi il cinema a dettare in maniera più estesa le tendenze, ma alle spalle di film iconici ci sono altrettanti romanzi. Come ad esempio <b>On the road</b> di <b>Jack Kerouac</b> (libro del 1951, film del 2012), che incarna lo stile della <b>beat generation</b> americana. E come dimenticare <b>Colazione da Tiffany</b> di <b>Truman Capote</b> (libro del 1958, film del 1961) e l’iconico <b>little black dress</b>.</p>
<p>Oggi tutte le librerie dedicano uno spazio alla Moda, con biografie di grandi stilisti, raccolte fotografiche dei grandi nomi della fotografia o delle passerelle. E se “leggere una collezione di moda può essere come leggere un libro: una miniera d’oro di referenze, influenze, ricerca e creatività”, come afferma Terry Newman, non mi resta che augurarvi buona lettura!</p>
<p><b><i>di Pamela Romano</i></b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/la-moda-senza-la-letteratura/">Dove sarebbe la moda senza la letteratura?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/la-moda-senza-la-letteratura/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
