<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Svezia &#8211; Gilt Magazine</title>
	<atom:link href="https://www.giltmagazine.it/tag/svezia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Thu, 15 Apr 2021 12:56:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.6.2</generator>

<image>
	<url>https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/03/cropped-giltmagazine-favicon-32x32.jpeg</url>
	<title>Svezia &#8211; Gilt Magazine</title>
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Filippa Lagerback, dalla Svezia per amore</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/interview/filippa-lagerback-dalla-svezia-per-amore/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/interview/filippa-lagerback-dalla-svezia-per-amore/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2012 20:27:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[animo]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[fashion victim]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[nascita]]></category>
		<category><![CDATA[origini]]></category>
		<category><![CDATA[presentatrice]]></category>
		<category><![CDATA[Svezia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=10233</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Filippa-Lagerback-dalla-Svezia-per-amore_1-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Filippa-Lagerback-dalla-Svezia-per-amore_1-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Filippa-Lagerback-dalla-Svezia-per-amore_1-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Filippa-Lagerback-dalla-Svezia-per-amore_1-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Filippa-Lagerback-dalla-Svezia-per-amore_1-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>“Amo l'Italia e la sua tavola. La moda? Sono una fashion victim...”</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/interview/filippa-lagerback-dalla-svezia-per-amore/">Filippa Lagerback, dalla Svezia per amore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Filippa-Lagerback-dalla-Svezia-per-amore_1-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Filippa-Lagerback-dalla-Svezia-per-amore_1-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Filippa-Lagerback-dalla-Svezia-per-amore_1-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Filippa-Lagerback-dalla-Svezia-per-amore_1-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Filippa-Lagerback-dalla-Svezia-per-amore_1-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Cittadina del mondo, svedese di nascita e italiana di adozione: Filippa Lagerback, modella, conduttrice e scrittrice fashion victim con il suo blog PlanetFil, ma anche e soprattutto donna e mamma, si racconta a GiltMagazine.</p>
<p><strong>Svedese di nascita ma italiana nel cuore. Si sente più l&#8217;una o l&#8217;altra? E soprattutto cosa la&nbsp; lega alla sua terra d’origine e cosa invece al Belpaese?</strong> Mi sento un miscuglio fra le due culture. Mi sento soprattutto italiana quando vado in Svezia, perché mi mancano la pasta, il caffè e la pizza, mentre quando sono in Italia cerco di importare la mentalità svedese. Ma le cose che mi mancano di più della mia terra sono la natura, la campagna, il lago, i luoghi dove sono cresciuta e che ho cercato di ricostruire nella mia casa a Città di Castello. Ma in fondo mi sento cittadina del mondo&#8230;</p>
<p><strong>Attraverso That’s Italia lei riesce a conoscere le storie di vita e le manifestazioni più pittoresche d’Italia. Cosa le piace di più del Belpaese?</strong> Adoro tutto dell’Italia. Se ho scelto di vivere qui è perché in Italia ho trovato la mia “America”. Adoro il cibo, il vino, la cultura, la storia, l’arte. E quello che cerchiamo di fare tramite That’s Italia è proprio valorizzare questa terra ed esserne orgogliosi cercando di vedere le cose sempre in maniera positiva.</p>
<p><strong> Da annunciatrice da Fazio a Conduttrice su La7d. Come si ritrova in un ruolo più di primo piano?</strong> Direi Benissimo. Ero già conduttrice nel mio Paese e mi sentivo pronta per potermi confrontare anche in Italia con questo ruolo. Ci vuole molta preparazione e molto studio, ma mi sento molto bene e con Pino si è creato un bel rapporto.&nbsp;Da Fazio (conduttore di Che tempo che fa, su Rai 3, <em>ndr</em>), il mio ruolo è più piccolo, ma comunque dignitoso. La cosa bella di questo lavoro è che ti senti spettatrice in prima fila, perché da vicino vedi quanta preparazione e quanta cura nei minimi dettagli ci vuole per realizzare una puntata e questo ti aiuta a crescere e migliorare sempre di più, perché come per ogni lavoro un po’ di gavetta bisogna farla.</p>
<p><strong>È&nbsp;stata modella, conduttrice tv ed anche attrice…in quale ruolo s’identifica di più? </strong>Diciamo che il mio percorso è stato segnato dalle occasioni e dalle opportunità che per fortuna mi sono capitate. Ho iniziato la mia carriera come modella, ma ad un certo punto ho deciso di non voler essere più solo un “appendino” per gli altri, scegliendo di intraprendere un percorso più impegnativo.</p>
<p><strong>Oltre ad essere un personaggio televisivo è anche madre. Come riesce a conciliare vita privata e lavoro?</strong> Mi ritengo molto fortunata anche in questo. Per me la famiglia occupa il primo posto. Ci sono i nonni che mi aiutano, anche se Stella ormai ha 9 anni ed è già indipendente. Sono una mamma molto organizzata e molto presente, che riesce a non far mancare nulla alla propria figlia. E poi anche Daniele (Bossari, <em>ndr</em>), il mio compagno, è un padre stupendo.</p>
<p><strong>Com’è Filippa nella vita quotidiana? Una donna classica, sportiva, romantica o stravagante?</strong> Il bello di essere donna è che puoi cambiare stile tutte le volte che vuoi. Di giorno magari sei più sportiva, di sera puoi mettere una gonna e un tacco ed essere più sexy. In genere non mi piacciono gli eccessi, se scopro le gambe, non scopro il decolleté e viceversa. In genere sono semplice, mi piace mixare gli stili, rubando magari qualche camicia o maxi pull dall’armadio di Daniele.</p>
<p><strong>Si sente un po’ Fashion Victim?</strong> Sono molto appassionata di moda, seguo gli stili, le tendenze e le sfilate, per prendere spunto e rendere “mio” uno stile, che si adatta al meglio alla mia personalità e al mio aspetto. Inoltre scrivo di moda su un blog (<a href="http://www.planetfil.net/">www.planetfil.net</a>) esprimendo al meglio la mia personalità, giocando tra nuove tendenze, con un pizzico di humor. Direi si, sono fashion victim.</p>
<p><strong> Le piacerebbe condurre un programma di moda?</strong> Assolutamente si. Mi permetterebbe di parlare di quella che è una mia passione, come già faccio scrivendo su PlanetFil, soprattutto oggi in cui internet è un mezzo di comunicazione molto forte.</p>
<p><strong> Si è sempre distinta dal ruolo di showgirl/velina e si è anche battuta contro il ruolo della donna-oggetto nel mondo dello spettacolo. Come giudica ora la presenza femminile in tv? </strong> Ho un’opinione positiva. Ormai le donne sono al timone di programmi importanti, come Simona Ventura o Maria de Filippi, per non parlare della Clerici (Antonella, <em>ndr</em>)che ha condotto Sanremo. Magari quello che manca tra noi colleghe è l’essere solidali le une con le altre, cercando di creare sintonie e non invidie.</p>
<p><strong> Quanto si sente soddisfatta di dove è arrivata? Cosa si aspetta dal futuro?</strong> Mi reputo stra-soddisfatta: Vivo giorno per giorno, cercando di migliorare il presente. Non ho nulla di cui lamentarmi, svolgo un lavoro che amo e ho una bellissima famiglia.</p>
<p><strong> Tre parole per definire Filippa&#8230;</strong> Semplice, ironica e pignola.</p>
<p>(di <strong><em>Paola Vaira</em></strong>)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/interview/filippa-lagerback-dalla-svezia-per-amore/">Filippa Lagerback, dalla Svezia per amore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/interview/filippa-lagerback-dalla-svezia-per-amore/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stool 60 festeggia 80 anni</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/stool-60-festeggia-80-anniot/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/stool-60-festeggia-80-anniot/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2012 10:32:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[80 anni]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[artek]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[compleanno]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[designer]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[restyling]]></category>
		<category><![CDATA[seduta]]></category>
		<category><![CDATA[sgabello]]></category>
		<category><![CDATA[stool 60]]></category>
		<category><![CDATA[Svezia]]></category>
		<category><![CDATA[tedesco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=9283</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1Stool-60-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1Stool-60-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1Stool-60-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1Stool-60-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1Stool-60.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Mike Meirè e Rei Kawakubo collaborano con Artek. In limited edition.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/stool-60-festeggia-80-anniot/">Stool 60 festeggia 80 anni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1Stool-60-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1Stool-60-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1Stool-60-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1Stool-60-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1Stool-60.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p><strong>Hugo Alvar Henrik Aalto</strong>, architetto e designer finlandese, ha sempre creduto in un’architettura <em>“umana”</em> e funzionale, in grado di rendere la vita dell’uomo il più armoniosa possibile. Decise, quindi, di produrre i suoi mobili <em>in serie</em> e lo fece creando, insieme alla moglie e a <strong>Marie Gullischen</strong>, la ditta&nbsp;<strong>Artek</strong>.</p>
<p>Nel 1933, nasce lo sgabello&nbsp;<strong><em>Stool 60, </em></strong>il quale, insieme alla collezione di sedute in compensato, di <strong>Charles </strong>e<strong> Ray Eames</strong>, diventa uno degli oggetti di design più copiato dal ventesimo secolo. Per festeggiare i suoi prossimi 80 anni l’azienda svedese ha in programma una serie di iniziative e nuove collaborazioni con personaggi del mondo del design e della moda.</p>
<p>Per iniziare, quella con il famoso designer tedesco,&nbsp;<strong>Mike Meirè</strong>, che ha dato nuova vita al pupillo <strong>Artek,</strong> attigendo a una nuova gamma di colori: dalle<strong>&nbsp;</strong><strong>tonalità pastello </strong>a quelle decise del<strong>&nbsp;</strong><strong>nero</strong><strong>,&nbsp;</strong><strong>giallo</strong><strong>,&nbsp;</strong><strong>rosso </strong>e<strong>&nbsp;</strong><strong>verde marcio</strong>. <strong>Meirè</strong> ha messo da parte la precisione del disegno progettuale e il rigore del <em>rendering</em> dando mano a vernice e pennello!</p>
<p>Dall’entourage della moda, un’altra collaborazione: l’illustre designer&nbsp;<strong>Rei Kawakubo</strong>, fondatrice del brand&nbsp;<strong>Commes des Garçon</strong>. La collaborazione tra <strong>Kawakubo</strong> e <strong>Artek </strong>non è una novità: amici di vecchia data, hanno condiviso la loro creatività già nel lancio del profumo&nbsp;<strong><em>Artek Stadard</em></strong><strong>&nbsp;</strong>nel 2009 e nella realizzazione di portafogli e t-shirt. Anche questa volta Rei Kawakubo dà conferma del suo estro e stile inconfondibili, “vestendo” il festeggiato con&nbsp;<strong>lacca bianca e pois neri</strong>.</p>
<p>Ci saranno altri sgabelli <strong><em>Stool</em></strong> in esclusiva per la&nbsp;<strong>80’Anniversary Edition</strong>, tutti realizzati in serie di&nbsp;<strong>200 pezz</strong>i soltanto! Il prezzo al pubblico è di&nbsp;<strong>350 euro</strong>.&nbsp;Per <strong><em>Stool 60</em></strong> non è quindi solo un compleanno, ma una vera e propria rinascita.&nbsp;Come dire, 80 anni e non sentirli!</p>
<p>Informazioni<br />
<a href="http://www.artek.fi/">www.artek.fi</a><a href="http://www.comme-des-garcons.com/">www.comme-des-garcons.com</a><br />
<a href="http://www.meireundmeire.com/">www.meireundmeire.com</a></p>
<p>(di<strong> <em>Marta Lualdi</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/stool-60-festeggia-80-anniot/">Stool 60 festeggia 80 anni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/stool-60-festeggia-80-anniot/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vacanze da brivido all&#8217;Ice Hotel</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/luxury-escape/vacanze-da-brivido-allice-hotel/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/luxury-escape/vacanze-da-brivido-allice-hotel/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 17:58:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Ice Hotel]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Svezia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=3337</guid>

					<description><![CDATA[<img width="300" height="106" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/12/visore-1-ice-hotel-300x106-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>In Svezia, un albergo di lusso con pareti interamente di ghiaccio</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/luxury-escape/vacanze-da-brivido-allice-hotel/">Vacanze da brivido all&#8217;Ice Hotel</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="106" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/12/visore-1-ice-hotel-300x106-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Volete trascorrere un<strong> Natale </strong>unico e glamour, tra neve e ghiaccio, alla scoperta degli stupefacenti paesaggi del <strong>Nord</strong>? L’idea giusta è soggiornare qualche giorno nell’Ice<strong> Hotel di Jukkasjärvi</strong>, un piccolo paesino della <strong>Svezia</strong>, a 17 chilometri da Kiruna. <strong>L’Ice Hotel (<a href="http://www.icehotel.com">www.icehotel.com</a>) </strong>è una struttura interamente costruita con blocchi di ghiaccio allo stato puro ma, anche se l’idea può riuscire a far rabbrividire perfino i più coraggiosi, contiene al suo interno ogni genere di comfort. L’hotel è composto da circa <strong>80 stanze </strong>e<strong> suites di lusso</strong>, un bar, una zona di ricezione e perfino una chiesa. Per superare le gelide notti invernali gli ospiti dormono avvolti da speciali coperte e pelli di renna. Inoltre l’hotel offre ai turisti l&#8217;abbigliamento adatto sia per le ore di veglia che per quelle di sonno. L’hotel organizza anche lungi viaggi con <strong>slitta</strong> trainata da cani, corsi di scultura,<strong> trekking </strong>o escursioni in canoa sul fiume Torne. Essendo un hotel a “0 gradi”, la struttura esiste solo fra novembre ed aprile, allo scioglimento della neve e, per di più, ogni anno presenta un’architettura differente essendo ricostruita ex novo. Idea eccellente dunque per una vacanza talmente particolare da farti “rabbrividire” di gioia.</p>
<p><em><strong>Valentina Capoferri</strong></em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/luxury-escape/vacanze-da-brivido-allice-hotel/">Vacanze da brivido all&#8217;Ice Hotel</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/luxury-escape/vacanze-da-brivido-allice-hotel/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
