<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>STRATA &#8211; Layers of matter. Traces of time &#8211; Gilt Magazine</title>
	<atom:link href="https://www.giltmagazine.it/tag/strata-layers-of-matter-traces-of-time/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Nov 2025 15:34:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.6.2</generator>

<image>
	<url>https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/03/cropped-giltmagazine-favicon-32x32.jpeg</url>
	<title>STRATA &#8211; Layers of matter. Traces of time &#8211; Gilt Magazine</title>
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>STRATA &#8211; Layers of matter. Traces of time</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/strata-layers-of-matter-traces-of-time/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/strata-layers-of-matter-traces-of-time/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 15:34:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[colori decora]]></category>
		<category><![CDATA[colori decora e ripa]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[design d'interni]]></category>
		<category><![CDATA[Design made in italy]]></category>
		<category><![CDATA[ripa]]></category>
		<category><![CDATA[STRATA - Layers of matter. Traces of time]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giltmagazine.it/?p=139479</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/STRATA-Layers-of-matter.-Traces-of-time-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/STRATA-Layers-of-matter.-Traces-of-time-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/STRATA-Layers-of-matter.-Traces-of-time-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/STRATA-Layers-of-matter.-Traces-of-time-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/STRATA-Layers-of-matter.-Traces-of-time.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Quando materia e colore si uniscono: l’alchimia creativa tra Colori Decora e RIPA</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/strata-layers-of-matter-traces-of-time/">STRATA &#8211; Layers of matter. Traces of time</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/STRATA-Layers-of-matter.-Traces-of-time-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/STRATA-Layers-of-matter.-Traces-of-time-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/STRATA-Layers-of-matter.-Traces-of-time-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/STRATA-Layers-of-matter.-Traces-of-time-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/STRATA-Layers-of-matter.-Traces-of-time.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Nel panorama del design contemporaneo la sperimentazione materica incontra la ricerca cromatica: nasce “STRATA &#8211; Layers of matter. Traces of Time” dalla collaborazione tra Colori Decora e Ripa. Un incontro di sensibilità e visioni che rimette al centro la sostanza.&nbsp;</p>



<p>Alla base del progetto c’è il desiderio di svelare ciò che abitualmente resta nascosto: porosità, vibrazioni, irregolarità. Quegli elementi, che la produzione industriale tende a cancellare in favore della standardizzazione, in STRATA diventano valore, carattere, identità.&nbsp;</p>



<p><strong>La materia come linguaggio&nbsp;</strong></p>



<p>STRATA è un’indagine sulle possibilità espressive della materia. Un ritorno consapevole alla verità del materiale, esposto nella sua autenticità e nelle sue irregolarità, senza mediazioni.</p>



<p>Il nome stesso &#8211; “Layers of matter. Traces of time” &#8211; racchiude la poetica del progetto: strati sovrapposti che non nascondono ma rivelano, generando letture mutevoli a seconda della luce, del punto di vista e del contatto. Ogni superficie è il risultato di un processo manuale, ripetuto e calibrato, che valorizza stratificazioni, densità e micro imperfezioni come tratti distintivi.</p>



<p>La texture non è decorazione, ma essenza; il colore non è un riempimento, ma un’esperienza visiva e tattile. L’accostamento controllato tra superfici più morbide e zone ruvide, tra saturazioni e trasparenze crea un ritmo che restituisce fisicità e profondità allo spazio. È un invito a osservare da vicino, a toccare, a leggere la materia.</p>



<p><strong>Colori che respirano, superfici che si trasformano&nbsp;</strong></p>



<p>La cromia scelta è frutto di un lavoro di ricerca congiunto: tonalità minerali e accenti polverosi che si ispirano al paesaggio naturale e ai suoi cambiamenti. Non colori patinati, ma pigmenti che vivono e si trasformano con la luce, rivelando sfumature diverse nelle varie ore del giorno.</p>



<p>Le stesure cromatiche non sono uniformi, ma volutamente sovrapposte, leggere o materiche, sovrapposte per far emergere densità e trasparenze. Si ottiene, quindi, una superficie che non è mai statica, ma dinamica. Un colore che non occupa lo spazio, ma lo costruisce.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/STRATA-Layers-of-matter.-Traces-of-time-1.jpg" alt="" class="wp-image-139500" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/STRATA-Layers-of-matter.-Traces-of-time-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/STRATA-Layers-of-matter.-Traces-of-time-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/STRATA-Layers-of-matter.-Traces-of-time-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/STRATA-Layers-of-matter.-Traces-of-time-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Metodo e ricerca</strong></p>



<p>STRATA è il risultato di un metodo costruito nel tempo, basato sull’osservazione e sull’ascolto.&nbsp;Il dialogo tra Colori Decora e RIPA ha permesso di unire competenze, tecniche e sensibilità, dando vita a un processo creativo condiviso in cui ogni passaggio diventa fondamentale.</p>



<p>L’approccio è sperimentale e artigianale al contempo. Le superfici vengono lavorate manualmente, stratificate con calce, terre naturali, polveri e pigmenti, poi levigate, incise, sfumate. È un procedimento che accetta l’imprevisto come opportunità progettuale. Variazioni e discontinuità diventano parte del risultato, testimonianza di una materia viva e di un gesto pensato, ma non meccanico. Tale metodologia fa della superficie un archivio di azioni e tempi, un diario visivo in cui ogni tratto racconta l’incontro tra controllo e spontaneità.</p>



<p>Questo è un esempio virtuoso di collaborazione nel panorama del design italiano contemporaneo, dove due realtà autonome scelgono di aprirsi, condividere processi e visioni e dare vita a un progetto che va oltre il singolo prodotto per diventare ricerca, linguaggio e cultura materiale.&nbsp;</p>



<p><strong>L’essenza come valore&nbsp;</strong></p>



<p>STRATA rappresenta l’espressione compiuta di un pensiero: la bellezza non nasce dall’immediatezza, ma dalla sedimentazione del tempo, dall’intreccio di gesti consapevoli, materiali autentici e idee che si stratificano fino a diventare forma.</p>



<p>In un panorama progettuale che spesso privilegia l’immagine alla sostanza, questa collaborazione ribadisce con forza il valore della materia come memoria e testimonianza. Non un esercizio estetico, ma una dichiarazione culturale: la verità risiede nella profondità, nella presenza fisica, nella capacità della materia di raccontare ciò che le immagini non possono trattenere.</p>



<p>È un invito a tornare al concetto di essenza come valore e a trasformare ogni superficie in un territorio di scoperta, contemplazione e meraviglia.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/strata-layers-of-matter-traces-of-time/">STRATA &#8211; Layers of matter. Traces of time</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/strata-layers-of-matter-traces-of-time/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
