<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>stile &#8211; Gilt Magazine</title>
	<atom:link href="https://www.giltmagazine.it/tag/stile/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Mon, 25 Nov 2024 09:15:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.6.2</generator>

<image>
	<url>https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/03/cropped-giltmagazine-favicon-32x32.jpeg</url>
	<title>stile &#8211; Gilt Magazine</title>
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Guida alla scelta del tuo primo orologio di secondo polso</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/jewels/guida-alla-scelta-del-tuo-primo-orologio-di-secondo-polso/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/jewels/guida-alla-scelta-del-tuo-primo-orologio-di-secondo-polso/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 09:15:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Jewels]]></category>
		<category><![CDATA[Audemars Piguet]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[Omega]]></category>
		<category><![CDATA[orologi usati]]></category>
		<category><![CDATA[orologio]]></category>
		<category><![CDATA[Patek Philippe]]></category>
		<category><![CDATA[Rolex]]></category>
		<category><![CDATA[secondo polso]]></category>
		<category><![CDATA[stile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giltmagazine.it/?p=129298</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-7-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-7-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-7-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-7-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-7-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Per acquistare un orologio di secondo polso, stabilisci un budget, scegli il brand, valuta l'uso, considera il tuo stile e assicurati dell'autenticità, rivolgendoti a rivenditori certificati.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/jewels/guida-alla-scelta-del-tuo-primo-orologio-di-secondo-polso/">Guida alla scelta del tuo primo orologio di secondo polso</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-7-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-7-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-7-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-7-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-7-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Hai in mente di acquistare un <strong>orologio di secondo polso</strong> ma non hai la più pallida idea di come muoverti? &nbsp;In questa guida, vediamo i fattori da considerare per un acquisto consapevole, utili soprattutto per chi si avvicina per la prima volta al mondo degli <strong>orologi usati</strong>.</p>



<h2>Perché scegliere un orologio di secondo polso?</h2>



<p>Se ami gli accessori e l’alta orologeria saprai già quanto sia soddisfacente poter indossare un pezzo di valore, che magari ha fatto la storia o che potrebbe addirittura non essere più in produzione. Tuttavia, per muoversi in questo mondo bisogna anche fare attenzione.<br>Per questo motivo, il consiglio principale è quello di <strong>rivolgersi a venditori autorizzati</strong>. Scegliere <a href="https://www.rocca1794.com/it_it/orologi/rocca-certified-pre-owned">orologi usati e certificati da Rocca</a>, ad esempio, ti permette di fare un acquisto sicuro. Infatti, optare per un modello certificato ti garantisce l’autenticità e la qualità di quel pezzo, fattori a dir poco imprescindibili quando si acquista un orologio di pregio.</p>



<h2>La check-list prima dell’acquisto</h2>



<p>Prima di acquistare il tuo primo <strong>orologio di secondo polso</strong> fermati un attimo per fare il punto della situazione. Ci sono infatti alcuni aspetti fondamentali da valutare, superati i quali potrai essere certo che il modello che hai preso sott’occhio sia proprio quello giusto per te.<br>Eccoti quindi una breve check-list.</p>



<h3>1. Stabilire il budget</h3>



<p>Il budget è uno dei primi fattori che dovrai considerare. Gli <strong>orologi di secondo polso</strong> ricoprono un range di prezzo molto ampio, che varia a seconda del brand e del modello. Stabilire una cifra entro la quale muoverti ti aiuterà a restringere le opzioni e a concentrarti su modelli che possono davvero fare al caso tuo.</p>



<h3>2. Individuare i brand preferiti</h3>



<p>Per individuare il tuo orologio preferito fai una cernita dei brand che preferisci di più tra quelli che puoi scegliere. Marchi come <strong>Rolex</strong>, <strong>Patek Philippe</strong>, <strong>Omega</strong> e <strong>Audemars Piguet</strong> sono sempre una garanzia e i loro modelli continuano a essere apprezzati anche dopo anni.</p>



<h3>3. Valutare l’occasione d’uso</h3>



<p>Va bene stabilire il budget e valutare il marchio che più preferisci, ma che tipo di utilizzo intendi fare dell’orologio che acquisterai? La risposta a questo interrogativo influirà molto sulla scelta.<br>Se cerchi un modello per occasioni formali potresti infatti optare per <strong>un orologio elegante</strong> con cinturino in pelle o un modello classico con bracciale in acciaio. Se, invece, desideri un orologio versatile per tutti i giorni, <strong>un modello sportivo</strong> potrebbe essere più adatto.</p>



<h3>4. Considerare lo stile personale</h3>



<p>L’orologio deve anche parlare di te. Scegline uno, quindi, anche in base al tuo modo di essere e al tuo stile personale. Dai modelli vintage a quelli più contemporanei, trovare quello perfetto è semplice, in quanto gli <strong>orologi di secondo polso</strong> sono davvero numerosi e in grado di soddisfare ogni singola esigenza.</p>



<h3>5. Assicurarsi dell’autenticità</h3>



<p>Infine, prima di qualsiasi acquisto accertati di avere tra le mani un pezzo autentico. Gli <strong>orologi usati e certificati</strong> ti garantiscono l’autenticità del pezzo e una valutazione completa delle condizioni, riducendo a zero il rischio di frodi.<br>Scegli quindi un rivenditore affidabile e certificato così da acquistare in tutta tranquillità.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/jewels/guida-alla-scelta-del-tuo-primo-orologio-di-secondo-polso/">Guida alla scelta del tuo primo orologio di secondo polso</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/jewels/guida-alla-scelta-del-tuo-primo-orologio-di-secondo-polso/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alice Etro, primogenita di Kean Etro</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/interview/alice-etro-primogenita/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/interview/alice-etro-primogenita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Dec 2013 09:35:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[alice]]></category>
		<category><![CDATA[Etro]]></category>
		<category><![CDATA[fil rouge]]></category>
		<category><![CDATA[kean]]></category>
		<category><![CDATA[larusmiani]]></category>
		<category><![CDATA[marangoni]]></category>
		<category><![CDATA[marchio]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[stile]]></category>
		<category><![CDATA[trend]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=20219</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_alice_etro-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_alice_etro-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_alice_etro-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_alice_etro-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_alice_etro.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Gilt Magazine intervista Alice Etro</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/interview/alice-etro-primogenita/">Alice Etro, primogenita di Kean Etro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_alice_etro-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_alice_etro-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_alice_etro-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_alice_etro-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_alice_etro.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p style="text-align: justify;"><b>ALICE ETRO &#8211; </b>25 anni, studi alla &nbsp;Marangoni di Milano e ossa formate nell&#8217; ufficio stile <b>Larusmiani</b>, sotto la supervisione di <i>Liborio Capizzi</i> (n.d.r. :già assistente di Gianfranco Ferré), che la porta nel 2010 a firmare la sua prima collezione donna. Primogenita di <b>Kean Etro</b>, a capo dell&#8217; omonima Maison, e nipote di <b>Guglielmo Miani</b>, in testa alla Casa di Moda Larusmiani, Alice Etro rappresenta oggi il trait d&#8217; union tra due dinastie, due capisaldi del Fashion-biz Nazionale e Internazionale, la nonchalance &nbsp;di &#8220;indossare&#8221; con forza e indipendenza un cognome tanto importante.</p>
<p style="text-align: justify;"><em> <b>1. Alice, Lei stessa ha sempre detto di essere cresciuta in una casa &#8221; tappezzata di libri, foto e ispirazioni&#8221;. Respira moda fin da bambina.</b></em><b><em>Una strada obbligata la sua, una trasmissione genetica o pura e semplice passione incondizionata per il design?</em> </b></p>
<p style="text-align: justify;">La moda è parte del mio dna. Sono cresciuta tra tessuti, stampe e colori&#8230; Fin da piccola giocavo nel magazzino dell’azienda di famiglia con gli scampoli di tessuto che mi regalavano e la passione per questa realtà credo sia innata: da sempre mi piace sperimentare con le forme, trarre nuove ispirazioni a partire dalla quotidianità, da un’idea, da un ricordo o un oggetto.&nbsp;Ed è così che ne ho fatto un progetto di vita, che si è concretizzato nei miei studi, con la specializzazione in Fashion Design presso l’Istituto Marangoni prima, fino a divenire Art Director della Collezione Donna Larusmiani.</p>
<p style="text-align: justify;"><em> <b>2. A 25 anni, stilista della linea Donna Larusmiani. Oltre alla passione occorre talento, un talento oggettivo e riconosciuto!&nbsp;</b><b>Ci racconta il momento in cui ha saputo che la prima stilista sarebbe stata lei? </b></em></p>
<p style="text-align: justify;">Non c’è stato un momento preciso che ha segnato la svolta, tutto é avvenuto in maniera del tutto graduale e spontanea. Ho vissuto ogni istante della mia vita intensamente, fino ad acquisire piena consapevolezza dell’opportunità che mi è stata data nonostante la mia giovane età. Sicuramente la mia famiglia ha giocato un ruolo importante nella mia vita e &nbsp;in questo percorso, ha creduto nelle mie capacità e mi ha trasmesso valori che sono diventati parte integrante di me e che si riflettono nelle mie collezioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><em> <b>3. Lei mette in scena una donna sofisticata, charmant, tuttavia le sue collezioni hanno il grande pregio di avere una vestibilitá ottimale nel reale.&nbsp;</b><b>Direi creato da una donna per le donne, sbaglio? </b></em></p>
<p style="text-align: justify;">Molto spesso mi chiedono se ho un’ideale di donna, un’icona da cui trarre l’ispirazione. Desidero che ogni donna possa incarnare donne diverse, che possa sentirsi a suo agio in ogni situazione: mi piace immaginare la donna Larusmiani come una donna elegante, un pizzico sofisticata, ma anche dinamica, sognatrice e che ama viaggiare. Una donna versatile, che porta con stile anche capi del guardaroba maschile reinterpretati in chiave femminile; io stessa inoltre provo i capi di persona, per garantirne il comfort e la vestibilità. Le donne sono alla costante ricerca d’innovazione e il mio intento è proprio quello di aggiungere un tocco personale alle mie creazioni, pur mantenendomi fedele ai valori e alla tradizione Larusmiani a cui sono strettamente legata.</p>
<p style="text-align: justify;"><b><em>4. Se dovesse sbilanciarsi, quale pensa sia l&#8217;invenzione assolutamente geniale nel campo della moda, quella che non morirà mai, quella che avrebbe voluto lanciare lei?</em> </b></p>
<p style="text-align: justify;">La moda per me è una forma d’arte&nbsp; in tutte le sue sfaccettature,&nbsp; è un universo in costante evoluzione e ritengo sia veramente&nbsp; importante saper reinterpretare il passato nel rispetto della tradizione.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><b>5. Com&#8217; é la donna di Alice Etro per questa SS2014, a chi si è&#8217; ispirata? </b></em></p>
<p style="text-align: justify;">Il fil rouge della collezione Larusmiani Donna SS2014 è un viaggio metafisico dechirichiano: un sogno che svela suggestivi paesaggi di Capri, luogo d’incontro dell’uomo e della donna Larusmiani, con sfumature e influenze orientali.&nbsp;Per il giorno predominano colori accesi e contrastanti come il blu mare , per la sera l’eleganza dell’oro e del color chiaro di luna; leitmotiv: stampe, frange, e macramè.</p>
<p style="text-align: justify;"><b><em>6. I 3 pezzi di questa collezione cui è&#8217; più legata e che sopra ogni cosa rappresentano il mood che voleva rendere?</em> </b></p>
<p style="text-align: justify;">Come ho già sottolineato l’atmosfera del sogno ricorre sempre nelle mie collezioni e i pezzi della collezione che più incarnano il mood dream sono sicuramente l’abito gilet stampato, casual e sofisticato, reinterpretazione femminile di un capo più maschile, la giacca motor-bike in cotone stretch Larusmiani con inserti in nappa a contrasto per un look più casual e sportivo, che ben si abbina ai jeans in cotone e seta con risvolto color senape, e infine il caftano oro con frange nere per le serate estive.</p>
<p style="text-align: justify;"><b><em>7. Ci dia 3 keyword da tenere in mente per l’estate 2014..</em> </b></p>
<p style="text-align: justify;">Le prime due sono connesse l’una con l’altra e sono understated-elegance: &nbsp;il vero lusso, sinonimo di eleganza e stile, è quello discreto, non ostentato, che solo pochi sanno davvero cogliere. La terza è lightness, ambivalente, che evoca la luminosità di colori caldi e brillanti e la leggerezza e morbidezza dei tessuti che scivolano dolcemente sulla silhouette.</p>
<p style="text-align: justify;"><em> <b>8. Ci consiglia un Look passpartout per la sera?</b></em></p>
<p style="text-align: justify;"><b> </b>In alternativa all’abito da sera la tuta in seta stampata, capo iconico Larusmiani, abbinata con accessori e cintura gioiello.&nbsp;O ancora il completo macramè color chiaro di luna, mini dress e pantalone, elegante e allo stesso tempo sinonimo di comfort.</p>
<p style="text-align: justify;"><em> <b>9. Ci avviciniamo alle feste, ci dice una tendenza cult per questa fredda stagione? Il master pièce da avere e quello proibito da indossare?</b></em></p>
<p style="text-align: justify;"><b> </b>Il must-have dell’inverno è sicuramente possedere un capo in pelliccia, ad esempio il colbacco, innovativo nel taglio e nei colori brillanti, come il blu pavone o il vinaccia.&nbsp;Onestamente credo che non esista un capo proibito da indossare, una donna deve imparare a conoscersi, valorizzarsi e fare la scelta giusta in base all’occasione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>di Federica Piacenza</em></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/interview/alice-etro-primogenita/">Alice Etro, primogenita di Kean Etro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/interview/alice-etro-primogenita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>GIOADRI, Milano &#8211; Argentina</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/interview/gioadri-milano-argentina/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/interview/gioadri-milano-argentina/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Dec 2013 09:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[adriana]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[argentina]]></category>
		<category><![CDATA[estero]]></category>
		<category><![CDATA[gioadri]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgia]]></category>
		<category><![CDATA[marchio]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[minidress]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[must have]]></category>
		<category><![CDATA[step]]></category>
		<category><![CDATA[stile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=20217</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_gioadri-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_gioadri-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_gioadri-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_gioadri-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_gioadri.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>GIOADRI sta per Giorgia Frigerio e Adriana Carrettoni. Milanesissima la prima, argentina la seconda.&#160;Le accomunano studi in architettura e una passione viscerale per la moda, che nel 2008 ha portato alla registrazione del marchio GIOADRI. Una costante ricerca nei tessuti e nelle forme, e l&#8217; intuizione che il concetto di cm-metro, stoffa-moquette, schizzo-bozzetto non erano poi così lontani.&#160;Minimalismo, rigorosa pulizia nelle linee, tagli quasi geometrici, sicuramente studiati e mai casuali. 1 . In cosa riassumete la collezione per questo Inverno 2014? L&#8217;ispirazione ci è venuta dalle dive del cinema italiano anni &#8217;50, dalla loro personalità e carisma. Una Anna Magnani</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/interview/gioadri-milano-argentina/">GIOADRI, Milano &#8211; Argentina</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_gioadri-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_gioadri-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_gioadri-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_gioadri-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_gioadri.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p><b>GIOADRI</b> sta per <b>Giorgia Frigerio</b> e <b>Adriana Carrettoni</b>.</p>
<p>Milanesissima la prima, argentina la seconda.&nbsp;Le accomunano studi in architettura e una passione viscerale per la moda, che nel 2008 ha portato alla registrazione del marchio <b>GIOADRI</b>.</p>
<p>Una costante ricerca nei tessuti e nelle forme, e l&#8217; intuizione che il concetto di cm-metro, stoffa-moquette, schizzo-bozzetto non erano poi così lontani.&nbsp;Minimalismo, rigorosa pulizia nelle linee, tagli quasi geometrici, sicuramente studiati e mai casuali.</p>
<p><b>1 . In cosa riassumete la collezione per questo Inverno 2014?<br />
</b>L&#8217;ispirazione ci è venuta dalle dive del cinema italiano anni &#8217;50, dalla loro personalità e carisma. Una <i>Anna Magnani</i> per esempio.&nbsp;Décolleté importanti valorizzati senza paure e un utilizzo di tanto pizzo, velluto senza dimenticare il jersey, tutti in versione rigorosamente stretch, per consentire un accompagnamento delle linee e garantire una vestibilita&#8217; perfetta.</p>
<p><b>2. Tre capi cult GIOADRI di questa collezione</b>.<br />
La <b>tuta</b>, da quella in pizzo doppiato nude, a quella scivolata backless in jersey lurex.<br />
La <b>tunica</b>, taglio geometrico, corta o lunga quanto basta da consentirne il doppio uso, dal minidress &#8217;60ies a una declinazione più seventies su print pants scampanati.<br />
E poi, il nostro must di sempre, il <b>pantalone in jersey</b>. Stretto, a palazzo, o scampanato. Semplice e basic o con inserti in pizzo laterali, black o tinta unita come ultra printed.</p>
<p><b>3. Qualche anticipazione sulla prossima primavera estate?<br />
</b>Colore, colore e ancora colore!&nbsp;Le forme sostanzialmente rimarranno, la formula del doppio &nbsp;se non multiuso del medesimo capo rimane.&nbsp;Minidress scivolati con giochi ultracromatici, che all&#8217;occorrenza diventano maxi maglie o bluse.&nbsp;Suites easygoing che fanno subito sera con un tacco 12, mantenendo tutta la freschezza dei colori estivi.</p>
<p><b>4. Il vostro prossimo step?<br />
</b>L&#8217; estero.&nbsp;Prima tocchiamo i confini, Spagna, Francia &#8230; E a guardare così la Russia non è poi così lontana!</p>
<p>&#8230;No, non la e&#8217;!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Federica Piacenza</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/interview/gioadri-milano-argentina/">GIOADRI, Milano &#8211; Argentina</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/interview/gioadri-milano-argentina/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Matrimonio Personalizzato</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/events/matrimonio-personalizzato/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/events/matrimonio-personalizzato/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2013 18:13:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Events]]></category>
		<category><![CDATA[bomboniere]]></category>
		<category><![CDATA[fragranze]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[misura]]></category>
		<category><![CDATA[personalizzato]]></category>
		<category><![CDATA[profumi]]></category>
		<category><![CDATA[sogno]]></category>
		<category><![CDATA[sposa]]></category>
		<category><![CDATA[sposo]]></category>
		<category><![CDATA[stile]]></category>
		<category><![CDATA[wedding]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=19918</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_matrimonio_personalizzato-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_matrimonio_personalizzato-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_matrimonio_personalizzato-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_matrimonio_personalizzato-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_matrimonio_personalizzato.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Ogni matrimonio è un sogno. Colori, fiori, fragranze: a ognuno il suo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/events/matrimonio-personalizzato/">Matrimonio Personalizzato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_matrimonio_personalizzato-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_matrimonio_personalizzato-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_matrimonio_personalizzato-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_matrimonio_personalizzato-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_matrimonio_personalizzato.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p style="text-align: left;" align="center">I matrimoni sono tutti differenti tra loro, grazie a colori, atmosfere, accostamenti floreali, fragranze ed&nbsp; emozioni, ogni volta diverse e allo stesso tempo uniche.</p>
<p>Ogni coppia vuole rendere il proprio matrimonio speciale, esclusivo e originale, soprattutto al giorno d’oggi, realizzando un progetto di nozze ad hoc, dall’ingresso in chiesa fino al taglio della torta, curando ogni dettaglio nei minimi particolari. Ciascun oggetto viene così personalizzato incidendo il nome degli sposi e la data delle nozze, o frasi romantiche e poetiche che hanno scandito fino ad ora il percorso di vita insieme.</p>
<p>Bomboniere e segnaposto “su misura” sono idee originali per festeggiare le vostre nozze a partire dai più golosi: cioccolatini, lecca lecca, caramelle, biscotti di ogni dimensione e forma stampati con il nome degli sposi o con un’immagine, piccole conserve di marmellata e miele, the e infusi dai mille sapori e caratteri confezionati ad hoc per l’occasione.</p>
<p>Claudio Bomboniere e Langa Wedding Favors per citarne alcune, sono aziende leader nel settore delle <b>bomboniere gastronomiche</b>, frutto della ricchissima tradizione italiana, che verranno consumate e gustate dai vostri ospiti con molto piacere.</p>
<p>Basta inserire un prodotto tipico in un contenitore gradevole ed il gioco è fatto…si rivelerà un oggetto utile e sicuramente apprezzato. Ultimissima moda è la bottiglia di vino, ovviamente di alta qualità, proveniente da una produzione estremamente limitata con l’etichetta rigorosamente personalizzata.La bottiglia di vino può essere sostituita a piacere da raffinate oliere in vetro o in ceramica decorata o da bottiglie di liquori tipici italiani, primi fra tutti, il limoncello.</p>
<p>La personalizzazione di un matrimonio non si limita solo alla bomboniera, ma include una serie di accessori, ad esempio, i <b>ventagli</b>, graditi soprattutto durante i mesi più caldi.</p>
<p>A paletta o pieghevoli, con il corpo in legno o in plastica, vengono ovviamente coordinati con nastri del colore prescelto e con frasi e nomi realizzati in serigrafia.</p>
<p>Altro accessorio molto originale è la <b>wedding camera</b> che viene posta al centro di ogni tavolo in modo che gli invitati possano realizzare foto inedite e divertenti, e che gli sposi svilupperanno in seguito scoprendo “punti di vista” inediti del loro giorno speciale.</p>
<p>Per una personalizzazione ‘low cost’ basta addirittura realizzare solo un <b>timbro</b> su misura creando una specie di ‘brand’, il marchio delle nozze, che renderà riconoscibile tutto quello che fa parte di quel giorno. Il timbro può essere composto da un disegno,dalla data del matrimonio e i nomi degli sposi, o magari anche solo da un logo significativo.</p>
<p>Ancora più simpatico sarebbe iniziare questo percorso di personalizzazione dall’inizio dei festeggiamenti, ovvero, dall’addio al nubilato e celibato. Questa tradizione proviene dalla cultura americana e ormai viene adottata comunemente anche da noi; sempre più numerose sono le spose e gli sposi che scelgono di festeggiare con gli amichi l’ultima sera da single.</p>
<p>Se le amiche scelgono una lussuosa Spa per regalare alla sposa un po’ di relax dai preparativi allora ci saranno per tutte costumi da bagno, ciabatte e accappatoi personalizzati, come quelli proposti da Victoria’s Secret, oppure, se si opta per una serata glamour alla “Sex and the City”, tutte le invitate alla festa, compresa la sposa, indosseranno magliette con paillettes e pochette&nbsp; personalizzate.</p>
<p>Insomma, tante idee per realizzare un evento davvero unico che rimanga impresso nella mente degli invitati e nel cuore degli sposi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><b>Francesca Porro e Alessia Giammello – FA Chic Wedding&amp;Event</b></em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/events/matrimonio-personalizzato/">Matrimonio Personalizzato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/events/matrimonio-personalizzato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il ritorno del grunge</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/il-ritorno-dello-stile-grunge/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/il-ritorno-dello-stile-grunge/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Nov 2013 17:56:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[dark]]></category>
		<category><![CDATA[forte]]></category>
		<category><![CDATA[grunge]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[look]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[neopunk]]></category>
		<category><![CDATA[punk]]></category>
		<category><![CDATA[ribelle]]></category>
		<category><![CDATA[rock]]></category>
		<category><![CDATA[stile]]></category>
		<category><![CDATA[trend]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=19808</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_grunge-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_grunge-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_grunge-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_grunge-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_grunge.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il ritorno del grunge, ideale per la donna dall’animo ribelle e rock.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/il-ritorno-dello-stile-grunge/">Il ritorno del grunge</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_grunge-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_grunge-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_grunge-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_grunge-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_grunge.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il <em><strong>grunge</strong></em>, che ha travolto il <strong>cuore di Seattle</strong> verso la metà degli anni ’80, torna a farci visita proponendo pezzi dall’accento ribelle e anticonformisti.</p>
<p>Pelle, borchie, teschi e gioielli si sovrappongono, il nero diventa il colore di base, biker jackets e biker boots con fibbie sono il cardine di questo neo-grunge rivisitato.</p>
<p>La collezione di <em><strong>Yves Saint Laurent</strong></em> presentata a Parigi racchiude bene l’energia che questo stile sprigiona, riportandoci indietro di qualche anno, quando Kurt Cobain, cantante dei Nirvana, era sulla bocca di tutti.</p>
<p>Per la donna dall’animo rock, forte e fiero perfetto il giubbotto in pelle di <strong>Givenchy by Riccardo Tisci</strong> con dettagli in velluto o l’abito in pelle di <strong>Jo Noi Fui</strong> che sottolinea l’intrinseca femminilità ed evidenzia la silhouette.</p>
<p><strong>Dondup</strong> lancia una limited edition che mixa lunghe maglie jacquard con denim effetto pelle.&nbsp;Per chi ama osare come l’esuberante <strong>Miley Cirus</strong> perfetto l’abito in maglia di <strong>Marc Jacobs</strong> da &nbsp;abbinare a un paio di biker boots, quelli effetto used di <strong>Jeffrey Campbell</strong> sanno dare la giusta grinta.</p>
<p>Per completare il look, largo spazio a gioielli e bijoux: anelli impilabili, croci e borchie abbondano su collane a fili multipli e braccialetti in maglia larga in argento, ear cuff, come quello di <strong>Alexander Wang</strong> e bracciali in pelle da vere bad girl.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Dafne Funeck&nbsp;</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/il-ritorno-dello-stile-grunge/">Il ritorno del grunge</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/il-ritorno-dello-stile-grunge/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mannish Style, nei panni di Lui</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/mannish-style-nei-panni/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/mannish-style-nei-panni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2013 10:29:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[androgino]]></category>
		<category><![CDATA[boy]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[lei]]></category>
		<category><![CDATA[lui]]></category>
		<category><![CDATA[mannish]]></category>
		<category><![CDATA[militare]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[stile]]></category>
		<category><![CDATA[style]]></category>
		<category><![CDATA[trend]]></category>
		<category><![CDATA[trend alert]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=19806</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_mannish_style1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_mannish_style1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_mannish_style1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_mannish_style1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_mannish_style1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Scegliere nel guardaroba maschile, pezzi carismatici per noi!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/mannish-style-nei-panni/">Mannish Style, nei panni di Lui</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_mannish_style1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_mannish_style1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_mannish_style1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_mannish_style1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_mannish_style1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p style="text-align: left;" align="center">Il <b>Mannish Style</b> è il trend più influente che emerge dai report di <b>Street-Style</b>. E’ apprezzato dagli addetti ai lavori del mondo della moda, che amano alternare agli outfit iperstrizzati da tappeto rosso look notevolmente più comodi e rassicuranti, ma non per questo meno sofisticati.</p>
<p>Uno stile che trae ispirazione e rielabora i capi d’abbigliamento che notoriamente fanno parte del <b>guardaroba maschile</b> e ricorda quello delle icone di stile del passato come <b>Marlene Dietrich</b> che è stata una delle prime star a mettere in luce una grande verità: <span style="text-decoration: underline;">gli abiti da uomo sulle donne risultano molto sensuali</span>.</p>
<p>Stilisti come <b>Giorgio Armani</b> e <b>Paul Smith</b> promuovono da tempi immemorabili&nbsp; il look <b>andro-chic</b>, del quale hanno fatto il loro mood predominante. E adesso, terminati gli appuntamenti con le passerelle internazionali della Moda, non resta che adottare il Mannish Style nella vita quotidiana.</p>
<p>Prendere in prestito <b>camicie,</b> <b>blazer oversize</b> (<b>Stella McCartney</b> docet) e <b>pullover XXL</b> di lana dall’armadio di Lui, che non necessariamente deve essere il marito o fidanzato, ma può essere anche il fratello, &nbsp;il padre o il nonno.</p>
<p>Dare importanza agli accessori: <b>cappelli</b> e <b>bretelle</b> in primis, ma anche <b>papillon</b>, <b>cravattini </b>(da abbinare a <b>camicie e t-shirt dai tagli maschili</b>) e, perché no, <b>calzini </b>a righe da canottiere o pois.</p>
<p>Ultime, ma non in ordine di importanza, le scarpe: rigorosamente richieste <b>stringate maschili </b>(meglio se con le classiche fustellature Old England), in alternativa le <b>derby</b> nella versione <b>con fibbia laterale</b> o gli altrettanto iconici <b>penny loafers</b>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Nota: curiosare negli armadi dei propri antenati può regalare introvabili chicche vintage… da vere Mannish!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><b>Aglaia Restuccia</b></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/mannish-style-nei-panni/">Mannish Style, nei panni di Lui</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/mannish-style-nei-panni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mantelle, l’esercito chic del freddo</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/mantelle-invernali-lesercito-chic-del-freddo-metropolitano/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/mantelle-invernali-lesercito-chic-del-freddo-metropolitano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2013 17:28:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[ampio]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[mantella]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[pelliccia]]></category>
		<category><![CDATA[stile]]></category>
		<category><![CDATA[stoffa]]></category>
		<category><![CDATA[trend]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=19803</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_mantelle-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_mantelle-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_mantelle-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_mantelle-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_mantelle.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La cappa è il vero capo passe-partout salva stile.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/mantelle-invernali-lesercito-chic-del-freddo-metropolitano/">Mantelle, l’esercito chic del freddo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_mantelle-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_mantelle-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_mantelle-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_mantelle-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_mantelle.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Dalle passerelle alle vie più popolari di ogni città, cappe e <b><i>mantelle invernali</i></b>, spopolano! Assistiamo al massiccio sfoggio del <i>nuovo trend della stagione</i>. Ne possiamo trovare di ogni forgia e fattura, in cachemire, lana cotta, panno, tessuti pregiati con bordi e colli in fur o interamente di preziosa pelliccia sapientemente conciata.</p>
<p>La mantella con la sua forma morbida e vaporosa si presta molto facilmente ad essere mixata e considerata versatile in base all’<i>outfit</i> scelto. Infatti possiamo vedere come una semplice mantella nera può cambiate totalmente un <i>look casual</i>, trasformandolo rapidamente in uno più ricercato e di tendenza.</p>
<p>La moda, sempre alla ricerca di nuovi trend, ha trovato nelle mantelle e cappe, per questa stagione, il giusto compromesso che gli permetteva di giocare facilmente con colori e fantasie per crearne di semplici, lavorate o ricercate.</p>
<p>Nelle collezioni di questo autunno/ inverno troviamo il connubio dei due attuali must: la fantasia <i>Tartan</i> e appunto la <i>mantella</i>.</p>
<p>Cappe e&nbsp; mantelle invernali riconosciute dagli stilisti come vere e proprie tele bianche, alle quali si possono donare un’infinita gamma colori. Dal <i>classico nero-grigio</i> ad un più eclettico giallo, all’utilizzo di pellami pregiati come lo zibellino, il visone o la volpe (veri o faux) tagliati e colorati a regola d’arte anche in <i>tinte shock;</i> a fantasie <i>barocche</i>, tartan e a righe che testimoniano la necessità di giocare con un capo d’epoca conferendogli vita nuova ma preservandone la ricercatezza del capo e &nbsp;la comodità.</p>
<p>La necessità di essere sempre cool in queste metropoli, dove i <b><i>capi passe-partout</i></b> sono dei veri e propri salva stile!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Silvia Brambilla</em></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/mantelle-invernali-lesercito-chic-del-freddo-metropolitano/">Mantelle, l’esercito chic del freddo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/mantelle-invernali-lesercito-chic-del-freddo-metropolitano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sulle tracce dell’Harley-Davidson</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/events/sulle-tracce-dellharley-davidson/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/events/sulle-tracce-dellharley-davidson/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2013 18:39:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Events]]></category>
		<category><![CDATA[biker]]></category>
		<category><![CDATA[dark]]></category>
		<category><![CDATA[giubbotto]]></category>
		<category><![CDATA[harley-davidson]]></category>
		<category><![CDATA[las vegas]]></category>
		<category><![CDATA[mot]]></category>
		<category><![CDATA[motocicletta]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[pelle]]></category>
		<category><![CDATA[stile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=19702</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_harley-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_harley-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_harley-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_harley-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_harley.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La scoperta di due ruote mitiche che ne hanno fatto uno stile di vita.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/events/sulle-tracce-dellharley-davidson/">Sulle tracce dell’Harley-Davidson</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_harley-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_harley-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_harley-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_harley-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_harley.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Nelle collezioni fashion compaiono spesso vestiti e accessori in pelle ispirati allo spirito ribelle dei motociclisti. <b>Capi in pelle</b> come giacche, guanti, pantaloni e biker boots sono stati portati sulle passerelle anche per la prossima stagione da grandi firme come Balmain e Saint Laurent.</p>
<p>Lo stile biker prende ovviamente spunto da quello adottato dai centauri delle due ruote, e parlando di moto non si può non pensare alla celebre casa motociclistica <b>Harley-Davidson</b>. L’attività che William Harley e Arthur Davidson avevano iniziato a <b>Milwaukee</b> nel garage di Davidson, quando entrambi sfioravano appena i 20 anni, oggi è un nome che incarna un vero e proprio stile di vita che raccoglie seguaci in tutto il mondo. Le cose sono molto cambiate dal 1903, anno della fondazione, a oggi, ma la base per ripercorrere la storia di questo mito è ancora Milwaukee. Lo stabilimento si trova nel sobborgo Wauwatosa e gli appassionati possono arricchire l’esperienza montando in sella ad alcune moto d’epoca e visitando l’Harley-Davidson Museum.</p>
<p>Anche gli spiriti più rombanti possono godere della lussuosa ospitalità locale, come quella <b>Pfister Hotel</b>. L’eleganza del Pfister è nota sin dalla sua apertura, avvenuta nel 1893, ed è testimoniata da riconoscimenti come il AAA Four-Diamond Award.</p>
<p>La prossima tappa nel viaggio è<b> Las Vegas</b>, dove nel 1993 è stato inaugurato l’<b>Harley-Davidson Café</b>. A onor del vero bisogna dire che il primo café harleysta ufficiale ha aperto le porte a New York quattro anni prima, ma quello sul Las Vegas Boulevard ha una chicca in più. Oltre a mangiare e ammirare memorabilia come il giubbotto in pelle di serpente disegnato da Gianni Versace per Bon Jovi, ci si può anche sposare nella <b>Chopper Chapel</b>. Se ve lo state chiedendo, la risposta è “Sì”. La cerimonia può essere officiata da Elvis.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Fabiana Althea Mazzariello</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/events/sulle-tracce-dellharley-davidson/">Sulle tracce dell’Harley-Davidson</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/events/sulle-tracce-dellharley-davidson/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Istituto Marangoni Merita!</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/listituto-marangoni-merita/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/listituto-marangoni-merita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2013 16:51:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[corsi]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[fashion]]></category>
		<category><![CDATA[marangoni]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[stile]]></category>
		<category><![CDATA[talentiù]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=18198</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="231" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_marangoni4-768x231.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_marangoni4-768x231.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_marangoni4-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_marangoni4-1024x307.jpg 1024w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_marangoni4-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_marangoni4-1320x396.jpg 1320w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_marangoni4.jpg 1389w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Stylist, businessmen, designer. Tutti da Marangoni "deserve".</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/listituto-marangoni-merita/">L&#8217;Istituto Marangoni Merita!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="231" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_marangoni4-768x231.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_marangoni4-768x231.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_marangoni4-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_marangoni4-1024x307.jpg 1024w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_marangoni4-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_marangoni4-1320x396.jpg 1320w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_marangoni4.jpg 1389w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p><b>L&#8217;Istituto Marangoni &#8220;Deserves&#8221;.&nbsp;</b>Come ogni anno, Ottobre si affaccia come una sveglia: inizia la stagione invernale, le giornate sono sempre più corte, e inizia l&#8217;università. Con l&#8217;università nuovi giovani iniziano un percorso tutto nuovo, che li accompagnerà al competitivo mondo del lavoro.</p>
<p>Ne sanno qualcosa gli studenti dell&#8217;<b>Istituto Marangoni</b>, nato nel 1935 come Istituto Artistico dell’Abbigliamento Marangoni. Trampolino di lancio per oltre 40.000 professionisti della moda e del lusso, oggi vanta annualmente oltre duemilacinquecento studenti, provenienti da novantadue diverse nazioni, sparsi tra le <b>diverse sedi</b>: <b>Milano</b>, <b>Parigi</b>, <b>Londra</b> e <b>Shanghai</b>, città concepite come i fulcri internazionali di moda, design e lusso.</p>
<p>L&#8217;offerta formativa di questo istituto all&#8217;avanguardia, propone <b>corsi undergraduate</b> (preparatori, triennali, intensivi, annuali), <b>postgruaduate</b> (preparatori e master annuali) e <b>corsi brevi</b>.</p>
<p>Novità per questo nuovo Anno Scolastico, a partire da Febbraio 2014, sarà l&#8217;<b>inaugurazione</b> della nuova <b>Design School</b> di Istituto Marangoni, in partnership con la grande firma del design, <b>Giulio Cappellini</b>. Questo talent scout di giovani designer sarà, da un lato, responsabile della direzione creativa del nuovo campus, consulente speciale per i corsi, le iniziative e i futuri progetti firmati dalla School of Design, dall&#8217;altro collaborerà nella fornitura, tramite l&#8217;azienda Cappellini, per la nuova location. Situata in via Cerva, in pieno centro città, questo spazio sarà dedicato allo Studio degli Interni, al Design Industriale fino al Visual Design. Non a caso, la sede si trova in una delle zone dove si affacciano le più importanti firme del design nazionale e internazionale.</p>
<p>Appuntamento imperdibile per i professionisti del settore fashion, nonché apripista per gli studenti più meritevoli, riguarda la sfilata di fine anno di questa scuola, in cui le migliori creazioni vengono portate in passerella in modo ufficiale e professionale.</p>
<p>Il <b>Fashion Show 2013</b> per la <b>sede di Milano</b>, avuto luogo lo scorso 27 Giugno, alle ore 20, alla Fabbrica del Vapore in via Procaccini, ha presentato la selezione dei quaranta migliori talenti del terzo e ultimo anno, relativamente al corso in <b>Fashion Design</b>. Ogni studente ha proposto una collezione di sei outfit suddivisi per stagione: la womenswear è stata proposta sia in versione estiva che invernale, mentre per il menswear è stato previsto un unico momento carico di pathos. Un&#8217;atmosfera emozionante e ricca di entusiasmo.</p>
<p>Uno dei nomi da tenere a mente è quello di <b>Stefanie Jaeger</b>, studentessa proveniente dalla Svizzera, vincitrice della competition in collaborazione con <b>Ratti</b>, uno dei numeri uno in Italia nella produzione di tessuti stampati di alta qualità. Il premio in palio per il vincitore, oltre alla possibilità di uno stage di sei mesi presso l&#8217;azienda, riguardava la fornitura di questi pregiati tessuti stampati, utilizzati da Stefanie per la sua collezione finale. La ragazza ha presentato una collezione dal titolo <i>La Metamorfosi</i>, ispirata ai colori e alla complessità del corpo dello scarabeo. Il significato di tale scelta sta nella volontà di dare una visione positiva di questi piccoli animali, attraverso la creazione di silhouette minimali combinate con stampe intense e tecniche tessili. I look sono stati caratterizzati dall&#8217;aggiunta di un&#8217;ampia varietà di applicazioni fatte a mano, dando tridimensionalità al tessuto. I capi, dal taglio minimal, proposti a strati, suggerivano un gioco di proporzioni. Gli outfit della collezione hanno rappresentato genialità, audacia, incanto, sempre ad un livello ricercato e raffinato.</p>
<p>Il <b>Degree Show 2013</b>, seconda parte creativa di questo appuntamento, ha presentato i migliori lavori degli studenti dei corsi di <b>Fashion Design Portfolio</b>, <b>Fashion Business</b>, <b>Fashion Styling</b>, <b>Interior Design</b>, <b>Visual Design</b> ed <b>Industrial Design</b>. Le spettacolari installazioni hanno trasportato gli osservatori in quella che è stata una vera e propria esplorazione dei processi creativi. Come già affermato in precedenza, l&#8217;Istituto Marangoni non è una mera scuola, è un punto di partenza per i nuovi talenti del fashion e del design, un primo modo per rendersi visibili e promuoversi.</p>
<p>Proprio durante l&#8217;evento <b>Super</b>, seconda edizione del Salone organizzato da <b>Pitti Immagine</b> e <b>Fiera Milano</b>, alcuni di questi giovani, ma determinati ragazzi, hanno avuto la possibilità di mettere in mostra le loro collezioni. Dal 18 al 23 Settembre, in concomitanza anche con la <b>Milano Fashion Week</b>, gli studenti delle migliori scuole di moda italiane sono stati i protagonisti di <strong>The Italian Fashion Schools</strong>, il progetto di <strong>Vogue Italia</strong> e <strong>Vogue Talents</strong><strong>. I nomi scelti a rappresentanza dell&#8217;Istituto Marangoni sono stati Alexey Davidenko, Alessandro La Stella, Debora Pasetti, Anna Ugliano e Rosa Pischedda.</strong><strong></strong></p>
<p><strong>Alexey Davidenko</strong><strong>, </strong>unico straniero tra la rosa dei talents prescelti, si è trasferito in Italia con la madre, anche lei fashion designer, a nove anni: «la moda per me è un grande mezzo d’espressione che mi permette di fare ciò che preferisco: ricercare. Mi piace provare a capire in quale direzione stiamo andando, cercare di catturare lo stato d’animo della nostra società e trasformarlo in abiti. Gli outfit ci forniscono la prima impressione su chi e cosa ci circonda e sarebbe folle sottostimare la loro importanza».<strong></strong></p>
<p><strong>Alessandro La Stella</strong> ha iniziato i suoi studi universitari frequentando Architettura al Politecnico di Milano, seguendo il suo profondo interesse per la Storia dell&#8217;Arte e il Disegno Tecnico. Questa scelta iniziale gli ha fornito un background più ampio e vantaggioso per affrontare il successivo percorso nella moda: «il fashion mi ha permesso di cambiare punto di vista su me stesso e innovarmi, coltivando allo stesso tempo la disciplina tecnica acquisita durante il corso universitario triennale».</p>
<p>Nonostante gli studi scientifici affrontati durante la scuola superiore, <strong>Debora Pasetti</strong> ha sempre maturato una certa passione per l&#8217;arte e la pittura. E&#8217; un&#8217;osservatrice, le piace scrutare tutto ciò che la circonda e proprio da questa sua caratteristica curiosità, trae l&#8217;ispirazione per le sue collezioni.</p>
<p>Nata in un piccolo paesino vicino a Napoli, <strong>Anna Ugliano</strong> ha espresso fin da piccola le sue abilità creative inventando e disegnando abiti di ogni genere. Durante la scuola superiore ha dimostrato il suo talento partecipando a diverse iniziative e vincendo la competition <i>Moda all&#8217;ombra del Vesuvio</i>.<strong></strong></p>
<p><strong>Rosa Pischedda</strong><strong>,</strong> classe 1990, sceglie la strada della musica per poi virare verso quella del fashion. Una scelta che si rivela fruttuosa in quanto le sue opere, risalenti agli studi artistici per il ramo Moda e Tessile, le danno una prima base di quelle che sono le tecniche per la lavorazione dei tessuti e la stampa delle stoffe. I suoi lavori vengono presentati nelle sfilate annuali e in manifestazioni organizzate dalla scuola a scopo di orientamento degli studenti. Presso l&#8217;Istituto Marangoni ha approfondito le tecniche di disegno a mano e disegno digitale, lo studio della modellistica e ha proseguito la formazione teorica nel campo della moda.</p>
<p><strong>Good luck, guys!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong></strong><strong><i>Giovanna Giacomin</i></strong></p>
<p><b>&nbsp;</b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/listituto-marangoni-merita/">L&#8217;Istituto Marangoni Merita!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/listituto-marangoni-merita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Armani Casa veste la &#8220;Paranoia&#8221;</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/armani-casa-veste-la-paranoia/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/armani-casa-veste-la-paranoia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2013 22:12:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[Armani Casa]]></category>
		<category><![CDATA[arredo]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[eleganza]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[lusso]]></category>
		<category><![CDATA[minimalismo]]></category>
		<category><![CDATA[paranoia]]></category>
		<category><![CDATA[re]]></category>
		<category><![CDATA[scenografia]]></category>
		<category><![CDATA[stile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=16696</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Paranoia01-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Paranoia01-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Paranoia01-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Paranoia01-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Paranoia01.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il potere dei soldi non si fa mancare gli arredi di Re Giorgio.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/armani-casa-veste-la-paranoia/">Armani Casa veste la &#8220;Paranoia&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Paranoia01-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Paranoia01-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Paranoia01-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Paranoia01-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Paranoia01.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Nei film gli attori indossano abiti, ma anche la scena si veste. Di arredi e allestimenti. Ed è in questa pellicola statunitense diretta da Robert Luketic, che <strong>Giorgio Armani dà espressione all&#8217;italianità con il suo brand Armani Casa</strong>, ricevento l’incarico di allestire il set tramite progettazione d’interni e scelta di mobili e accessori per l’arredo.</p>
<p>Nonostante il duraturo rapporto fra la Maison di moda milanese e il cinema americano, questa partnership rappresenta il più significativo contributo di Armani a una produzione cinematografica: oltre a vestire i personaggi, il marchio italiano cura la <strong>scenografia con la linea Armani Casa</strong>, che ritroviamo in primo piano nell’atmosfera elegante e raffinata del <em>lussuoso appartamento minimalista</em> in cui si trasferisce il protagonista Adam Cassidy, ambizioso uomo d’affari interpretato da Liam Hemsworth.</p>
<p>Il connubio fra design moderno e questo thriller super tecnologico nasce dal confronto di idee fra lo stilista e lo scenografo <strong>David</strong> <strong>Brisbin</strong>: lampade, divani, tavoli, sedie e mobili della linea Armani Casa imperano nelle scene chiave del film. Importante anche la partecipazione del costumista <strong>Luca Mosca</strong>, che ha permesso di ideare i costumi per <strong>Harrison Ford</strong> nei panni dello spietato miliardario e genio della tecnologia Jock Goddard, per cui Armani ha realizzato un<strong><em> completo blu notte a due bottoni con bavero classico e un blazer grigio cemento dallo stesso design.</em></strong></p>
<p>Tutti i look sono arricchiti da un’a<strong><em>mpia varietà di camicie e cravatte</em></strong> firmate Armani, che ha commentato: <em>“L’intervento di David Brisbin mi ha dato l’opportunità di fare vivere Armani Casa in un contesto credibile e appropriato ad una trama avvincente. Inoltre, lavorare con il bravo Luca Mosca e il grande amico Harrison Ford per sviluppare il personaggio del cattivo è stato divertente”.</em></p>
<p>Detentore di valore storico nell’ambito della moda, Giorgio Armani fu tra i primi stilisti a creare guardaroba per grandi pellicole, e, dal 1980, anno degli abiti per Richard Gere in <em>“American Gigolo”</em>, molti sono i costumi disegnati per film come <em>“Shaft”, “Schegge di paura”, “The Untouchables”, “Gattaca”, “Io ballo da sola”, “Double Jeopardy”, “The Tuxedo”, “De-Lovely”, “Un&#8217;ottima annata”, “Ocean&#8217;s Thirteen”, “Fair Game &#8211; Caccia alla spia”, “Il Cavaliere oscuro &#8211; Il ritorno”, “The Social Network” e “Mission Impossible: Protocollo fantasma”.</em></p>
<p>Oltre 10 anni dopo la sua fondazione nel 2000, <strong>Armani Casa</strong>, sinonimo di stile ed eleganza, è un <strong>leader mondiale nel settore dell’arredamento di lusso</strong> derivato dal sogno dello stilista di vivere in un ambiente caldo, armonico, confortevole e sofisticato. Punti chiave sono mobili e complementi d’arredo, oggetti, lampade e tessuti esclusivi, mentre i sistemi di bagni e cucine si fondono con caratteri stilistici e tecnologici. Armani Casa dispone di <strong><em>un servizio di Interior Design </em></strong>per coloro che desiderano ottenere la perfetta sintonia Armani, attività che nel tempo ha acquisito versatilità focalizzando l’esperienza<em></em><strong><em>&nbsp;</em></strong>sul compiacere i clienti più esigenti: <strong>progetti per residenze private e importanti partnership con promotori immobiliari internazionali</strong> sono state avviate per sviluppare l’obiettivo di eccellenza ed esclusività.</p>
<p>Il fashion brand è presente in 40 Paesi nel mondo, con un totale di 53 punti vendita localizzati nelle città principali&nbsp; (Milano, Parigi, Londra, Mosca, New York, Los Angeles, Hong Kong, Tokyo, Shanghai, Beijing), di cui 31 monomarca. Il 100% dei mobili è disegnato e prodotto in Italia. La collezione Armani&nbsp;Casa &#8217;13/&#8217;14, presentata in occasione della Milano Design Week 2013, ha proposto materiali <strong>eco-friendly a tutela dell’ambiente</strong> e, nonostante la modernità, gli arredi mantengono forme semplici, perché la semplicità resta la forma più malleabile da plasmare con l’innovazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Giada Bertini</em></strong>)<i></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/armani-casa-veste-la-paranoia/">Armani Casa veste la &#8220;Paranoia&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/armani-casa-veste-la-paranoia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
