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	<title>sistemi di classificazione &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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	<title>sistemi di classificazione &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Training Humans: Fondazione Prada e l&#039;intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/training-humans-fondazione-prada-lintelligenza-artificiale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 09:59:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/Training-Humans-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Training Humans" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/Training-Humans-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/Training-Humans-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/Training-Humans-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/Training-Humans-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Training Humans è la prima grande mostra fotografica riservata alle immagini di training, esposta dal 12 settembre 2019 al 24 febbraio 2020 presso Fondazione Prada</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/training-humans-fondazione-prada-lintelligenza-artificiale/">Training Humans: Fondazione Prada e l&#039;intelligenza artificiale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/Training-Humans-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Training Humans" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/Training-Humans-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/Training-Humans-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/Training-Humans-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/Training-Humans-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><h3>Training Humans: Fondazione Prada irrompe nell’intelligenza artificiale</h3>
<p>Allestita dall’Osservatorio Fondazione Prada di Milano, <b>Training Humans</b> è la prima grande mostra fotografica riservata alle immagini di training, esposta dal <b>12 settembre 2019 al 24 febbraio 2020</b>. Un’occasione unica per ammirare repertori di fotografie utilizzate dagli scienziati nei sistemi di <b>Intelligenza Artificiale</b> che spiegano come “vedere” e classificare il mondo.</p>
<h3>Training Humans e le sue tematiche chiave</h3>
<p>La mostra è stata ideata dalla professoressa e studiosa nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale, <b>Kate Crawford</b> e da <b>Trevor Paglen</b>, artista e ricercatore. Kate Crawford è una ricercatrice e professoressa universitaria che per 15 anni ha studiato le implicazioni sociali e politiche dell’Intelligenza Artificiale. Mentre Trevor Paglen è un artista interessato alla scultura, al giornalismo investigativo, alla scrittura e all&#8217;ingegneria.<br />
I due studiosi percorrono l’evoluzione delle <b>collezioni di training</b> dagli anni Sessanta a oggi. Come afferma Kate Crawford: “Volevamo trattare direttamente le immagini che formano i sistemi di Intelligenza Artificiale e prenderle come parte di una cultura in rapida evoluzione. Per verificare il loro funzionamento, abbiamo analizzato centinaia di set di immagini di training per capire i processi interni di questi motori del vedere”.<br />
Infatti, la mostra Training Humans esplora <b>due tematiche chiave</b>: la codificazione degli esseri umani attraverso dataset di training e le modalità con cui i sistemi tecnologici raccolgono, etichettano e utilizzano questi materiali. Nei sistemi di Intelligenza Artificiale i criteri di misurazione si trasformano in strumenti di giudizio morale. Di conseguenza, quando la classificazione di esseri umani, attraverso l’Intelligenza Artificiale, diventa più complessa, i pregiudizi si presentano più evidenti. Il pubblico potrà quindi osservare le tecnologie di Intelligenza Artificiale che si sono diffuse nella nostra società, tra queste, per esempio, il riconoscimento facciale, l’andatura e la mappatura delle emozioni.</p>
<h3>Sistemi di classificazione</h3>
<p>Training Humans è stata studiata a partire dalle immagini utilizzate nei primi esperimenti in laboratorio di riconoscimento facciale computerizzato degli anni Sessanta negli Stati Uniti. Il database Face Recognition Technology ha raccolto <b>14.126 immagini</b> con lo scopo di ottenere un segno di riferimento standard, che avrebbe permesso ai ricercatori di sviluppare algoritmi basandosi su un database comune di immagini.<br />
Tuttavia, oggi, grazie ai social media, il numero delle immagini disponibili è aumentato in modo significativo, a tal punto che i ricercatori nel campo dell’Intelligenza Artificiale hanno smesso di usare immagini di appartenenza del governo e hanno cominciato a raccogliere le fotografie presenti sul web. In breve tempo l’assegnazione di etichette a queste immagini ha prodotto un sistema di <b>classificazione delle persone</b> in base alla razza, al genere, all’età, all’emozione e talvolta ai tratti caratteriali. Tutto ciò, secondo gli autori della mostra, riproduce la continuazione della storia dei sistemi post-coloniali e razzisti di segmentazione demografica.<br />
Come sottolinea Paglen: “Il progetto mostra come queste immagini facciano parte di una lunga tradizione che consiste nel raccogliere immagini delle persone senza il loro consenso, al fine di classificarle, segmentarle e spesso ricondurle a <b>stereotipi</b> attraverso modalità che ricordano il passato coloniale”. Inoltre, un altro centro d’interesse per la studiosa Crawford e l’artista Paglen è stato il sistema di classificazione basato sugli affetti e sulle emozioni. In quanto queste nuove tecnologie riescono a misurare le espressioni facciali delle persone e a valutarne numerosissimi fattori, come la loro salute mentale, l’affidabilità o la tendenza a commettere atti criminali.<br />
Ci si può quindi chiedere quando iniziano i <b>confini tra scienza, storia, pregiudizio e ideologia</b> nell’Intelligenza Artificiale e chi ha il potere di costruire tali sistemi e trarne beneficio. La studiosa Crawford conclude sottolineando che la speranza è che la mostra Training Humans segni il punto di svolta per riconsiderare questi sistemi e per comprendere scientificamente il modo in cui ci “vedono” e ci classificano.<br />
&nbsp;<br />
<strong><i>di Aureliana Santinato</i></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/training-humans-fondazione-prada-lintelligenza-artificiale/">Training Humans: Fondazione Prada e l&#039;intelligenza artificiale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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		<title>Training Humans: Fondazione Prada e l&#8217;intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/training-humans-fondazione-prada-lintelligenza-artificiale-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 09:59:09 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/training-humans-fondazione-prada-lintelligenza-artificiale-2/">Training Humans: Fondazione Prada e l&#8217;intelligenza artificiale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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<p>Allestita dall’Osservatorio Fondazione Prada di Milano, <b>Training Humans</b> è la prima grande mostra fotografica riservata alle immagini di training, esposta dal <b>12 settembre 2019 al 24 febbraio 2020</b>. Un’occasione unica per ammirare repertori di fotografie utilizzate dagli scienziati nei sistemi di <b>Intelligenza Artificiale</b> che spiegano come “vedere” e classificare il mondo.</p>
<h3>Training Humans e le sue tematiche chiave</h3>
<p>La mostra è stata ideata dalla professoressa e studiosa nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale, <b>Kate Crawford</b> e da <b>Trevor Paglen</b>, artista e ricercatore. Kate Crawford è una ricercatrice e professoressa universitaria che per 15 anni ha studiato le implicazioni sociali e politiche dell’Intelligenza Artificiale. Mentre Trevor Paglen è un artista interessato alla scultura, al giornalismo investigativo, alla scrittura e all&#8217;ingegneria.</p>
<p>I due studiosi percorrono l’evoluzione delle <b>collezioni di training</b> dagli anni Sessanta a oggi. Come afferma Kate Crawford: “Volevamo trattare direttamente le immagini che formano i sistemi di Intelligenza Artificiale e prenderle come parte di una cultura in rapida evoluzione. Per verificare il loro funzionamento, abbiamo analizzato centinaia di set di immagini di training per capire i processi interni di questi motori del vedere”.</p>
<p>Infatti, la mostra Training Humans esplora <b>due tematiche chiave</b>: la codificazione degli esseri umani attraverso dataset di training e le modalità con cui i sistemi tecnologici raccolgono, etichettano e utilizzano questi materiali. Nei sistemi di Intelligenza Artificiale i criteri di misurazione si trasformano in strumenti di giudizio morale. Di conseguenza, quando la classificazione di esseri umani, attraverso l’Intelligenza Artificiale, diventa più complessa, i pregiudizi si presentano più evidenti. Il pubblico potrà quindi osservare le tecnologie di Intelligenza Artificiale che si sono diffuse nella nostra società, tra queste, per esempio, il riconoscimento facciale, l’andatura e la mappatura delle emozioni.</p>
<h3>Sistemi di classificazione</h3>
<p>Training Humans è stata studiata a partire dalle immagini utilizzate nei primi esperimenti in laboratorio di riconoscimento facciale computerizzato degli anni Sessanta negli Stati Uniti. Il database Face Recognition Technology ha raccolto <b>14.126 immagini</b> con lo scopo di ottenere un segno di riferimento standard, che avrebbe permesso ai ricercatori di sviluppare algoritmi basandosi su un database comune di immagini.</p>
<p>Tuttavia, oggi, grazie ai social media, il numero delle immagini disponibili è aumentato in modo significativo, a tal punto che i ricercatori nel campo dell’Intelligenza Artificiale hanno smesso di usare immagini di appartenenza del governo e hanno cominciato a raccogliere le fotografie presenti sul web. In breve tempo l’assegnazione di etichette a queste immagini ha prodotto un sistema di <b>classificazione delle persone</b> in base alla razza, al genere, all’età, all’emozione e talvolta ai tratti caratteriali. Tutto ciò, secondo gli autori della mostra, riproduce la continuazione della storia dei sistemi post-coloniali e razzisti di segmentazione demografica.</p>
<p>Come sottolinea Paglen: “Il progetto mostra come queste immagini facciano parte di una lunga tradizione che consiste nel raccogliere immagini delle persone senza il loro consenso, al fine di classificarle, segmentarle e spesso ricondurle a <b>stereotipi</b> attraverso modalità che ricordano il passato coloniale”. Inoltre, un altro centro d’interesse per la studiosa Crawford e l’artista Paglen è stato il sistema di classificazione basato sugli affetti e sulle emozioni. In quanto queste nuove tecnologie riescono a misurare le espressioni facciali delle persone e a valutarne numerosissimi fattori, come la loro salute mentale, l’affidabilità o la tendenza a commettere atti criminali.</p>
<p>Ci si può quindi chiedere quando iniziano i <b>confini tra scienza, storia, pregiudizio e ideologia</b> nell’Intelligenza Artificiale e chi ha il potere di costruire tali sistemi e trarne beneficio. La studiosa Crawford conclude sottolineando che la speranza è che la mostra Training Humans segni il punto di svolta per riconsiderare questi sistemi e per comprendere scientificamente il modo in cui ci “vedono” e ci classificano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><i>di Aureliana Santinato</i></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/training-humans-fondazione-prada-lintelligenza-artificiale-2/">Training Humans: Fondazione Prada e l&#8217;intelligenza artificiale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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