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	<title>scuola &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>Alice Etro, primogenita di Kean Etro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Dec 2013 09:35:31 +0000</pubDate>
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<p style="text-align: justify;"><em> <b>1. Alice, Lei stessa ha sempre detto di essere cresciuta in una casa &#8221; tappezzata di libri, foto e ispirazioni&#8221;. Respira moda fin da bambina.</b></em><b><em>Una strada obbligata la sua, una trasmissione genetica o pura e semplice passione incondizionata per il design?</em> </b></p>
<p style="text-align: justify;">La moda è parte del mio dna. Sono cresciuta tra tessuti, stampe e colori&#8230; Fin da piccola giocavo nel magazzino dell’azienda di famiglia con gli scampoli di tessuto che mi regalavano e la passione per questa realtà credo sia innata: da sempre mi piace sperimentare con le forme, trarre nuove ispirazioni a partire dalla quotidianità, da un’idea, da un ricordo o un oggetto.&nbsp;Ed è così che ne ho fatto un progetto di vita, che si è concretizzato nei miei studi, con la specializzazione in Fashion Design presso l’Istituto Marangoni prima, fino a divenire Art Director della Collezione Donna Larusmiani.</p>
<p style="text-align: justify;"><em> <b>2. A 25 anni, stilista della linea Donna Larusmiani. Oltre alla passione occorre talento, un talento oggettivo e riconosciuto!&nbsp;</b><b>Ci racconta il momento in cui ha saputo che la prima stilista sarebbe stata lei? </b></em></p>
<p style="text-align: justify;">Non c’è stato un momento preciso che ha segnato la svolta, tutto é avvenuto in maniera del tutto graduale e spontanea. Ho vissuto ogni istante della mia vita intensamente, fino ad acquisire piena consapevolezza dell’opportunità che mi è stata data nonostante la mia giovane età. Sicuramente la mia famiglia ha giocato un ruolo importante nella mia vita e &nbsp;in questo percorso, ha creduto nelle mie capacità e mi ha trasmesso valori che sono diventati parte integrante di me e che si riflettono nelle mie collezioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><em> <b>3. Lei mette in scena una donna sofisticata, charmant, tuttavia le sue collezioni hanno il grande pregio di avere una vestibilitá ottimale nel reale.&nbsp;</b><b>Direi creato da una donna per le donne, sbaglio? </b></em></p>
<p style="text-align: justify;">Molto spesso mi chiedono se ho un’ideale di donna, un’icona da cui trarre l’ispirazione. Desidero che ogni donna possa incarnare donne diverse, che possa sentirsi a suo agio in ogni situazione: mi piace immaginare la donna Larusmiani come una donna elegante, un pizzico sofisticata, ma anche dinamica, sognatrice e che ama viaggiare. Una donna versatile, che porta con stile anche capi del guardaroba maschile reinterpretati in chiave femminile; io stessa inoltre provo i capi di persona, per garantirne il comfort e la vestibilità. Le donne sono alla costante ricerca d’innovazione e il mio intento è proprio quello di aggiungere un tocco personale alle mie creazioni, pur mantenendomi fedele ai valori e alla tradizione Larusmiani a cui sono strettamente legata.</p>
<p style="text-align: justify;"><b><em>4. Se dovesse sbilanciarsi, quale pensa sia l&#8217;invenzione assolutamente geniale nel campo della moda, quella che non morirà mai, quella che avrebbe voluto lanciare lei?</em> </b></p>
<p style="text-align: justify;">La moda per me è una forma d’arte&nbsp; in tutte le sue sfaccettature,&nbsp; è un universo in costante evoluzione e ritengo sia veramente&nbsp; importante saper reinterpretare il passato nel rispetto della tradizione.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><b>5. Com&#8217; é la donna di Alice Etro per questa SS2014, a chi si è&#8217; ispirata? </b></em></p>
<p style="text-align: justify;">Il fil rouge della collezione Larusmiani Donna SS2014 è un viaggio metafisico dechirichiano: un sogno che svela suggestivi paesaggi di Capri, luogo d’incontro dell’uomo e della donna Larusmiani, con sfumature e influenze orientali.&nbsp;Per il giorno predominano colori accesi e contrastanti come il blu mare , per la sera l’eleganza dell’oro e del color chiaro di luna; leitmotiv: stampe, frange, e macramè.</p>
<p style="text-align: justify;"><b><em>6. I 3 pezzi di questa collezione cui è&#8217; più legata e che sopra ogni cosa rappresentano il mood che voleva rendere?</em> </b></p>
<p style="text-align: justify;">Come ho già sottolineato l’atmosfera del sogno ricorre sempre nelle mie collezioni e i pezzi della collezione che più incarnano il mood dream sono sicuramente l’abito gilet stampato, casual e sofisticato, reinterpretazione femminile di un capo più maschile, la giacca motor-bike in cotone stretch Larusmiani con inserti in nappa a contrasto per un look più casual e sportivo, che ben si abbina ai jeans in cotone e seta con risvolto color senape, e infine il caftano oro con frange nere per le serate estive.</p>
<p style="text-align: justify;"><b><em>7. Ci dia 3 keyword da tenere in mente per l’estate 2014..</em> </b></p>
<p style="text-align: justify;">Le prime due sono connesse l’una con l’altra e sono understated-elegance: &nbsp;il vero lusso, sinonimo di eleganza e stile, è quello discreto, non ostentato, che solo pochi sanno davvero cogliere. La terza è lightness, ambivalente, che evoca la luminosità di colori caldi e brillanti e la leggerezza e morbidezza dei tessuti che scivolano dolcemente sulla silhouette.</p>
<p style="text-align: justify;"><em> <b>8. Ci consiglia un Look passpartout per la sera?</b></em></p>
<p style="text-align: justify;"><b> </b>In alternativa all’abito da sera la tuta in seta stampata, capo iconico Larusmiani, abbinata con accessori e cintura gioiello.&nbsp;O ancora il completo macramè color chiaro di luna, mini dress e pantalone, elegante e allo stesso tempo sinonimo di comfort.</p>
<p style="text-align: justify;"><em> <b>9. Ci avviciniamo alle feste, ci dice una tendenza cult per questa fredda stagione? Il master pièce da avere e quello proibito da indossare?</b></em></p>
<p style="text-align: justify;"><b> </b>Il must-have dell’inverno è sicuramente possedere un capo in pelliccia, ad esempio il colbacco, innovativo nel taglio e nei colori brillanti, come il blu pavone o il vinaccia.&nbsp;Onestamente credo che non esista un capo proibito da indossare, una donna deve imparare a conoscersi, valorizzarsi e fare la scelta giusta in base all’occasione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>di Federica Piacenza</em></strong></p>
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		<title>L&#8217;Istituto Marangoni Merita!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2013 16:51:13 +0000</pubDate>
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<p>Ne sanno qualcosa gli studenti dell&#8217;<b>Istituto Marangoni</b>, nato nel 1935 come Istituto Artistico dell’Abbigliamento Marangoni. Trampolino di lancio per oltre 40.000 professionisti della moda e del lusso, oggi vanta annualmente oltre duemilacinquecento studenti, provenienti da novantadue diverse nazioni, sparsi tra le <b>diverse sedi</b>: <b>Milano</b>, <b>Parigi</b>, <b>Londra</b> e <b>Shanghai</b>, città concepite come i fulcri internazionali di moda, design e lusso.</p>
<p>L&#8217;offerta formativa di questo istituto all&#8217;avanguardia, propone <b>corsi undergraduate</b> (preparatori, triennali, intensivi, annuali), <b>postgruaduate</b> (preparatori e master annuali) e <b>corsi brevi</b>.</p>
<p>Novità per questo nuovo Anno Scolastico, a partire da Febbraio 2014, sarà l&#8217;<b>inaugurazione</b> della nuova <b>Design School</b> di Istituto Marangoni, in partnership con la grande firma del design, <b>Giulio Cappellini</b>. Questo talent scout di giovani designer sarà, da un lato, responsabile della direzione creativa del nuovo campus, consulente speciale per i corsi, le iniziative e i futuri progetti firmati dalla School of Design, dall&#8217;altro collaborerà nella fornitura, tramite l&#8217;azienda Cappellini, per la nuova location. Situata in via Cerva, in pieno centro città, questo spazio sarà dedicato allo Studio degli Interni, al Design Industriale fino al Visual Design. Non a caso, la sede si trova in una delle zone dove si affacciano le più importanti firme del design nazionale e internazionale.</p>
<p>Appuntamento imperdibile per i professionisti del settore fashion, nonché apripista per gli studenti più meritevoli, riguarda la sfilata di fine anno di questa scuola, in cui le migliori creazioni vengono portate in passerella in modo ufficiale e professionale.</p>
<p>Il <b>Fashion Show 2013</b> per la <b>sede di Milano</b>, avuto luogo lo scorso 27 Giugno, alle ore 20, alla Fabbrica del Vapore in via Procaccini, ha presentato la selezione dei quaranta migliori talenti del terzo e ultimo anno, relativamente al corso in <b>Fashion Design</b>. Ogni studente ha proposto una collezione di sei outfit suddivisi per stagione: la womenswear è stata proposta sia in versione estiva che invernale, mentre per il menswear è stato previsto un unico momento carico di pathos. Un&#8217;atmosfera emozionante e ricca di entusiasmo.</p>
<p>Uno dei nomi da tenere a mente è quello di <b>Stefanie Jaeger</b>, studentessa proveniente dalla Svizzera, vincitrice della competition in collaborazione con <b>Ratti</b>, uno dei numeri uno in Italia nella produzione di tessuti stampati di alta qualità. Il premio in palio per il vincitore, oltre alla possibilità di uno stage di sei mesi presso l&#8217;azienda, riguardava la fornitura di questi pregiati tessuti stampati, utilizzati da Stefanie per la sua collezione finale. La ragazza ha presentato una collezione dal titolo <i>La Metamorfosi</i>, ispirata ai colori e alla complessità del corpo dello scarabeo. Il significato di tale scelta sta nella volontà di dare una visione positiva di questi piccoli animali, attraverso la creazione di silhouette minimali combinate con stampe intense e tecniche tessili. I look sono stati caratterizzati dall&#8217;aggiunta di un&#8217;ampia varietà di applicazioni fatte a mano, dando tridimensionalità al tessuto. I capi, dal taglio minimal, proposti a strati, suggerivano un gioco di proporzioni. Gli outfit della collezione hanno rappresentato genialità, audacia, incanto, sempre ad un livello ricercato e raffinato.</p>
<p>Il <b>Degree Show 2013</b>, seconda parte creativa di questo appuntamento, ha presentato i migliori lavori degli studenti dei corsi di <b>Fashion Design Portfolio</b>, <b>Fashion Business</b>, <b>Fashion Styling</b>, <b>Interior Design</b>, <b>Visual Design</b> ed <b>Industrial Design</b>. Le spettacolari installazioni hanno trasportato gli osservatori in quella che è stata una vera e propria esplorazione dei processi creativi. Come già affermato in precedenza, l&#8217;Istituto Marangoni non è una mera scuola, è un punto di partenza per i nuovi talenti del fashion e del design, un primo modo per rendersi visibili e promuoversi.</p>
<p>Proprio durante l&#8217;evento <b>Super</b>, seconda edizione del Salone organizzato da <b>Pitti Immagine</b> e <b>Fiera Milano</b>, alcuni di questi giovani, ma determinati ragazzi, hanno avuto la possibilità di mettere in mostra le loro collezioni. Dal 18 al 23 Settembre, in concomitanza anche con la <b>Milano Fashion Week</b>, gli studenti delle migliori scuole di moda italiane sono stati i protagonisti di <strong>The Italian Fashion Schools</strong>, il progetto di <strong>Vogue Italia</strong> e <strong>Vogue Talents</strong><strong>. I nomi scelti a rappresentanza dell&#8217;Istituto Marangoni sono stati Alexey Davidenko, Alessandro La Stella, Debora Pasetti, Anna Ugliano e Rosa Pischedda.</strong><strong></strong></p>
<p><strong>Alexey Davidenko</strong><strong>, </strong>unico straniero tra la rosa dei talents prescelti, si è trasferito in Italia con la madre, anche lei fashion designer, a nove anni: «la moda per me è un grande mezzo d’espressione che mi permette di fare ciò che preferisco: ricercare. Mi piace provare a capire in quale direzione stiamo andando, cercare di catturare lo stato d’animo della nostra società e trasformarlo in abiti. Gli outfit ci forniscono la prima impressione su chi e cosa ci circonda e sarebbe folle sottostimare la loro importanza».<strong></strong></p>
<p><strong>Alessandro La Stella</strong> ha iniziato i suoi studi universitari frequentando Architettura al Politecnico di Milano, seguendo il suo profondo interesse per la Storia dell&#8217;Arte e il Disegno Tecnico. Questa scelta iniziale gli ha fornito un background più ampio e vantaggioso per affrontare il successivo percorso nella moda: «il fashion mi ha permesso di cambiare punto di vista su me stesso e innovarmi, coltivando allo stesso tempo la disciplina tecnica acquisita durante il corso universitario triennale».</p>
<p>Nonostante gli studi scientifici affrontati durante la scuola superiore, <strong>Debora Pasetti</strong> ha sempre maturato una certa passione per l&#8217;arte e la pittura. E&#8217; un&#8217;osservatrice, le piace scrutare tutto ciò che la circonda e proprio da questa sua caratteristica curiosità, trae l&#8217;ispirazione per le sue collezioni.</p>
<p>Nata in un piccolo paesino vicino a Napoli, <strong>Anna Ugliano</strong> ha espresso fin da piccola le sue abilità creative inventando e disegnando abiti di ogni genere. Durante la scuola superiore ha dimostrato il suo talento partecipando a diverse iniziative e vincendo la competition <i>Moda all&#8217;ombra del Vesuvio</i>.<strong></strong></p>
<p><strong>Rosa Pischedda</strong><strong>,</strong> classe 1990, sceglie la strada della musica per poi virare verso quella del fashion. Una scelta che si rivela fruttuosa in quanto le sue opere, risalenti agli studi artistici per il ramo Moda e Tessile, le danno una prima base di quelle che sono le tecniche per la lavorazione dei tessuti e la stampa delle stoffe. I suoi lavori vengono presentati nelle sfilate annuali e in manifestazioni organizzate dalla scuola a scopo di orientamento degli studenti. Presso l&#8217;Istituto Marangoni ha approfondito le tecniche di disegno a mano e disegno digitale, lo studio della modellistica e ha proseguito la formazione teorica nel campo della moda.</p>
<p><strong>Good luck, guys!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong></strong><strong><i>Giovanna Giacomin</i></strong></p>
<p><b>&nbsp;</b></p>
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