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	<title>prevenzione &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>“Preserving the Brain: A Call to Action” Fondazione Prada e la prevenzione delle malattie degenerative</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 10:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/Progetto-senza-titolo-2-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/Progetto-senza-titolo-2-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/Progetto-senza-titolo-2-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/Progetto-senza-titolo-2-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/Progetto-senza-titolo-2-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Fondazione Prada, con il progetto "Preserving the Brain: A Call to Action", promuove la prevenzione delle malattie neurodegenerative attraverso incontri di sensibilizzazione per ispirare un cambiamento globale nelle abitudini di vita.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/preserving-the-brain-a-call-to-action-fondazione-prada-e-la-prevenzione-delle-malattie-degenerative/">“Preserving the Brain: A Call to Action” Fondazione Prada e la prevenzione delle malattie degenerative</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/Progetto-senza-titolo-2-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/Progetto-senza-titolo-2-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/Progetto-senza-titolo-2-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/Progetto-senza-titolo-2-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/10/Progetto-senza-titolo-2-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Fondazione Prada torna a puntare i riflettori sul cervello umano con una nuova edizione del progetto “Preserving the Brain”, parte integrante dell’iniziativa “Human Brains” che dal 2018 esplora le neuroscienze. L’appuntamento di quest’anno, intitolato “A Call to Action”, mette al centro la prevenzione delle malattie neurodegenerative, e promette di essere un evento che non solo educa, ma ispira un vero e proprio cambiamento.</p>



<p>“<strong>Un futuro senza Alzheimer e Parkinson? A Milano, Fondazione Prada scommette sulla prevenzione”</strong></p>



<p>Dal 16 al 17 ottobre 2024, Milano ospiterà un importante convegno scientifico presso Fondazione Prada, al quale seguirà una mostra che durerà fino al 7 aprile 2025. Il progetto coinvolge 15 dei principali istituti di neuroscienze di università di tutto il mondo, oltre a diverse associazioni italiane di pazienti. La sfida? Sensibilizzare il grande pubblico sull’importanza di prevenire malattie come l’Alzheimer, il Parkinson e la Sclerosi multipla, condizioni devastanti ma, in parte, prevenibili attraverso stili di vita sani e un&#8217;educazione diffusa.</p>



<p><strong>Il cervello: motore della nostra umanità</strong></p>



<p>“Preserving the Brain” è una tappa fondamentale di un percorso che mira a comprendere sempre più a fondo il cervello umano, la sua complessità e il ruolo che gioca nelle nostre vite. A guidare il progetto, il Professor Giancarlo Comi, neurologo di fama mondiale, che sottolinea come la prevenzione delle malattie neurodegenerative sia cruciale per mantenere una qualità della vita piena e attiva.<br>Le malattie neurodegenerative, infatti, possono avere radici profonde, spesso legate a fattori genetici e ambientali. Secondo Comi, il nostro comportamento quotidiano e le scelte che facciamo possono prevenire, o almeno ritardare, l&#8217;insorgere di queste patologie. Interventi su dieta, inquinamento, sonno e attività fisica potrebbero ridurre notevolmente il rischio.</p>



<p><strong>Con incontri e dibattiti, Fondazione Prada coinvolge il pubblico nel concreto</strong></p>



<p>Oltre al convegno, Fondazione Prada ha organizzato una serie di incontri che accompagneranno la mostra. Le sessioni si svolgeranno in collaborazione con organizzazioni che si occupano di pazienti colpiti da malattie neurodegenerative, come AIMA (Associazione Italiana Malattia di Alzheimer) e AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), solo per citarne alcune. Durante questi eventi, i visitatori avranno l’opportunità di partecipare a dibattiti, visite guidate e momenti di confronto con pazienti, studenti e giovani professionisti del settore sanitario.<br>L’obiettivo principale è chiaro: creare un dialogo fra il mondo scientifico e la società, per promuovere consapevolezza e azioni concrete che coinvolgano il pubblico nella prevenzione e nel cambiamento di abitudini, in particolare tra le giovani generazioni.</p>



<p><strong>Un viaggio nella prevenzione alla Galleria Nord di Fondazione Prada</strong></p>



<p>Dal 16 ottobre 2024 al 7 aprile 2025, la mostra presso la Galleria Nord di Fondazione Prada a Milano offrirà un percorso espositivo che esamina i principali fattori di rischio e le strategie di prevenzione per le malattie neurodegenerative. Attraverso otto sezioni tematiche, il pubblico potrà esplorare l’impatto di fattori ambientali come l’alimentazione, il sonno e l&#8217;inquinamento sulla salute del cervello. Non solo: verrà dato ampio spazio alla prevenzione secondaria, cioè alla diagnosi precoce, che può rallentare il progresso di queste malattie.<br>Un ciclo di otto incontri, organizzati in collaborazione con le associazioni di pazienti, accompagnerà l’esposizione, offrendo momenti di riflessione e dibattito, visite guidate e letture. La mostra non si limita a informare: vuole attivare il pubblico, rendendolo parte integrante di un cambiamento collettivo.</p>



<p><strong>Una sfida globale parte dalla comunità locale</strong></p>



<p>Come afferma Miuccia Prada, Presidente della Fondazione, “questa edizione di ‘Preserving the Brain’ vuole creare un dialogo ancora più forte tra il mondo scientifico e la comunità culturale”. Non si tratta solo di divulgare informazioni, ma di ispirare un cambiamento di mentalità e comportamento che tocchi da vicino tutti noi, soprattutto i più giovani, che saranno protagonisti del futuro.<br>L’importanza di prevenire le malattie neurodegenerative va oltre la sfera personale: ha un impatto sociale, economico e sanitario globale. Il forum che si terrà a Milano rappresenta un&#8217;occasione unica per far incontrare scienziati, medici, associazioni di pazienti e istituzioni. Una vera &#8220;call to action&#8221; che intende trasformare la conoscenza scientifica in azioni concrete per affrontare una delle più grandi sfide della nostra epoca.</p>



<p>Con eventi come questo, Fondazione Prada si conferma un attore chiave non solo nel mondo della cultura, ma anche nella promozione di un futuro più sano e consapevole per tutti.</p>
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		<title>Il vaccino contro il virus HPV</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/psicologia-e-sessuologia/il-vaccino-contro-il-virus-hpv/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2012 17:40:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia e sessuologia]]></category>
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<p><em><strong>Cos’è il papilloma virus, o meglio, cosa comporta l’infezione da HPV (Human Papilloma Virus)</strong></em>?<br />
Il papilloma virus è praticamente l’unico fattore responsabile di tutti i tumori del collo dell’utero, è infatti la causa del 100% di questi tumori. E’ un virus di forma tondeggiante di cui si conoscono parecchi tipi che possono infettare sia la cute che le mucose. Quelli della cute vengono considerati a basso rischio e sono i responsabili della produzione delle verruche, mentre quelli che infettano le mucose sono considerati ad alto rischio, ovvero sono molto più pericolosi. Si contraggono con i rapporti sessuali, anche quando non sono completi, e anche con l’uso del preservativo, che può non riuscire a proteggere completamente.</p>
<p>Si considera che il <strong>70% delle donne contragga nel corso della vita una infezione da HPV</strong>, ma nella grande maggioranza dei casi questa scompare spontaneamente, rendendo per ciò l’infezione asintomatica. In alcuni casi, invece, l’infezione rimane, forse per difese immunitarie inadeguate, e specialmente nelle donne che fumano.<br />
In questo caso, si viene a formare una lesione che solo dopo molto tempo andrà incontro alla formazione di un tumore. La latenza del virus nel produrre forme tumorali permette di riuscire a scoprire l’eventuale pericolo sottoponendosi periodicamente al pap-test. Ma il virus presenta questa stessa latenza anche nella prima manifestazione, tanto che può essere evidenziabile anche anni dopo il momento in cui ci si è infettati, il che significa che quando ci se ne accorge il “colpevole” del contagio potrebbe essere anche un partner precedente rispetto a quello attuale.</p>
<p>Fino a poco tempo fa si credeva che gli uomini fossero portatori sani e non potessero venir colpiti da questa forma di infezione, mentre ora si è visto che i condilomi della mucosa dei genitali maschili dipendono da questo stesso virus, che può essere causa anche dei tumori della prostata.&nbsp;L’HPV può inoltre infettare anche il cavo orale, l’esofago, la laringe e l’ano.</p>
<p>Abbiamo detto che l’infezione decorre quasi sempre asintomatica nelle fasi iniziali, e solo dopo un lungo periodo può portare a dei sintomi quali: sanguinamento, perdite maleodoranti, dolore al basso ventre e alla schiena, sangue nelle urine e dolori a urinare, per cui, se le nostre difese non sono bastate a eliminare l’infezione e prima di giungere a tutto questo, <em><strong>quali sono i metodi di indagine che possiamo utilizzare?</strong></em><br />
Il miglior metodo è quello di sottoporsi ogni anno al pap-test, che darà al medico il quadro della situazione e gli permetterà di intervenire se scoprirà qualcosa di pericoloso. Se il virus è riuscito a creare una piccola lesione, questa verrà escissa chirurgicamente o col laser, metodica che riesce a eliminare quasi sempre l’infezione e a scongiurare completamente la possibilità che si formi un tumore. Per avere la certezza assoluta che il virus sia scomparso, bisogna ricontrollare a distanza di un certo periodo di tempo con un altro pap-test, che darà risultato negativo alla ricerca di HPV.</p>
<p>In rarissimi casi, però, potrebbe capitare che ci fosse ancora una positività al virus, che generalmente andrà scomparendo nel tempo e quasi mai necessiterà di un ulteriore intervento.&nbsp;Questa terapia non pregiudica affatto la possibilità di una gravidanza, e nemmeno di averla assolutamente normale.&nbsp;Oggi, per fortuna, con la vaccinazione, possiamo scongiurare ogni nuovo contagio e speriamo che a breve, e nelle nuove generazioni, la possibilità di infettarsi ancora raggiunga il punto zero.<br />
(di <em><strong>Marina Zaoli</strong></em>)</p>
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