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	<title>pino daniele &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Pino Daniele – Nero a metà: il tributo cinematografico al maestro della musica napoletana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2024 18:01:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/12/pino-daniele-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/12/pino-daniele-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/12/pino-daniele-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/12/pino-daniele-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/12/pino-daniele.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Disponibile dal 4 al 6 gennaio 2025 in oltre 200 sale italiane, Pino Daniele – Nero a metà è un’occasione unica per celebrare l’eredità di uno degli artisti più amati d’Italia.</p>
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<p>Il prossimo gennaio, dal 4 al 6, il documentario <em>Pino Daniele – Nero a metà</em> arriverà nelle sale italiane, portando sul grande schermo una celebrazione emozionante della vita e della carriera del leggendario artista napoletano. L’opera, distribuita da Eagle Pictures, non è solo un omaggio al talento di Pino Daniele, ma anche un’intensa testimonianza di affetto e passione da parte di chi lo ha conosciuto e amato. La conferenza stampa che ha seguito l&#8217;anteprima ha offerto uno spunto prezioso per comprendere meglio la visione che ha guidato il progetto.</p>



<p><strong>Una narrazione intima e profonda</strong></p>



<p>Durante la conferenza, Stefano Senardi, amico e storico produttore di Pino Daniele, ha sottolineato come l’intento principale fosse quello di raccontare la figura di Pino Daniele con una visione autentica e priva di retorica. Il film si concentra in particolare sulla prima parte della sua carriera, quella che ha visto l’artista rivoluzionare la musica italiana. «Abbiamo cercato persone che fossero state vicine a Pino, e anche ragazzi giovani, per mostrarne la continuità con la rivoluzione che ha portato a Napoli», ha affermato Senardi. L&#8217;approccio del film non è stato quello di &#8220;spettacolarizzare&#8221; la sua morte, ma di celebrare la sua presenza e il suo impatto duraturo.</p>



<p><strong>Un viaggio nel cuore di Napoli</strong></p>



<p>Pino Daniele, come ha ricordato Senardi, non è solo un artista; è un simbolo di Napoli. Il documentario non si limita a raccontare la sua musica, ma fa di Napoli una protagonista, come riflesso della sua anima e della sua forza. «Napoli è una città che ha sempre tirato su la testa, anche nei momenti di sofferenza», ha osservato il regista. La città, bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale e mai veramente abbattuta, diventa il palcoscenico ideale per l’arte di Daniele, che ha saputo dare voce alla sua gente.</p>



<p>Tullio De Piscopo, batterista storico di Pino, ha rievocato con emozione la loro lunga carriera insieme, ricordando come la musica fosse per loro una passione condivisa, non un lavoro. «Non facevamo prove, andavamo direttamente a suonare, e la musica era pura energia», ha dichiarato. Una testimonianza che fa emergere il legame profondo tra gli artisti. </p>



<p><strong>Scelte registiche e sonorità</strong></p>



<p>In fase di produzione, gli autori del film hanno scelto con cura le testimonianze da includere, privilegiando persone che avevano vissuto fianco a fianco con Pino Daniele. «Abbiamo cercato voci che potessero raccontare Pino con un’angolazione personale, lontana dai cliché», ha spiegato Senardi. La fotografia e la regia, infatti, si concentrano su un’immagine di Napoli che non è quella &#8220;da cartolina&#8221;, ma una Napoli vera, intensa, fatta di contrasti e luci nascoste. «Abbiamo voluto mostrarla nei suoi luoghi più autentici, lontano dai luoghi comuni», ha aggiunto Senardi.</p>



<p><strong>Il film come tributo alla musica e alla cultura partenopea</strong></p>



<p>Pino Daniele non ha solo rivoluzionato la musica, ma ha anche rappresentato una voce di resistenza per Napoli, un punto di riferimento per tutta una generazione di artisti. Il concerto storico in Piazza del Plebiscito, ad esempio, è stato ricordato come un momento epocale, che ha trasformato una piazza disordinata in uno dei luoghi più simbolici della città. A questo proposito, Senardi ha voluto includere nel film il racconto di quei momenti, che restano impressi nella memoria collettiva: «Un popolo che ricomincia a ridere», ha detto, «è un messaggio che Pino ha dato a Napoli, e a tutta Italia».</p>



<p><strong>La sfida del documentario: l’assenza della famiglia di Pino Daniele</strong></p>



<p>Una domanda inevitabile riguarda l’assenza della famiglia di Pino Daniele nel progetto. Stefano Senardi ha spiegato che la decisione di non intervistare i familiari non è stata casuale, ma una scelta rispettosa, per non distogliere l’attenzione dal messaggio artistico. «Non volevamo entrare in dinamiche familiari complicate. Il nostro obiettivo era celebrare l’arte e la figura di Pino come l’abbiamo vissuta noi», ha dichiarato. Nonostante l’assenza della famiglia, il film si concentra sulla forza della sua musica, sul legame che Pino ha creato con Napoli e con la cultura musicale globale.</p>



<p><strong>Un amore per la musica che non svanisce mai</strong></p>



<p>Infine, l’esperienza di vedere il documentario è stata per tutti i presenti un’occasione di rivedere non solo un artista, ma un’epoca. Tullio De Piscopo ha dichiarato con emozione che, rivedendo le immagini, si è sentito di nuovo parte di quel viaggio incredibile con Pino. Un viaggio che non ha mai smesso di essere in movimento, proprio come la musica di Pino Daniele. Il documentario, quindi, non è solo un film: è un atto d’amore per la musica, per Napoli e per una leggenda che non smette mai di ispirare.</p>
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		<title>Pino Daniele torna a emozionare con l’inedito “Again”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Nov 2024 14:47:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/12/unnamed-18-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/12/unnamed-18-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/12/unnamed-18-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/12/unnamed-18-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/12/unnamed-18-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il leggendario Pino Daniele torna a emozionare con il brano inedito "Again", disponibile da oggi in radio e sulle piattaforme digitali. Questo pezzo, scritto nel 2009, intreccia la sua inconfondibile voce con la magia della chitarra, regalando un viaggio musicale autentico e senza tempo. L'uscita celebra i 70 anni dalla nascita e i 10 anni dalla scomparsa dell'artista, mantenendo vivo il suo inestimabile contributo alla musica italiana.</p>
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<p>Pubblicato da Warner Music Italy, questo pezzo unico intreccia la voce inconfondibile del cantautore con le sonorità straordinarie della sua chitarra, regalando agli ascoltatori un viaggio intimo e profondo nel cuore della sua musica.</p>



<p>Ad accompagnare il lancio, è online anche un lyric video che mostra immagini inedite di Pino Daniele in studio di registrazione, una finestra esclusiva sul processo creativo del grande artista.</p>



<p><strong>Un debutto emozionante allo Stadio Maradona</strong></p>



<p>Il brano “Again” è stato presentato in anteprima assoluta domenica 24 novembre, in un contesto carico di emozione: lo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli. In occasione del match Napoli – Roma, trasmesso su DAZN e Sky, il pubblico ha potuto ascoltare per la prima volta questa gemma musicale, annunciata da un teaser realizzato in esclusiva da DAZN in collaborazione con Warner Music.</p>



<p><strong>Un viaggio tra radici e innovazione</strong></p>



<p>Scritto nel 2009, “Again” è un brano che riflette l’anima più autentica e autobiografica di Pino Daniele. Unendo il timbro acustico a sonorità elettriche, il pezzo incarna l’essenza dell’artista: un mix armonioso di blues, world music e radici partenopee che hanno reso immortale il suo stile. Prodotto e arrangiato dallo stesso Pino Daniele, il brano è stato registrato tra il Blue Drag Studio di Roma e il Forward Studios di Grottaferrata, per poi essere missato da Tommy Vicari nel 2009 e masterizzato nel 2024 da Pino “Pinaxa” Pischetola.</p>



<p><strong>Un anniversario speciale</strong></p>



<p>La pubblicazione di “Again” si inserisce all’interno delle celebrazioni per il 70/10 Anniversary, il progetto che ricorda i 70 anni dalla nascita e i 10 anni dalla scomparsa di Pino Daniele. Questo marchio distintivo garantisce l’autenticità e l’ufficialità delle iniziative dedicate all’artista, mantenendo vivo il suo patrimonio musicale e culturale.</p>



<p>Con “Again”, il ricordo di Pino Daniele si rinnova, lasciandoci una testimonianza viva del suo talento ineguagliabile. Non resta che immergersi in questo brano, lasciandosi trasportare dalla profondità della sua musica.</p>
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		<title>Pino Daniele Alive: la mostra itinerante, la storia dell&#8217;artista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 10:19:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/Pino-Daniele-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/Pino-Daniele-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/Pino-Daniele-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/Pino-Daniele-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/Pino-Daniele.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Dal 18 settembre è esposta la mostra multimediale itinerante sul grande Pino Daniele presso il complesso di Santa Caterina a Formiello, Napoli</p>
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<p>Ad ospitare un progetto espositivo multimediale itinerante per celebrare l’artista partenopeo <strong>Pino Daniele</strong>, è proprio la città di Napoli, presso il complesso di <strong>Santa Caterina a Formiello</strong>, sede della Fondazione made in Cloister. A partire dallo scorso 18 settembre, fino al 31 dicembre, è esposta una mostra itinerante organizzata dal figlio dell’artista, <strong>Alessandro Daniele</strong>, in collaborazione con il fotografo <strong>Guido Harari</strong>.</p>



<p>All’interno della mostra sarà possibile scoprire alcuni <strong>ritratti dell’artista</strong> scattati dai fotografi che l’hanno seguito durante la sua carriera, realizzando immagini iconiche e le copertine dei suoi dischi più noti. Vari ritratti sono stati scattati da Mimmo Jodice, Cesare Monti, Luciano Viti, Giovanni Canitano, Roberto Panucci, Adolfo Franzò e Letizia Pepori.&nbsp;</p>



<p><strong>Alla scoperta di Pino Daniele</strong></p>



<p>“Quando entrai per la prima volta nella fondazione made in Cloister sentii l’esigenza di suonare uno di quei brani strumentali dedicati da mio padre a de Filippo. Un’intuizione che si trasforma in realtà attraverso la mostra itinerante”, racconta Alessandro Daniele.&nbsp;</p>



<p>Non solo immagini inedite; a rendere il tutto più suggestivo anche l’esposizione di <strong>chitarre</strong> rese celebri dalle copertine dell’artista e altri strumenti a lui cari. Una soundtrack d’eccezione accompagnerà i passi del pubblico: alcuni brani del repertorio dell’artista saranno presentati in chiave inedita con stralci audio della sola voce o della sola chitarra.&nbsp;</p>



<p><strong>La prima mostra itinerante che celebra l’artista partenopeo</strong></p>



<p>La mostra sarà anche un contenitore di attività no profit a cura della <strong>Pino Daniele Trust Onlus</strong> in collaborazione con la SIAE (Società Italiana degli autori ed editori). Il primo appuntamento della mostra è stato proprio il 18 settembre presso la Fondazione made in Cloister. “Per noi, per tutti, Pino è e resterà sempre<em> Alive</em>, vivo”, afferma il co-curatore Guido Harari.</p>



<p>Il progetto multimediale prende il nome dall’installazione museale permanente ospitata dal Museo della Pace a partire dal 29 Giugno 2016, per onorare l’artista nella sua città d’origine. È la<strong> prima mostra itinerante multimediale</strong> che celebra il talento napoletano scomparso nel 2015, progettata in collaborazione con Pino Daniele Trust Onlus e Wall of Sound Gallery, con l&#8217;obiettivo di raccontare l’anima dell’<em>Uomo in Blues</em>.</p>



<p><strong><em>di Flaminia Eboli</em></strong></p>
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		<title>JAZZMI, l’universo musicale del jazz a misura di meneghino</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2018 17:24:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/JAZZMI-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="JAZZMI" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/JAZZMI-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/JAZZMI-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/JAZZMI-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/JAZZMI-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il Festival JAZZMI 2018 si presenta come uno dei più attesi e interessanti eventi della città della Madoninna. Milano si tingerà di jazz con 210 iniziative</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/musica/jazzmi-luniverso-musicale-del-jazz-misura-meneghino/">JAZZMI, l’universo musicale del jazz a misura di meneghino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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<p>Il <b>Festival JAZZMI</b> <b>2018</b> si presenta come uno dei più attesi e interessanti eventi della città della Madoninna. La Terza edizione vede come protagonisti del progetto il<b> Teatro dell’Arte </b>della <b>Triennale</b> e <b>Ponderosa Music &amp; Art</b>, in collaborazione con il <b>Blue Note</b> di <b>Milano</b>. Sarà la città intera a ospitare concerti, mostre, rassegne e workshop, il tutto coordinato dalla direzione artistica di <b>Luciano Linzi</b> e <b>Titti Santini</b>. <b>Milano</b> si tingerà di jazz, con 210 eventi dislocati in 100 location che presenteranno 500 artisti.</p>
<h3>“La città intorno”</h3>
<p><b>Quarto Oggiaro</b>, <b>Niguarda</b> e <b>Dergano</b> sono i tre quartieri che ospiteranno quattro <b>percorsi tematici</b> fatti di <b>concerti</b> e rassegne, dimostrando che <b>Milano</b> non è solo Piazza Duomo. Un progetto emozionante che offre la possibilità di visitare luoghi simbolici come scuole, bunker, beni sequestrati alla mafia, biblioteche, e chiese nei parchi. Quartieri fragili e realtà controverse fanno da scena agli <b>artisti </b>creando un’atmosfera che solo una <b>musica</b> come il <b>jazz</b> sa interpretare.</p>
<h3>I grandi nomi</h3>
<p>Questa terza edizione del JAZZMI presenta una corposa lista di nomi che hanno fatto la storia non solo del jazz, ma dell’intero <b>panorama musicale</b>. <b>James Senese</b>, amico di <b>Pino Daniele</b> e interprete della grande <b>Napoli</b>, viene ospitato dal <b>Teatro dell’Arte</b> della <b>Triennale</b>. Un concerto attraverso cui, in chiave estremamente contemporanea, racconta la sua città con il sapiente uso del sax e della voce.</p>
<p><b>Stefano Bollani</b> si dice abbia reinventato il mondo grazie al suo modo di fare <b>jazz</b>, e forse è proprio così. Al <b>Conservatorio di Milano</b> lo vedremo interprete di una nuova musica, creata dall’unione del jazz con armonie brasiliane, un viaggio in un mondo nuovo. Altro grande nome che vedremo esibirsi è <b>Antonio Sanchez</b>, batterista di fama mondiale, colui che ci ha fatto sognare con la <b>colonna sonora</b> del film <b>Birdman</b>, grazie alla quale si è portato a casa un <b>Golden Globe</b>.</p>
<h3>Maceo Parker</h3>
<p>“Ovunque ci sia stato un gruppo eccitante nella storia della musica, Maceo era lì”. <b>Maceo</b> nasce nel 1943 a <b>Kinston </b>nella <b>Carolina del Nord</b>, in una famiglia che ha sempre masticato musica. Da giovanissimo, insieme al fratello Melvin, entra a far parte della band di <b>James Brown</b>, un evento che darà il via alla sua carriera. Dopo James Brown, i due fratelli formano un gruppo indipendente <b>Maceo &amp; All the King’s Men</b> e vanno in tour per un paio d’anni.</p>
<p>Maceo però era destinato a suonare accanto ai nomi più importanti del panorama musicale mondiale. Personaggi come <b>Ray Charles</b>, <b>James Taylor</b>, <b>George Clinton</b>, <b>De La Soul</b> e i <b>Red Hot Chilli Peppers</b>. Un’altra delle sue collaborazioni più entusiasmanti è stata quella con il compianto <b>Prince</b>. Un’anima eclettica che rappresenta perfettamente quello che è, e che è stato il jazz per la <b>musica contemporanea</b>, come dimostrerà all’<b>Alcatraz</b> il prossimo 11 novembre.</p>
<h3>Il Jazz</h3>
<p>Il <b>jazz</b> nasce nei quartieri difficili di <b>New Orleans</b> come musica della ribellione e della rivincita della <b>cultura afroamericana</b>. Antenato dell’<b>hip-hop</b> e del <b>rap</b> non solo per tecnica e musicalità ma soprattutto per l’intento sociale. L’obiettivo del jazz era quello di andare contro la <b>popular music</b>, che al tempo rappresentava la <b>società</b> intera. Senza questo genere così controverso, non sarebbe nata tutta quella musica che oggi diamo per scontata. Conoscere il jazz è conoscere la <b>storia della musica</b>.</p>
<p>Non mancate dunque al <b>JAZZMI</b>, farete un tuffo nel passato per guardare con occhi nuovi il vostro presente.</p>
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<p><b><i>di Eleonora Valente</i></b></p>
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