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	<title>Miriam Leone carriera &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>Miriam Leone e le sue donne forti</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2026 20:41:01 +0000</pubDate>
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<p><strong>Al cinema con “Le cose non dette”</strong></p>



<p>Miriam Leone continua a muoversi con eleganza tra cinema e televisione, scegliendo progetti che mettono al centro figure femminili complesse, spesso attraversate da contraddizioni e zone d’ombra. Negli ultimi anni la sua carriera ha assunto un tono sempre più maturo, lontano dall’immagine iniziale legata alla bellezza e sempre più orientato verso ruoli intensi e narrativamente stratificati.</p>



<p>Con “Le cose non dette” di Gabriele Muccino, l’attrice è al centro di un racconto emotivo che ruota attorno ai silenzi, ai segreti e a tutto ciò che rimane sospeso nei rapporti umani. Il film esplora dinamiche familiari e sentimentali in cui il non detto pesa più delle parole, e l’attrice costruisce un personaggio trattenuto ma vibrante, capace di comunicare attraverso sguardi e pause. I temi sono quelli classici del regista: il tradimento, la crisi dell’individuo e della coppia.</p>



<p>Nel cast, anche Carolina Crescentini, Stefano Accorsi e Claudio Santamaria. Il film è al cinema dal 29 gennaio.</p>



<p><strong>Il ritorno dopo la maternità</strong></p>



<p>Nel dicembre 2023, Miriam Leone è diventata mamma di Orlando, e per questo il suo ritorno sulle scene è stato ancora più atteso e ricco di progetti. Nel 2025, infatti, è stata protagonista di “Amata”, progetto che l’ha vista confrontarsi con un racconto intimo e femminile, in cui amore, identità e memoria diventano i cardini della narrazione. Anche qui Leone si muove in un registro emotivo sottile, dando vita a una donna che affronta il proprio passato e le proprie scelte con una consapevolezza dolorosa ma lucida. È una linea narrativa che sembra ricorrere spesso nelle sue scelte recenti: personaggi che non cercano risposte facili, ma attraversano la complessità dei sentimenti.</p>



<p>Sul fronte televisivo, uno dei ruoli più attesi è stato quello in “Miss Fallaci”, serie dedicata alla figura di Oriana Fallaci. Per Leone è probabilmente stato un passaggio cruciale, che l’ha portata a confrontarsi con un personaggio reale e simbolico allo stesso tempo, in un racconto che unisce storia, politica e ritratto psicologico.</p>



<p>A questo si aggiunge la partecipazione a “Call My Agent – Italia” 3, dove è tornata in un contesto più leggero e metanarrativo. La serie, ambientata nel mondo dello spettacolo, gioca con il confine tra finzione e realtà, e la presenza dell’attrice (che, come nella realtà, vuole tornare sulle scene dopo la maternità, ma anche evitare di interpretare solo ruoli di madre) ha donato quel mix di ironia e sguardo dietro le quinte che ha reso il format così amato. È un lato brillante e autoironico del suo percorso, che bilancia perfettamente i ruoli più drammatici.</p>



<p>Nel complesso, Miriam Leone sta costruendo una traiettoria coerente, fatta di storie che parlano di identità, memoria e forza femminile. Che sia in un dramma intimo, in una serie biografica o in un racconto corale e ironico, l’attrice sembra ormai muoversi con sicurezza in territori narrativi complessi, confermandosi una delle presenze più interessanti e versatili del panorama italiano contemporaneo.</p>
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		<title>Miriam Leone al cinema nei panni di Eva Kant</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Dec 2021 09:42:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/12/Miriam-Leone-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/12/Miriam-Leone-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/12/Miriam-Leone-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/12/Miriam-Leone-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/12/Miriam-Leone.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Protagonista del nuovo film dei Manetti Bros, l’attrice continua la sua carriera in ascesa iniziata dopo la vittoria di Miss Italia nel 2008</p>
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<p><strong>Biografia&nbsp;</strong></p>



<p>Siciliana e attraente, l’attrice <strong>Miriam Leone </strong>inizia la sua carriera grazie alla vittoria di <strong>Miss Italia nel 2008</strong>, alla 69ª edizione del noto concorso di bellezza. Conduce su Rai 1&nbsp;<strong>Uno Mattina Estate</strong>&nbsp;e presenta su Rai 2, insieme a&nbsp;<strong>Tiberio Timperi</strong>,&nbsp;<strong>Mattina in famiglia</strong>. È del 2010 il debutto come attrice nel film&nbsp;<strong>Genitori &amp; figli &#8211; Agitare bene prima dell&#8217;uso</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Giovanni Veronesi</strong>&nbsp;e in TV con&nbsp;<strong>Il ritmo della vita</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Rossella Izzo</strong>.</p>



<p>Contemporaneamente continua a lavorare in televisione e torna alla conduzione sulla Rai per altre due stagioni. Nel 2012 recita con&nbsp;<strong>Terence Hill</strong>&nbsp;nella fiction&nbsp;<strong>Un passo dal cielo 2</strong>. La sua carriera ha continuato ad espandersi fino ad oggi, con l’interpretazione della protagonista <strong>Eva Kant</strong> nel film tratto dall’epico romanzo <strong>Diabolik</strong> del 1967. Miriam Leone è una diva naturale, dunque primadonna in tutti i sensi, ma anche la sola attrice in grado di assumere, per carisma naturale e acume professionale, un ruolo come questo, in Italia pressoché impossibile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/12/Miriam-Leone-1.jpg" alt="" class="wp-image-84564" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/12/Miriam-Leone-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/12/Miriam-Leone-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/12/Miriam-Leone-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/12/Miriam-Leone-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Il cambiamento post pandemia&nbsp;</strong></p>



<p>Miriam Leone, che aveva già annunciato con diversi contenuti il suo ruolo nel prossimo film, si è mostrata stavolta in prima pagina sulla copertina di una nota rivista. Meravigliosa come non mai, ha sfoggiato un’inedita chioma bionda e un abito elegantissimo con giacca glitterata blu e un top nero. Sempre attivissima sui social e non solo; protagonista del numero di Elle Italia, con approfondimenti e soprattutto con la copertina, la bella Miriam, ormai noto volto di L’Oréal Paris, racconta come ha affrontato il lockdown: <strong>ha riscoperto la felicità grazie al matrimonio</strong>.</p>



<p>Uno degli insegnamenti principali che la pandemia ha dato alla Leone è stata la possibilità di pensare alla famiglia: “la felicità è una conquista- afferma l’attrice &#8211; si compie attraverso le scelte e ha bisogno di cure”. Il mondo del lavoro dovrebbe iniziare a contemplare il tempo per l’amore, la famiglia e la cura di sé. “Come può una madre lavorare a certi ritmi &#8211; continua Miriam &#8211; e permettersi di amare un figlio senza farlo crescere ad altri? Sono domande che tante donne si pongono e bisognerebbe sostenerle di più”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/12/Miriam-Leone-2.jpg" alt="" class="wp-image-84565" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/12/Miriam-Leone-2.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/12/Miriam-Leone-2-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/12/Miriam-Leone-2-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/12/Miriam-Leone-2-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Diabolik</strong></p>



<p>Ad alimentare il mistero, l&#8217;amore e l&#8217;attrazione per questo film è proprio&nbsp;Miriam Leone, che avvolge con eleganza e charme tutte le sale dal 16 dicembre. Capelli biondi raccolti nell&#8217;iconico chignon alto e gioielli Bulgari a illuminarle il volto,&nbsp;<strong>l&#8217;attrice italiana interpreta Eva Kant al fianco di Luca Marinelli nei panni di Diabolik nella pellicola diretta da Manetti Bros</strong>. Ed è così che l&#8217;attrice è apparsa all&#8217;anteprima stampa del film a Roma, trasformata. Risplende in un&nbsp;<strong>tailleur bianco firmato Fendi</strong>, un colore assolutamente non casuale e che, assieme al nero, torna nella pellicola in un perfetto binomio di opposti che non possono fare a meno l&#8217;uno dell&#8217;altro.</p>



<p>“È stata una metamorfosi estrema per me”, ha ammesso Miriam Leone in un&#8217;intervista esclusiva a&nbsp;<em>Elle.it</em>, “ma necessaria: sono fiera e grata di essermi donata a Eva, a partire dai capelli. Vale la pena di tenersi qualche doppia punta in più per interpretare uno dei più bei personaggi femminili di sempre. E vivere nel linguaggio, nelle ispirazioni, nello stile dei favolosi Anni 60”. “La donna che salva Diabolik” spiega l’attrice riguardo il suo personaggio in maniera pragmatica e sostanziale. “Una lady di gran classe” &#8211; continua Miriam &#8211; “moglie amorevole, ma spietata vendicatrice, vedova di un marito che ha cercato di farla fuori e ha avuto la peggio”.</p>



<p><strong><em>di Flaminia Eboli</em></strong></p>
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